Nebbiolo di Donnas, Vallée d’Aoste 2004, Caves Cooperatives de Donnas

Da ieri è iniziato questo mio piccolo tour di assaggi di alcune sublimi declinazioni “nebbiolesche” che terminerà i primi giorni della settimana prossima con una splendida verticale della riserva di casa Borgogno (1961, 1967, 1982, 1996 tanto per gradire). Ai più la grandezza del Nebbiolo (localmente, Picotendro) di Donnas sarà sconosciuta, ed è un vero peccato vista la qualità dei vini, il lavoro che dietro v’è (parlare di viticoltura eroica non è uno sproposito, considerato che le pendenze delle vigne qui arrivano anche al 115%) ed i prezzi praticati dalla cantina. Dal rosato di nebbiolo, fresco, fruttato di amarena, dai profumi fragranti, al Nebbiolo Barmet (il suo nome è tratto dalle piccole cantine naturali - Barmet, appunto - ricavate sotto le rocce situate tra i vigneti, fresco ristoro al duro lavoro) fresco e fruttato di lampone senza rinunciare nella sua semplicità di beva ad una buona complessità, fino ad arrivare a questo (che vede un saldo del 15% di Freisa e Neyret) dal colore granato, vivo e luminoso. Al naso si è espresso su sensazioni di un frutto croccante di lampone, un corredo di erbe officinali e spezie, sugli scudi china e rosmarino, accompagnato da sensazioni floreali ed un certo sottofondo roccioso. Al palato ottima corrispondenza, la beva era semplice grazie alla buona spalla acida e all’ottima sapidità, il tannino già di bella trama seppur nel finale leggermente amarognolo chiudeva il sorso lungo. Prezzi da oscar e vini dal lieto fine. Merita la nomination tra i miglior nebbiolo non protagonisti (purtroppo). Siamo solo noi.

posted by Mauro Erro @ 11:15,

2 Comments:

At 19 maggio 2008 12:52, Blogger Jacopo Cossater said...

Buono davvero il nebbiolo che viene dalle montagne. Peccato non sia di facilissima reperibilità. Perchè a quel prezzo lo berrei davvero spesso!

 
At 11 novembre 2008 12:20, Anonymous Angelo48 said...

Innamorato del Nebbiolo sono passato di recente in quei luoghi mitici dove "si alleva" il Nebbiolo di montagna: Carema, Donnas, Arnad.... Solo il vedere i vigneti abbarbicati sui ripidi pendii della valle mi ha commosso. Certo quei vini non sono di facile reperibilità...e come potrebbe essere altrimenti! I produttori di vino da uve nebbiolo da quelle parti si contano sulle dita di una mano e meritano davvero un viaggio!

 

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