Gita fuori porta: Orta San Giulio e il buongustaio

Decidere non è stato facile: Orta San Giulio sul lago d’Orta o Stresa sul Lago Maggiore? Avevamo un paio d’ore o poco più per una gita fuori porta nella giornata più calda di tutta la nostra permanenza in Alto Piemonte.
Dopo lunghi dibattiti e varie ed eventuali consultazioni telefoniche siamo giunti ad una decisione (questo è il problema di avere pochi giorni a disposizione e tanto da vedere!) : lago d’Orta.
Conclusione: ci siamo perdutamente innamorati di questo “piccolo” angolo di Piemonte racchiuso tra la pianura novarese e le colline che si trasformano nelle montagne d’Ossola.
La strada che costeggiava il lago era già di per sé uno spettacolo mozzafiato: una vegetazione rigogliosa in tutto il suo splendore primaverile che attraverso le morbide curve vedevamo specchiarsi sull’acqua.
L’entrata ad Orta è stata proprio bella, lasciata la macchina abbiamo cominciato ad andare a zonzo per il piccolo centro che quel giorno era assolatissimo e pieno di turisti. Il paesino, completamente pedonalizzato, è caratterizzato da viuzze strette strette e molto pittoresche; il nucleo abitativo è tutto concentrato sulla riva di fronte all’unica isola del lago, l’isola di San Giulio, dominata dall'edificio del Seminario costruito sulle rovine del castello dove si trova un convento di suore benedettine di clausura.
Al centro del paese, invece, proprio nella piazzetta che si affaccia sul Lago guardando l’isola di San Giulio, isolato rispetto alle case e ai palazzi che s’affacciano sulla piazza, troneggia il Palazzo della Comunità o Broletto, costruito nel 1582 dove si riuniva il Consiglio Generale della Comunità e si amministrava la giustizia. Una “miniatura” di palazzo comunale in stile tardo-rinascimentale con un piano terra formato da un ampio porticato a lati, di due e tre arcate, che sostiene il piano superiore, con pareti decorate da affreschi tra i quali ne spiccava uno curioso quanto misterioso raffigurante una dama affacciata alla finestra.
Tra una viuzza e l’altra e tra una foto e un’altra mi era capitato di gettare l’occhio su una vetrina, più precisamente sui pani, sui salumi e sui formaggi presenti in quella vetrina, ma assumendo un atteggiamento finto/distratto (della serie:osservo un gorgonzola come un paio di scarpe) ho messo a fuoco e sono andata avanti nella splendida passeggiata.

Prima di arrivare al piccolo centro di Orta San Giulio avevamo notato tra i rododendri, le azalee e i glicini in fiore, a ridosso di una delle rive del lago, l’Hotel Villa Crespi. Una costruzione eccentrica in netto stile “arabeggiante”, che sembra essere più una dimora di un emiro che un hotel da lago prealpino. Nonostante l’aspetto non proprio in linea con il paesaggio circostante la voglia di fermarsi c’era e come, ma non avendo il tempo necessario da dedicare alla rinomata cucina di Cannavacciuolo abbiamo deciso di rimandare la visita ad un altro momento. Rinunciando quindi ad un bel pranzo come poteva essere quello a Villa Crespi e giunti al momento del languorino allo stomaco il problema di cosa mangiare, stando in un posto prettamente turistico, si stava facendo serio. Ecco allora rimbalzare alla mente la bella vetrina notata “distrattamente” prima: Il Buongustaio! Questa è una bottega dove, oltre ai panini preparati al momento si trova una vastissima serie di prodotti: funghi porcini, tartufi e preparati con funghi e tartufi, conserve, liquori, amaretto di Lazzaroni di Saronno, dolci, vino, aceto balsamico, polenta, miele, sali, spezie, riso ecc, fino ai salumi, formaggi, pani e addirittura accessori di cucina, con la possibilità di vendita on line sul sito www.ortafood.com. In uno spazietto praticamente angusto, dove ogni angolino era stracolmo di prodotti con etichette strampalate, frasi ad effetto appese alle pareti e dove si doveva fare attenzione a non pestar piedi o far cadere qualcosa, un istrionico personaggio, Luca, capelli lunghi e occhiali blu a specchio, “emigrante da Milano”, faceva una battuta dopo l’altra. Un teatrino di quelli che ci si aspetta di trovare a Napoli, a Roma o a Palermo, per regalare ai turisti stranieri uno spaccato di italianità. Il tempo d’attesa da lungo che era, infatti, c’è sembrato brevissimo, ma il pane alle noci con gorgonzola dolce e speck che abbiamo mangiato ha smentito tutti i dubbi che il Buongustaio e ortafood potesse essere una esclusiva trovata per rallegrare i turisti del lago e noi, già appagati dalla pittoresca Orta, non ci siamo mai divertiti così tanto aspettando un panino!

Adele Chiagano

posted by Mauro Erro @ 09:05,

7 Comments:

At 28 maggio 2009 10:39, Blogger JAJO said...

Ottima scelta, Adele: il posto ed il negozietto... Mi hai riportato indietro di 8/9 mesi :-D
Orta, soprattutto al tramonto, è un luogo magico (e Stresa, che implica anche una visita alle Isole Borromee, vi avrebbe preso più di una mezza giornata...): vedere Orta e l'Isola di San Giulio dall'alto del Sacro Monte, di notte sembra di trovarsi in un presepio...
Complimenti e grazie anche per la segnalazione del sito on line, che mi era sfuggito...

P.s.: un parente di Orta ci ha raccontato che un paio di anni fa un cane rubò un'intera fila di salsicce proprio da quel negozietto e se ne andò in giro trionfante per tutto il paese, per la gioia di tutti i turisti che lo fotografarono...

 
At 28 maggio 2009 11:46, Blogger violacea said...

Grazie Jajo! Siamo stati combattutti nella decisione, ma avendo così poco tempo è stata quasi una scelta obbligata, che però siamo stati felicissimi di fare. Avrei voluto vederla al tramonto, di notte e all'alba...ci tornerò senz'altro sperando anche di trovare il cane con le salsicce!!!
un abbraccio

 
At 3 giugno 2009 12:13, Blogger cuoca compulsiva said...

Sono andata ad Orta e isola di San Giulio più o meno 3 anni fa, ed ho pensato di essere in paradiso... finora è il posto più bello che abbia mai visto. Grazie di avermi ricordato quei luoghi.
B

 
At 5 luglio 2009 23:17, Anonymous Puccix2 said...

Una descrizione davvero suggestiva, che mi ha fatta tornare indietro nel tempo a quando, qualche anno fa, ho visitato questo bellissimo borgo!
Mi sono permessa di segnalare il tuo racconto come recensione esterna su trivago.it, una delle maggiori community di viaggiatori.
A presto!

 
At 9 luglio 2009 20:19, Blogger adele said...

Grazie mille Puccix2, è davvero un piacere per me!

 
At 15 settembre 2009 06:27, Anonymous Anonimo said...

Mi vien da ridere...ma ringrazio questo raffreddore da insonnia per avermi portato in piena notte a sbirciare nel web.
A bocca aperta...un mix tra lo stupefatto e l'attesa di anestesia dal dentista.
Sono Luca, l'emigrante "lombardo" in questione, di Varese per la precisione.
Ringrazio Adele (che purtroppo non ricordo) per la bella descrizione.
Purtroppo ho questo vizio di unire uno spirito Bergonzoniano alla vendita, una sorta di Zelig fatto in cinque lingue più vari dialetti italiani, tutto rigorosamente a seconda del cliente.
Ho appena creato un gruppo su Facebook, "gli amici del Buongustaio-www.ortafood.com- Orta San Giulio".
Invito a visitare nel mio sito le bottiglie con etichette ironiche da me create.
Vanto il fatto di aver regalato a Bertinotti (in versione cliente e poco dopo aver perso le elezioni) il vino "Antisfiga" promettendogli la soglia del 4%.
Ma questo è solo uno degli aneddoti successi nel mio supermercato bonsai.
Con simpatia, stima e tanto gnam gnam gnam!
Luca.

 
At 7 luglio 2011 19:12, Blogger Alessandra said...

....la prossima volta che qualcuno di voi capita a Orta...avvisatemi....vi faccio compagnia per un mega-panino e due dritte sul posto!!!!

 

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