L’insostenibile leggerezza dell’essere (giornalista)

Ripensavo al commento che Roberto Giuliani, direttore della rivista on-line Lavinium (premio Veronelli 2007 per la categoria “miglior sito di enogastronomia”) ha scritto al mio post “Brunellopoli, tra apparire ed essere”. Soprattutto - in riferimento a Franco Ziliani che lamentava l’atteggiamento dei produttori ilcinesi, avvertendo un senso di isolamento - quel passo che recita così: “Aggiungi che le ripercussioni per chi scrive sono a volte pesanti, si chiudono porte, il tam tam passa da un luogo all'altro e rischi di trovarti in poco tempo senza riuscire a lavorare, o quantomeno ad avere ridotte le opportunità.
Interessante non vi pare?
E se a qualcuno potrà sembrare esagerato, beh, qui, potrà trovare raccontata un’interessante favola che ha per protagonista un neo-giornalista pubblicista, tale Fagiolo Pippino, e le sue avventure nel mondo dello star system enogastronomico. Ovviamente, ero a conoscenza di quell’episodio, così come ne conosco tanti altri di simili, ma è inutile star qui a fare un elenco di situazioni inventate, con eventuali coincidenze con persone o fatti puramente casuali. Nel frattempo il mondo dello Show-business enogastronomico va avanti ed il Gambero Rosso organizza una mega cena (180 euro) alla Città del Gusto di Roma con lo Chef Annie Feolde (Enoteca Pinchiorri) e i grandi vini di Casa Banfi. Quello stesso Pinchiorri che sarà ospite a Napoli a Vitigno Italia, manifestazione che si terrà a maggio e sul cui sito mi sono imbattuto ieri, dove tra i nomi degli espositori presenti ho notato lo stesso Banfi accompagnato, proprio per non farsi mancare nulla, dai Marchesi Frescobaldi. Interessante scelta per quello che si professa come “Il Salone del Vitigno Autoctono e Tradizionale Italiano” (la cosa è più divertente di una puntata dei Simpson).
Certo, poi uno può pensare alla scritta che campeggia all’entrata del nuovo Museo (Newseum) del giornalismo di Washington: “La stampa libera è la pietra angolare della democrazia”…
Ed a proposito di giornalismo e democrazia, coincidenza vuole che oggi sia il giorno del Vaffanculo Day two, e che il comico genovese proponga: abolizione dell’ordine dei giornalisti, la cancellazione dei contributi pubblici all’editoria, e l’abolizione della legge Gasparri. Beh, fate voi…
Io, sommessamente, vorrei solo ricordare che la nostra è (dovrebbe essere) una democrazia rappresentativa con il popolo sovrano, tant’è che tutti sappiamo quanto hanno inciso le centinaia di migliaia di firme raccolte al Primo V-day, o quelle a sostegno del referendum per l’abolizione dell’attuale legge elettorale. Popolo Sovrano? Azz…
Ma che c’importa, per quanto ci riguarda il rutilante mondo dell’enogastronomia va avanti tra cene, eventi e grandi fiere, tra nani e ballerine, tra Miss e v.i.p., tra uffici stampa e disciplinari che cambiano, tra copertine patinate e guide, e noi che imbastiremo nuove polemiche sui 5 grappoli o sui 3 bicchieri, tra situazioni puramente inventate con eventuali coincidenze con persone o fatti puramente casuali. Nel frattempo, quindi, tra una favola ed una fiction, non mi rimane che abbinare il tutto al celebre intervallo rai (riveduto e corretto)…chiedendomi, ricordando il titolo di un racconto di Raymon Carver e mutuandolo: costoro, di cosa parlano quando parlano di vino?

posted by Mauro Erro @ 11:10,

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