Campanelle 2014, Falanghina, Casa Setaro

Andy Warhol, Vesuvius, 1985

Non è semplice bere vino quando fanno 37 gradi e mentre la vicina di casa ti ripete che, con l’umidità, ne percepisci almeno 40. Spegni lei e accendi il televisore e i telegiornali dispensano ottimi consigli. Per questo tipo di vicine. Mangiare molta frutta, stare all’ombra nelle ore più calde, bere molta acqua…me lo ripetevo dopo aver spento entrambe dirigendomi verso il frigo: avevo innanzi la bottiglia di Campanelle di Casa Setaro. All’ombra, ero all’ombra. Frutta, lo era. Sarà fatto di acqua almeno all’80%...perché no? Così l’ho presa e l’ho stappata, e, a proposito di acqua, direi sicuramente salata. 
 Il bello del vino sono anche le sue suggestioni, chiudo gli occhi e vedo il mare, cercando per quanto possibile di evitare quel pezzo di bellezza invaso dal cemento che sta tra Torre del Greco e Torre Annunziata. Alle mie spalle il Vesuvio, guardandolo non con i miei occhi, ma con quelli di Andy Warhol e chiedendomi se anche lui stava bevendo un caprettone o una falanghina allucinogena come questa.
Sterminator Vesevo, disse il poeta. 
Uà, Giacomi’. (segue gesto apotropaico).
Non ho la frittata di Stendhal* con cui accompagnare la visione. Quasi quasi però me ne preparo una, non starebbe male con questa falanghina. Nel frattempo attraverso la pineta rosolata dal sole, tra balsami ed erbe aromatiche pungenti sento un verde linfatico e mi chiedo mojito o caipirinha? Poi il giallo delle ginestre, il mandorlo… 
Salata è salata. Non ingombra e rinfresca, con semplicità rinfranca. 
8, 9 euro in enoteca e con un poco di fantasia si può tutto. O quasi. Sicuramente si può bere bene. 



 * Ieri sono salito sul Vesuvio: la più grande fatica che abbia fatto in vita mia. La cosa diabolica è arrampicarsi sul cono di cenere. Forse entro un mese tutto ciò sarà cambiato. Il preteso eremita spesso un bandito, convertito o meno: buona idiozia scritta nel suo libro, firmata da Bigot de Preameneu. Occorrerebbero dieci pagine e il talento di Madame Radcliffe per descrivere la vista che si gode mentre si mangia la frittata preparata dall'eremita. 
Stendhal

posted by Mauro Erro @ 10:34,

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