Olio Torretta, Battipaglia

Maria Provenza ci piace proprio. Energica appassionata e parecchio schiva (rubarle una foto è stato praticamente impossibile), ma soprattutto preparata, parlare con lei è davvero un piacere e un arricchimento. Il suo tono, pacato inizialmente, si accende man mano e lo sguardo diventa sempre più vivace mentre “racconta” del suo olio.
Due gli oli extravergine della Cooperativa Torretta - Diesis (dop colline salernitane) ed Extravergine (dop colline salernitane), da cultivar frantoio e rotondella -, il primo fresco, un bel fruttato verde intenso, con note amare e piccanti abbastanza accentuate, l’altro più leggero, dai sentori di mela e mandorla, più modulato nelle componenti amare e piccanti. Le olive provengono dagli ulivi secolari del vasto territorio, nella provincia di Salerno, che da Giffoni, Montecorvino Rovella e Serre raggiunge più a sud Eboli e Battipaglia. Queste le due linee prodotte nello stabilimento di Battipaglia, di cui Maria Provenza è tecnico di qualità e responsabile del settore commerciale, che nasce come lo vediamo oggi nel 1998. La produzione totale di olio si aggira sui 6/700 quintali annui, di cui il 10% proviene dagli ulivi di proprietà della famiglia Provenza, il resto da conferitori che seguono rigorosamente le linee dettate dalla giovane responsabile. Occuparsi di olio per lei, cresciuta tra gli olivi di famiglia (produttori di olio da generazioni), è stato quasi un passo obbligato e, nel momento in cui prende sul serio le redini in mano, decide di puntare soltanto alla qualità. Si prepara, studia, diventa assaggiatore, cresce professionalmente e arriva a perfezionare l’intero ciclo di produzione riuscendo in poco tempo a trasformare l’olio Torretta in una delle migliori eccellenze campane. Premi e riconoscimenti non sono mancati. Soddisfazione? Sì, tanta, ma soprattutto conferma che quella era la strada giusta.

All’inizio non è stato facile”, sorride Maria, “ma adesso riesco ad avere tutto sotto controllo”, dalle partite di olive (raccolte dall’albero) che le arrivano al delicatissimo processo di produzione, che avviene in un ambiente grande, pulitissimo e luminoso, “perché non è vero che l’olio si lavora al buio”. L’olio Torretta ci colpisce perché la sua qualità è percepibile immediatamente, anche a distanza di tempo (il nostro ultimo assaggio è di questi giorni), non è esuberante, ma molto equilibrato, versatile e facilmente abbinabile. Per questo entrano in gioco diversi fattori, innanzitutto la qualità delle olive e il brevissimo tempo che intercorre dalla raccolta alla molitura, il processo di trasformazione oculatamente monitorato in ogni suo passaggio, la scelta di unire due cultivar differenti che ne arricchiscono il gusto, l’attenzione rigorosa ai diversi tempi di raccolta che ne modulano il risultato finale, la differenza delle annate. E, poi, la scelta delle due linee; “l’olio bisogna capirlo”, mi conferma Maria, “spesso un abbinamento sbagliato può dare una percezione errata della qualità, ma io sono qui per fare assaggiare il mio olio, per spiegare le differenze di un olio fruttato medio da uno più intenso e i loro differenti usi in cucina”.
Il prezzo, infine, molto vantaggioso: 6 € al litro per l’extravergine dop, poco più per il Diesis, perché… “la qualità deve essere accessibile a tutti”.

www.oliotorretta.com

Adele Chiagano

posted by Mauro Erro @ 09:36,

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