Piedirosso dei Campi Flegrei 2005, Contrada Salandra

Della semplicità e bevibilità questo vino si fa emblema. Avendo conosciuto il suo produttore, Giuseppe Fortunato, non poteva essere altrimenti. Giuseppe è di quelli che si trovano maggiormente a proprio agio in vigna, dove trascorre la maggior parte della sua giornata, trovandosi quasi in imbarazzo nell’opera di commercializzazione, mentre la moglie, nel piccolo spaccio dell’azienda, cura la vendita dei due vini (l’altro è la Falanghina), del miele da loro prodotto, e di altri articoli che rientrano nel circuito dell’equo e solidale. Di colore rosso rubino intenso, questo piedirosso biologico si esprime subito al naso con zaffate di frutta succosa e croccante, un’ottima mineralità e un sottofondo intrigante di spezie. Al palato ottima corrispondenza, grande bevibilità, non lunghissimo, ma perché chiedere di più? Poco più di sei euro: come si suol dire, da bersi a secchi, meditando sulle parole di Berthold Brecht riportate in etichetta: “Sempre pronto ad una nuova idea e ad un antico vino”. Dire Straits.

posted by Mauro Erro @ 11:04,

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