Il solito, grazie. Chievo - Napoli



Niente, non è successo niente. Per adesso nessun ammutinamento, nessun addio, solo una tranquilla vittoria, con finale distratto come da copione. In campo si rivedono Maksimovic, Jorginho e Pavoletti dal primo minuto. Sarebbe accaduto lo stesso, con buone probabilità, anche senza le parole di De Laurentiis di mercoledì scorso. Dei tre, ben oltre la sufficienza solo quello che sta in mezzo, gli altri due rivedibili. E se il presidente avesse voluto fare da capro espiatorio proteggendo la squadra? Tra le tante, tantissime risposte non credo di aver letto o sentito questa, il sorpasso a sinistra del presidente, che fa il pieno di improperi ricambiando dallo specchietto tra sé e Gassman. Chissà. Intanto, tra ipotesi e improperi, ci pensa Insigne (7 e mezzo) che ricordando Madrid mette a segno un gol a giro dei suoi: solo che adesso è in area, se la sposta con l’esterno con il familiare movimento, ne salta due e zac, anche se Verona non è il Bernabéu. Poi lancia Allan (6 e mezzo), che tra portiere e difensore ci mette il piede, la palla arriva ad Hamsik (7) che raddoppia, e porta il personale tabellino stagionale a 10, più assist e tocchi assortiti nella stagione che lo consacra tra i grandi del centrocampo mondiale. Chiude Zielinski (6 e un quarto) che pare essere tornato in sé dopo la gita a Madrid. Sul finale, il solito calo mentale e fisico, dove riemergono tutte le debolezze della nostra difesa, particolarmente sfilacciata nella coppia serbo - senegalese. Il finale è un insolito silenzio stampa come fossimo il Pescara prima dei 5 gol di ieri. Ma va bene così, e intanto, bentornato Mister Zeman.

Venticinquesima di campionato. Chievo Verona - Napoli 1 a 3

[prove tecniche di rubrica di un tifoso anglo-napoletano: Il deserto dei leoni]

posted by Mauro Erro @ 09:41,

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