Macedonia di frutta secca (e bevanda d’amore…)



Vi avevo promesso che vi avrei dato la ricetta della bevanda d’amore o di congiungimento e lo farò, ma non vi illudete, il suo sapore non vi apparirà del tutto consono alle aspettative.
Nell’immaginario collettivo le pozioni magiche, soprattutto se di filtri d’amore si parla, sono sempre caratterizzate da un forte profumo per lo più cangiante a seconda dei gusti e delle preferenze di colui che le incontra, assumendo l’aroma di ciò che lo attrae maggiormente. Ricordate l’Amortentia? La pozione magica, citata nel sesto libro di Harry Potter, capace di creare un'ossessione romantica o una travolgente infatuazione (ma non l’amore vero…). Tra i suoi ingredienti troviamo uova di Ashwinder, petali di rosa e peperoncino in polvere, beh normale amministrazione non vi pare? L’amortentia ha una luminosità madreperlacea, colore cangiante e vapore che si innalza formando delle spirali, è il filtro magico più potente della storia della magia, si aggiunge a cibi o bevande e la sua efficacia accresce se lo si lascia invecchiare prima dell’uso. Bene, la nostra bevanda non ha nulla a che fare con tutto ciò!
Forse meno potente e misteriosa, sicuramente molto meno profumata, ma tutta di derivazione araba. Schiacciate delle cipolle e ricavatene il succo. Prendetene una parte, e fate schiumare sul fuoco il doppio del quantitativo di miele. Mischiate tutto quanto e fate cuocere a fuoco lento finché il succo della cipolla sia stato assorbito dal miele, il quale a sua volta si sarà liquefatto. Togliete tutto dal fuoco e fate raffreddare poi mettetelo in un recipiente di vetro fino al momento dell’uso. Allora prendete il peso equivalente ad un “oka” (okka o oke: antica unità di misura turca equivalente ad 1.282 kg n.d.a.) e unitela a tre “oke” di acqua in cui sono stati immersi per un giorno e una notte dei ceci. Bevete questa pozione nelle notti d’inverno prima che venga il sonno…
Oltre alle bevande d’amore, qualche sceicco ha fornito buoni consigli alle creature di Dio per rafforzare il congiungimento, eccitare il desiderio sessuale e aguzzare la tendenza all’atto carnale: chi prende regolarmente, ogni giorno, il rosso dell’uovo senza il bianco eccita in sé il desiderio di congiungersi. Se lo mangia con cipolle pestate per tre giorni di seguito il suo eccitamento è ancora maggiore. Una buona ricetta per rizzare facilmente e produrre in buona quantità il seme, se Dio lo vuole, è questa: prendere latte secondo la quantità desiderata, mettervi dieci dirham (moneta del Marocco n.d.a.) di cinnamomo in polvere e asparagi bolliti; fate cuocere tutto quanto sul fuoco con burro, aggiungervi rosso d’uovo, spezie e sostanze aromatiche in polvere.*
Che ve ne pare?
Non penserete giammai che ultimamente siano circolati troppi sceicchi tra le alte cariche del nostro stato? Macchè..
Allora se di bevande d’amore o uova dello sceicco non ve ne importa un fico secco, consolatevi con questa macedonia di frutta secca, tutta invernale che profuma di rose, anch’essa di matrice araba (sempre dal libro di cucina araba di Marta Fischer) che nulla altererà delle vostre ( e altrui) regolari funzioni ormonali. Questa macedonia viene preparata soprattutto nell’area del Medio Oriente ed è particolarmente apprezzata nel periodo del ramadân o mese del digiuno, nono mese del calendario musulmano (che non ha cadenza fissa) durante il quale ogni musulmano sano e maggiorenne deve astenersi dall’assumere qualsiasi cibo o bevanda, abbandonarsi all’ira e avere rapporti sessuali dall’alba fino al tramonto.

Ingredienti: 500 gr di albicocche secche; 250 gr di prugne secche; 150 gr di zucchero; 120 gr di uvetta passa; 120 gr di mandorle sgusciate e spellate; 50 gr di pistacchi sgusciati; 1 cucchiaio di acqua di rose; 1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio.
Lavate le albicocche, le prugne e l’uvetta e asciugatele in un telo da cucina. Versate tutto in una scodella, aggiungete i pistacchi e le mandorle. Coprite a filo con dell’acqua, aggiungete lo zucchero e infine spruzzate con l’acqua di rose e di fiori d’arancio. Riponete quindi al fresco e lasciate macerare per 48 ore prima di servire in coppette. Potete aumentare la dose di zucchero o farne completamente a meno e aggiungere se vi va pinoli e noci.
L’acqua di rose, come quella di fiori d’arancio è un ingrediente tipico della pasticceria mediorientale. E’ una delicata essenza di petali che si estrae dalle rose rosse fresche, diluita in acqua e usata per aromatizzare sciroppi, budini, dolci e varie bevande fredde e calde. Anche questa potete trovarla nei negozi specializzati per dolci o nelle botteghe arabe oppure aspettare maggio e farvela da voi!

Adele Chiagano

Cfr. Cucina araba, Marta Fischer, pag. 88.
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posted by Mauro Erro @ 10:35,

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