Donnas, Barmet (nebbiolo) 2010

Barmet

Se oggi parliamo ogni tanto del nebbiolo di Donnas grande parte del merito lo dobbiamo a questa cooperativa – Caves Coopératives de Donnas – nata nel 1971, quando fu istituita la Doc Donnas, e che oggi conta 85 soci. Fino ad allora, infatti, solo i Ferrando - se non l’unica azienda esistente, la sola di cui c’è traccia – producevano e commercializzavano questo nebbiolo: con sede a Ivrea in Piemonte, nel ’57 Giuseppe Ferrando inizia la produzione di nebbiolo di Carema, ma la famiglia, sin dal finire dell'ottocento commercializzava vini piemontesi in Valle d’Aosta. Oggi i Ferrando non producono più Donnas (Donnaz), ma solo squisiti nebbiolo di Carema, ciò nonostante, la vicinanza tra le due denominazioni, la più a nord del Piemonte e quella valdostana, non è solo geografica, ma (oltre il vitigno) nel profilo dei vini: nervosi, ossuti e sapidi.

Fare riferimento ad una viticoltura di natura eroica, viste le pendenze, i terrazzamenti, il minimo spazio di manovra, risulta facile già guardando l’etichetta: Barmet è il nome con cui si definiscono le piccole cantine scavate nella roccia tra le vigne.

Dire che, una volta abbassata la temperatura del vino intono ai 16/17 gradi, stappata la bottiglia, versata e bevuta, questo Donnas è un dono risulta ancor più semplice.

Profuma di fragole e ribes, di corteccia, liquirizia, balsami e pepe nero e sfila in bocca senza ostacoli: sapido, con giusta pressa tannica nel finale, senza mancare di buon succo.
E costa 7 euro o giù di lì.
Che aggiungere?
Ah

posted by Mauro Erro @ 11:45,

1 Comments:

At 10 giugno 2011 12:27, Blogger AdrianoAiello said...

Cosa aggiungere? Che è un gran vino, con una storia che sembra di sentire in bocca

 

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