“Degustatori o Giornalisti”, un mese dopo

È passato circa un mese dal mio post “degustatori o giornalisti?” che tante polemiche ha suscitato soprattutto sul principale sito di vino italiano, Intravino, che ne ha ripreso e integralmente pubblicato il testo. Periodo, almeno spero, sufficiente a calmare gli animi, acquietare le reazioni, in alcuni casi troppo scomposte, sedimentare, anche per il sottoscritto, le considerazioni.
Vi torno perché devo qualche risposta e chiarimento ai lettori e, soprattutto, precisazioni e rettifiche a quanto è stato detto.

Per chi non avesse letto lo scritto e seguito le successive discussioni una breve sintesi.

Come detto, un mese fa ho scritto un post di riflessione che interrogava i lettori e coloro che popolano il mondo enogastronomico sul ruolo che deve assumere, oggi, chi scrive e si occupa di vino e cibo (leggi qui). Il tema di fondo è se i tempi e l’ambiente siano maturi affinché si possa allargare il proprio sguardo oltre il calice a ciò che è intorno ad esso: alle persone, al risvolto sociale e ambientale, al tessuto economico.
Queste mie considerazioni partono da un mero fatto di cronaca, una notizia in cui inciampo per caso.

Genesi di una notizia

Dando uno sguardo alla cartella stampa che mi era stata data al Vinitaly da Centopassi, l’attività vitivinicola delle realtà siciliane di Libera Terra, la Cooperativa Sociale Placido Rizzotto e la Cooperativa Sociale Pio La Torre che gestiscono terreni agricoli confiscati ai boss di Cosa Nostra leggo che, nella parte che riguarda le vigne da dove si producono i loro vini, in contrada Cerasa, a Monreale, c’è una vigna confiscata a Guccione.

Questo fatto diviene notizia per chi si occupa di enogastronomia a differenza di altri terreni e vigne confiscate perché il cognome Guccione chiama in causa l’azienda vitivinicola Guccione, sita a Monreale, proprio in contrada Cerasa (nello specifico, come sarà evidenziato dalla discussione, il fatto riguarda il padre deceduto dei titolari Manfredi e Francesco).

Effettuo le mie indagini e le mie ricerche, ricostruisco la vicenda e stabilito che non si tratta di un caso di omonimia do la notizia.
La scrivo nuda e cruda a margine delle mie considerazioni riportandola tal quale dalla cartella stampa con un virgolettato. Non entro nel merito di una vicenda che si occupa di argomenti lontani dal nostro oggetto di attenzione, il vino per l’appunto, né, accertati i fatti, credo ci sia molto da commentare.
Evidentemente non tutti la pensano come me.
È ovvio che, allo stesso tempo, credevo fosse interesse dell’azienda vitivinicola Guccione chiarire quanto scritto dal suo “vicino di vigna” in una cartella stampa accessibile a tutti gli operatori del settore, fossero essi enotecari, ristoratori o giornalisti. Il giorno dopo la pubblicazione del post chiamo al telefono Francesco Guccione chiedendogli se ha commenti da fare nel merito e se vuole rispondere alle mie domande. Dopo avermi ringraziato per come ho dato la notizia, per non essere entrato nel merito ed aver citato gli altri personaggi coinvolti, Francesco Guccione mi dice di non essere interessato a commentare né di volere rispondere alle mie domande. Qualche ora dopo cambia idea intervenendo con un commento direttamente sul sito Intravino. Trasformato in vero e proprio post dagli editors del sito, arrivano ben 165 commenti.

Il giornalismo ed il web


Arriverò in seguito a quanto dichiarato da Francesco Guccione, a quella che è stata la sua versione dei fatti. In questo momento vorrei prima esprimere alcune considerazioni che, partendo dai numerosi commenti arrivati, entrano nel merito del mio post originario.
Al di là delle accuse arrivatemi di tentativo di scoop (quale scoop? Io non ho scoperto un bel niente, il dato riportato era già pubblico) o di sensazionalismo (mi chiedo quale sarebbero state le reazioni e i commenti se la notizia avesse interessato invece che un piccolo produttore di vini naturali, una delle grandi aziende siciliane), stupisce l’idea che una parte consistente di chi popola questo mondo, sia esso semplice appassionato o operatore, ha del giornalismo. Nessuno di coloro che ha lasciato sottintendere che la notizia non andava pubblicata, o che andava in qualche modo manipolata o edulcorata ha risposto ad oggi ad un semplice interrogativo posto dal collega Marco Arturi intervenuto con un commento: “Se il problema è invece rappresentato dal fatto che Erro, “inciampato” casualmente in un’informazione, avrebbe dovuto tacerla – come mi pare di evincere da alcuni commenti e dalle parole di chi lo accusa di essere stato scorretto -magari sarebbe anche giusto che chi la pensa così ci spiegasse perché”.
Stupisce ancor di più la superficialità, vista la delicatezza dell’argomento, di alcuni commenti, del tono della discussione sviluppatasi non nel merito delle riflessioni da me proposte, ma su di un fatto di mera cronaca in un pro o contro che vedeva due tifoserie contrapposte, del linguaggio da gogna mediatica, di chi ha proposto azioni di dissequestro senza essere a conoscenza dei fatti e della legge italiana in materia e non tenendo minimamente conto di ciò che abbiamo scritto e specificato: che ad una confisca definitiva si arriva dopo tre gradi di giudizio. Ed ancora, la superficialità di chi ha invocato – e non se ne capisce il motivo – l’intervento di Centopassi: un’associazione che ha semplicemente l’onere di dover gestire le terre confiscate dallo Stato Italiano, come se fosse colpevole di qualcosa. Di chi ha la pessima abitudine in questo paese di commentare le sentenze passate in giudicato della magistratura delegittimandone operato e ruolo.
Mi hanno stupito ancor di più alcuni interventi che sembravano “alzare il tiro” in uno strano, talvolta ambiguo, ai miei occhi pericoloso capovolgimento, dove cadendo in facilonerie e generalizzazioni si attaccava la magistratura palermitana in toto o si lanciavano messaggi ad associazioni come Centopassi e Libera. Opinioni molto forti non basate su elementi fattuali, ma sulla vicinanza a Francesco Guccione, dettate dal conseguente coinvolgimento emotivo o facendo riferimenti ad imprecisati errori procedurali.

Tale idea di libertà di utilizzo del web è, a dir poco, preoccupante.

“Francesco Guccione e una storia di famiglia che dobbiamo conoscere”


È questo il titolo, scelto dagli editors di Intravino, della dichiarazione fatta da Francesco Guccione e questo il link per chi volesse leggere la versione integrale delle “sue verità” e i successivi 165 commenti. Tralasciando alcune considerazioni di carattere personale, riporto di seguito la sua ricostruzione dei fatti. Entro nel merito della faccenda, non perché sia di alcuno interesse ai fini del discorso impostato nel mio scritto (in questo non posso non concordare con Alessandro Morichetti quando afferma che si è persa un’occasione), ma perché dalle carte in mio possesso, come potrete leggere di seguito, emerge una realtà ben diversa da quella che si evince dalla sua dichiarazione.

[…] ha subito (il padre Leoluca Guccione, n.d.r.) un processo non processo, tecnicamente un “procedimento di misure di prevenzione”. Per chi non è avvezzo, è un’anomalia del codice Penale, voluta per legge negli anni della lotta alla mafia, in cui il cittadino inquisito, si trova a fronteggiare una difesa, con il carico dell’inversione dell’onere della prova. In questo contesto, sono stati confiscati appunto i tanto citati terreni. Successivamente, segue un processo Penale vero è proprio, con correlata detenzione, e tra un’udienza e l’altra passarono circa tre anni di detenzione cautelare. La sentenza definitiva lo condannava a due anni di detenzione, ma lui in attesa del processo ne aveva già scontati tre. La giustizia gli doveva già un anno di vita. Ma nella speranza di fare chiarezza in appello, un martedì di colloquio in cui andammo con mio fratello come sempre a trovare papà, per comunicargli si che c’era stata una condanna, si che era stata inferiore a quanto già scontato, ma fiduciosi che in appello avremmo fatto chiarezza sulla sua innocenza (attendevamo a quel punto la data dell’appello). Bisognava avere le ultime forze per resistere e ottenere l’assoluzione in formula piena. Ma due giorni dopo, ricevuto l’ennesimo rinvio di quattro mesi, che lo costringeva ad ulteriore detenzione, mio padre non resse, e fu colto da un infarto in piena detenzione, e senza alcun soccorso. Non è mai stata mossa nessuna accusa specifica se non una nebulosa associazione mafiosa in concorso esterno, e credetemi che a tutt’oggi non si comprende il ruolo di mio padre all’interno di non so che o non so cosa.

1) Come ho già scritto il codice antimafia prevede che si possano applicare separatamente le misure patrimoniali e personali (legge Rognoni-La Torre 1982, riveduta svariata volte). Prima di arrivare alla confisca definitiva di un bene, c’è un sequestro preventivo, dopo di che si procede ai dibattimenti, alla confisca impugnabile in Appello e in Cassazione, infine, dopo anni e anni, alla confisca definitiva. Per cui in merito a ciò che ho scritto i tre gradi di giudizio ci sono stati. Così come c’è un’altra imprecisione in quanto dichiarato da Francesco Guccione perché nel procedimento a carico personale l’ordinamento giuridico italiano stabilisce all’accusa l’onere della prova mentre è in quello patrimoniale che l’accusato deve dimostrare che i beni immobili o liquidi siano frutto di attività lecite.

2) Leoluca Guccione viene arrestato il 30 ottobre del 1997. È imputato non di concorso esterno in associazione mafiosa, ma bensì del reato dall’articolo 416 bis del codice penale: di associazione per delinquere di stampo mafioso.

3) Rinviato a giudizio il 3 dicembre dello stesso anno è condannato dalla terza sezione del Tribunale di Palermo con sentenza di primo grado per il reato ad esso ascrittogli in data 15 luglio 1998 (circa 8 mesi dopo), con la diminuente di un terzo della pena per la richiesta dell’imputato del rito abbreviato (art. 442 C.P.P.), alla pena di anni tre e mesi quattro di reclusione.

4) In data 19 ottobre 1999 (circa due anni dopo dall’arresto) la quarta sezione della Corte di Appello del Tribunale di Palermo con sentenza n. 3930 accoglie la richiesta del Procuratore Generale e dell’Avvocato difensore: il non doversi procedere per morte del reo.

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A.A.A. Alto Adige bevesi

Provate ad immaginare la Svizzera con i suoi 8 milioni di abitanti o il Botswana con il suo milione e mezzo vincere i prossimi campionati mondiali di calcio e avrete metafora della realtà vitivinicola Altoatesina. D’altronde i numeri e le statistiche già spiegano molto: nonostante la limitata superficie vitata, il rapporto di vini Doc, circa il 95% o di premi conferiti dalle varie guide ai vini altoatesini, pone questa regione al vertice tra quelle italiane per qualità, più di Piemonte e Toscana.
E se non vi fidate dei numeri e delle statistiche, stappate e bevete per prendere coscienza della bontà dei vini di questa regione: un approdo sicuro per il consumatore per i prezzi proposti e indifferentemente si tratti di piccolo vigneron o di grande realtà cooperativistica: vini emozionanti o esercizio di stile, bere male e rimanere insoddisfatti è opera che richiede sforzi improbabili.

A.A. Weiss Terlaner 2010, Sebastian Stocker
Sebastian Stocker, come più volte abbiamo detto, è stato storico capo cantiniere della Cantina di Terlano (colui che murava ogni anno 500 bottiglie) ed oggi continua il suo lavoro con questa piccola cantina familiare. Bere un terlaner (vitigno e non uvaggio) è alquanto difficile, ma ogni vostra ricerca sarà ben ripagata. Vino essenziale che profuma di susina selvatica e prugna, di erbe aromatiche e muschio, di bell’afflato balsamico, e che al palato procede leggiadro e ritmato: alcol contenuto, presa sapida rinfrancante, dall’aperitivo in poi è degno compagno. Da bersi a secchi considerando anche il minimo prezzo: 10 euro o giù di lì.

A.A. Pinot Nero Riserva Matan 2008, Pfitscher
Lascino ogni speranza coloro che azzardano paragoni con la rinomata Borgogna. Siamo ad altre latitudini e quei vini sono inarrivabili. Ma non a tutti è concesso avere un buon pusher e non tutti conoscono a menadito produttori e cru del pendio d’oro ed il rischio di un pacco (considerati i prezzi dei cugini d’oltralpe è il caso di aggiungere doppiopacco e contropaccotto) è dietro l’angolo. Allora un pinot nero altoatesino può risultare più affidabile. Circa venticinque euro per un pinot nero che alla abbondanza di frutto polposo francese preferisce i toni chiaroscurali delle nostre terre: se aspettate un po’ si libererà anche di quel filino di dolce e di quel lato speziato del legno che frena leggermente il finale di bocca in questo momento.

A.A. weissburgunder Pinot bianco Stralher 2010, Stroblhof
Se alla verticalità dell’incedere preferite la grassezza delle sensazioni ecco un pinot bianco che fa al caso vostro e che può condurvi in un piacevole viaggio fino a toccare luoghi ben distanti (vedi l’Alsazia). Imprinting terroso, gassoso e nuance idrocarburiche accompagnano un bell’intreccio di erbe aromatiche e spezie. Palato agile, ma di succo e sapidità. Intorno ai 15 euro.

posted by Mauro Erro @ 12:03, , links to this post


Gerontofilia enoica

Gerontofilia
[gr. geron = vecchio; filia = amicizia]
Dal glossario medico: Pervertimento sessuale di individui che provano attrazione per le sole persone di età avanzata.

Una delle inclinazioni principali di alcuni appassionati bevitori è l’amore viscerale per le vecchie bottiglie di vino. Per questi l’equazione vecchio è bello, giovane è brutto è la stella polare che li guida nelle loro esperienze sensoriali idroalcoliche.
Solitamente costoro non bevono vini che non abbiano un certo numero di anni sulle spalle; un aglianico, un sangiovese, un nebbiolo che non abbiano più di quattro o cinque anni di età sono vinosi, uno Champagne deve essere bevuto ad almeno quindici anni dalla sboccatura, un Barolo stappato a soli sette, otto anni, una barbarie, un’esecuzione sommaria; per loro l’amaretto di Saronno è più di un liquore, è un totem e sensazioni di goudron, spezie, frutta secca, maderizzazione del vino il fantastico mondo dove vivere per sempre; l’ossidazione una sorta di orgasmo mistico.

Ci pensavo l’altro giorno quando ho stappato a Gino, il mio amico gerontofilo per eccellenza, un brunello di Montalcino Il Colle 1978, l’ultima delle bottiglie di cui disponevo. Il mio ultimo assaggio risaliva a circa tre anni fa come potete vedere qui e a parte il lirismo dello scritto, fa sempre un certo effetto bere il vino dell’anno in cui si è nati, ricordo davvero una piacevole esperienza.
Non che quest’ultima non lo sia stata: ma rispetto ad allora nessuna evoluzione in meglio; i bordi del sorso leggermente sbiaditi e il finale preannunciava, con lieve tocco metallico, che quel vino si avviava a diventare l’ombra di ciò che era. Ovviamente Gino era in trance.

Ecco, chi ne avesse ancora qualche bottiglia si appresti a stapparlo, chi vuole curiosare tra nuove inclinazioni lo lasci in cantina, chi leggerà questo scritto solo tra qualche anno arrivandoci attraverso qualche motore di ricerca mi contatti: se vuole disfarsene, sono sicuro che Gino gliela comprerà volentieri.

Foto: Vecchie Bottiglie
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posted by Mauro Erro @ 11:44, , links to this post


Assaggi mirati

Diciamo che ero riuscito – in due settimane dedicate malvolentieri alle pratiche d’ufficio immancabili dopo le vacanze estive: sistema le carte, rassetta casa, lava la tappezzeria ecc. ecc. – a perdere quei tre chili e qualche etto stando lontano per quanto possibile da vino e cibo.

Chili puntualmente ripresi quando ho ricominciato a lavorare.

La prima fase per tornare in allenamento e dedicarsi in maggiore forma psicofisica alle batterie ripetute è uno stappo libero e ribadito, alla vienecomeviene, che dà non poche soddisfazioni.
I migliori assaggi di seguito.

Champagne Les Empreintes Extra Brut, Laherthe Freres
I fratelli Laherthe, da Chavot (ma con 10 ettari divisi in 75 parcelle sparse su 10 differenti cru. In Cote de Blancs a Vertus e Voipreux, tutte a Chardonnay 1er cru, nella zona sud di Epernay a Chavot, Moussy e Mancy con i tre vitigni e nella valle della Marna a Boursault con il pinot meunier) producono questo Champagne da Pinot noir al 40%, Chardonnay 40% e Pinot Meunier al 20%, passato in legno, con malolattica non svolta e con un minimo dosaggio di 4 gr/lt, che fila come un treno quando lo si assaggia.
Dall’aperitivo in poi, ma aspettare un po’, se di recente sboccatura, e dimenticarlo in cantina non è peccato.

Sancerre Clos la Neore 2010, Edmond e Anne Vatan
Naso di grasso, origano e rosmarino, agrumi e balsami che invoglia a una beva che si rileva tesa, ampia e salata. Una maggiore articolazione aromatica arriverà con il tempo. Già molto godibile adesso, ma la pazienza è la virtù dei forti, diceva qualcuno. (Ah, a proposito di Sauvignon, appuntatevi quello di Sebastian Stocker: il vecchio cantiniere di Terlano, ne produce una versione che, targata 2009, era squisita).

Chambolle Musigny 2008, Domaine Roumier
Da uno dei più ricercati produttori di Borgogna un semplice village inno al candore e all'espressione sincera: naso carezzevole e felpato di fragole, rosa, eucalipto su un sottofondo leggermente vegetale e ceneroso. Palato saporito, ampio e infiltrante.

Clos de La Roche Grand Cru 2008, Domaine Ponsot (qui, Cimmino)
‘Na botta di vita.
Ma da queste parti, per chi può, è meglio ripassare tra dieci anni almeno.

Vino bianco Testalonga 2009, Antonio Perrino
Da Dolceacqua, da uve vermentino, Antonio Perrino produce un bianco mediterraneo al naso (dopo averlo scaraffato e dopo che si è liberato dalla nota di riduzione) salato e asciutto al palato, buon compagno della tavola.

Trebbiano Spoletino Vecchie vigne 2010, Collecapretta
Davvero affascinante al naso, per me che ne conosco pochi, ha intriganti note fumè (ma non è affinato in legno) e palato salato e guizzante.

Martina Vecchie Vigne (vino da tavola rosato 2010), Togni Rebaioli
Approfondiremo la variegata e particolare produzione di questa cantina della Vallecamonica, nel bresciano, prossimamente. Per adesso partiamo da questa schiava dalle fragranti trasparenze, di bella pulizia olfattiva al naso, di palato non lunghissimo ma esplosivamente salato e gourmand.

posted by Mauro Erro @ 12:28, , links to this post


Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi!


Da SOS Tata a Tesoro Salviamo i Ragazzi: il nuovo programma prodotto da FoxLife, che andrà in onda dal 18 novembre sul canale 114 di Sky, si pone l’obiettivo di correggere le cattive abitudini alimentari delle famiglie.
Il concept del programma segue quello classico del docu-reality, ma questa volta i protagonisti non saranno bambini terribili e indemoniati, ma quelli con i chili di troppo.



Al posto della rassicurante Tata ci troveremo di fronte ad un giovane chef, Marco Bianchi, ricercatore e divulgatore scientifico (autore dei libri dedicati all’alimentazione: I Magnifici 20. I buoni alimenti che si prendono cura di noi e Le Ricette dei Magnifici 20) che, insieme ad un team medico composto da nutrizionisti, psicologi e fisioterapisti, analizzerà il singolo caso per poi insegnare alla famiglia di turno un nuovo regime alimentare e uno stile di vita più sano.
Come?
Dopo una prima fase di analisi, in cui verrà studiato il caso clinico del bambino, seguirà il morphing cui saranno sottoposti i genitori, ovvero la proiezione di come sarà il loro bambino tra 40 anni se non cambierà il proprio stile di vita.
Questa scioccante “visione” farà cedere mamma e papà che si faranno monitorare e quindi aiutare per due settimane, dalla spesa alla cucina, per correggere le cattive abitudini. Osservare le etichette con maggiore attenzione, coinvolgere i bambini in cucina, creare occasioni di attività sportive saranno sicuramente alcune delle fondamentali misure da adottare. Al termine delle due settimane i genitori saranno convocati di nuovo e sottoposti ad un secondo morphing del bambino: se il percorso sarà stato seguito correttamente, la nuova proiezione sarà certamente più incoraggiante.

Ecco, finalmente un reality che abbia un senso!

Purtroppo l’obesità infantile è diventata una vera e propria patologia al giorno d’oggi e non c’è molto da scherzare. Il sovrappeso può causare difficoltà di movimento, danni alle articolazioni ed alterazioni a livello metabolico ed ormonale; nell’età evolutiva è sempre più in aumento l’incidenza del diabete non insulino-dipendente ed è anche frequente l'ipertensione arteriosa, né sono da sottovalutare le ripercussioni di carattere psicologico. In età adulta invece queste problematiche aumentano e si possono trasformare in vere e proprie patologie, quali l’ipertensione arteriosa, malattie metaboliche e cardiovascolari. Ogni ragazzo obeso è quasi sempre destinato a diventare un adulto obeso.


A favorire le cattive abitudini non sono solo le pubblicità ingannevoli, che attirano i più piccoli verso cibi spesso troppo ricchi di zuccheri, grassi e sale, ma anche la crisi economica.
E’ un dato diffuso che molte famiglie a causa del rincaro dei prezzi sono portate ad acquistare alimenti dal costo economico inferiore, i cosiddetti cibi industriali, che molto spesso contengono sostanze con un’alta quantità di calorie.
Purtroppo ad incidere su tutto questo ci si mette la cattiva conoscenza della corretta alimentazione e la dieta mediterranea che ci ha contraddistinto in tutto il mondo sembra essere sempre più un ricordo lontano.
Si preferiscono cibi pronti, facili e veloci da preparare, il consumo di carne, spesso grassa, è aumentato rispetto a quello del pesce e ovviamente a discapito del consumo di frutta e verdura.

Per fortuna, nonostante la mancanza di risorse, è in alcune scuole che negli ultimi anni si è proposta l’educazione alimentare invitando i bambini a mangiare cibi sani, con le mense scolastiche o con vere e proprie linee guida da seguire a casa con le proprie famiglie.
E il segnale è arrivato proprio dal Sud, dove forse l’incidenza dell’obesità infantile è maggiore.
In alcuni comuni della provincia di Catanzaro è stato realizzato, nell’anno scolastico 2010/2011, il “Progetto di ricerca per contrastare il sovrappeso e l’obesità nell’età evolutiva” rivolto a tutti gli studenti della scuola primaria e secondaria inferiore, la cui metodica è stata poi adottata a livello nazionale.
A Canicattì, piccola cittadina in provincia di Agrigento, l’iniziativa è partita a settembre di quest’anno da un centro fitness (il Club Metamorphosis) che ha deciso di attuare una campagna di prevenzione coinvolgendo comune e scuole. A tutte le famiglie che contano al proprio interno almeno un bambino in sovrappeso o obeso è stato offerto un kit che include l’accesso gratuito in palestra e un decalogo per dimagrire (elaborato grazie all’aiuto di dietologi e pediatri) più un contapassi.
In accordo con la palestra il Comune ha deciso di affrontare il problema cercando di capire in che modo l’ambiente cittadino e gli stili di vita influiscono sulla salute dei giovanissimi e distribuendo in tutte le scuole elementari e medie del paese opuscoli con utili consigli per prevenire l’obesità.

Prevenire e curare l’obesità infantile è importante ma sono soprattutto i genitori che dovrebbero allarmarsi. Alcune regole fondamentali da seguire riguardano senza dubbio l’alimentazione: imparare ad individuare gli alimenti che danneggiano il bambino, abituarlo a mangiare frutta e verdura e cibi che contengono fibre perché danno un senso di maggiore sazietà e soprattutto limitare il consumo di merendine con i conservanti, meglio sarà una bella torta casalinga. Inoltre è necessario invitare i bambini a fare attività fisica, giochi all’aria aperta, limitando il più possibile l’utilizzo di videogiochi e attività che favoriscono la sedentarietà, ogni tanto salire le scale a piedi non farà male.
Un’ultima cosa: incoraggiate i vostri bimbi a bere di più, ma non bevande gassate e zuccherate, solo acqua e succhi di frutta.

Adele Chiagano

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Brunello di Montalcino da bere: Podere San Lorenzo e Terre Nere

Montalcino (foto di repertorio)

È curioso osservare come allo stesso tempo in cui si fa un gran parlare di cambio di disciplinare di una delle denominazioni più importanti e pregiate del nostro territorio, si affermino nuove e giovani realtà, vini di grande qualità e dal prezzo calibrato che parlano solo Sangiovese Grosso. Eccovi un paio di recenti assaggi, vini che meritano attenzione.

Brunello di Montalcino Bramante 2006, Podere San Lorenzo

Piccola azienda da 20.000 bottiglie prodotte è condotta dal 1999 da Luciano Ciolfi aiutato dall’agronomo Massimo Achilli e dall’enologo Claudio Gori. Il Bramante è un brunello di rara eleganza: nel colore, un rosso rubino leggiadro e di belle trasparenze; nei profumi, fruttati e floreali, impreziositi dai borbottii balsamici, di sottobosco e dagli squarci ematici; al palato, dove spicca per ampiezza e tensione. Migliora ed accelera a 24 ore di distanza a bottiglia aperta. Intorno ai 30 euro.

Brunello di Montalcino Riserva 2004, Terre Nere

Dal 1997, a Castelnuovo dell’Abate, uno dei territori più vocati dell’ilcinese, Pasquale Vallone con l’aiuto di suo fratello Gaetano, della moglie Pierina e dei figli Francesca e Federico conduce questa azienda coadiuvato dalla consulenza enologica di Valerio Coltellini. La Riserva 2004 del suo brunello è grintosa, dall’imprinting minerale, dall’accattivante ordito speziato e di erbe aromatiche a sorreggere un bel frutto. Palato di bel succo e grip. Sui 30 euro.

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Guida Slowine: le Chiocciole

E alla fine il riconoscimento più atteso, assegnato alle cantine che ci piaccionio in modo particolare per come interpretano valori (organolettici, territoriali, ambientali e identitari) in sintonia con Slow Food!
Due informazioni aggiuntive per meglio far comprendere la nostra metodologia di lavoro. Questo riconoscimento è assegnato dopo una o più visite in cantina e dopo la degustazione in almeno 3 fasi diverse durante l'anno della batteria presentata da ogni singola azienda.

Siamo l'unica guida italiana che effettua tutte le visite a tappeto. Accanto alla normale scheda, redatta per tutte le aziende, nel caso della Chiocciola dedichiamo 700/800 battute per spiegare la motivazione della nostra scelta, questo perché riteniamo giusto far capire ai nostri lettori il senso di ogni singola nostra scelta in questo campo.

Altra cosa molto importante è che la Chiocciola non ha assolutamente una valenza morale, ovvero noi giudichiamo le persone, ma ci limitiamo a raccontare il loro valore e il senso delle scelte effettuate in campagna e in cantina. Questo riconoscimento non è appannaggio di aziende biologiche o biodinamiche, ma giudichiamo caso per caso in base alla sensibilità agricola espressa da ognuno dei vignaioli incontrati.

Infine, da quest'anno la Chiocciola non è abbinata con nessun altro simbolo, perché i vini di un'azienda che riceve questo riconoscimento devono per forza essere eccellenti dal punto di vista della degustazione.

E ora a voi! Buon divertimento... L'invito che ci sentiamo di fare è utilizzare questa lista nei vostri viaggi, non c'è nulla di più bello per un appassionato di visitare le cantine e di entrare in contatto diretto con i produttori. Ci piacerebbe che Slow Wine 2012 diventasse il vostro compagno di viaggio!
(I Curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni)


ABRUZZO E MOLISE
Cataldi Madonna
Emidio Pepe
Praesidium
Torre dei Beati
Valentini

ALTO ADIGE
Haderburg
Hoandlhof - Manfred Nössing
Kuenhof - Peter Pliger
Manincor
Nusserhof - Heinrich Mayr
Tenutae Lageder
Unterortl - Castel Juval

BASILICATA
Elena Fucci

CALABRIA
'A Vita
Librandi

CAMPANIA
Antica Masseria Venditti
Colli di Lapio
Contrada Salandra
Contrade di Taurasi
Giuseppe Apicella
Luigi Tecce
San Giovanni
Sorrentino
Tenuta Cavalier Pepe
Vadiaperti

EMILIA ROMAGNA
Camillo Donati
Fattoria Zerbina
Paolo Francesconi
Vigne dei Boschi
Vittorio Graziano

FRIULI VENEZIA GIULIA
Borgo San Daniele
Bressan Mastri Vinai
Damijan Podversic
Edi Keber
Franco Terpin
Gravner
I Clivi
Kante
La Castellada
Le Due Terre
Meroi
Miani
Radikon
Ronco del Gnemiz
Vignai da Duline
Zidarich

LAZIO
Marco Carpineti
Sant’Andrea
Sergio Mottura

LIGURIA
Cascina delle Terre Rosse
Maria Donata Bianchi
Santa Caterina
Walter De Batté

LOMBARDIA
Agnes
Ar.Pe.Pe.
Fay
Il Pendio
Togni Rebaioli

MARCHE
Aurora
Bucci
Collestefano
Fattoria Coroncino
Fattoria Dezi
Fattoria La Monacesca
Fattoria San Lorenzo
Oasi degli Angeli
Pievalta

PIEMONTE
Alessandria Fratelli
Anna Maria Abbona
Antichi Vigneti di Cantalupo
Bianchi
Brovia
Ca’ del Baio
Carussin
Cascina Ca’ Rossa
Cascina Corte
Castello di Tassarolo
Cavallotto Fratelli
Dacapo
Elio Altare - Cascina Nuova
Elio Grasso
Elvio Cogno
Fiorenzo Nada
Giuseppe Rinaldi
Hilberg - Pasquero
Iuli
Le Piane
Luigi Spertino
Pecchenino
Roagna - I Paglieri
Serafino Rivella
Sottimano
Vigneti Massa

PUGLIA
Agricole Vallone
Attanasio
Giancarlo Ceci
Gianfranco Fino
I Pàstini
Paolo Petrilli
Polvanera

SARDEGNA
Capichera
Orlando Tondini
Panevino
Tenute Dettori

SICILIA
Arianna Occhipinti
Cos
Ferrandes
Girolamo Russo
Graci
I Vigneri
Marco De Bartoli
Palari
Tenuta delle Terre Nere

TOSCANA
Altura
Baricci
Boscarelli
Caiarossa
Caparsa
Castello dei Rampolla
Corzano e Paterno
Fattoi
Fattoria di Bacchereto Terre a Mano
Fattoria di Fèlsina
Fattoria Rodano
Fattoria Selvapiana
Fontodi
Frascole
I Luoghi
Il Paradiso di Manfredi
Le Chiuse
Le Cinciole
Le Macchiole
Monte Bernardi
Montenidoli
Montevertine
Poderi Sanguineto I e II
Querciabella
Riecine
Salustri
Stefano Amerighi
Tenuta di Valgiano
Val delle Corti

TRENTINO
Cesconi
Eugenio Rosi
Foradori
Francesco Poli
Giuseppe Fanti
Maso Furli
Pojer & Sandri

UMBRIA
Adanti
Antonelli San Marco
Fattoria Colleallodole
Palazzone
Paolo Bea

VALLE D’AOSTA
La Vrille
Les Crêtes

VENETO
Antolini
Ca’ Orologio
Casa Coste Piane
Corte Sant'Alda
Filippi
Fongaro
La Biancara
Le Fraghe
Leonildo Pieropan
Lorenzo Begali
Monte dall'Ora
Monte dei Ragni
Prà
Silvano Follador
Sorelle Bronca
Vigneto Due Santi
Villa Bellini

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Guida Slowine 2012: i vini Slow

Ecco a voi, la terza e ultima categoria che Slow Wine dedica al giudizio dei vini: quella dei Vini Slow. Sono le nostre etichette del cuore, per essere molto semplici e per una volta, forse un po’ banali, si tratta di quelle bottiglie che tutti noi collaboratori di questa guida, se fossimo invitati a una cena, porteremmo in dono. Non solo perché si tratta di vini dalle qualità organolettiche eccellenti, ma perché aprendole potremmo raccontare una storia, a volte curiosa, altre volte commovente, ma che avrà come protagonisti i volti e le mani di viticoltori dalla grande sensibilità agricola.


I Vini Slow sotto tutto questo e altro ancora, abbiamo compiuto anche la precisa scelta di indicare tanti vini che avessero un rapporto qualità prezzo molto interessante. Ad esempio, in alcuni territori abbiamo privilegiato quelli che sono considerati i vini base della cantina: troverete dei magnifici Chianti Classico, dei Langhe Nebbiolo (il vero secondo vino di queste magiche colline), dei fenomenali Valpolicella e così via!
Divertitevi, noi siamo convinti che questo non sia il recinto indiano, anzi sia il giusto contraltare alla categoria dei Grandi Vini. Ogni appassionato ha diritto di esprimere le proprie idee e questa è la tribuna giusta per farlo, ma noi siamo certi che un Grignolino, un Lambrusco, un Prosecco, un Blanc de Morgex non potranno mai essere dei Grandi Vini (nella concezione di bottiglia icona e da concorso) perché la natura di questi vitigni e denominazione non lo permette. Ma questo non significa che in certe occasioni (tantissime!) preferiremmo aprire un Vino Slow, invece di un Grande Vino. Siamo contro le forzature, siamo contro la chirurgia estetica dei vini, siamo per raccontare la nostra interpretazione del mondo del vino e per discuterla insieme a voi. Probabilmente è un po’ più complicata di quella narrata da altri, ma la semplicità riduce la complicata bellezza del nostro mondo.

Oggi vogliamo lasciare parlare il cuore, oggi vi raccontiamo dei Vini Slow.
(I Curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni)

ABRUZZO
Valentini Cerasuolo d'Abruzzo 2010
Italo Pietrantonj Montepulciano d’Abruzzo Cerano 2007
Nicodemi Montepulciano d’Abruzzo Notàri 2008
Cataldi Madonna Pecorino 2009
Cantine Salvatore Tintilia del Molise Rutilia 2008
Emidio Pepe Trebbiano d'Abruzzo 2009
Valentini Trebbiano d'Abruzzo 2009
Valle Reale Trebbiano d'Abruzzo Vigna di Capestrano 2009

ALTO ADIGE
Haderburg A.A. Brut Hausmannhof Ris. 2002
Tenutae Lageder A.A. Cabernet Löwengang 2007
Tiefenbrunner - Castel Turmhof A.A. Feldmarschall von Fenner zu Fennberg 2010
Loacker Schwarhof A.A. Lagrein Gran Lareyn 2009
Bessererhof A.A. Santa Maddalena Antheos 2010
Manincor A.A. Terlano Réserve della Contessa 2012
Unterortl - Castel Juval A.A. Valle Venosta Riesling Windbichel 2009
Kuenhof - Peter Pliger A.A. Valle Isarco Sylvaner 2010
Abbazia di Novacella A.A. Valle Isarco Sylvaner 2010
Strasserhof - Hannes Baumgartner A.A. Valle Isarco Veltliner 2010
Nusserhof - Heinrich Mayr Elda 2009
Radoar - Norbert Blasbichler Radoy 2010

BASILICATA
Michele Laluce Aglianico del Vulture Le Drude 2007
Musto Carmelitano Aglianico del Vulture Serra del Prete 2009
Elena Fucci Aglianico del Vulture Titolo 2009

CALABRIA
'A Vita Calabria Rosé 2010
Luigi Viola Moscato Passito di Saracena 2010

CAMPANIA
Tenuta San Francesco E' Iss Tintore Prephilloxera 2008
San Giovanni Fiano 2010
Ciro Picariello Fiano di Avellino 2009
Vadiaperti Fiano di Avellino Aiperti 2009
Sorrentino Vesuvio Lacryma Christi Bianco Vigna Lapillo 2010
Nanni Copè Sabbie di Sopra il Bosco 2009
Antica Masseria Venditti Sannio Aglianico Marraioli 2008
Contrade di Taurasi Taurasi 2007
Michele Perillo Taurasi 2005
Luigi Tecce Taurasi Poliphemo 2007

EMILIA ROMAGNA
Barattieri C.P. Vinsanto di Albarola 2001
Gianfranco Paltrinieri Lambrusco di Sorbara Radice 2010
Vittorio Graziano Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Fontana dei Boschi 2010
Vigne dei Boschi Poggio Tura 2007
Denny Bini - Podere Cipolla Ponente 270 2010
Fattoria Zerbina Sangiovese di Romagna Sup. Ceregio 2010
Marco ed Emilio Lusignani Vin Santo di Vigoleno 2001

FRIULI VENEZIA GIULIA
Gravner Breg Anfora 2005
Zidarich Carso Malvasia 2009
Kante Chardonnay 2008
Le Vigne di Zamò COF Friulano Vigne Cinquant'Anni 2009
Meroi COF Picolit 2008
Le Due Terre COF Rosso Sacrisassi 2009
Edi Keber Collio Bianco 2010
I Clivi Collio Bianco Clivi Galea 2008
Zuani Collio Bianco Vigne 2010
La Castellada Collio Friulano 2007
Doro Princic Collio Friulano 2010
Dario Raccaro Collio Friulano Vigna del Rolat 2010
Vignai da Duline Morus Nigra 2009
Radikon Oslavje Sel. 2000
Marco Sara Picolit dal Nuf 2009
Damijan Podversic Ribolla Gialla 2008
Dario Princic Ribolla Gialla 2007
Bressan Mastri Vinai Schiopettino 2006

LAZIO
Casale della Ioria Cesanese del Piglio Sup. Torre del Piano Ris. 2009
Marco Carpineti Moro 2009
Sant’Andrea Moscato di Terracina Secco Oppidum 2010

LIGURIA
Cantine Litàn Cinque Terre Costa de Sèra 2010
Ottaviano Lambruschi Colli di Luni Vermentino Costa Marina 2010
Walter De Batté Harmoge 2009
Massimo Alessandri Riviera Ligure di Ponente Pigato Vigne Vegie 2009

LOMBARDIA
Antica Tesa Botticino Pià della Tesa 2007
Il Pendio Curtefranca Bianco Etichetta Nera 2007
Cavalleri Franciacorta Pas Dosé Recemment Degorge 2006
Agnes Loghetto 2010
Togni Rebaioli Opol 2010
Ar.Pe.Pe. Valtellina Sup. Inferno Fiamme Antiche Ris. 2006
Rainoldi Valtellina Sup. Valgella Adotta un Vigneto - Mottolino 2008
Fay Valtellina Sup. Valgella Cà Moréi 2009

MARCHE
Valter Mattoni Arshura 2009
Moroder Conero Dorico Ris. 2007
Marotti Campi Lacrima di Morro d'Alba Sup. Orgiolo 2009
Poderi Capecci San Savino Offida Pecorino Ciprea 2010
Fiorano Offida Pecorino Donna Orgilla 2010
Fattoria Dezi Regina del Bosco 2008
Tenuta dell’Ugolino Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup Vigneto del Ballucico 2010
Pievalta Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. San Paolo Ris. 2008
Gioacchino Garofoli Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sel. Giocchino Garofoli Ris. 2006
Sparapani - Frati Bianchi Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Il Priore 2010
Vallerosa Bonci Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. San Michele 2009
Bucci Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Villa Bucci Ris. 2008
Collestefano Verdicchio di Matelica Collestefano 2010

PIEMONTE
Produttori del Barbaresco Barbaresco 2007
Piero Busso Barbaresco Borgese 2008
Cantina del Glicine Barbaresco Currà 2008
Serafino Rivella Barbaresco Montestefano 2007
Rizzi Barbaresco Pajorè 2008
Gigi Bianco Barbaresco Pora 2008
Giuseppe Cortese Barbaresco Rabajà Ris. 2004
Ca’ del Baio Barbaresco Valgrande 2008
Cigliuti Fratelli Barbera d'Alba Serraboella 2008
Marchesi Alfieri Barbera d'Asti La Tota 2009
Paolo Avezza Barbera d'Asti Sup. Nizza Sotto La Muda 2008
Bartolo Mascarello Barolo 2007
Giuseppe Rinaldi Barolo Brunate-Le Coste 2007
Giacomo Brezza & Figli Barolo Cannubi 2007
Renato Ratti Barolo Marcenasco 2007
Ferdinando Principiano Barolo Ravera 2007
Produttori Nebbiolo di Carema Carema 2007
Vigneti Massa Derthona 2009
Bricco Maiolica Diano d'Alba Sup. Sorì Bricco Maiolica 2009
Marziano Abbona Dogliani Papà Celso 2009
Quinto Chionetti Dolcetto di Dogliani Briccolero 2010
San Fereolo Dolcetto di Dogliani Valdibà 2009
Favaro - Le Chiusure Erbaluce di Caluso Le Chiusure 2010
Giancarlo Travaglini Gattinara 2007
La Raia Gavi Pisè 2009
Antichi Vigneti di Cantalupo Ghemme Collis Carellae 2007
Cascina Tavijn Grignolino d'Asti 2010
Ettore Germano Langhe Bianco Hérzu 2009
E. Pira & Figli - Chiara Boschis Langhe Nebbiolo 2009
Giacomo Fenocchio Langhe Nebbiolo 2009
Vittorio Bera e Figli Moscato d'Asti 2010
Luciano Sandrone Nebbiolo d'Alba Valmaggiore 2009
Bondi Ovada D'Uien 2009
Cascina degli Ulivi Piemonte Barbera Mounbè 2005
Bianchi Sizzano 2006

PUGLIA
Tenuta Partemio Aleatico Dolce Naturale Remedia Amoris 2008
Paolo Petrilli Cacc'e Mmitte di Lucera Ferraù 2008
Francesco Candido Duca d'Aragona 2005
Azienda Monaci Girofle 2010
I Pàstini Locorotondo Antico 2010
Sergio Botrugno Ottavianello 2009
Cosimo Taurino Patriglione 2006
Attanasio Primitivo di Manduria Passito 2008
Vinicola Savese Primitivo di Manduria Tradizione del Nonno 2008
Morella Primitivo Old Vines 2008
Mille Una Tretarante 2008
Agricole Vallone Vigna Castello 2009

SARDEGNA
Giovanni Battista Columbu Malvasia di Bosa 2005
Porcu Fratelli Malvasia di Bosa Dolce Naturale 2008
Depperu Ruinas 2010
Orlando Tondini Vermentino di Gallura Karagnanj 2010

SICILIA
Cos Cerasuolo di Vittoria Cl. 2008
Barraco Grillo 2009
Centopassi Grillo Rocce di Pietra Longa 2010
Arianna Occhipinti Il Frappato 2009
Valdibella Kerasos 2010
Terzavia Lucido 2010
Ferrandes Passito di Pantelleria 2007
I Vigneri Vinudilice 2010
Feudo Montoni Vrucara 2008

TOSCANA
Acquabona Aleatico dell'Elba 2008
Altura Altura Ansonaco 2010
Fornacina Brunello di Montalcino 2006
Baricci Brunello di Montalcino 2006
Il Paradiso di Manfredi Brunello di Montalcino 2006
Pian dell’Orino Brunello di Montalcino 2006
Fattoi Brunello di Montalcino 2006
Podere Salicutti Brunello di Montalcino Piaggione 2006
Tiezzi Brunello di Montalcino Vigna Soccorso 2006
Caiarossa Caiarossa 2008
Fattoria Rodano Chianti Cl. 2006
Le Cinciole Chianti Cl. 2008
Riecine Chianti Cl. 2008
Badia a Coltibuono Chianti Cl. 2009
Isole e Olena Chianti Cl. 2009
San Giusto a Rentennano Chianti Cl. 2009
Caparsa Chianti Cl. Doccio a Matteo Ris. 2007
I Fabbri Chianti Cl. Terre di Lamole 2009
Val delle Corti Chianti Classico Ris. 2007
Frascole Chianti Rufina Ris. 2008
Fattoria Migliarina Chianti Sup. 2009
Stefano Amerighi Cortona Syrah 2008
La Piana Cristino 2010
Podere Concori Melograno 2009
Salustri Montecucco Rosso Marleo 2009
Poderi Sanguineto I e II Nobile di Montepulciano 2008
Casale Daviddi Nobile di Montepulciano 2008 2008
Montevertine Pian del Ciampolo 2009
Stella di Campalto Rosso di Montalcino 2008
Talenti Rosso di Montalcino 2009
Mastrojanni Rosso di Montalcino 2009
Boscarelli Rosso di Montepulciano Prugnolo 2009
Poggio Argentiera Vallerana Alta 2009
Montenidoli Vernaccia di San Gimignano Carato 2007
Vincenzo Cesani Vernaccia di San Gimignano Sanice 2008
Tenuta di Capezzana Vin Santo di Carmignano Ris. 2005

TRENTINO

Pojer & Sandri Besler Bianck 2006
Foradori Granato 2008
Maso Furli Manzoni Bianco 2008
Giuseppe Fanti Nosiola 2009
Molino dei Lessi Podere Valtini Bianco 2009
Cipriano Fedrizzi Teroldego Rotaliano 2009
Eugenio Rosi Trentino Marzemino Poiema 2008

UMBRIA

Tabarrini Adarmando 2009
Palazzone Orvieto Cl. Sup. Terre Vineate 2010
Antonelli San Marco Sagrantino di Montefalco 2007
Fattoria Colleallodole Sagrantino di Montefalco Colleallodole 2007
Di Filippo Vernaccia di Cannara 2009

VALLE D’AOSTA
Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle Valle d'Aosta Blanc de Morgex Piagne 2010
La Vrille Valle d'Aosta Chambave Muscat 2009
Di Barrò Valle d'Aosta Torrette Sup. Clos de Chateau Feuillet 2008

VENETO
Monte dei Ragni Amarone della Valpolicella Cl. 2004
Cav. G.B. Bertani Amarone della Valpolicella Cl. 2004
Antolini Amarone della Valpolicella Cl. Ca' Coato 2007
Monte dall'Ora Amarone della Valpolicella Cl. Stropa 2004
Le Fraghe Bardolino 2010
Marcato Lessini Durello 60 Mesi 2004
Fongaro Lessini Durello Pas Dosé M. Cl. Etichetta Viola 2007
Giorgio Cecchetto Piave Raboso 2007
Az. Agr. Bellussi Piave Raboso L'Autentico 2006
Bonotto delle Tezze Raboso Passito 2009
Monte dall'Ora Recioto della Valpolicella Cl. Sant’Ulderico 2007
La Biancara Sassaia 2010
Filippi Soave Cl. Castelcerino 2010
Umberto Portinari Soave Ronchetto 2009
Ca’ Rugate Studio 2009
Casa Coste Piane Valdobbiadene Prosecco Sup. Frizzante ...naturalmente 2010
Malibran Valdobbiadene Prosecco Sup. Sottoriva 2010
Corte Sant'Alda Valpolicella Sup. Ripasso Campi Magri 2008
Silvano Follador Dosaggio Zero M. Cl. 2009

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Guida Slow Wine 2012 - Le Bottiglie

Ci sono aziende che nel corso degli ultimi trent'anni hanno contribuito con il loro lavoro a riscrivere la storia del vino italiano. Grazie al loro esempio e ai vini di altissima qualità che hanno realizzato il nostro paese è riuscito a farsi conoscere a livello globale, accreditandosi agli occhi del Mondo come una delle enologie più ricche dal punto di vista dell'offerta e della qualità delle sue etichette. La lista che leggete di seguito è quella che riassume quanto detto in precedenza. Come tutte le liste va interpretata alla luce dell'epoca che stiamo vivendo e dei vini che ci sono piaciuti di più durante le nostre degustazioni. Tutte le cantine segnalate con la Bottiglia hanno almeno un vino con un riconoscimento: un Grande Vino, un Vino Slow o un Vino Quotidiano.
(I Curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni)

Abruzzo e Molise

Barba Fratelli
Masciarelli
Nicodemi
San Lorenzo
Valle Reale

Alto Adige
Abbazia di Novacella
Cantina Girlan
Cantina Terlano
J. Hofstätter
Köfererhof - Günther Kershbaumer
Peter Dipoli
Stroblhof
Waldgries - Christian Plattner

Basilicata
Musto Carmelitano

Campania
Benito Ferrara
La Sibilla
Montevetrano
Nanni Copè
Pietracupa
Tenuta San Francesco
Villa Raiano

Emilia Romagna
Drei Donà - Tenuta La Palazza
Gianfranco Paltrinieri
Monte delle Vigne
Tenimenti San Martino in Monte
Tre Monti
Villa Liverzano

Friuli Venezia Giulia
Colle Duga
Dario Raccaro
Doro Princic
Franco Toros
Isidoro Polencic
La Tunella
Le Vigne di Zamò
Lis Neris
Ronco dei Tassi
Venica & Venica
Vie di Romans
Zuani

Lazio
L'Olivella
Trappolini

Liguria
Luciano Capellini
Ottaviano Lambruschi
Terre Bianche

Lombardia
Bellavista
Bruno Verdi
Ca' del Bosco
Cavalleri
Ferghettina
Mamete Prevostini
Monsupello
Nino Negri
Villa

Marche
Cantine Belisario
Fiorano
Gioacchino Garofoli
Moroder
Poderi Capecci San Savino
Sartarelli
Tenuta di Tavignano
Umani Ronchi
Valturio
Velenosi

Piemonte
Albino Rocca
Antoniolo
Azelia
Bartolo Mascarello
Borgogno & Figli
Bricco Rocche - Bricco Asili
Ca' Viola
Conterno Fantino
Coppo
Domenico Clerico
E. Pira & Figli - Chiara Boschis
Enzo Boglietti
G.D. Vajra
Gaja
Giacomo Conterno
Giuseppe Mascarello e Figlio
La Colombera
La Raia
La Spinetta
Luciano Sandrone
Malvirà
Marchesi Alfieri
Marchesi di Grésy
Marziano Abbona
Massolino
Michele Chiarlo
Monchiero Carbone
Paolo Scavino
Piero Busso
Poderi Luigi Einaudi
San Fereolo
Sella
Vietti

Puglia
Azienda Monaci
Cantele
Chiaromonte
Francesco Candido
Mille Una
Rosa del Golfo
Torrevento

Sardegna
Cantina Santadi
Depperu
Ferruccio Deiana
Giovanni Battista Columbu
Pala

Sicilia
Barraco
Feudo Montoni
Gulfi
Passopisciaro
Tenuta di Castellaro
Tenuta di Fessina

Toscana
Badia a Coltibuono
Bindella
Biondi Santi Tenuta Il Greppo
Castell'in Villa
Castello del Terriccio
Castello di Ama
Castello di Monsanto
Collemassari
Dei
Fattoria di Montechiari
Grattamacco
Isole e Olena
La Cerbaiola - Salvioni
Mastrojanni
Monteraponi
Morisfarms
Petrolo
Podere Il Carnasciale
Podere Salicutti
Poggio di Sotto
Rocca di Castagnoli
San Giusto a Rentennano
Stella di Campalto
Tenuta di Trinoro
Tenuta San Guido
Tua Rita

Trentino
Cipriano Fedrizzi
Ferrari
Tenuta San Leonardo

Umbria
Castello Monte Vibiano
Perticaia
Tabarrini

Valle d'Aosta
Anselmet
Château Feuillet
Lo Triolet

Veneto
Angelo Nicolis e Figli
Balestri Valda
Ca' Ferri
Ca' Lustra
Ca' Rugate
Cav. G.B. Bertani
Gini
Giuseppe Quintarelli
I Campi - Flavio Prà
Il Filò Delle Vigne
Speri
Suavia

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Guida Slowine: I Grandi Vini

Questa è probabilmente la categoria di vini più semplice da spiegare, perché si tratta delle migliori etichette dal punto di vista degustativo. Però, è importante sottolineare come sia possibile comprendere, leggendo la lista riportata qui di seguito, come Slow Wine voglia anche in questa categoria portare avanti una propria linea molto precisa. i nostri riconoscimenti non sono andati a vini muscolosi, dolci e marmellatosi.
Ricerchiamo piuttosto etichetta dalla grande piacevolezza gustativa, ovvero prodotti che rispondano anche a criteri di territorialità chiari. Insomma, non siamo di fronte ai classici vini da “concorso”, quelli che hanno spadroneggiato incontrastati negli anni Novanta.

Ciò che ci preme mettere in risalto è che il vino per prima cosa deve rispondere a criteri di piacevolezza e non deve essere un prodotto fine a se stesso, magari inabbinabile dal punto di vista gastronomico, perché troppo possente e ricco. Tutti questi ragionamenti ci hanno portato a scegliere queste etichette, non molte se si pensa che la selezione è partita da circa 21.000 campioni per arrivare alla lista dei 238 che potete leggere di seguito.

Anche in questo caso il turnover è molto significativo: ben 178 etichette raggiungono il riconoscimento del Grande Vino per la prima volta.
(I Curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni)

ABRUZZO
Barba Fratelli Bianco Vignafranca 2009
Borgo di Colloredo Biferno Rosso Gironia 2005
San Lorenzo Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Escol Ris. 2007
Agriverde Montepulciano d'Abruzzo Plateo 2007
Fattoria La Valentina Montepulciano d'Abruzzo Spelt 2007
Masciarelli Trebbiano d'Abruzzo Castello di Semivicoli 2009

ALTO ADIGE
Tiefenbrunner - Castel Turmhof A.A. Lagrein Linticlarus Ris. 2008
Peter Dipoli A.A. Merlot Fihl 2007
J. Hofstätter A.A. Pinot Nero Barthenau Vigna Sant’Urbano 2008
Stroblhof A.A. Pinot Nero Ris. 2008
Cantina Girlan A.A. Pinot Nero Trattmann Ris. 2008
Cantina Terlano A.A. Terlano Chardonnay 1998
Cantina Terlano A.A. Terlano Pinot Bianco Vorberg Ris. 2008
Ignaz Niedrist A.A. Terlano Sauvignon 2010
Hoandlhof - Manfred Nössing A.A. Valle Isarco Kerner 2010
Cantina Valle Isarco A.A. Valle Isarco Riesling Aristos 2010
Köfererhof - Günther Kershbaumer A.A. Valle Isarco Sylvaner 2010

BASILICATA
Armando Martino Aglianico del Vulture Bel Poggio 2007
Bonifacio Aglianico del Vulture Certamen 2008

CALABRIA
Feudo dei Sanseverino Moscato Passito al Governo di Saracena 2006

CAMPANIA
Pietracupa Fiano di Avellino 2010
Villa Raiano Fiano di Avellino Alimata 2010
Pietracupa Greco di Tufo 2010
I Favati Greco di Tufo Terrantica 2010
Benito Ferrara Greco di Tufo Vigna Cicogna 2010
Montevetrano Montevetrano 2009
Antico Castello Taurasi 2007
Mastroberardino Taurasi Naturalis Historia 2006
Tenuta Cavalier Pepe Taurasi Opera Mia 2007
Colli di Lapio Taurasi Vigna Andrea 2007

EMILIA ROMAGNA
Il Negrese C.P. Malvasia Passito 2009
Villa Liverzano Don 2008
Drei Donà - Tenuta La Palazza Sangiovese di Romagna Sup. Pruno Ris. 2008
Tenimenti San Martino in Monte Sangiovese di Romagna Vigna 1922 Ris. 2008
La Collina Sangiovita 2009

FRIULI VENEZIA GIULIA
La Tunella COF Bianco Biancosesto 2010
Ronco del Gnemiz COF Cabernet Dottor Palazzolo 2008
La Viarte COF Friulano 2010
Petrussa COF Friulano 2010
Livio Felluga COF Rosso Rosazzo Ris. Sossò 2007
Eugenio Collavini Collio Bianco Broy 2010
Ronco dei Tassi Collio Bianco Fosarin 2010
Colle Duga Collio Friulano 2010
Franco Toros Collio Friulano 2010
Isidoro Polencic Collio Friulano 2010
Russiz Superiore Collio Friulano 2010
Venica & Venica Collio Friulano Ronco delle Cime 2010
Oscar Sturm Collio Sauvignon 2010
Vie di Romans Friuli Isonzo Malvasia Istriana Dis Cumieris 2009
Lis Neris Tal Lûc 2008

LAZIO
Sergio Mottura Latour a Civitella 2009
Tenuta Sant’Isidoro Soremidio 2008
L'Olivella Tre Grome 2009

LIGURIA
Luciano Capellini Cinque Terre 2010
Possa Cinque Terre Sciacchetrà 2009
Cascina delle Terre Rosse Riviera Ligure di Ponente Pigato 2010
Maria Donata Bianchi Riviera Ligure di Ponente Vermentino 2010
Terre Bianche Rossese di Dolceacqua Bricco Arcagna 2009

LOMBARDIA
Ca’ del Bosco Franciacorta Brut Cuvée Annamaria Clementi 2004
Bellavista Franciacorta Brut Grand Cuvée 2006
Ca’ del Bosco Franciacorta Dosage Zéro 2006
Ferghettina Franciacorta Extra Brut 2005
Villa Franciacorta Extra Brut Nobile Alessandro Bianchi Ris. 2004
Bellavista Franciacorta Pas Operé Grand Cuvée 2005
Monsupello M. Cl. Rosè
Mamete Prevostini Valtellina Sup. Sassella 2009
Nino Negri Valtellina Sup. Sassella Le Tense 2008

MARCHE
Valturio Chiù 2009
Umani Ronchi Conero Cumaro Ris. 2008
Oasi degli Angeli Kurni 2009
Velenosi Rosso Piceno Sup. Roggio del Filare 2007
Fazi Battaglia Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. San Sisto Ris. 2008
Santa Barbara Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Stefano Antonucci Ris. 2009
Tenuta di Tavignano Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Misco 2010
Sartarelli Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Tralivio 2009
Montecappone Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Utopia Ris. 2009
Fattoria San Lorenzo Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Vigneto delle Oche Ris. 2008
Cantine Belisario Verdicchio di Matelica Cambrugiano Ris. 2008
Cantine Belisario Verdicchio di Matelica Meridia 2008

PIEMONTE
Gaja Barbaresco 2008
Castello di Neive Barbaresco Gallina 2008
Marchesi di Grésy Barbaresco Martinenga 2008
Roagna - I Paglieri Barbaresco Montefico 2006
Sottimano Barbaresco Pajoré 2008
Fiorenzo Nada Barbaresco Rombone 2007
Albino Rocca Barbaresco Ronchi 2008
Castello di Neive Barbaresco Santo Stefano 2008
La Spinetta Barbera d'Asti Sup. Bionzo 2009
Luigi Spertino Barbera d'Asti Sup. La Mandorla 2009
Cascina Castlet Barbera d'Asti Sup. Litina 2007
G.D. Vajra Barolo Bricco delle Viole 2007
Gianfranco Bovio Barolo Bricco Parussi Ris. 2004
Bricco Rocche - Bricco Asili Barolo Bricco Rocche 2007
Enzo Boglietti Barolo Brunate 2007
Damilano Barolo Brunate 2007
Prunotto Barolo Bussia 2007
Poderi Luigi Einaudi Barolo Cannubi 2007
Michele Chiarlo Barolo Cannubi 2007
Giacomo Conterno Barolo Cascina Francia 2007
Giovanni Manzone Barolo Castelletto 2007
Domenico Clerico Barolo Ciabot Mentin Ginestra 2007
Elio Grasso Barolo Gavarini Chiniera 2007
Giovanni Rosso Barolo La Serra 2007
Vietti Barolo Lazzarito 2007
Fontanafredda Barolo Lazzarito Mirafiore 2007
Azelia Barolo Margheria 2007
Giacomo Conterno Barolo Monfortino Ris. 2004
Giuseppe Mascarello e Figlio Barolo Monprivato 2006
Paolo Scavino Barolo Monvigliero 2007
Castello di Verduno Barolo Monvigliero Ris. 2005
Massolino Barolo Parafada 2007
Elvio Cogno Barolo Ravera 2007
Pecchenino Barolo San Giuseppe 2007
Alessandria Fratelli Barolo San Lorenzo 2007
Ascheri Barolo Sorano 2007
Conterno Fantino Barolo Sorì Ginestra 2007
Ca’ Viola Barolo Sotto il Castello 2006
Mauro Molino Barolo Vigna Conca 2007
Borgogno & Figli Barolo Vigna Liste 2006
Elio Altare - Cascina Nuova Barolo Vigneto Arborina 2007
Fratelli Seghesio Barolo Vigneto La Villa 2007
Cavallotto Fratelli Barolo Vignolo Ris. 2005
Brovia Barolo Villero 2006
Le Piane Boca 2007
Sella Bramaterra I Porfidi 2007
La Colombera Colli Tortonesi Timorasso Derthona 2009
Claudio Mariotto Colli Tortonesi Timorasso Derthona 2009
Cascina Montagnola Colli Tortonesi Timorasso Morasso 2009
Antoniolo Gattinara Osso San Grato 2007
La Giustiniana Gavi del Comune di Gavi Montessora 2010
Gaja Langhe Nebbiolo Sorì Tildin 2008
Hilberg - Pasquero Nebbiolo d’Alba 2009
Paolo Saracco Piemonte Moscato d'Autunno 2010
Malvirà Roero Renesio Ris. 2007
Marco Porello Roero Toretta 2008

PUGLIA
Rivera Castel del Monte Rosso Il Falcone Ris. 2007
Torrevento Castel del Monte Rosso Vigna Pedale Ris. 2008
Polvanera Gioia del Colle Primitivo 17 2008
Chiaromonte Gioia del Colle Primitivo Chiaromonte Ris. 2008
Plantamura Gioia del Colle Primitivo Etichetta Nera 2009
Agricole Vallone Graticciaia
Cantele Negroamaro Teresa Manara 2009
Gianfranco Fino Primitivo di Manduria Es 2009

SARDEGNA
Ferruccio Deiana Ajana 2008
Sella & Mosca Alghero Torbato Terre Bianche Cuveé 161 2010
Pala S'Arai 2007
Argiolas Turriga 2007
Capichera Vermentino di Gallura Vigna'ngena 2010

SICILIA
Tenuta di Castellaro Bianco Pomice 2010
Gulfi Cerasuolo di Vittoria 2010
Tasca D’Almerita Chardonnay 2009
Tenuta di Fessina Etna Bianco A' Puddara 2009
Benanti Etna Bianco Pietramarina 2007
Masseria Setteporte Etna Rosso 2009
Tenuta delle Terre Nere Etna Rosso Feudo di Mezzo 2009
Graci Etna Rosso Quota 600 2009
Enza La Fauci Faro Oblì 2009
Palari Faro Palari 2009
Planeta Maroccoli 2008
Solidea Passito di Pantelleria 2008
Donnafugata Passito di Pantelleria Ben Ryé 2009
Passopisciaro Contrada Rampante 2009
Passopisciaro Contrada Sciaranuova 2009
Marco De Bartoli Vecchio Samperi Ventennale

TOSCANA
Morisfarms Avvoltore 2009
Tenuta San Guido Bolgheri Sassicaia 2008
I Luoghi Bolgheri Sup. Campo al Fico 2008
Grattamacco Bolgheri Sup. Grattamacco 2008
Biondi Santi Tenuta Il Greppo Brunello di Montalcino 2006
La Cerbaiola - Salvioni Brunello di Montalcino 2006
Poggio di Sotto Brunello di Montalcino 2006
Terre Nere Brunello di Montalcino 2006
Fuligni Brunello di Montalcino 2006
Tenuta di Sesta Brunello di Montalcino 2006
La Mannella Brunello di Montalcino i Poggiarelli 2006
Podere Il Carnasciale Caberlot 2008
Querciabella Camartina 2008
Castello del Terriccio Castello del Terriccio 2007
Castell'in Villa Chianti Cl. 2007
Monteraponi Chianti Cl. Baron Ugo Ris. 2007
Monteraponi Chianti Cl. Il Campitello Ris. 2008
Castello di Monsanto Chianti Cl. Il Poggio Ris. 2007
Fattoria di Lamole Chianti Cl. Le Stinche Castello di Lamole 2007
Tenuta di Bibbiano Chianti Cl. Montornello 2009
Rocca di Castagnoli Chianti Cl. Poggio ai Frati Ris. 2008
Castello della Paneretta Chianti Cl. Ris. 2007
Villa Pomona Chianti Cl. Ris. 2008
Castello di Ama Chianti Cl. Vigneto La Casuccia 2007
Fontodi Flaccianello della Pieve 2008
Fattoria di Fèlsina Fontalloro 2008
Petrolo Galatrona 2009
Tua Rita Giusto Di Notri 2009
Tenuta di Trinoro Le Cupole 2009
Fattoria di Montechiari Merlot 2008
Collemassari Montecucco Rosso Collemassari Ris. 2008
Dei Nobile di Montepulciano Bossona Ris. 2007
Bindella Nobile di Montepulciano Ris. 2007
Poggio Grande Orcia Rosso Scorbutico 2008
Montevertine Pergole Torte 2008
Biondi Santi Tenuta Il Greppo Rosso di Montalcino 2008
Castello dei Rampolla Sammarco 2007
Le Macchiole Scrio 2008
Tenuta di Valgiano Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano Rosso 2008
Monte Bernardi Tzingana 2008

TRENTINO
Pojer & Sandri Essenzia 2008
Giuseppe Fanti Isidor 2008
Tenuta San Leonardo San Leonardo 2006
Francesco Moser Trento Brut 51.151 2008
Dorigati Trento Brut Methius Ris. 2005
Ferrari Trento Brut Riserva Lunelli 2004
Ferrari Trento Extra Brut Perlé Nero 2005

UMBRIA
Castello della Sala Muffato della Sala 2008
Tabarrini Sagrantino di Montefalco Campo alla Cerqua 2007
Adanti Sagrantino di Montefalco Il Domenico 2006

VALLE D’AOSTA
Les Crêtes Valle d’Aosta Petite Arvine 2010
Anselmet Valle d'Aosta Chardonnay Élevé en Fût de Chêne 2010
Château Feuillet Valle d'Aosta Petite Arvine 2010
Anselmet Valle d'Aosta Petite Arvine 2010
Lo Triolet Valle d'Aosta Pinot Gris 2010

VENETO
Trabucchi Amarone della Valpolicella 2006
Angelo Nicolis e Figli Amarone della Valpolicella Cl. 2005
Massimino Venturini Amarone della Valpolicella Cl. Campo Masua 2006
Speri Amarone della Valpolicella Cl. Vigneto Sant'Urbano 2007
Cav. G.B. Bertani Amarone della Valpolicella Valpantena Villa Arvedi 2007
Luca Ricci Baùsk 2006
Sorelle Bronca Colli di Conegliano Rosso Ser Bele 2008
Il Filò Delle Vigne Colli Euganei Cabernet Vigna Cecilia di Baone Ris. 2007
Ca’ Ferri Colli Euganei Rosso Taurilio 2009
Ca’ Lustra Colli Euganei Rosso Vittoria Aganoor Ris. 2008
Ca’ Orologio Relògio 2009
Giuseppe Quintarelli Rosso del Bepi 2002
Leonildo Pieropan Soave Cl. Calvarino 2009
I Campi - Flavio Prà Soave Cl. Campo Vulcano 2009
Gini Soave Cl. Contrada Salvarenza Vecchie Vigne 2009
Suavia Soave Cl. Monte Carbonare 2009
Balestri Valda Soave Cl. Sengialta 2010
Prà Soave Cl. Staforte 2009
Giuseppe Campagnola Valpolicella Cl. Sup. Caterina Zardini 2009

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Le nocciole: crostatine mignon con formaggio e nocciole


Sebbene ultimamente il tempo sia stato stravagante e alcuni prodotti in natura e in agricoltura non abbiano avuto vita facile, la raccolta delle nocciole invece sembra aver seguito il suo corso senza grossi scossoni, almeno in Italia!
Quest’anno, infatti, a differenza del 2010, si è registrata nella nostra penisola una maggiore produzione di nocciole e, soprattutto, una migliore qualità.

Proveniente dall’Asia Minore il nocciolo, chiamato in botanica Corylus avellana e appartenete alla famiglia delle Betulacee, viene coltivato in tantissime regioni d’Europa e dell'Asia Minore: il suo habitat naturale è senza dubbio il bacino del Mediterraneo dove i paesi più produttivi sono l’Italia, la Spagna, la Francia e la Turchia.

Nella nostra penisola le regioni più rinomate per la coltivazione di noccioli sono la Sicilia, la Campania, il Lazio, il Piemonte e la Liguria e tra le varietà di nocciole più conosciute ricordiamo la "Tonda di Giffoni", diffusa in Campania; la "Tonda Romana", diffusa nella zona di Viterbo e la "Tonda Gentile delle Langhe", tipica del Piemonte, molto pregiata, ma poco adattabile a condizioni diverse dalla sua zona di diffusione.

Il frutto del nocciolo cresce in gruppi di due o tre mentre il suo seme (la nocciola vera e propria) è racchiuso da un guscio legnoso a sua volta ricoperto da una membrana di colore verde.
Le nocciole sono ambite oltre che per il loro gusto anche per le proprietà nutritive che le caratterizzano: come la maggior parte della frutta secca sono ricche di vitamina E (ma anche di tante altre) e fitosteroli, ma soprattutto di grassi monoinsaturi, quelli buoni.
Mangiarle risulterà facile e anche salutare, ma bisogna stare attenti a non abusarne.

Anche se questa è la loro stagione sono reperibili tutto l’anno. Se si acquistano col guscio si mantengono più a lungo, se conservate in luogo fresco e asciutto anche per parecchio tempo.
Una volta sgusciate, invece, si possono conservare in frigo per qualche giorno o nel congelatore. Nel caso vengano tostate, si possono raccogliere in barattoli di vetro ben chiusi. L’importante è che vengano consumate entro l’anno della loro raccolta.

In cucina ci si può divertire molto con le nocciole, ci sono mille modi per utilizzarle o anche solo per arricchire un piatto. Vi lascio qui con un suggerimento goloso e non difficile da realizzare.

Crostatine mignon con formaggio e nocciole
Ingredienti (x 6 persone): 100 gr di farina; 80 gr di nocciole tostate; 150 gr di formaggio fresco; 8 foglie di salvia; un uovo e un tuorlo; 80 gr di burro; sale.
Tritate le nocciole fino ad ottenere una granella finissima. Mescolatele in una ciotola insieme alla farina, una presa di sale, il burro freddo tagliato a dadini e lavorate energicamente. Incorporate il tuorlo e continuate ad impastare formando un panetto, avvolgetelo nella pellicola e conservate in frigo per mezz’ora. Lavate e asciugate le foglie di salvia e tritatele. In una ciotola amalgamate il formaggio con l’uovo e la salvia e un po’ di sale. Stendete la pasta brisèe che avevate preparato, con la sfoglia che avrete ottenuto rivestite sei stampini da tartellette, togliete la pasta in eccesso e bucherellate il fondo ocn la forchetta. Riempite i gusci di pasta con la crema di formaggio, disponete al centro delle nocciole intere e cuocete in forno caldo a 200° per 8 minuti.

Adele Chiagano

foto tratta da Taccuini Storici
ah

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Guida Slowine 2012 - Le Monete alle aziende

L'anno scorso, durante la presentazione nazionale, abbiamo detto che l'assegnazione dei simboli alle cantine era più importante dell'attribuzione di un riconoscimento ai vini. Ribadiamo questa convinzione e in Slow Wine 2012 il peso dei giudizi alla complessità di una cantina avrà ancora più valore. Le Cantine a cui abbiamo assegnato il riconoscimento della Moneta sono centrali per il futuro sviluppo del movimento enologico italiano. Abbiamo sempre più bisogno di aziende nuove, magari quelle un po' meno note e celebri, che hanno deciso di produrre anche grandissimi vini, di denominazioni celeberrime, a prezzi contenuti.
Ci piacerebbe che sempre più carte dei vini potessero recepire queste preziose indicazioni, perché il vino non si vende anche perché i prezzi dei vini, con ricarichi assurdi, sono eccessivi per la maggior parte degli italiani. La Moneta è stata assegnata a quelle cantine che non solo ci hanno proposto vini di altissimo livello qualitativo, ma che hanno prezzi molto concorrenziali su tutte le etichette che ci hanno fatto degustare. Se proprio vogliamo vederla da un certo punto di vista, quello di un appassionato vero con non troppi spiccioli in tasca, la Moneta è il simbolo più intrigante di Slow Wine. In un periodo come questo, la Moneta è molto molto pesante... Lunedì 24 ottobre presso la Fiera di Milano Rho, dalle ore 14,30 alle ore 18,30 si svolgerà la degustazione dedicata ai Vini Quotidiani e alle aziende che hanno ottenuto il riconoscimento della Moneta sulla guida Slow Wine 2012.
(I Curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni)


ABRUZZO
Cantina Frentana
Collefrisio
Fontefico
Lidia e Amato
Umberto Buccicatino

ALTO ADIGE
Bessererhof
Cantina Caldaro
Cantina Nals Margreid
Cantina Termeno
Cantina Valle Isarco
Castel Sallegg - Conte Kuenburg
H. Lun

BASILICATA
Bonifacio
Cantina di Venosa
Grifalco della Lucania

CALABRIA
Ceraudo

CAMPANIA
Aia dei Colombi
Antico Castello
Ciro Picariello
Fontanavecchia
Mastroberardino
Michele Perillo

EMILIA ROMAGNA
Baraccone
Denny Bini - Podere Cipolla
Ermete Medici & Figli
Lusenti
Raffaella Alessandra Bissoni
Tenuta Pennita
Torre Fornello
Vallona

FRIULI VENEZIA GIULIA
Bortolusso
Castelvecchio
Flavio Pontoni
Francesco Vosca
Giovanni Donda
Giovanni Graunar
Maurizio Buzzinelli
Mulino delle Tolle
Petrucco
Pizzulin
Sirch
Subida di Monte
Visintini

LAZIO
Casale Certosa
Casale della Ioria
Castello di Torre in Pietra

LIGURIA
Cantine Litàn
Luigi Bianchi Carenzo

LOMBARDIA
Andrea Picchioni
Castel Faglia
Castello di Luzzano
La Prendina
Marangona
Pietro Torti
Ronco Calino
Tenuta Monte Delma

MARCHE
Borgo Paglianetto
Marotti Campi
Roberto Lucarelli
Sabbionare
San Giovanni
Sparapani - Frati Bianchi
Tenuta De Angelis
Tenuta dell’Ugolino

PIEMONTE
Borgo Maragliano
Cantina del Glicine
Cascina Tavijn
Castello di Neive
Castello di Verduno
Erede di Armando Chiappone
Filippo Gallino
Flavio Roddolo
Giacomo Brezza & Figli
Giacomo Fenocchio
Giancarlo Travaglini
Gianni Doglia
Gigi Bianco
Giuseppe Cortese
L’Armangia
Laura Valditerra
Marco e Vittorio Adriano
Marco Porello
Michele Reverdito
Michele Taliano
Mossio Fratelli
Nicola Bergaglio
Paolo Avezza
Pomodolce
Produttori del Barbaresco
Produttori Nebbiolo di Carema
Rizzi
Schiavenza

PUGLIA
Botromagno
Cantina Ariano
Duca Carlo Guarini
Lucio Leuci
Masseria Ludovico
Palamà
Sergio Botrugno
Valle dell’Asso

SARDEGNA
Cantina Gallura
Cantina Sociale Cooperativa della Vernaccia

SICILIA
Bosco Falconeria
Castellucci Miano
Fondo Antico
Valdibella
Viticoltori Associati Canicattì

TOSCANA
Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano
Casale Daviddi
Castello della Paneretta
Fattoria Ambra
Fattoria Migliarina
Fontaleoni
Fornacina
I Fabbri
I Veroni
Il Palagio
La Palazzetta
La Parrina
Le Ragnaie
Podere Terenzuola
Tenuta di Bibbiano
Terre Nere
Tiezzi
Villa del Cigliano
Villa Pomona

TRENTINO
Arcangelo Sandri
Bellaveder
Endrizzi
Grigoletti

UMBRIA
Cantina dei Colli Amerini
Raìna
Zanchi

VENETO
Adami
Cavalchina
Coffele
Costadoro
Domenico Cavazza
Firmino Miotti
Frozza
Giorgio Cecchetto
Gregoletto
Il Mottolo
Le Battistelle
Le Morette - Valerio Zenato
Malibran
Monte Del Frà

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Slow Wine 2012 - I Vini Quotidiani























ABRUZZO
Torre dei Beati - Abruzzo Pecorino Giocheremo con i Fiori 2010
Citra - Carasuolo d'Abruzzo Sup. Omen 2010
San Lorenzo - Montepulciano d’Abruzzo Antares 2008
Fontefico - Montepulciano d'Abruzzo 2008
Masciarelli - Montepulciano d'Abruzzo 2009
Ciccio Zaccagnini - Montepulciano d'Abruzzo Il Vino dal Tralcetto 2009
Tenuta Terraviva - Trebbiano d'Abruzzo Mario's 37 2009
Collefrisio - Trebbiano d'Abruzzo Zero 2010

ALTO ADIGE
Castel Sallegg - Conte Kuenburg - A.A. Pinot Bianco 2010
H. Lun - A.A. Pinot Bianco 2010
Cantina San Michele Appiano - A.A. Pinot Bianco Schulthauser 2010
Cantina Caldaro - A.A. Pinot Bianco Vial 2010
Cantina Nals Margreid - A.A. Pinot Grigio 2010
Waldgries - Christian Plattner - A.A. Santa Maddalena Cl. 2010
Griesbauerhof - Georg Mumelter - A.A. Santa Maddalena Cl. 2010
Cantina Girlan - A.A. Schiava Fass N°9 2010
Cantina Termeno - T Bianco 2010

BASILICATA
Grifalco della Lucania - Aglianico del Vulture Gricos 2009
Cantina di Venosa - Aglianico del Vulture Vignali 2008

CALABRIA
Librandi - Cirò Rosso Cl. 2010
Lento -Lamezia Dragone Rosso 2009
Ceraudo - Petelia 2010

CAMPANIA
I Pentri - Aglianico 2009
Agnanum - Raffaele Moccia - Campi Flegrei Falanghina 2009
Contrada Salandra - Campi Flegrei Falanghina 2009
Giuseppe Apicella - Costa d'Amalfi Tramonti Bianco 2010
San Salvatore - Greco Calpazio 2010
Aia dei Colombi - Guardiolo Falanghina 2010
Boccella - Irpinia Campi Taurasini Rasott 2008
La Sibilla - Piedirosa 2010
Cautiero - Sannio Aglianico Fois 2009
Fontanavecchia - Sannio Greco 2010

EMILIA ROMAGNA
Vallona - C.B. Pignoletto Cl. 2010
Baraccone - C.P. Gutturnio Sup. Colombaia 2009
Lusenti - C.P. Malvasia Frizzante Emiliana 2010
Tre Monti - Colli d'Imola Sauvignon Salcerella 2010
Quarticello - Despina 2010
Camillo Donati - Il Mio Trebbiano 2010
Monte delle Vigne - Lambrusco 2010
Fiorini - Lambrusco di Modena Vigna del Caso 2009
Cleto Chiarli - Lambrusco di Sorbara del Fondatore 2010
Roberto Balugani - Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Sfecciato 2010
Torre Fornello - Pratobianco 2010
Ermete Medici & Figli - Reggiano Lambrusco Concerto 2010
Tenuta La Viola - Sangiovese di Romagna Sup. Il Colombarone 2009
Tenuta Pennita - Sangiovese di Romagna Sup. La Pennita 2009
Paolo Francesconi - Sangiovese di Romagna Sup. Limbecca 2009

FRIULI VENEZIA GIULIA
Castelvecchio - Carso Malvasia Istriana 2010
Visintini - COF Bianco 2010
Pizzulin - COF Bianco Rarisolchi 2010
Sirch - COF Friulano 2010
Petrucco - COF Pinot Grigio 2010
Flavio Pontoni - COF Sauvignon 2010
Valentino Butussi - COF Sauvignon 2010
Giovanni Graunar - Collio Friulano 2010
Muzic Collio - Malvasia 2010
Maurizio Buzzinelli - Collio Malvasia Istriana 2010
Mulino delle Tolle - Friuli Acquileia Malvasia 2010
Ca' Tullio - Friuli Aquileia Refosco P.R. Il Refosco Patriarca 2009
Terre di Ger - Friuli Grave Merlot 2009
Francesco Vosca - Friuli Isonzo Sauvignon 2010

LAZIO
Casale Certosa - Alborea 2010
Tenuta Ronci di Nepi - Argento 2010
Trappolini - Cenereto 2010
Migrante - Cesanese di Olevano Romano Consilium 2008
Castello di Torre in Pietra - Tarquinia Bianco 2010

LIGURIA
Santa Caterina - Colli di Luni Vermentino 2010
Enoteca Bisson - Golfo del Tigullio Bianchetta U Pastine 2010
La Ginestraia - Riviera Ligure di Ponente Pigato Poggio Cervo 2010
Luigi Bianchi Carenzo - Riviera Ligure di Ponente Vermentino 2010
Poggi dell'Elmo - Rossese di Dolceacqua 2010

LOMBARDIA
Cantrina - Garda Cl. Groppello 2010
La Prendina - Garda Sauvignon Valbruna 2010
Marangona - Lugana Marangona 2010
Dirupi - Nebbiolo Olé 2010
Pietro Torti - O.P. Bonarda Frizzante 2010
Andrea Picchioni - O.P. Bonarda Vivace 2010
Castello di Luzzano - O.P. Pinot Nero Umore Nero 2010
Bruno Verdi - O.P. Riesling Vigna Costa 2009

MARCHE
Tenuta Spinelli - Offida Pecorino Artemisia 2010
Aurora - Offida Pecorino Fiobbo 2009
San Giovanni - Offida Pecorino Kiara 2010
Moroder - Rosso Conero 2008
Velenosi - Rosso Piceno Sup. Brecciarolo 2008
Fiorano - Sangiovese Fiorano 2010
Pievalta - Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Dominè 2010
Gioacchino Garofoli - Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Macrina 2010
Monteschiavo - Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Pallio di San Floriano 2010
Sabbionare - Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Sabbionare 2010
Fattoria La Monacesca - Verdicchio di Matelica La Monacesca 2010
Borgo Paglianetto - Verdicchio di Matelica Vertis 2009

PIEMONTE
Olim Bauda - Barbera d’Asti La Villa 2010
La Ghersa - Barbera d’Asti Piagé 2010
Filippo Gallino - Barbera d'Alba Elaine 2009
Sergio Grimaldi - Ca’ du Sindic Barbera d'Asti 2010
Carussin - Barbera d'Asti Asinoi 2010
Gianni Doglia - Barbera d'Asti Bosco Donne 2009
Erede di Armando Chiappone - Barbera d'Asti Brentura 2009
Cascina Garitina - Barbera d'Asti Bricco Garitta 2010
Fabio Fidanza - Barbera d'Asti Fidanza 2009
La Gironda - Barbera d'Asti La Lippa 2010
Coppo - Barbera d'Asti L'Avvocata 2010
Dacapo - Barbera d'Asti Sanbastian 2009
Tenuta Garetto - Barbera d'Asti Tra Neuit e Dì 2010
Castello di Uviglie - Barbera del Monferrato Bricco del Conte 2010
Iuli - Barbera del Monferrato Umberta 2009
Pomodolce - Colli Tortonesi Timorasso Diletto 2009
Flavio Roddolo - Dolcetto d'Alba 2009
Cascina Roccalini - Dolcetto d'Alba 2010
Mossio Fratelli - Dolcetto d'Alba Piano delli Perdoni 2010
Renzo Castella - Dolcetto di Diano d'Alba 2010
Giovanni Prandi - Dolcetto di Diano d'Alba Sorì Cristina 2010
Cascina Corte - Dolcetto di Dogliani 2010
Anna Maria Abbona - Dolcetto di Dogliani Sorì dij But 2010
Nicola Bergaglio - Gavi del Comune di Gavi Minaia 2010
La Chiara - Gavi del Comune di Gavi 2010
Rugrà - Gavi del Comune di Tassarolo 2010
Castello di Tassarolo - Gavi del Comune di Tassarolo Il Castello 2010
Laura Valditerra - Gavi Tenuta Merlassino 2010
Marco Canato - Grignolino del Monferrato Casalese Celio 2010
Gaudio - Grignolino del Monferrato Casalese Gaudio 2010
Orsolani - Erbaluce di Caluso La Rustìa 2010
L’Armangia - Moscato d'Asti I Giai 2010
Borgo Maragliano - Moscato d'Asti La Caliera 2010
Michele Taliano - Nebbiolo d'Alba Blagheur 2009
Tenuta San Sebastiano - Piemonte Grignolino 2010
Monchiero Carbone - Roero Arneis Recit 2010
Giovanni Almondo - Roero Arneis Vigne Sparse 2010
G. B. Burlotto - Verduno Pelaverga 2010

PUGLIA
Valle dell’Asso - Galatina Rosato 2010
Polvanera - Gioia del Colle Primitivo 14 2008
Botromagno - Gravina 2010
Duca Carlo Guarini - Nativo 2009
Conti Zecca - Negroamaro 2008
Masseria Ludovico - Primitivo 2009
Rosa del Golfo - Rosa del Golfo 2010
Terre Federiciane - Sciurentino 2009

SARDEGNA
Cantina Trexenta - Cannonau di Sardegna Baione 2008
Cantina Dorgali - Cannonau di Sardegna Icorè 2009
Alberto Loi - Cannonau di Sardegna Sa Mola 2009
6Mura - Carignano del Sulcis Giba 2009
Cantina Santadi - Carignano Del Sulcis Grotta Rossa 2009
Cantina Gallura - Vermentino di Gallura Sup. Canayli 2009
Cantina Sociale Cooperativa della Vernaccia - Vernaccia Juighissa 2005

SICILIA
Fondo Antico - Aprile 2010
Bosco Falconeria - Bosco Falconeria 2010
Viticoltori Associati Canicattì - Centuno 2009
Etna Rocca D’Api - Etna Bianco Le Moire 2010
Di Giovanna - Grillo 2010
Cantine Settesoli - Mandrarossa Costadune Grecanico 2010
Castellucci Miano - Miano 2010
Valdibella - Munir 2010
Donnafugata - Sherazade 2010
Geraci - Vigne di Re Martino Rosso 2009
Valle dell’Acate - Vittoria Frappato 2010

TOSCANA
Fattoria Ambra - Carmignano Vigna di Santa Cristina In Pilli 2009
Fattoria Migliarina - Cavasonno 2009
Fattoria Montellori - Chianti 2009
Il Palagio - Chianti Cl. 2009
Villa del Cigliano - Chianti Cl. 2009
Villa Pomona - Chianti Cl. 2009
Pruneto - Chianti Cl. 2007
Querciavalle - Chianti Cl. 2009
Fattoria Selvapiana - Chianti Rufina 2009
I Veroni - Chianti Rufina 2009
Fattoria San Pancrazio - Chianti San Pancrazio 2009
Villa Petriolo Chianti - Villa Petriolo 2009
Podere Terenzuola - Colli di Luni Vermentino 2010
Corzano e Paterno - Corzanello Bianco 2010
Sapereta - Elba Rosato 2010
Montauto - Montauto Bianco 2010
Tenuta del Buonamico - Montecarlo Bianco 2010
Rocca delle Macìe - Morellino di Scansano Campo Maccione 2009
Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano - Morellino di Scansano Vin del Fattore 2010
Capanna - Moscadello di Montalcino 2010
Marco Capitoni - Orcia Rosso I Capitoni 2009
La Parrina - Parrina Bianco 2010
Fattoria Le Pupille - Pelofino 2010
La Palazzetta - Rosso di Montalcino 2009
Le Ragnaie - Rosso di Montalcino 2009
Tenimenti Angelini - Rosso di Montepulciano 2009
Fontaleoni - Vernaccia di San Gimignano Casanuova 2009
Il Colombaio di Santa Chiara - Vernaccia di San Gimignano Selvabianca 2010

TRENTINO
Pisoni - Nosiola 2010
Francesco Poli - Nosiola Vigna Sottovi 2010
Endrizzi - Teroldego Rotaliano 2009
Cipriano Fedrizzi - Trentino Lagrein 2009
Grigoletti - Trentino Marzemino 2010
Vilàr - Trentino Marzemino 2010
Bellaveder - Trentino Müller Thurgau San Lorenz 2010

UMBRIA
Castello Monte Vibiano - Colli Perugini Rosso Monvì 2007
Palazzone - Grechetto 2010
Raìna - Montefalco Rosso 2009
Duca della Corgna - Trasimeno Gamay Divina Villa Etichetta Bianca 2010
Perticaia - Trebbiano Spoletino 2010

VALLE D’AOSTA
Cave des Onze Communes - Valle d’Aosta Pinot Gris 2010
La Crotta di Vegneron - Valle d'Aosta Chambave Muscat 2010

VENETO
Costadoro - Bardolino Cl. 2010
Guerrieri Rizzardi - Bardolino Cl. Tacchetto 2010
Vigneto Due Santi - Breganze Cabernet 2008
Maculan - Breganze Cabernet 2009
Vigneto Due Santi - Breganze Merlot 2008
Firmino Miotti - Breganze Rosso 2008
Luigino Dal Maso - Colli Berici Tai Rosso 2010
Cavalchina - Custoza 2010
Monte Del Frà - Custoza Sup. Ca’ del Magro 2009
Domenico Cavazza - Gambellara Cl. La Bocara 2010
Le Morette - Valerio Zenato - Lugana Mandolara 2010
Il Mottolo - Moscato Fior d’Arancio Le Contarine 2010
Leonildo Pieropan - Soave Cl. 2010
Prà - Soave Cl. 2010
Coffele - Soave Cl. 2010
Le Battistelle - Soave Cl. Battistelle 2009
Frozza - Valdobbiadene Prosecco Sup. Extra Dry Col dell’Orso 2010
Adami - Valdobbiadene Prosecco Sup. Extra Dry Dei Casel 2010
Antolini - Valpolicella Cl. 2009
Lorenzo Begali - Valpolicella Cl. 2010
Brigaldara - Valpolicella Cl. 2010

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posted by Mauro Erro @ 11:57, , links to this post






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