Blanche des Honnelles, Abbaye des Rocs, Belgio

Non ho delle birre la stessa consapevolezza che ho del vino (presunta e teorica). Per una serie di motivi. Innanzitutto per me la birra non riesce ad avere quel fascino, quel mistero di cui il vino s’ammanta e che muove la mia insana curiosità (fanatismo ad essere precisi). Poi, la non facile reperibilità di birre artigianali e di qualità in enoteche, pub, birrerie ecc. ecc. sicuramente non facilita chi vuole approfondire la conoscenza. Scritto questo, però, la birra mi piace. Ho ed ho sempre avuto un approccio soft ad essa: stappa, bevi, sorridi (se ti è piaciuta). Anzi a dirla tutta questa è la prima volta che ne scrivo. Sono sempre stato un amante delle scure e del loro gusto amaricante, ma è da un bel po’ che ho riscoperto con sommo piacere le bianche. Questa birra rientra nella categoria, appunto, delle Blanche: una rinfrescante birra basata sul frumento (non solo malto d’orzo quindi, ma anche altri cereali come l’avena e il grano), spesso aromatizzata con coriandolo e bucce d’arancia. In questo caso il colore è giallo oro anche se opacizzato dalla presenza di lieviti. La schiuma è abbondante, compatta e persistente. Al naso emergono sentori di agrumi e di coriandolo che ritroveremo al palato, dove la birra si presenta con un corpo rotondo e morbido. Sentori leggeri di miele anticipano la chiusura leggermente amara. Insomma ve la consiglio vivamente, rinfrescante tanto da portarla con se d’estate ovunque, e da bersi fresca. Unico neo, potreste non fermarvi mai. Da abbinare agli estivi, simpatici e non impegnativi Smash Mouth e alla loro Walking on the sun.

posted by Mauro Erro @ 12:27,

1 Comments:

At 26 luglio 2008 01:46, Blogger claudioT said...

Molto maltata, poco luppolata e mediamente effervescente, come tutte le birre di frumento, ma con un discreto corpo e con un gusto che si alternava tra fieno, fiori bianchi e note aranciate, come dici spesso "da tracannare" bella fresca, magari con quegli involtini di speck, ricotta ed erba cipollina di Adele...
L'ho preferita alla più rinomata Saison Dupont ma forse sono stato un pò superficiale.

 

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