Lagrein Nusserhof riserva 2004, Heinrich Mayr, Sudtirolo

Semplicità e complessità allo stesso tempo per un vino di grande bevibilità nonostante la struttura possente dove spiccano sapidità, acidità e tannino da manuale. Potenziale di invecchiamento straordinario per un vero vino biologico che si presenta nel bicchiere di color rosso rubino carico dagli accativanti riflessi violacei. Al naso il frutto è polposo ed integro ed oltre alle solite nuances di ribes nero e piccoli frutti di bosco in un dinamico avvicendarsi è possibile cogliere sentori di ciliegia matura e amarena, che si ripresenteranno al palato in un abbraccio di spezie orientali e intensi aromi di pepe nero. Chiusura interminabile. Vino da conservare in cantina. Applausi. Valzer dei Fiori, Tchaikowski.

posted by Mauro Erro @ 17:19,

2 Comments:

At 19 agosto 2008 alle ore 09:51, Blogger Francesco63 said...

Ho scoperto solo da pochi giorni il tuo blog, che giudico veramente valido. Tornando a ritroso sugli articoli, mi sono imbattuto in questo. Scrivo perché conosco il vino recensito (ne ho ancora alcune bottiglie in cantina), ne condivido in pieno il giudizio, ed aggiungo il consiglio di andare a trovare Heinrich in azienda: noi lo abbiamo fatto (io e mia moglie, enonauti), e ne siamo rimasti entusiasti: è una persona affabile, disponibile (ci ha fatto passeggiare nei vigneti, spiegato la metodologia di impianti, visitare la cantina), preparata.
P.S. Hai mai sentito il suo Lagrein Rosato (che giudico il migliore dell'A.A. ed il suo v.d.t. Blaterle (interessante autoctono, quasi scomparso, dai freschi profumi e dalla grande bevibilità)?

 
At 28 agosto 2008 alle ore 20:20, Blogger Mauro Erro said...

Grazie.
Purtroppo no, ho sempre e solo bevuto questo vino. Grazie per le indicazioni, provvederò a seguirle prontamente.

 

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