Galluccio Riserva Ara Mundi 2003, Telaro


Un aglianico di stazza, fuori dai soliti circuiti mediatici e zone di comune conoscenza (Irpinia, Taburno e Vulture) che si rivela un bere godurioso, semplice senza scadere nella banalità, complesso e bevibile. La zona è quella del vulcano spento di Roccamonfina. Va da sé, quindi, che è la mineralità la chiave interpretativa di questo bicchiere, mineralità che bilancia un frutto succoso e presente che l’annata calda dona al vino tinto di un rosso rubino vivace dai riflessi accattivanti. Al palato, a corredo di una frutta matura, spezie orientali, tabacco e buona spinta acida. Il prezzo è ancora competitivo (15 euro). Conservarlo in cantina e studiarne l’evoluzione potrebbe essere molto divertente. Noir Desir.

posted by Mauro Erro @ 11:01,

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