Champagne Cuvee Reserve Raymond Boulard

Le bollicine non mi fanno impazzire. Ma ciò non toglie, che quando mi trovo innanzi a vini del genere non mi emozioni a tal punto di condividerne le mie impressioni. Da terreni di natura calcarea misti ad argilla e silicio, da Pinot Meunier (70%) e Pinot Nero (30%) vendemmiati tardivamente, con l’utilizzo di soli lieviti indigeni, vinificato in piccoli fusti di rovere, questo negociant-manipulant tira fuori questo Champagne di colore giallo paglierino, in cui si insinuano affascinanti e tenui riflessi rosati. Il perlage è fine e persistente e al naso si fanno spazio sentori di lieviti, burro e mandorla. Sicuramente minerale, è possibile cogliere sfumature iodate e marine. Al palato ha struttura salda ed equilibrata, ed il finale è giocato sulla riuscita corrispondenza amorosa tra acidità e sapidità. Simbiosi.

posted by Mauro Erro @ 12:08,

2 Comments:

At 7 dicembre 2008 23:06, Anonymous Anonimo said...

Sono in hotel a 16 km da Boulard che incontrero' per degustare ancora un volta questo meraviglioso frutto dell natura a cui l'uomo (Francis) ha solo dato una mano .
Genesi di una meraviglia specie quando l'uomo , sempre Francis, dosa sapientemente le sue conoscenze per creare il PETRAE VII in metodo Solera in barrique scolma 7annate da poesia.
Pero' anche il mio olio non e' da meno, vero Francis?

 
At 7 dicembre 2008 23:10, Blogger Mauro Erro said...

ma perchè scrivete in anonimo...
Io mò, di quest'olio, a chi chiedo?

 

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