Pausa caffè: L’Italia de Noantri

Ho molto apprezzato il parallelo di Cazzullo sul Sette – l’inserto del Corsera – tra lo speakers’ corner ormai deserto e internet.
Lo Speaker’s corner era quell’angolo di Hyde Park dove ognuno poteva dire la sua e arringare i passanti, di cui ci parlava l’insegnante a scuola dopo averci detto che the pen is on the table.
Quasi un simbolo nazionale.
Ora abbiamo internet, un immenso Speakers’ corner, uno sfogatoio di massa, una discarica di emozioni, un luogo dove liberarsi dei propri istinti più immediati, talora più bassi, dice Cazzullo.
Subito mi è venuto in mente il nostro mondo enogastronomico.
Quello degli pseudo appassionati e degli pseudo intenditori.
Ho pensato che se si è dato spazio ad Hide Park, figurarsi su qualche sito o blog, più o meno importante o di periferia e se Jhon Lennon, quando ha vissuto a Londra, era capace di ascoltarli perché non farlo noi.
Ascoltare è sempre istruttivo. Anche solo per riconoscere la follia umana. Ed evitarla.
Ma accompagnare il tutto con una buona bottiglia è sempre consigliabile, ricordando che, tanto, il loro parlare durerà molto meno del tempo che occorre per finire la bottiglia e soprattutto, li cancelleremo dalla memoria con il ricordo che conserveremo di essa.
Anche se son capaci da soli di non farsi ricordare.

L'Italia de noantri
Come siamo diventati tutti meridionali
Aldo Cazzullo
Ed. Mondadori
€ 18

Etienne Lefevre
Champagne Carte Blanche Grand Cru brut
€ 30/40


posted by Mauro Erro @ 12:07,

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