Tempi moderni



Non puoi evocare un odore, né tantomeno un sapore. Puoi avvertire un senso di disgusto o di piacevolezza collegato a loro ricordo, ma l’odore, o il sapore di cui ti stai ricordando, quello no, non lo puoi riprovare. Puoi invocare un suono, come faceva Beethoven, riprovare, forse con minore intensità, la sensazione di dolore per una perdita avvenuta attraverso la memoria, ma il sapore di una ciliegia no.
È come se gli odori e i sapori che noi conosciamo, li conservassimo immagazzinandoli in una parte remota del cervello non potendoli mai prelevare.
Gli odori e i sapori esistono sempre al presente. Sono, non erano e neanche saranno. Il passato e il futuro sono tempi che non esistono nel caso specifico, anche se forse non esistono in generale. Sono solo tempi persi. Ogni odore ed ogni sapore per quanto effimeri, fugaci, per quanto veloci attimi che scorrono via, sono adesso. Ti svegliano dal torpore in cui ti hanno immerso per dirti che è qui, è ora, la tua vita.


Tette finte.
Culi finti.
Labbra finte, wonderbra, push-up.
Abbracci finti, sorrisi finti, strette di mano e pacche sulle spalle, finti.
Facebook.
Surrogato.
Internet, illusione.
Governi paralleli, mutui subprime, salotti buoni, poteri forti.
Consumare, vendere, consumare, vendere.
Sottilette Kraft.
L’altro giorno leggevo del ragioniere Destasio che, una mattina qualunque di un giorno qualunque della sua vita qualunque, è entrato nel suo ufficio armato di mitraglietta uzi uccidendo il suo capoufficio e tre suoi colleghi, per poi spararsi un colpo alla testa mentre si gettava dal balcone gridando “geronimoooo”.
La moglie ha dichiarato che il marito la sera prima era tornato a casa leggermente nervoso e che, durante la cena, ad un certo punto, nel momento di patos maggiore, quando Pupo dalla televisione stava per annunciare se nel pacco numero 3 c’era un phone o 10.000 euro, si è tolto gli occhiali poggiandoli sul tavolo, si è allentato il nodo della cravatta, slacciato leggermente i pantaloni ed alzandosi ha gridato: “IO AL CAPOUFFICIO MANZO GLI FICCO UN BASTONE SU PER IL CULO!”
Marta e Filippo, i due piccoli di 5 e 7 anni, che già soffrivano, poverini, di inappetenza da stress, hanno iniziato a piangere.
La Signora Destasio non ha saputo cosa ci fosse nel pacco numero 3.
Rammaricandosene particolarmente.
Alcuni vicini hanno dichiarato: “Sembrava un uomo normale, aveva una vita normale, molto a modo; non lo incontravamo spesso, qualche volta nell’ascensore, come si va?, ha iniziato a far freddo, solite cose”.
Altri, invece, hanno dichiarato: “Ma perché, abitava nel nostro condominio?”
Pupo, le veline e i pacchi.
Contropaccotto, Nanni Loy.
Mc Donald’s, hamburger, mucca pazza, diossina, la pecora dolly.
L’altro giorno passo ad un incrocio e vedo due macchine ferme proprio al centro e due tizi che pestano a sangue uno riverso sull’asfalto.
Pare gli avesse tagliato la strada.
Duecento metri più avanti sono fermo al semaforo rosso.
Mi affianca una macchina e vedo di là del finestrino il guidatore gridare. O almeno così pare, io ho il finestrino chiuso e la musica ad alto volume e vedo che batte la bocca in maniera feroce, gli si contraggono i muscoli facciali, inveisce, i denti s’aguzzano, gli pende della saliva dal labbro inferiore.
Di fianco ha un pitbull seduto dal lato passeggero. Ha abbassato le orecchie e nascosto parzialmente il muso dietro lo sportello.
Era scattato il verde.
Incazzati. Tolleranti. Irascibili. Politically correct.
Persona anziana minaccia cassiera di un supermercato con bottiglia maxi di conserva di pomodoro.
Sembrava una normale giornata di compere, ieri al supermercato Despar di Borgo Sant’Eustachio, quando alle 18:30 del pomeriggio si è scatenato l’inferno, e quell’inferno si chiamava Eleonora Mutti. L’anziana signora 82enne, dopo aver spintonato con il proprio carrello della spesa numerosi clienti in fila al banco dei salumi, aver inveito contro un cliente che si era preso l’ultima busta di piselli verdi Findus, ha preso in ostaggio la cassiera minacciandola con una bottiglia da 1 litro di conserva di pomodoro. La cassiera pare non le avesse riconosciuto un 3 per 2 di promozione sulle scatole dei Fagioli Batàsia, i più buoni che ci sia, e non le avesse accreditato due punti fedeltà sulla tessera soci Despar.
La signora Mutti immobilizzata dagli agenti di pubblica sicurezza ha dichiarato: “La lotta è dura, ma non mi fermeranno. Sarò sempre pronta a difendere i diritti non riconosciuti degli anziani soci Despar”. Interrogata nel merito di eventuali prossime azioni, l’anziana 82enne ha così risposto: “Organizzerò un sit-in di protesta davanti al banco frutta: quando è di turno Mario, i pomodori pachino in confezione non rispettano il peso dichiarato: ne mancano sempre un paio”.
Informazione, comunicazione, pensiero unico, monopolio, google, iPod.
Speranza, super-enalotto, lotto, totocalcio, snai, scommesse, Berlusconi.
Un amico psicoanalista mi racconta la storia di G., donna di 35 anni, che si reca da lui dichiarando: “non sono una brava mamma!”.
La signora evidenzia grossi turbamenti e i principi di una depressione bipolare con evidenti manifestazioni di natura schizofrenica.
L’atto scatenante è avvenuto una mattina quando il piccolo A, primogenito di tre anni le ha chiesto: “Mamma di che colore è la terra?”
“Marrone.”
“Marrone come?”
Guardandosi intorno e non vedendo altro che chilometri d’asfalto, la donna ha avuto un attacco di panico.
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L’Agenzia sex-next propone una nuova vantaggiosissima offerta: adotta una bambina tailandese a distanza. Versando una piccola somma mensile, il cliente potrà adottare una neonata tailandese, potendo scegliere dal colore degli occhi a quello dei capelli: si occuperà della sua educazione al lavoro di prostituzione e appena compiuti otto anni, avviarla alla pratica avendo la possibilità di usare per la prima volta il prodotto.
Ricordando il nostro slogan: sex-next, soddisfatti o rimborsati.

Money, money, money...

Nota: l'immagine è di Tommaso Medugno

posted by Mauro Erro @ 11:23,

2 Comments:

At 13 aprile 2009 12:40, Blogger Lucio said...

Santo cielo!
Aggiungo solo che il "captcha", la parola di verifica da scrivere nella casella qui sotto, in linea con lo scritto, è "cular". Piove sul bagnato.

 
At 13 aprile 2009 14:06, Anonymous Mr.Loto said...

Ghandi diceva che chi vuole ripulire il mondo deve iniziare a fare ordine in casa sua....quello che hai descritto, purtroppo, corrisponde alla nostra realtà, ma se iniziassimo tutti a guardarci dentro ed a tentare di cambiare noi stessi, forse, anche la nostra realtà cambierebbe...

 

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