Il socialismo creativo di Macedonia - Italia



Mao-Tse-Tung sarebbe entusiasta: è tanta la confusione sotto il cielo di Coverciano, distaccamento di Skopje. 10 e lode a me, che evito la battuta sull’insalatona di frutta mista servita da chef Ventura: tre stelle Michelin a lui, se solo il capolavoro gastro-concettuale fosse voluto. Bernardeschi alla mezz’ala (voto: 93/100 alla fidanzata Veronica del Grande Fratello che lo sta consumando) è puro dadaismo ducassiano. Ma c’è soprattutto la conferma di una cicalesca strafottenza anni ’80, che lo rende degno erede di Craxi e De Michelis, più che di Antonio Conte. C’è epica vanziniana negli strafalcioni di Verratti (David di Donatello per miglior attore protagonista di commedia), Buffon (David di Donatello alla carriera), e compagnia. Ma chi se ne frega: la Milano da bere val bene un po’ di debito pubblico. E ai nostri pronipoti potremo raccontare di quella volta che l’Italia ha giocato, è successo davvero, con un 3-3-4 parente a 2-2-6, da far sembrare Bielsa e Zeman ignobili catenacciari. Aspettando Cerci (voto 10 per un’assenza che è solo più acuta presenza), Ciruzzo Immobile torna a fare quello che sembra poter fare solo con mister Libidine. Contagiando Gallo Belotti (voto 10 perché i vaccini sono solo un complotto delle case farmaceutiche) e tutti quelli che non si arrendono all’ineluttabilità dello juventinismo. Due filosofie inconciliabili costrette a convivere: del resto è quasi il 1992, e l’avanzata leghista incombe. Oggi e sempre secessione democratica. 

Qualificazioni mondiali Russia 2018. Macedonia-Italia 2-3 

Paolo De Cristofaro

[prove tecniche di extrarubrica di un tifoso irpino-scozzese: mai mischiare il Prozac col Lexotan]

posted by Mauro Erro @ 13:51,

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