Pizzeria Sorbillo, Napoli

Gino Sorbillo batte Mauro Erro 1 a 0.
Amo la buona tavola, gli ottimi vini, gli amici sinceri, le donne (quelle intelligenti, simpatiche e di quella bellezza che viene dalla gioiosa e gaudente voglia di vivere. Le misure, per me contano molto poco). Ovviamente, a questa lista si può aggiungere tutto ciò che arreca piacere alla vita di un uomo, dalla letteratura alla musica e via discorrendo. Tutto questo per dirvi che è raro che io non sia accompagnato durante i miei pellegrinaggi culinari, e che è altrettanto raro che abbia difficoltà ad arrivare alla fine di un pasto, solitamente molto cospicuo. Cospicuo non per fame, ma per golosità.
A Napoli, trovare una pizzeria è cosa assai semplice, perché non vi è nulla da cercare visto che ogni dieci metri, in ogni vicolo, anfratto, in ogni piazza o strada troverete un forno ed un pizzaiolo. Ma trovare una pizza fatta a mestiere, beh, è cosa assai più complicata. In via dei Tribunali 32, nel pieno centro storico di Napoli, ha sede – unica, come tengono a sottolineare i proprietari – la pizzeria di Gino Sorbillo che continua la tradizione di famiglia: il nonno Luigi iniziò il mestiere e procreò ben 21 figli tutti pizzaioli. Già questa storia basterebbe ad allietarmi. Dal 1935 questi signori sono lì in un locale il cui pavimento è fatto semplicemente di vasoli (basolato lavico di cui è fatta la pavimentazione stradale) a sfornare fragranti pizze in quantità “industriale”. Tocca, prima di accomodarsi agli altrettanto semplici tavolini di marmo, aspettare una buona mezz’ora (in qualsiasi serata della settimana, figuratevi il weekend), ma ne vale la pena. Io sono andato sul classico: margherita (ho chiesto la variante con la mozzarella di bufala, ma qui le varianti non esistono) e il calzone ripieno fritto al forno (ricotta, cicoli – grasso di maiale – e pepe nero). Il servizio semplice e cordiale mi ha portato un criaturo (il calzone) di 50 cm, delizioso con i cicoli tagliati a listelli e non a cubetti come solitamente s’incontra e che solo a guardarlo c’era da commuoversi. La margherita era di quelle tradizionali e dal diametro simile alla ruota di un carro. Insomma, a fatica sono arrivato alla fine. Conto finale per due persone: 13, 86 euro (margherita 3,30 – calzone dedicato ai nonni 7,30, due bottigliette d’acqua 2, servizio 10%). Cosa chiedere di più?
Gino Sorbillo batte Mauro Erro 1 a 0.
Ci sarà la gara di ritorno ed ovviamente sarò molto più preparato.
‘A rumba de’scugnizzi.

posted by Mauro Erro @ 11:07,

3 Comments:

At 7 luglio 2008 09:34, Blogger marcella candido cianchetti said...

bellissimo articolo , bel tube, buon inizio di settimana

 
At 7 luglio 2008 12:22, Blogger Mauro Erro said...

Grazie e buon inizio anche a te...

 
At 1 aprile 2010 13:09, Anonymous Trivago said...

La pizza napoletana e' la migliore! Mi ricordero' sicuramente di questa pizzeria quando andro' a Napoli.
Complimenti per la tua recensione che. dato il suo valore, e' stata recensita su trivago.it, una community online di viaggiatori, al seguente indirizzo:

http://www.trivago.it/napoli-45499/hotel/sorbillo-873231/recensione-e444803

Ciao

 

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