Malvasia di Bosa 2000, G. Battista Columbu

Ho conosciuto questo vino, ma innanzitutto il suo produttore, grazie al documentario (da non perdere) Mondovino. Da allora mi ero ripromesso di cercarne una bottiglia per assaggiarlo con la piena convinzione che sarebbe stata un'esperienza che mi avrebbe segnato. Il vino degli opposti direi. Un fine pasto dolce e asciutto, cordiale ma austero, dal color oro che oramai tende all'ambrato, dalle note salmastre al naso che accompagnano sentori di pesca ed albicocca; al palato è sapido, dal finale decisamente amarognolo e dal carattere ossidato. Niente fronzoli, semplicemente un vino "cazzuto". Da sorseggiare guardando l'orizzonte meditando, spilluzzicando piccoli tocchi di formaggio piccante stagionato. Visti i saliscendi emozionali: Bohemian Raphsody, Queen.

posted by Mauro Erro @ 23:06,

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