Per amor di verità-bis

«In questo paese che amo non esiste semplicemente la verità. Altri paesi hanno una loro verità. Noi ne abbiamo infinite versioni»

Ripensavo a questa frase di Ennio Flaiano, il 5 marzo, qualche giorno fa, l’anniversario della sua nascita, giusto 100 anni fa.

Ci ripensavo a proposito di una serie di Nebbiolo Langhe targati 2008 che ho assaggiato. Tutti ottimi produttori.
Pensavo da consumatore.

Alla fine per un vitigno come il nebbiolo, mi chiedevo, ha così senso un vino “base”, d’annata?

Di quei vini che non si aprono mai al naso, che li aspetti in attesa di una rivelazione che non arriva neanche il giorno dopo. E che al palato sembrano sempre contratti, compressi, mai quello slancio che ci porta a berne allegramente.

Ben fatti, per carità, ma abbastanza “addomesticati” in cantina.

Pensavo, in fondo, a quei prezzi, perché non portare a tavola un buon Grignolino o una buona Barbera dei Colli Tortonesi?

Mica si può fare tutto con un vitigno, no?

posted by Mauro Erro @ 20:12,

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