Wine experience: Guerriero & Guerrieri

Non non sono un fan di Pietro Taricone nè del Grande Fratello. Sono un fan delle persone che vogliono crescere. E lui da quella 1^ edizione del Grande Fratello non si era limitato a subirne e sfruttarne passivamente il successo ma aveva voluto impegnarsi e studiare, "crescere", imparare un mestiere, quello di attore. Non è stato un mio eroe ma per molti sono sicuro che possa aver rappresentato un buon esempio, un primo ed ultimo sussulto prima della deriva di un certo tipo di televisione e, perchè no, l'estremo appiglio per rivalutarla anche un certo tipo di televisione. Il suo sorriso era sincero, di un persona vera e sensibile, ovviamente con i suoi pregi e difetti (nessuno è perfetto, no?!). Il tempo gli ha regalato una figlia, l'amore e la maturità. Tutto si è interrotto troppo presto.
Non sono un fan dei vini palestrati. Sono un fan dei vini che esprimono personalità e vogliono trasmettere qualcosa. L'Amarone non è la mia tipologia di vino preferita ma continua ad esserlo per molti, soprattutto continua a far avvicinare un gran numero di persone a questo mondo, perchè no, fino a diventare una sorta di status symbol. Quello dei Conti Guerrieri Rizzardi non si è mai limitato ad una pura esibizione muscolare di alcol e tannini. A dispetto della replicabilità della tecnica con cui è prodotto ha una sua storia da raccontare. Che poi quella stessa tecnica produttiva sia stata ripresa, copiata, duplicata un po' dappertutto poco conta. Villa Rizzardi è Amarone che preferisce l'eleganza e la freschezza alla potenza. Rosso che esprime, con l'affinamento, doti di equilibrio e capacità di lunga evoluzione nel tempo.

Fabio Cimmino

posted by Mauro Erro @ 08:46,

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