I bocchisti

E alla fine arrivò la disputa, come spesso accade.
Metti 5 bevitori intorno ad un tavolo e un paio di bottiglie “controverse”.

Bottiglia uno. Naso silente, muto, zero, niente, aspetti due ore, tre, quattro, gli amici ti richiamano il giorno dopo e ti chiedono, allora si è aperto?
Manco per niente.
Bocca ampia, succosa, larga, soddisfacente, cadenzata, fragrante e lunga. Ancora, ancora, un altro po’.

Bottiglia due. Naso ampio e sfaccettato, fragoline di bosco, poi fiori di glicine e lavanda, un soffio balsamico di foglioline di menta. Poi note speziate orientali, quindi resinose, ed infine buccia d’arancia.
Bocca all’ingresso succosa, leggermente vacuo il centro bocca, il vino riappare, frettolosamente, nel finale.

Ogni volta è la stessa storia. Nasisti o bocchisti?
ah

posted by Mauro Erro @ 12:46,

4 Comments:

At 1 giugno 2011 15:20, Anonymous Armando Castagno said...

Per me:
25% - 75% al lavoro.
62% - 38% in ferie.

 
At 1 giugno 2011 15:57, Blogger Mauro Erro said...

è uno dei tuoi rebus? :-D

 
At 1 giugno 2011 20:05, Anonymous Giancarlo Moschetti said...

L'esame gustativo è più completo, ci sono le papille, il retronasale, l'abbinamento con il cibo. Pensa che io avevo pensato di stravolgere il metodo degustativo iniziando dall'esame gustativo, poi olfattivo e infine visivo!
Io sono nettamente bocchista,

 
At 6 giugno 2011 00:21, Anonymous Anonimo said...

l'acidità è quella cosa che quando è quella "giusta" lega naso e bocca.
naso perché esalta le gamme fruttate,mantenendole vive. bocca perché costituisce l'essenza del gusto, come nelle ciliege.
Vini di acidità sbilanciata o carente spesso sono o tutto naso (per un prevalere di legno o di terziari, belli ma monotoni) o tutta bocca, con mollezza o tannino o corpo in sovrappiù.
l'avere una freschezza viva ricca e rinfrescante mette d'accordo bocchisti e nasisti
Gp

 

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