Borgogna riparatrice

Nuovi impegni (e nuove responsabilità) di cui avremo modo di parlare stanno caratterizzando questo scorcio finale di 2011 portandomi (portandoci) lontano da questo intimo angolo di condivisione che è il viandante. Me ne scuso, appena avremo modo di ricalibrare bene e meglio temi e tempi aggiorneremo più spesso il blog.
Nel frattempo assaggi e viaggi procedono celermente e, sperando di farvi cosa gradita, riassumo in poche battute una recente bevuta fatta grazie al solito Giancarlo “Magister Burgundiae” Marino: tema dell’incontro, ovviamente, la Borgogna e i suoi grandi Pinot Noir.

Bonnes Mares Grand Cru Domaine Roumier 2001
Nella batteria dei vini è, con quello di Engel, quello che spicca per personalità. Naso incessante nel divenire mostra un’interessante profilo di erbe aromatiche (rosmarino, salvia). Sorso ampio e di grande densità di sapore, chiude su un leggero quanto cordiale abbraccio di calore. (94, punto più, punto meno)

Bonnes Mares Grand Cru Domaine Bart 2002
Il più immediato nel proporsi al naso, il profilo aromatico è imperniato su un frutto tanto invitante quanto croccante. Nonostante ciò e nonostante un sorso di sollecita bontà, rimane la sensazione di una certa algidità e rigidità. (90)

Clos de la Roche Grand Cru Lignier 2001
Rotondo e in carne, non lesina eleganza nonostante una notevole potenza. Anche al palato è contraddistinto da questi elemnti caraterizzanti chiudendo, però, appena appena sulle spezie, sulle lievi note tostate e su un tannino appena più percettibile dei precedenti (e di quelli che seguiranno) asciugandosi un pizzico. (92/93)

Clos De La Roche Grand Cru Dujac 2002
Un totem. Non avesse al momento un profilo aromatico ad intermittenza che si apre e si chiude al naso forse staccherebbe maggiormente gli altri. Affascinanti le note di erbe e di spezie orientali, da il meglio di se al palato, dove unisce possanza, eleganza, definizione sino alla fine del sorso. Ancora leggermente contratto darà il meglio di se negli anni a venire. (96)

Clos Vougeot Grand Cru Renè Engel 2001
Un vino di grande personalità e di grande capacità seduttiva nonostante le lievi imprecisioni (considerati anche i suoi compagni di banco): abbraccia con i suoi profumi il bevitore. Palato felpato, sinuoso e accogliente. Commovente. (93)

Clos Vougeot VV Grand Cru Chateau De La Tour 2002
Muto per più di un’ora, esce alla distanza con cadenza da passista, affiancando e in alcuni casi superando i migliori. Naso di grande profondità, s’eleva con un afflato balsamico che apre i polmoni. Palato di potenza, ma, come diceva Pirelli, la potenza è nulla senza controllo. Cosa che non manca a questo vino. (94/95)

posted by Mauro Erro @ 08:22,

1 Comments:

At 2 gennaio 2012 23:46, Blogger Luca Terenzoni said...

Ciao!
Parlando di Borgogna vorrei segnalarvi il mio romanzo "Primavera in Borgogna": una storia dalle atmosfere noir sullo sfondo dei colori primaverili delle campagne francesi.
Questo è il link al blog del libro:
www.primaverainborgogna.blogspot.com
Vi aspetto! :-)

 

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