È nato il nuovo numero di Enogea e se guardate il video con il sommario fotografico potete scoprirne gli argomenti. Per chi fosse interessato c’è anche il contatto del masna per acquistarne copia o per abbonarsi alla rivista.
p.s. Tornato dai consueti giri mi sono reso conto di quanto sia stato strano quest’ultimo mese. Un romanzo in cui storie diverse si sono intrecciate mostrando legami inaspettati. Nei momenti di crisi si finisce con il guardarsi dentro cercando di capire cosa abbiamo di sbagliato. E capita che partite di calcio assumano significati non soltanto sportivi.
Ieri sera abbiamo preso quattro scoppole dagli spagnoli che ci hanno dato una gran lezione di bel calcio. Noi eravamo troppo cotti per riuscire soltanto a pensare all’impresa. Ma è giusto così.
Avessi dovuto scrivere io questa storia, avrei scelto proprio questo finale in fin dei conti. Il tifo timido dei primi giorni dei tifosi italiani soffocati dalla cappa di quest’ultimo scorcio di storia nostrana: scandali, malapolitica, crisi e sacrifici. Poi pian piano l’acquisire fiducia in se stessi, il bel gioco, la speranza, la semifinale con i tedeschi che ci ricorda che i tedeschi, alla fine, sono tedeschi.
Ma stavolta l’impresa no. Mi basta la speranza, un pizzico di fiducia guardando al futuro ed un minimo di consapevolezza di chi siamo e di cosa potremmo essere. E forse un 4 a 0 è utile a capire cosa di noi dovremmo anche cambiare.
Da qualche parte si potrebbe dire "meglio 4-0 che 4 calci nel sedere". L'allegoria calcistica è sempre presente nelle sorti del paese, ma alla lunga ci si rende conto che anche qui l'analogia è valida solo per la letteratura. Che avessimo vinto o perso non sarebbe cambiato nulla, salvo una rapida, orgasmica euforia che avrebbe forse prodotto una spesa maggiore nelle successive due settimane (che poi spendere equivale a salvarsi è un assioma capitalistico tutto da dimostrare).
E poi, non c'entra nulla, ma trovo emblematica del periodo questa casellina che mi invita a dimostrare di non essere un robot per postare il commento :)
Nel cosmo dal '78, nel mondo del vino sono entrato alla fine degli anni '90 come volontario. Dal 2006 divento "effettivo" aprendo a Napoli un laboratorio enogastronomico, un po' enoteca, molto luogo d’incontro per appassionati, prossimamente anche libreria specializzata. Dopo aver infestato con i miei scritti blog e siti altrui dal 2008 ho creato questo spazio. Organizzo corsi, seminari, manifestazioni ed ho persino diretto su invito di Luciano Pignataro un festival sui piccoli produttori del sud Italia. Sulla vecchia carta stampata ho fatto qualche apparizione su quotidiani e riviste, su un "paio" di guide - assortite sul tema (vino e birra) e negli editori (L'Espresso e Slow Food) - e oggi mi ritrovo in pianta stabile nella redazione di Enogea, la rivista di Alessandro Masnaghetti. Ci sono arrivato che si lavorava al 41, era il gennaio del 2012 e nel Vulture caddero due metri di neve. Il debutto, però, fu sul 35, il numero speciale sui giovani autori, febbraio 2011 e può darsi che anche all'epoca incidentalmente accadde qualche disgrazia. Potete scrivere al viandante alle mail mauroerro@gmail.com e mauro@enogea.it; alla prima sosta risponderò