Pausa caffè: Sangiorgi, parla con noi

Sandro Sangorgi; foto tratta da Intravino

Prima i fatti ripresi da Antonio Tomacelli su Intravino: “due manifestazioni sul vino. Nello stesso giorno. Nella stessa città: Milano. Entrambe parlano di vino naturale e a questo punto non puoi non chiederti: perchè la manifestazione Semplicemente Uva fiera del vino “cosiddetto” naturale di Davide Paolini ha scelto di sovrapporsi a La terra trema del Leoncavallo?
Quest’ultima è, ormai, una storica manifestazione gestita dai centri sociali milanesi che prosegue il sentiero tracciato con Luigi Veronelli con il Critical wine. La prima, invece, è appenna nata, porta la firma di Davide Paolini meglio noto come il Gastronauta di Radio24, emittente del gruppo Il sole/24 ore. Come scrive Marco Arturi su Carta è “promossa con la sponsorizzazione di Agriventure (società del gruppo Intesa Sanpaolo) e la collaborazione di partners inaspettati come Porthos".
Porthos?
Già, perché c’è una cosa che non ho capito al di là dei costi diversi, delle “pressioni” avvenute per telefono da parte degli organizzatori di Semplicemente Uva e delle “intimidazioni” ricevute da distributori e rappresentanti denunciate da alcuni produttori, al di là dell’opportunità – leggi arroganza – di programmare una manifestazione “simile nel contenuto” nella stessa città e giorno, al di là dell’ennesima spaccatura tra produttori che fino a ieri andavano a braccetto al grido revolucion.

L’ultimo comunicato degli organizzatori de La Terra Trema:

Perché ci girano i cosiddetti

Noi vignaioli, associazioni, movimenti sociali presenti nell’edizione 2010 de La Terra Trema (uniti in questi anni nel movimento Terra e Libertà/Critical Wine e nelle tante iniziative a difesa di una agricoltura diversa, naturale e sostenibile) vediamo con grande preoccupazione ciò che è accaduto a Milano in questo fine settimana. Organizzare una manifestazione che ha la pretesa di presentare al grande pubblico il “cosiddetto” (sic) vino naturale proprio nel fine settimana di La terra trema non può essere una scelta casuale, come non può essere casuale il tentativo di coinvolgere le associazioni più rappresentative della viticoltura artigiana e indipendente utilizzando la forza di persuasione di chi – a torto o ragione – ritiene di avere in mano i destini commerciali delle aziende. Con rammarico ed amarezza abbiamo dovuto prendere atto dell’adesione a Semplicemente Uva di diversi produttori, giornalisti, associazioni che godono della nostra massima stima. Persone nel passato anche recente hanno condiviso con molti di noi sogni, percorsi e battaglie comuni. Non condividiamo la loro scelta, che consideriamo pericolosa e non sufficientemente meditata, ma non abbiamo alcuna intenzione di condannarla perché non ci è difficile comprendere quanto le pressioni e le argomentazioni di chi ha grande forza economica e comunicativa possano essere persuasive, specie in un contesto come quello attuale. Del resto sappiamo bene quanto chi mira a sfruttare le potenzialità commerciali del vino artigiano e naturale abbia interesse a favorire un conflitto tra vignaioli e associazioni. E’ proprio al fine di scongiurare questo rischio che auspichiamo l’apertura di una riflessione che coinvolga tutti coloro che credono nella naturalità e che hanno la consapevolezza della forza sovversiva del vino artigiano. Non possiamo fermarci al “vino naturale”: La Terra Trema ed il suo successo di pubblico dimostrano che oggi più che mai dobbiamo porre l’attenzione sui problemi della terra/Terra, sui meccanismi di produzione, sulle logiche distributive, sullo stra-potere dell’agro-industria. Non possiamo limitare i nostri sforzi alla commercializzazione di un vino “buono, pulito e giusto”: dobbiamo, invece, produrre cultura e saperi e resistere contro chi vuole normalizzare le battaglie per un’altra agricoltura. “Il vino regala ai sensi numerosi percezioni ma solo alcune di queste possono rivelarsi veramente eversive…” Chi volesse può aggiungersi tra i firmatari scrivendo a info@laterratrema.org


Che i produttori, lecitamente, scelgano di andare da una parte o l’altra, lo capisco. Sono anche commercianti che devono vendere bottiglie.
Ma Porthos, “la cellula di resistenza creativa. Indipendenti da sempre”, quelli che si occupano di vino, cibo e cultura, con la loro presenza, i laboratori e tutto il resto appresso, a Semplicemente Uva che ci sono andati a fare? Avevano da vendere qualcosa anche loro?
Qualcuno sa chiarirmi le idee di questa scelta Po-Li-Ti-Ca?

Sangiorgi, parla con noi.
a

posted by Mauro Erro @ 11:31,

5 Comments:

At 2 dicembre 2010 13:55, Anonymous Luciano Pignataro said...

Devo dirti che ti piace vincere facile:-)
Però aggiungo anche che questa querelle è un po' patetica, soprattutto per chi ha vissuto gli anni '70 rivedere la riproposizione di grupi e gruppetti sul vino è un po' caricaturale.
Due manifestazioni sul vino naturale in una città come Milano? Ma che ce ne siano dieci, non due.
E produttori andranno dove gli conviene commercialmente.
Trovo che sia sbagliato riporre nei produttori funzioni che vadano al di là di quel che fanno

 
At 2 dicembre 2010 14:36, Anonymous Semplicemente Uno said...

"Po.Li-Ti-Ca"
da non credere. Il più grande professionista italiano del settore va a una manifestazione a fare il suo lavoro e si trova a doverne rispondere...forse non ricordiamo che Porthos ha presenziato per anni al Vinitaly e nessuno lo ha trovato strano!!! Dia retta, Erro, non permetta al fascino "eversivo" e "sovversivo" di alcuni personaggi di contagiarla che la guerra fredda è finita da quel dì...

 
At 2 dicembre 2010 14:54, Blogger Mauro Erro said...

Stiamo ai fatti per cortesia. Viste le polemiche la presenza di Porthos diventa notizia altrimenti su Porthos non avrebbero oggi scritto a tal proposito, pubblicato foto e indetto un sondaggio (???). Anche al "più grande professionista italiano del settore" porre una domanda è lecito. Rispondere - nel merito - cortesia come si suol dire.

 
At 2 dicembre 2010 21:48, Anonymous Anonimo said...

Porthos vende cultura, anche gastronomica e, visto che di VINO NATURALE o BIOLOGICO si parlava mi sembra giusto abbia partecipato nella veste di moderatore!

 
At 2 dicembre 2010 22:39, Anonymous Sabatino Coletto said...

a voler essere pignoli:
moderatore:
1 Chi induce a moderazione, chi dà una regola
2 Chi dirige una discussione, un dibattito o simili
partner:
una persona che è associata ad un'altra in un'attività o in una sfera di interesse comune, in particolare:
a. un membro di una collaborazione economica
b. uno sposo
c. un convivente
d. ciascuno degli elementi di una coppia che danza
e. ciascuno di una coppia o team in uno sport o in un gioco, come il tennis o il bridge

ben vengano una, cento, mille manifestazioni: certo si potevano scegliere date o città diverse...

 

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