Masseria Duca d'Ascoli e i Nero di Troia


Qualche giorno fa un collega mi diceva che era l’ora di aggiornare il viandante. 
O di chiuderlo, gli ho risposto. 
Il che è più facile a dirsi che a farsi, come si suol dire (appunto) in questo come in tanti altri casi. 
E quindi ho pensato che per adesso era meglio aggiornarlo, non è il momento per decisioni così impegnative e drastiche. Di venerdì poi. 
Così confido nella vostra pazienza per questa mancanza assoluta di regolarità temporale nei post*. 
Il modo migliore per tornare mi è sembrato l’esordio di un’azienda che non è BorgognaChablisSancerreBaroloMontalcino, ma Puglia: si chiama Masseria Duca d’Ascoli** e produce due Nero di Troia, il Nero Puro e il Nero del Duca. Il primo è il prodotto annata, un peso medio dal frutto croccante e dalla beva appagante nella versione 2011 (intorno ai 10 euro in enoteca). Il secondo è il prodotto più ambizioso capace di coniugare mediterraneità ed energia. Con un tocco di fascino vintage che non guasta. Costa 15 euro, vendemmia 2009 ed ha nella compiutezza ed energia del sorso il suo meglio. Un bel vino gluglu***.

* oltre a grattarmi la pancia, non è che abbia deposto completamente la tastiera. E nonostante questo, mi permetto di consigliare, se non lo avete già visto, il rinnovato sito di Enogea. Perché oltre me ci trovate il masna, il Falco, Gravina, De Cristofaro, Alessio Pietrobattista e Matteo Farini. Con tanti contenuti gratuiti. 
 Poi ci sarebbe anche altro, ma meglio diluire le sorprese e i colpi di scena nel tempo. Non vorrei spaventare il lettore abituato ai miei ritmi. 

** in stile bloggarolo, trattasi ovviamente di consiglio di un consiglio. Il pusher è un pugliese doc, Franciscus Falcone che ne scrisse sul numero 50 di Enogea. 

*** pare dicano così i cugini gli avanguardisti d'oltralpe.

posted by Mauro Erro @ 09:02,

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