Le speculazioni filosofiche dell'affaire Gardini



Adoro le speculazioni, quelle intelletuali dico, e dopo l’affaire Gardini-Eurospin ne ho lette parecchie su social e siti. Dal sonetto in rima sarcastico alla difesa a spada sguainata (è tutta invidia) all’attenta analisi dell’operazione commerciale che qualcuno ha definito persino geniale. 

Quello che non credo di aver letto, invece, e mi scuso del fatto e dell’eventuale ripetizione, ma purtroppo anch’io ogni tanto devo lavorare è che: non sarà il caso specifico, le economie di scala spiegano tutto, è tutto in regola, i vini sono pure non c’è male ed è solo una politica commerciale molto aggressiva, che tra poco saranno loro a pagare noi pur di farci bere questi vini, ma… 

Ma io quando giravo per vigne, vini a prezzi così bassi me li spiegavano proprio come speculazioni: ma non di tipo filosofico. Quelle sul tipo, per fare un esempio, che hanno fatto perdere tutto ai produtori di pomodoro a Pachino, soldi, aziende, beni e terre. O ad esempio, per tornare al vino, che era colpa delle eccedenze e delle giacenze perché in Italia si produce troppo, il vino giace e il prezzo rimane basso, che dietro talvolta c’erano vere e proprie truffe, il giro delle carte, come fosse il gioco di prestigio delle tre, con uve da tavola - se va bene - che diventano Doc, o ancora con prezzi così bassi che non valeva neanche la pena raccoglierla l’uva, meglio lasciarla sulla pianta, meglio abbandonare la vigna, meglio comprarlo altrove il vino già bello e fatto, altra uva, altra denominazione inutile o in sofferenza e farselo arrivare di notte con le autocisterne e via così. Insomma, niente che si possa definire geniale, spesso pure un vino di merda. Ma così va il mondo. 

Poi ripeto, non parlo del caso specifico, come ho scritto sarà tutto in regola, lecito e pure buono, ho solo avuto, quando ne ho scritto, una certa apprensione per la salute del Gardini, e allo stesso tempo ne ho apprezzato la verve comica degna del miglior Chaplin: un negroamaro a 1,89 euro abbinato al risotto al tartufo è deliziosa; immagino che il tartufo a 1,89 euro l’etto lo abbia Eurospin. 

Però so bene a quale consumatore si rivolge quella campagna, il dubbio e la domanda mi sono venute a leggere certe reazioni: se poi i tanti appassionati, operatori e produttori che parlano di etica, economia equa, salubrità del prodotto e salute del consumatore, tracciabilità, chimica, prezzo alla fonte, identità, vini naturali, chi più ne ha più ne metta, hanno pensato, almeno per un attimo, leggendo come me le tante speculazioni filosofiche pregne di sofismi: vabbè, dai, è tutto inutile.

posted by Mauro Erro @ 12:07,

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