Verticale di Lessona dell'azienda agricola Sella

Le Tenute Sella sono una delle più antiche cantine italiane, in attività sin dalla metà del 1600.
Produce i vini a denominazione Lessona e Bramaterra (Nord-Piemonte) solamente da vigne vecchie, di almeno 25/35 anni d’età, fino ad oltre 80 (di conseguenza, rese bassissime).
I vini sono tradizionalmente composti da una percentuale prevalente, ma quasi mai esclusiva, di Nebbiolo (qui chiamato Spanna), completata da percentuali minori di tre antichi vitigni locali, la Vespolina, la Croatina e l’Uva Rara.
Alla Sella la parola “classico” si traduce nel pieno rispetto, ed anzi nella valorizzazione, delle caratteristiche più autentiche del terroir e dei vitigni. Classico, non tradizionale: il che significa utilizzare lieviti selezionati o rotomaceratori. Ne deriva un vino di nobile austerità, un nebbiolo di razza, che si differenzia dai più blasonati Barolo e Barbaresco, ma anche dal Gattinara, per una snellezza della struttura e per una facilità di beva imperniata sulla freschezza acida e connotata da una mineralità dai sentori rugginosi. Un gran bel vino, consigliato a chi ama il nebbiolo e per chi cerca vini da bere.

Lessona 2001: si differenzia nei toni cromatici rispetto agli altri per una decadenza granata di gran fascino, legandosi ai fratelli minori nelle sensuali trasparenze. Al naso è il più elegante, mostrando toni di viola appassita, castagna, erbe officinali, polvere di cacao e le immancabili note di mineralità rugginosa. Al palato la beva è appagante, complessa e la persistenza gustativa s’allunga grazie ad una pimpante acidità.

Lessona 2003: paga l’annata in termini di complessità e di carenza olfattiva, ma ne acquista al palato in termini di godibilità risultando il più semplice da bere. Occupa orizzontalmente con baldanzoso fare il cavo orale giocando sia su un frutto godurioso sia sull'ottima acidità.

Lessona 2004: con il 2001, sicuramente il più bello. I toni sono sempre rosso rubino impreziositi dalle affascinanti trasparenze. Il carattere maschio della beva ha da contraltare il fascino giovane e femminile dei profumi: fiori freschi (rosa), spezie, un frutto accennato di ciliegia, aromi, rosmarino soprattutto e ruggine. Al palato tannino (come gli altri) setoso, acidità pimpante e un gradevole ritorno di liquirizia e cacao.

Lessona 2005: il più giovane e irrequieto, da poco imbottigliato, è quello che appaga, visti gli squilibri giovanili, di più nell’abbinamento con i pasti. Naso di frutto d’amarena, di carattere vinoso con sentori di gomma bruciata. Forse un po’ corto per persistenza; è leggermente astringente.

Carmen Consoli canta Amado mio.
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Nota: qui, sul blog dell'Ais Napoli, potete leggere il resoconto a firma di Claudio Tenuta.
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posted by Mauro Erro @ 11:28,

1 Comments:

At 15 novembre 2008 17:50, Blogger claudioT said...

Anche per me il 2004 è il più buono, forse perchè alle sensazioni gusto-olfattive giovanili unisce una bevibilità ripulente: tra tannini contadini, acidità spiccata e una nota alcolica che prolunga la persistenza a lungo.
Comunque ogni vino degustato mi ha donato qualcosa: il 2001 ha un eleganza unica, il 2003 è atipico e godurioso, il 2005 è sprucido e baldanzoso.

 

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