Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva 2004, Villa Bucci

Spesso mi è capitato di leggerne notizie, recensioni, note degustative che lamentavano una sorta di virata rimpiangendo ciò che fu: quel che era questa riserva negli anni '90. Tutte allo stesso tempo, ponevano questo bianco ai vertici della produzione vitivinicola italiana, assurgendo la riserva Villa Bucci a campione indiscusso dell'espressione più autentica del verdicchio di Jesi, e vino dalla capacità evolutiva mirabolante. Non ho dalla mia esperienze d'assaggio di questo vino da vendemmie che risalgano a prima del 2000, ma posso tranquillamente affermare che questo 2004 ha classe e stoffa incredibili. L'ampiezza dei profumi, l'eleganza con cui nitidi, senza alcuna prepotenza, si esprimono netti al naso sentori di fiori bianchi e di frutta bianca, con rimandi a frutti esotici, agrumi e miele in uno splendido contrasto; il continuo fluire dalla superficie di fragranze aromatiche d'erbe e note balsamiche che riconduco alla canfora, l'eleganza del sorso, la morbidezza non priva di nerbo, l'ingresso quasi dolce ed accattivante che esplodeva al centro bocca e finiva, grazie all'acidità sontuosa, asciutto con i classici sentori di mandorla amara, rendono questo vino, l'emozione provata ed il ricordo che oggi ne ho, semplicemente sublimi. Sgt. Peppers.

posted by Mauro Erro @ 10:43,

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