Degustazione alla cieca di Taurasi: GMG Vinicola Taurasi e Antonio Caggiano

Degustazione al buio di 5 annate di Taurasi di due produttori: Antonio Caggiano e GMG Vinicola Taurasi.
La degustazione è preceduta da una dettagliata e partecipata presentazione del mondo vinicolo Taurasino dal professionale Paolo De Cristofaro che sottolinea come nonostante la docg Taurasi sia stata la prima in Campania non ci sia una storia e una bibliografia consolidata su questo vino.
Diventa pertanto molto aleatorio definire uno stile moderno ed uno stile tradizionale per questo vino perchè manca una sperimentazione che abbia una certa scientificità, ci si attiene allora alle personali sensazioni gustative dei partecipanti per individuare le differenze tra i vini in batteria partendo dal presupposto che Caggiano impiega barrique nell'affinamenro mentre la Vinicola GMG impiega nel processo produttivo botti grosse di Slavonia.
I° campione:
Granato con riflessi aranciati, media consistenza, discreta limpidezza e trasparenza, impatto centrato su piccoli frutti sotto spirito con la roteazione evolve su note floreali di geranio, ibisco poi chiude su note tartufate e di chiodi di garofano, in bocca prevalgono le sensazioni dure mentre alcoli e polialcoli sono più in sordina, penso subito a GMG, al gusto una netta sensazione di mela cotogna e cipria, la persistenza non è lunga e anche il corpo è magro, non ha granchè da evolversi (GMG 1998)
II° campione:
Rubino, presenza di particelle in sospensione, abbastanza consistente, primo naso smaltato e su note terziarie di ceralacca poi si allarga su note balsamiche e di terra bagnata, è molto ritroso nel farsi conoscere ma elegante e complesso, chiude su accenni di liquirizia e marasche sotto spirito, il tannino è molto vivo ma ben bilanciato dalle sensazioni alcoliche e da una discreta morbidezza, la bocca è larga e carnosa con un gusto che va dalle ciliegie alla liquirizia, alle spezie aromatiche, buona persistenza (GMG 1999).
III° campione:
Rubino con qualche riflesso granato, media consistenza, limpido, subito al naso si avvertono note ematiche e minerali poi gradualmente emerge il frutto (prugna secca) per virare d'improvviso su accenni di confettura di corniole e note di cenere, emerge rispetto ai precedenti una più netta sensazione sapida accompagnata da un bel tannino ben fuso alle componenti morbide in discreto equilibrio, bocca carnosa e ruffiana, sia intenso che complesso, in bocca esprime il suo meglio alternando al gusto sensazioni di visciole, tabacco, vaniglia e cannella (GMG 2000).
IV° campione:
Rubino impenetrabile, limpido, di buona consistenza, lacrime fitte e numerose, primo naso sul floreale di rosa canina e geranio, poi con l'ossigenazione si allarga su note speziate di pepe nero e terziarie di grafite e goudron, molto equilibrato nonostante un ben percepibile tannino che però in questo caso viene spalleggiato da polialcoli muscolosi, segno di una macerazione più lunga sulle bucce, in bocca manco a dirlo il frutto si mastica ma si avverte anche la sensazione di frutti secchi e una nota elegantemente ammandorlata nel finale che prolunga la persistenza e la complessità (Caggiano 2001).
V° campione:
Rubino, limpido, consistente, primo naso con assoluta certezza su note di frutta in maturazione (cassis, mirtilli) sensazioni minerali di pietra focaia e di confettura di uva spina e agrumi, in bocca è ancora scomposto con sensazioni tanniche e morbidezza non in sintesi, al gusto emerge tutta la sua gioventu con note poco evolute e un gusto tutto in divenire (Caggiano 2004)

Claudio Tenuta

Note: Un ringraziamento particolare a Paolo De Cristofaro, responsabile Gambero Rosso in Campania, per aver accettato il mio invito. (M.E.)

posted by Mauro Erro @ 18:10,

3 Comments:

At 18 febbraio 2009 11:38, Anonymous Anonimo said...

.... si ok... tutto questo è conosciuto.... ma poi chi ha vinto???

 
At 18 febbraio 2009 13:07, Blogger Mauro Erro said...

Cosa è conosciuto e soprattutto da chi?
Non era una gara, in ogni caso la platea ha preferito, credo all'unanimità, il '99 di GmG.

P.S. Sono allergico agli anonimi.

 
At 18 febbraio 2009 13:26, Anonymous Anonimo said...

Grazie .
Raffaella Fedi.

 

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