Twin Sisters, Left Hand Brewery

Two Sisters, Kent Bellows.

Guardate l’opera di Kent Bellows, ma fatelo in maniera dinamica.
Come se dovesse leggere uno scritto che racconta di due gemelle.
Dalla prima all’ultima parola, da sinistra verso destra: così ci hanno abituato a fare.
Prima viene lei, placida, dalle forme piene, morbide.
La fanciulla dal sorriso pacato, che infonde gioia e pace, con una mano che regge al polso l’altro braccio, chiudendo al grembo tutto il suo corpo, in maniera naturale e dolcemente materna.
Dopo viene l’altra, più lunga e ossuta, con le mani intrecciate e i pollici versi, come fosse impaziente, attende con saggio timore che la sorella si esprima nella sua generosità, poi subentra, imponendosi mano a mano, prevalendo alla distanza, dopo essersi contesa un lungo affascinante tenzone, compiuto ed equilibrato, simmetrico come lo sbattere d’ali di farfalla.

Ora bevete Twin Sisters di Left Hand Brewery.
Il birrificio nasce ufficialmente nel 1994 in Colorado. Nel 1990 Dick Doore riceve in dono un kit per l’homebrewing e di lì sarà un continuo sperimentare, girare in lungo e largo, saggiare e costringere gli amici a bere la sua birra. Nel 1993 conosce Eric Wallace che diventerà a breve il suo socio in questa avventura.
Ad oggi Left Hand si è affermato come uno dei birrifici più quotati degli Stati Uniti, che oltre ad distinguersi per i suoi prodotti e per la smodata passione che impiega nel fare birra, è di assoluto merito per il tentativo di abbattere i rifiuti e i prodotti di scarto della produzione, con riciclo di acqua e gas naturali e con l’utilizzo di energie rinnovibili (fotovoltaico) riuscendo in una politica eco-sostenibile (sul sito i dettagli alla pagina Left Hand Green)
La Twin Sisters è una Double IPA dalla doppia anima, perché come scritto in etichetta: questa non è una birra mono-dimensionale; dove per Double non intendiamo raddoppiare semplicemente il luppolo, ma il malto!!
E il malto (Two-Row, Munich, Rye Malt and Flaked Barley) è generosissimo, 20° Plato, mentre a fare da contraltare un mix di luppoli in bollitura (Sorachi Ace, German Magnum, Wilamette, Cascade, Mt Hood) e anche in dry-hopping per gli ultimi due per un grado IBU finale di 77.
Si potrebbe criticare che Twin Sisters indugi troppo sul contrasto dolce da malti e amaro/pino/balsamico da luppolo (Sorachi Ace in prevalenza aromatica), ma questa tensione morde allo stomaco, come quando si legge negli occhi delle due sorelle di Kent Bellows.
Chi predilige le birre extra-hopped, dove oltre al luppolo ci sia poco più, rimarrà deluso.

Roberto Erro
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posted by Mauro Erro @ 08:10,

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