Alla ricerca del tempo perduto: segnalazioni varie

Si corre sempre. Anelando chissà che o chissà cosa e sempre alla ricerca di tempo. Purtroppo in questo periodo non riesco ad aggiornare il blog con maggiore frequenza: mi dispiace. Non che di vini affascinanti non ne stia incontrando. Anzi, al più presto mi e vi prometto, complice il buon Giovanni Ascione (mi sa mi sa che qualcosa di sfizioso con lui la dovrò organizzare) che sull’ultimo numero di Bibenda me lo ha ricordato con un approfondito reportage sui riesling tedeschi, di scrivere del fantastico J.J. Prum del 1994 che ho aperto in onore di un amico fraterno che compiva gli anni. Chi volesse qui trova, sul blog di Viola, la ricetta della deliziosa cheesecake che s’accompagnava al vino e ai festeggiamenti, nelle foto vedrete sullo sfondo anche la santa boccia.

Sono di ritorno da Battipaglia, dalla Fabbrica dei Sapori, dove mi sono divertito a saggiare coda di volpe, ma soprattutto nel backstage (l’immensa cucina) dove vari chef si alternavano, collaboravano, ridevano e scherzavano. Non sempre si ha l’opportunità di vivere il mondo della cucina di qualità da dietro, anzi, di più, avendo l’occasione non solo di guardare ma di dare addirittura una mano a realizzare un piatto (non è che abbia fatto chissà che, le indiscusse mie incapacità a tal proposito avrebbero rovinato anche la più semplice delle preparazioni). E così mi sono ritrovato con Maurizio Somma, genius loci nonché patron del Papavero di Eboli e Fabio Pesticcio (solitamente lo Chef pâtissier ), mentre Mimmo Vicinanza si occupava della casa madre, a divertirmi in cucina con Lino Scarallo, gentile, disponibile e giovane chef di Palazzo Petrucci a Napoli, che stavolta invece di cucinare per me (una visita giusto un paio di settimane fa) cucinava con me (più o meno: lui cucinava, io cercavo di non far danni): insomma un’esperienza divertentissima.
Domani sera, invece, incontrerò la squisita Isabella Pelizzatti Perego, figlia di Arturo, che con il fratello conduce la mitica, come mitici sono i loro nebbiolo valtellinesi, azienda Ar.pe.pe., per sviluppare un’idea sfiziosa che la coinvolgerà in terra campana il prossimo settembre.
Se la salute, il tempo e dio vorranno, lunedì, poi, sarò in quel di Genova per il Tigullio vino meeting, dove spero di poter incrociare calici e risate con alcuni di voi: giornalisti, produttori, blogger, appassionati, enocuriosi.
E se io sono alla ricerca del tempo perduto, l'Elogio del tempo ritrovato, invece, è il titolo del resoconto scritto dall’amico Fabio Cimmino sulla rivista on-line L’acquabuona, della serata che la settimana scorsa, in collaborazione con la delegazione dell’associazione italiana sommelier di Napoli, abbiamo organizzato: protagonisti i grandi vini spagnoli di Lopez de Heredia. L’articolo lo trovate qui. Chi non fosse sazio ed ancora curioso, potrà leggere qui, le mie note.

P.S. Nella foto: i piatti attendono che Lino Scarallo finisca la sua opera.

posted by Mauro Erro @ 20:47,

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