Brunello di Montalcino da bere: Podere San Lorenzo e Terre Nere

Montalcino (foto di repertorio)

È curioso osservare come allo stesso tempo in cui si fa un gran parlare di cambio di disciplinare di una delle denominazioni più importanti e pregiate del nostro territorio, si affermino nuove e giovani realtà, vini di grande qualità e dal prezzo calibrato che parlano solo Sangiovese Grosso. Eccovi un paio di recenti assaggi, vini che meritano attenzione.

Brunello di Montalcino Bramante 2006, Podere San Lorenzo

Piccola azienda da 20.000 bottiglie prodotte è condotta dal 1999 da Luciano Ciolfi aiutato dall’agronomo Massimo Achilli e dall’enologo Claudio Gori. Il Bramante è un brunello di rara eleganza: nel colore, un rosso rubino leggiadro e di belle trasparenze; nei profumi, fruttati e floreali, impreziositi dai borbottii balsamici, di sottobosco e dagli squarci ematici; al palato, dove spicca per ampiezza e tensione. Migliora ed accelera a 24 ore di distanza a bottiglia aperta. Intorno ai 30 euro.

Brunello di Montalcino Riserva 2004, Terre Nere

Dal 1997, a Castelnuovo dell’Abate, uno dei territori più vocati dell’ilcinese, Pasquale Vallone con l’aiuto di suo fratello Gaetano, della moglie Pierina e dei figli Francesca e Federico conduce questa azienda coadiuvato dalla consulenza enologica di Valerio Coltellini. La Riserva 2004 del suo brunello è grintosa, dall’imprinting minerale, dall’accattivante ordito speziato e di erbe aromatiche a sorreggere un bel frutto. Palato di bel succo e grip. Sui 30 euro.

posted by Mauro Erro @ 12:26,

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