Dolmen Colli del Limbara (Nebbiolo in prevalenza) 2000, Cantina di Gallura

Alzi la mano chi conosce l’esistenza del Nebbiolo in terra di Sardegna. Beh, fino a ieri sera, la mano non avrei potuto alzarla neanche io. Il bello del vino. Devo ringraziare un caro amico (Tommaso Luongo Delegato AIS Napoli) divenuto nel tempo compagno di etiliche scorribande, riflessioni, idee e considerazioni, se ho avuto modo di bere questo vino alla fine di una serata, in cui volendo sorprendere la platea di astanti bevitori e sommeliers (che s’erano scolati già alcune riserve di Barolo di casa Borgogno, e che ancora versavano lacrime di gioia per un Signor 1961 – ve ne conterò prossimamente - ) ci siamo divertiti a stappare, a chiosare, un nebbiolo sardo ed uno valdostano. Entrambi se la son cavata egregiamente. Nebbiolo al 70%, con un saldo di sangiovese, syrah e cabernet, il vino era sicuramente (tra gli altri) quello meno “nebbioleggiante”; colorato di rubino ben carico, limpido e vivo, al naso si è espresso su un registro di confettura di frutti di bosco, amarena, sensazioni floreali su un leggero sottofondo minerale, spezie accennate. Al palato ha manifestato la generosità del frutto e della annata calda, mantenendo una bella eleganza, una buona freschezza acida, ed un tannino di bella fattura. Scoperta. Sweet Home Alabama.

posted by Mauro Erro @ 11:16,

4 Comments:

At 8 maggio 2008 13:55, Blogger claudioT said...

Messo nel bicchiere: al colore esprime tutto il carattere di un vino del sud, Sicilia o Puglia, al naso mi è venuto in mente qualche SuperTuscan, in bocca ho perso la bussola, può essere di tutto e da ogni parte dello stivale.
Corposo, largo, puledro scalciante ma con le briglie ben salde nelle mani del fantino.
L'annata relativamente giovane gli dà possibilità di evoluzione in meglio su note più complesse che sono assolutamente poco presenti, visto che il frutto è sfacciatamente masticabile...
Forse adesso è un poco troppo pesante (nonostante l'alcol sia ben dosato) da tutto pasto e potrebbe alla lunga stufare, ma tanto di cappello a questa sorpresa di inizio maggio.

 
At 8 maggio 2008 16:51, Anonymous Mauro Erro said...

A me inizialmente ha ricordato per alcuni tratti la Borgogna. Concordo con te, come accade spesso.

 
At 8 maggio 2008 18:36, Blogger claudioT said...

Date le affinità etiliche spero di incrementare le degustazioni anche "fuori laboratorio", magari provando quelle bottiglie che valorizzi nel tuo blog, con pochi eletti...

 
At 8 maggio 2008 19:08, Anonymous Mauro Erro said...

Poche "bottiglie", pochi eletti....ma non mancherà occasione. Ciao.

 

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