Greco di Tufo 1992, Vadiaperti

Raffaele Troisi - foto di Salvatore Di Carluccio

Che senso può avere scrivere di un vino della veneranda età di 21 anni, ovviamente non in commercio? 
Innanzittutto testimoniale perchè il vino non aveva alcun cedimento ossidativo. Cosa non affatto scontata per un bianco, per di più italico, fatto con il greco che soffre proprio di questi problemi. 
Poi per ringraziare Paolo De Cristofaro che ha propiziato la bevuta visto che, io, questa celebre bottiglia di Vadiaperti l'avevo terminata da un po'. In perfetta sintonia con il detto che insegna che dopo un certo numero di anni non esistono più grandi annate, ma grandi bottiglie, c'è da dire che non è la migliore che ho avuto la fortuna di bere, ma che era meglio di tante altre sì: in una fase di quieta e tenera beatitudine tanto al naso (tutto giocato su morbide note di pasticceria e frutta secca, impreziosito di ricami di erbe aromatiche e di resine) quanto al palato dove si assottiglia leggermente sul finale imprimendo il suo timbro salato/salmastro. 
Un vecchio grande classico della denominazione.

posted by Mauro Erro @ 11:32,

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