<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526</id><updated>2012-01-27T11:14:36.766+01:00</updated><category term='Salvatore Magnoni'/><category term='Fabio Cimmino'/><category term='Giampiero Pulcini'/><category term='Roberto Erro'/><category term='Francesco Immediata e Gianluca Polini'/><category term='Maurizio Arenare'/><category term='Giancarlo Marino'/><title type='text'>Il viandante bevitore</title><subtitle type='html'>"Il vino ai tempi di internet: lei non sa chi mi credo di essere"
[Alessandro Masnaghetti]</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>791</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-5672328214074148057</id><published>2012-01-27T11:06:00.003+01:00</published><updated>2012-01-27T11:14:36.772+01:00</updated><title type='text'>A proposito di novità</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-4FMbF4EXt9Q/TyJ4ZhED9WI/AAAAAAAAC44/2v8Ybo6aDbk/s1600/fatto.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 276px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-4FMbF4EXt9Q/TyJ4ZhED9WI/AAAAAAAAC44/2v8Ybo6aDbk/s400/fatto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702252457971938658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da ieri i lettori del viandante e non, gli appassionati bevitori di birra e non solo, possono, se hanno piacere, leggere Roberto Erro scrivere di birra sul canale &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/category/archives/piacere-quotidiano/"&gt;Piacere Quotidiano&lt;/a&gt; de Ilfattoquotidiano.it.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Un in bocca al lupo a mio fratello per questa sua &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/26/birra-artigianale-esiste-legge/186604/"&gt;nuova avventura&lt;/a&gt; che lo vede affiancarsi ad Adele su quelle pagine. (me)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-5672328214074148057?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/5672328214074148057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=5672328214074148057&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5672328214074148057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5672328214074148057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2012/01/proposito-di-novita.html' title='A proposito di novità'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-4FMbF4EXt9Q/TyJ4ZhED9WI/AAAAAAAAC44/2v8Ybo6aDbk/s72-c/fatto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-2536068039779667932</id><published>2012-01-25T11:05:00.005+01:00</published><updated>2012-01-25T11:36:06.002+01:00</updated><title type='text'>Enogea Sociale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1WnoKR6wACI/Tx_Z7zW-jEI/AAAAAAAAC4s/1fZczbPeRvo/s1600/SocialNetworkNews1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-1WnoKR6wACI/Tx_Z7zW-jEI/AAAAAAAAC4s/1fZczbPeRvo/s400/SocialNetworkNews1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701515274696428610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una delle novità accadutemi tra la fine dell’anno scorso e l’inizio di questo 2012 è l’approdo a casa &lt;a href="http://www.enogea.it/Enogea/Home.html"&gt;Enogea&lt;/a&gt;, la bella rivista edita e diretta da Alessandro Masnaghetti, coadiuvato dalle belle penne di Francesco Falcone e Giampaolo Gravina. Nella speranza che i Maya abbiano toppato e io possa godere di questa esperienza per più di un anno, volevo avvisare i lettori del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;viandante,&lt;/span&gt; che sempre fedeli ci seguono, che Enogea ha aperto una sua &lt;a href="https://www.facebook.com/enogea"&gt;pagina Facebook&lt;/a&gt; (e twitter). Pagina adoperata per stare più vicino ai propri lettori (e non) ed utilizzata come se fosse un blog con continui aggiornamenti ed approfondimenti per tenersi compagnia. Per cui se avete un account facebook e non l’avete già fatto, vi consiglio di cliccare &lt;a href="https://www.facebook.com/enogea"&gt;qui&lt;/a&gt; e seguirci.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, per dare un’idea sommaria, ripropongo un mio scritto pubblicato sulla suddetta pagina.&lt;br /&gt;A presto, qui o lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il 1961 non iniziò proprio bene. Il 3 gennaio l’allora presidente Eisenhower annunciò la rottura delle relazioni diplomatiche tra gli Stati Uniti d’America e Cuba, prologo dell’invasione tentata dagli esuli cubani addestrati dalla Cia e respinta da Castro il 17 aprile alla Baia dei Porci. Invasione autorizzata da John Kennedy che, un mese prima, aveva prestato giuramento divenendo il 35esimo presidente della nazione americana. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Giusto sei giorni prima, a New York, sul palco del Folk City aveva debuttato Bob Dylan e tre mesi dopo, il 2 agosto, nello storico Cavern Club di Liverpool, i Beatles si esibiscono nel loro primo concerto.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sempre ad aprile in Italia viene emesso il Gronchi Rosa per omaggiare il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. Il francobollo diverrà il più raro e ricercato dai collezionisti. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A Santa Monica nello stesso mese il comico Bob Hope tiene a battesimo la 33esima edizione degli Oscar. Billy Wider - con L’appartamento - si aggiudica la statuetta per la migliore regia e il miglior film. Peter Ustinov la statuetta per l’interpretazione in Spartacus come migliore attore non protagonista. L’Italia concorre con Kapò di Gillo Pontecorvo, ma vince Ingmar Bergman con La Fontana della Vergine. Migliore colonna sonora a Colazione da Tiffany di Blake Edwards musicata dall’italoamericano Henry Mancini: l’autore di Moon River compose, tra le altre, anche la musica de La Pantera Rosa.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A maggio, dopo una lettera appello pubblicata sulla rivista britannica The Observer per la liberazione di due prigionieri arrestati a Lisbona dalla dittatura di Antonio Salazar, nasce Amnesty International e inizia il 12esimo campionato di Formula Uno. La stagione sarà contrassegnata dal duello interno alla Ferrari tra Phil Hill e Wolfgang von Trips, conclusosi tragicamente al Gran Premio d'Italia con la morte del pilota tedesco e di 13 spettatori in seguito ad un incidente. Un mese prima era iniziata la 13esima stagione del motomondiale. Sarà vinta dallo zimbabwese Gary Hocking in sella ad un’italianissima Mv Agusta.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Al Festival di Sanremo vince Emilio Pericoli con Al di là, ma è l’anno di Celentano con 24mila baci. E Mina canta Le mille bolle blu.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Giro d’Italia, la Corsa Rosa, sarà appannaggio di Arnaldo Pambianco su Jacques Anquetil che si rifarà, però, al Tour de France precedendo l’italiano Guido Carlesi. Il campionato di calcio sarà contraddistinto dalla furiosa lotta tra Inter e Juve. La spunterà quest’ultima grazie alla sconfitta dell’Inter a Catania per due a zero, da cui la locuzione Clamoroso al Cibali. Fu l’anno della celebre protesta del presidentissimo Angelo Moratti che nell’incontro di recupero con la Juve ordinerà a Herrera di schierare la squadra primavera. Il tabellino segnerà 9 a 1. Sei goal del Pallone d’Oro Omar Sivori. L’unico gol dell’Inter segnato su rigore da un diciottenne Sandro Mazzola.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’Italia era in pieno boom economico, la popolazione superò i 50 milioni di abitanti e il reddito pro capite annuo raggiunse le quattrocentomila lire. Presidente del Consiglio è Amintore Fanfani e Palazzo Chigi diviene sede del Governo Italiano. Yuri Gagarin il primo uomo nello spazio. Berlino fu divisa da un muro.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A luglio, uno dei più grandi scrittori del novecento, Ernest Hemingway, si spara un colpo di fucile in bocca. A dicembre gli Stati Uniti intervengono per la prima volta nella guerra in Vietnam.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In quello stesso mese di dicembre, un piccolo editore di Roma, Canesi, pubblica Vini d’Italia di Luigi Veronelli. A pagina 83 è riportato un virgolettato di Paolo Mantegazza: “Il buon Barolo può mettersi nella prima fila dell’aristocrazia vinosa, io gli darei il primato su tutti i vini piemontesi se non glielo contrastasse aspramente il Gattinara. Possono trattarsi entrambi da buon amici perché nessuno dei due è secondo all’altro”. &lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A Barolo, quell’anno, quell’annata, una delle più grandi di sempre, nella cantina Borgogno Giacomo e Figli, si produceva uno dei vini più buoni che io abbia mai avuto la fortuna di assaggiare e che ricordo sempre con grande affetto. Venne commercializzato in champagnotta da 72 cl. al prezzo di 1.700 lire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-2536068039779667932?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/2536068039779667932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=2536068039779667932&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/2536068039779667932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/2536068039779667932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2012/01/enogea-sociale.html' title='Enogea Sociale'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1WnoKR6wACI/Tx_Z7zW-jEI/AAAAAAAAC4s/1fZczbPeRvo/s72-c/SocialNetworkNews1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-1706897757349946317</id><published>2012-01-18T17:28:00.005+01:00</published><updated>2012-01-18T19:07:38.413+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesco Immediata e Gianluca Polini'/><title type='text'>CARO AMICO (TI) SCRIVO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-kXUPZksGzzo/Txb2hXbgygI/AAAAAAAAC4g/_QORlv3qc5c/s1600/bla_bla_bla.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 270px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-kXUPZksGzzo/Txb2hXbgygI/AAAAAAAAC4g/_QORlv3qc5c/s400/bla_bla_bla.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699013431569467906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Caro Mauro,&lt;br /&gt;come avrai notato un po’ di tempo è passato dalla mia ultima visita su questo blog, come autore/coautore con il poliedrico Polini, ma vari eventi accaduti nell’ultimo anno mi hanno allontanato da questo piacevolissimo diletto.&lt;br /&gt;Molte potrebbero essere le motivazioni da addurre per giustificare questa sosta forzata, ma quella che ritengo più valida è legata al fatto che credo che una persona non debba scrivere se non quando abbia davvero qualche cosa che valga la pena scrivere. Ed io, sinceramente,  in questi mesi, nonostante qualche idea e qualche spunto abbozzato ed abbandonato in non so quale pen drive, non avevo molto da trasmettere, da commentare e soprattutto da condividere. Questo è sempre stato lo spirito che mi ha animato: condivisione di informazioni, di sensazioni, di pensieri, ma anche di semplici indirizzi o appunti. Tutte le volte che Gianluca ed io abbiamo qui scritto, lo abbiamo fatto per proporre le nostre esperienze a chi aveva il piacere o, quanto meno, la pazienza di leggere. Ed è per questo che,  a parte a qualche svarione grammaticale che sempre può sfuggire, ogni volta che abbiamo iniziato a mettere le dita sulla tastiera abbiamo prima pensato, ponderato, considerato e soprattutto studiato e valutato le fonti, anche quando le informazioni che davamo erano autorevoli, poiché provenienti dagli stesso mastri birrai. Sì, perché se qualcuno se ne fosse dimenticato o si fosse distratto, qui è di birra che si parla. Il problema nasce quando si passa dal parlare allo sparlare, quando si raggiunge quell’overdose di informazione che, al posto di incrementare l’interesse del fruitore, lo porta ad una nausea da abuso.&lt;br /&gt;Pur non scrivendo di birra, in questi mesi, ho continuato a leggere nel web sulla birra, ma mi sono trovato sempre più costretto a dover effettuare screening molto restrittivi per poter discernere tra l’informazione e la bufala, per capire se si trattava di sensazionale scoperta (di birrificio, di prodotto, di sapiente utilizzo di materia prima o ancora di tecnica brassicola) o solo mera, ma massiva, operazione di marketing. Si parla di Rinascimento della Birra Artigianale Italiana quando ancora molti, compresi alcuni “esperti” del settore, vivono in un medioevo nozionistico e per giunta errato.&lt;br /&gt;Qui non è in discussione la realtà produttiva artigianale nazionale, ma le informazioni che circolano su di essa e sul mondo della birra in generale. La crescita del movimento italiano è un dato di fatto, ma per poter favorire ulteriormente il suo sviluppo e far uscire  la birra definitivamente dal suo status di prodotto di nicchia è necessario continuare a coinvolgere le persone, ad accendere le loro curiosità, ma soprattutto ad educarle e formarle al piacere della bevuta senza mai cadere in facili populismi, in imposizioni di etichette e di mode e, soprattutto, senza mai diffondere informazioni grossolanamente sbagliate solo per poi vantarsi di averlo detto/scritto per primi.&lt;br /&gt;Chiunque è in grado e, soprattutto, libero di scrivere, ma è importante che lo faccia con cognizione di causa e consapevole del fatto che un suo parere, una sua considerazione e una sua informazione può forviare tanti neofiti che da poco hanno fatto capolino in questo fantastico mondo.&lt;br /&gt;Eppure, con l’andazzo degli ultimi tempi la birra artigianale sta diventando schiava di se stessa e dei clichè che le stanno appiccicando addosso. Non è vero che tutta la birra artigianale è buona: ci sono in giro dei prodotti di livello mediocre e talune birre sono addirittura improponibili. Se ogni prodotto che esce viene sempre e soltanto elogiato, un giovane bevitore quando si troverà a bere quel prodotto, peraltro non apprezzandolo, crederà che quello è il livello delle “buone” birre artigianali provocando uno sgradevolissimo effetto domino verso altri neofiti. Se si continua a dire che solo Tizio o Caio producono ottimi prodotti i nuovi discepoli di Gambrinus cercheranno in maniera spasmodica sempre e soltanto quelli senza nemmeno preoccuparsi di sapere se, nel raggio di qualche decina di chilometri da casa loro, esista un birrificio che valga la pena di essere visitato. E’ giusto sperimentare, ma è impensabile che ogni birra prodotta con l’utilizzo di qualche materia prima autoctona di supporto debba per forza essere bucolicamente idilliaca.&lt;br /&gt;Così come sarebbe opportuno e giusto informare tutti quelli che vorrebbero fare i mastri birrai ,  che la birra non è fatta solo di malto, luppolo e Co., ma purtroppo anche di autorizzazioni, accise, lotte con i fornitori, logistica e pubbliche relazioni.&lt;br /&gt;Lo stesso discorso potrebbe estendersi alle informazioni presenti sul web in merito alla produzione brassicola internazionale. Che senso ha parlare di IPA o AiPiEi - altrimenti qualcuno non capisce di cosa stiamo parlando - dall’IBU improponibile, quando molti non sanno ancora cosa significhi IPA e IBU. Impazza il Vintage, ma, a parte pochi illuminati, molti publicans corrono il rischio di riempirsi la cantina di prodotti che nel tempo troveranno la morte organolettica. Ci si dedica a fare pronostici su quale stile impazzerà nel corso dell’anno, ma ancora oggi mi cadono le braccia sentendo o leggendo di doppio malto.&lt;br /&gt;Spero quindi che l’anno che verrà (e che è già iniziato) porti prima di tutto un poco di buon senso e, soprattutto, ridia un minimo di etica e coscienza professionale a chi le recensioni le fa per mestiere, avendo più rispetto per chi, come me, si ritaglia qualche minuto nel corso della giornata alla ricerca di qualche notizia brassicola che meriti di essere letta e che possa poi trasformarsi in una birra che meriti di essere bevuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesco Immediata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Caro Francesco, queste tue considerazioni non mi stupiscono, perché questi argomenti, quelli che riguardano l’informazione e il livello di approssimazione di coloro deputati a svolgere questo ruolo, sono vecchi quanto e più l’invenzione della stampa di Gutenberg.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quanto al movimento della birra artigianale italiana e all’ambiente posso renderti partecipe di alcune considerazioni frutto della mia recente esperienza al servizio della nuova Guida delle birre di Slow Food dove ho notato il riproporsi dei soliti cliché già visti, in passato, in un ambiente a me più familiare come quello del vino. Mode, conflittualità, approssimazione sia in chi produce sia in chi racconta, sono passaggi, step, attraverso cui bisogna passare in un processo in cui pian piano si accresce sempre più la propria consapevolezza. Uno stile riproposto all’infinito o un luppolo neozelandese a me ricordano le discussioni che un tempo si facevano intorno la barrique. È normale che sia così.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma c’è di che essere ottimisti per due ordine di motivi: il primo riguarda la forma. La gran parte dell’informazione brassicola oggi si svolge sul web dando l’opportunità di una maggiore interazione, di un continuo vaglio critico da parte del lettore che sempre deve essere sollecitato all’intervento anche quando ci si trova davanti all’esperto o sedicente tale. Molto meglio di un’informazione calata dall’alto e dell’ipse dixit.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il secondo, invece, attiene ai contenuti: la moda, se proprio vogliamo chiamarla così, sta avvicinando a questa bevanda e questo movimento tanti giovani talenti, appassionati curiosi che viaggiano e si specializzano, degustatori competenti e penne brillanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Loro, voi, sarete il futuro. Per cui si può star tranquilli e avere pazienza ché l’orizzonte sarà sempre più sereno. (me)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;foto tratta dal blog &lt;a href="http://www.cleopa.it/2010/04/28/la-via-dei-fatti-aforisma/"&gt;La via dei Fatti - Aforisma&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-1706897757349946317?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/1706897757349946317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=1706897757349946317&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1706897757349946317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1706897757349946317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2012/01/caro-amico-ti-scrivo.html' title='CARO AMICO (TI) SCRIVO'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-kXUPZksGzzo/Txb2hXbgygI/AAAAAAAAC4g/_QORlv3qc5c/s72-c/bla_bla_bla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-6916638718499383000</id><published>2012-01-10T13:55:00.003+01:00</published><updated>2012-01-10T14:11:18.053+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giampiero Pulcini'/><title type='text'>Spunti di vino e fotografia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avrò avuto dieci anni, doveva essere il giorno di Natale o del mio compleanno.&lt;br /&gt;In primo piano nella foto non c’ero io, ma il sorriso che dilagava sulla mia faccia; uno di quei sorrisi persi e convinti, privi di remore e di perché, che dicono tutto bastando a se stessi.&lt;br /&gt;Non so dove siano rimasti impigliati i fili invisibili tiranti agli angoli della mia bocca, quell’attimo, fatto sta che ci ho messo più di vent’anni e mille chilometri per ritrovarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizio Settembre, inizio dell’alba.&lt;br /&gt;Calpestavo senza saperlo i sassi del Grands-Echezeaux, una luce chiarissima cominciava ad accarezzarne i filari accendendoli d’un verde carico di promesse.&lt;br /&gt;Sulla mia destra Vosne-Romanée, pietrificata in un’operosità silenziosa e invisibile.&lt;br /&gt;D’intorno un mare, letteralmente un mare di vigna: dolce nel suo impennarsi a sinistra, sconfinato allo sguardo volgendosi indietro, appena declinante fissando davanti.&lt;br /&gt;“Cos’è quella cosa giù in fondo?”&lt;br /&gt;“Dai, te l’avevo detto di studiare… è lo Chateau del Clos de Vougeot!”&lt;br /&gt;Era la mia prima volta lì, mi parve un ritorno. Mi girai di colpo verso chi era con me, allargai le braccia coi pugni chiusi e come per liberazione mi scappò un sorriso. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quel&lt;/span&gt; sorriso.&lt;br /&gt;Click. Fermato per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non seppi dare un nome a quel benessere, sul momento.&lt;br /&gt;L’ho capito solo riguardandolo poi, da fuori, impresso in una foto in cui ancor oggi c’è tutto: il perché di quell’andare, della passione che fece da carburante e dell’amicizia che lo fece bruciare; e il perché di questo tornare, lì o altrove, ovunque placare una fame irrequieta di libertà, di voci autentiche da ascoltare e mani dure da stringere.&lt;br /&gt;Il vino conta, certo, come può contare una chiave che permetta di aprire una porta affacciata su un panorama infinitamente più vasto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante cose si condensano in una foto, gocciolandone piano ogni volta che volutamente o per caso ci ricascano gli occhi.&lt;br /&gt;Certe foto, come certi vini, realizzano una distillazione di senso non percepibile a occhio nudo.&lt;br /&gt;Camminando in vigna a squadrarne ogni grappolo, o lungo un sentiero a inquadrarne ogni albero, non puoi sapere davvero cosa mai ne uscirà. Tra un’immagine scialba e una bellissima, tra un vino ordinario e uno fantastico il confine è talvolta più labile di quanto si pensi: stare dal lato buono è questione di tecnica, intuito e molta fortuna.&lt;br /&gt;Non puoi dire di voler fare un vino o una foto memorabile, metterci tutto l’impegno e solo per questo riuscirci di colpo; quando accade, però, ciò che ne esce può gettare tanta luce al passato da schiarire il presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vino e fotografia fermano l’aspetto di un luogo in un tempo, cristallizzando un profilo senza ingessare il suo movimento.&lt;br /&gt;Non deve necessariamente trattarsi di una visione esplicita: i casi più interessanti, piuttosto, sono quelli che suggeriscono vuoti da riempire col proprio vissuto per farne cassa di risonanza a pensieri custoditi sottopelle chissà da quanto.&lt;br /&gt;Una bottiglia sa cambiare nel tempo, una foto no; anche quest’ultima, tuttavia, può evolvere imprevedibilmente con gli anni nella misura in cui evolva la nostra capacità di focalizzare l’insieme attraverso le sue sfumature. Indispensabile a ciò quel “senso del partecipare” che la pietra della Szymborska vanamente chiede al suo interlocutore, quel protendersi intriso di silenzio che segna il discrimine tra vedere e guardare, tra sentire e ascoltare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è poi il manipolare del fotografo e del vignaiolo, il loro indirizzare ciò che si è colto senza tradirne la fisionomia originaria.&lt;br /&gt;Cosa dovrebbe essere una buona cantina se non un’appendice di terroir grazie alle pratiche sedimentate dall’osservazione, ai muri incrostati di lieviti, al microclima che lentamente estende il concetto di annata al di là del frenetico intervallo di una vendemmia?&lt;br /&gt;E cosa potrebbe fare di buono un ritocco a un’immagine se non darle più voce alleggerendo un colore o sottolineando un contrasto?&lt;br /&gt;Senza aggiungere o sottrarre alcunché, la sottigliezza del compito sta nel modulare quel che c’è già: è tra l’esecutore e l’autore che sta il delicato ruolo dell’interprete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che il vino sia una foto senza immagine, o meglio in cui l’immagine c’è ma è trasparente, ricostruibile alla vista procedendo “a ritroso” col gusto e l’olfatto.&lt;br /&gt;Non è il risalire da un profumo o un sapore al profilo di una collina, ma il proiettare alla mente qualcosa di altro che ne sintetizzi d’emblée il carattere, il timbro.&lt;br /&gt;La bruma autunnale suggerita dai rossi borgognoni del ’98, la solarità cupa di certi Chianti del 2003, l’algido sfavillìo di tanti Riesling tedeschi del 2007 - per citarne alcune - sono idee che oltrepassano i dati fisici o chimici pur essendone in vario modo influenzate.&lt;br /&gt;Idee modellate dalla gradualità della luce, che trascendono presunte gerarchie di zone o di annate per assegnare a ciascuna un posto degno nella memoria; immagini che liberano campo alla fantasia schiudendo assonanze concise e incisive, opinabili quanto si vuole ma &lt;span style="font-style: italic;"&gt;interessanti&lt;/span&gt;, irriducibili nei loculi che strutturano ogni esanime tentativo di omologare urbi et orbi un giudizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si guarda una foto e via a ruota libera ricordi, aneddoti, vita vissuta.&lt;br /&gt;Allo stesso modo si può parlare di un vino senza parlare di vino, quando lo sfilare via un tappo sia un modo per avvicinarsi a chi ci è di fronte.&lt;br /&gt;La magia, in entrambi i casi, sta nel far emergere spontaneamente qualcosa di intimo che trafigga d’istinto la superficie piana dell’evidenza: sul lucido riflesso di una stampa o di un bicchiere, a ben guardare, in primo piano resta sempre il chiaroscuro di noi stessi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-VCweyMy_amQ/Tww26omBNqI/AAAAAAAAC4I/KYwuvzZzeaQ/s1600/Chianti%2BClassico%2BLe%2BTrame%2B2002%252C%2BPodere%2BLe%2BBoncie.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-VCweyMy_amQ/Tww26omBNqI/AAAAAAAAC4I/KYwuvzZzeaQ/s400/Chianti%2BClassico%2BLe%2BTrame%2B2002%252C%2BPodere%2BLe%2BBoncie.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695988009674028706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id=":x"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt;Chianti Classico Le Trame 2002, Podere Le&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Boncie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-6916638718499383000?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/6916638718499383000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=6916638718499383000&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6916638718499383000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6916638718499383000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2012/01/spunti-di-vino-e-fotografia.html' title='Spunti di vino e fotografia'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-VCweyMy_amQ/Tww26omBNqI/AAAAAAAAC4I/KYwuvzZzeaQ/s72-c/Chianti%2BClassico%2BLe%2BTrame%2B2002%252C%2BPodere%2BLe%2BBoncie.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-7943972391837669468</id><published>2012-01-09T17:01:00.005+01:00</published><updated>2012-01-09T17:08:46.127+01:00</updated><title type='text'>A proposito di novità...le interviste di Enogea</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/yDUATZoUYYk" allowfullscreen="" width="450" frameborder="0" height="315"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le tante novità a cui avevo fatto riferimento negli ultimi post, una delle più ghiotte è sicuramente il nuovo &lt;a href="http://www.youtube.com/user/ENOGEA?feature=watch"&gt;canale video di Enogea&lt;/a&gt; su youtube, inaugurato da una interessante intervista di Alessandro Masnaghetti a Giorgio Grai, enologo, ex pilota di Rally, uno dei nasi e dei palati più allenati d'Italia, che racconta come è iniziata la sua carriera.&lt;br /&gt;Non aggiungo altro se non buona visione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-7943972391837669468?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/7943972391837669468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=7943972391837669468&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/7943972391837669468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/7943972391837669468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2012/01/proposito-di-novitale-interviste-di.html' title='A proposito di novità...le interviste di Enogea'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/yDUATZoUYYk/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-852605987846857812</id><published>2011-12-31T12:04:00.005+01:00</published><updated>2011-12-31T12:08:02.085+01:00</updated><title type='text'>Con viva e vibrante soddisfazione…</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/Jf0ZNr_CE9w" allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" width="450"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena riesci a fermare un attimo il tuo incessante movimento e prendi fiato ti accorgi quanto la vita ti travolga nonostante i tuoi programmi. Ma una cosa simile l’ha già detta John Lennon. Vi risparmio anche dai bilanci, i buoni propositi e le classifiche varie ed eventuali di fine anno. In questo periodo abbiamo già troppi numeri, ben più importanti, a cui badare. Mi scuso per l’assenza di questi ultimi tempi con tutti coloro che affettuosamente ci seguono, ma per tornare all’esordio, molte delle persone che hanno lasciato la loro traccia su questo blog – a cui vanno i miei ulteriori ringraziamenti – hanno assunto nuovi e svariati impegni di cui ci sarà tempo per parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come giustamente ha detto mio fratello, il viandante è il salotto di casa. Scusateci, siamo stati un po’ in giro.&lt;br /&gt;Ma a casa torniamo sempre e sempre saremo contenti di accogliervi.&lt;br /&gt;Buona fine e buon inizio anno a tutti voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(m.e.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-852605987846857812?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/852605987846857812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=852605987846857812&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/852605987846857812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/852605987846857812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/12/con-viva-e-vibrante-soddisfazione.html' title='Con viva e vibrante soddisfazione…'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Jf0ZNr_CE9w/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-925088539960269513</id><published>2011-12-24T11:13:00.002+01:00</published><updated>2011-12-24T11:18:43.432+01:00</updated><title type='text'>BUON NATALE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-cQ6tt6-wVSo/TvWlweGUsoI/AAAAAAAAC38/8kScIpRt_SU/s1600/auguri_natale.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-cQ6tt6-wVSo/TvWlweGUsoI/AAAAAAAAC38/8kScIpRt_SU/s400/auguri_natale.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689635956384379522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Buon Natale,&lt;br /&gt;a tutti gli amici, ai lettori affezionati e a quelli di passaggio, a tutti coloro che hanno contribuito ad arricchire questo spazio e che continueranno a farlo e a tutti quelli che ci vogliono bene.&lt;br /&gt;Che questo Natale sia speciale per ognuno di voi, perchè, nonostante tutto è pur sempre Natale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auguri&lt;br /&gt;Adele, Mauro e Roberto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-925088539960269513?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/925088539960269513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=925088539960269513&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/925088539960269513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/925088539960269513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/12/buon-natale.html' title='BUON NATALE'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cQ6tt6-wVSo/TvWlweGUsoI/AAAAAAAAC38/8kScIpRt_SU/s72-c/auguri_natale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-6003647219634597310</id><published>2011-12-12T07:46:00.002+01:00</published><updated>2011-12-12T07:53:23.730+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giampiero Pulcini'/><title type='text'>La Riserva di Vittorio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Granato squillante.&lt;br /&gt;Naso nitido e scuro, nervoso di sangue, terra e liquirizia; vanno e vengono profumi di cacao, tabacco e corbezzolo, resi appena meno aspri da una florealità sottile che ne intervalla la durezza. La volatile, magistrale per misura, incornicia un quadro complesso e appassionato.&lt;br /&gt;In bocca schiocca, ed è tutto ciò che conta. L’acidità spinge decisa un gusto secco di visciola e sigaro toscano, da cui guizzano echi saporiti di carne; la generosità contadina che l’innerva profonde calore e tannini vividi, come gli sguardi di queste persone qui. Gente per bene, candida e fiera, di quelle che non ti stanchi mai di incontrare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che vino è?&lt;br /&gt;Me lo sono chiesto anch’io, bevendolo: una bottiglia senza etichetta infilatami in macchina da Vittorio Mattioli al momento di salutarci, col malcelato orgoglio di farmi avere qualcosa di speciale tutta in divenire.&lt;br /&gt;Una telefonata col senno di poi svela l’arcano.&lt;br /&gt;Sangiovese in purezza da terre chiare e argillose, nessuna selezione particolare in vigna; semplicemente una vasca pareva più inquieta delle altre e s’è fatta sfogare un anno e mezzo in tonneau usati da 500 litri, anziché costringerla subito nello spazio angusto di una bottiglia.&lt;br /&gt;Botti non per aggiungere ma per lasciar respirare, emancipandone il timbro francescano e selvatico di autentica compenetrazione territoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Sei il primo ad averla, ma voglio sapere che ne pensi…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, quel che ne penso.&lt;br /&gt;Penso di non trovare mai le parole davanti a gesti così, il cui vero dono non sta nell’oggetto ma nel dare fiducia.&lt;br /&gt;Penso che ci siano vini fortunati perché nascono liberi, traendo da ciò una luce interiore che li rende bellissimi al di là del mutevole aspetto che guadagneranno col tempo.&lt;br /&gt;Penso, soprattutto, a quanto riempia la testa di aria pulita sapere che esista a due passi da casa un posto riparato tra colline tonde e variegate, dove disciplina agricola e spontaneità umana restano saldamente l’una al servizio dell’altra; dove più che altrove bisognerebbe andare per capire cosa accade quando il senso del concreto fa da vela – e non da zavorra – al coraggio di sognare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Le Cese” 2006 Riserva, Collecapretta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.collecapretta.it/home.html"&gt;www.collecapretta.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-I-NVHuJxQ0Y/TuWkltMvBAI/AAAAAAAAC3w/pzcdHZV2914/s1600/Le%2BCese%2BRiserva%2B2006.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-I-NVHuJxQ0Y/TuWkltMvBAI/AAAAAAAAC3w/pzcdHZV2914/s400/Le%2BCese%2BRiserva%2B2006.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5685131072320242690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-6003647219634597310?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/6003647219634597310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=6003647219634597310&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6003647219634597310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6003647219634597310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/12/la-riserva-di-vittorio.html' title='La Riserva di Vittorio'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-I-NVHuJxQ0Y/TuWkltMvBAI/AAAAAAAAC3w/pzcdHZV2914/s72-c/Le%2BCese%2BRiserva%2B2006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-1226125579374914863</id><published>2011-11-29T08:22:00.002+01:00</published><updated>2011-11-29T08:33:42.309+01:00</updated><title type='text'>Borgogna riparatrice</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-a0peBWZ-s_c/TtSIzbV5JHI/AAAAAAAAC3k/iGDUoNGFNY4/s1600/borgogna_s8mh7.T0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-a0peBWZ-s_c/TtSIzbV5JHI/AAAAAAAAC3k/iGDUoNGFNY4/s400/borgogna_s8mh7.T0.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680315447115326578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nuovi impegni (e nuove responsabilità) di cui avremo modo di parlare stanno caratterizzando questo scorcio finale di 2011 portandomi (portandoci) lontano da questo intimo angolo di condivisione che è il viandante. Me ne scuso, appena avremo modo di ricalibrare bene e meglio temi e tempi aggiorneremo più spesso il blog.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel frattempo assaggi e viaggi procedono celermente e, sperando di farvi cosa gradita, riassumo in poche battute una recente bevuta fatta grazie al solito Giancarlo “Magister Burgundiae” Marino: tema dell’incontro, ovviamente, la Borgogna e i suoi grandi Pinot Noir.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bonnes Mares Grand Cru Domaine Roumier 2001&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nella batteria dei vini è, con quello di Engel, quello che spicca per personalità. Naso incessante nel divenire mostra un’interessante profilo di erbe aromatiche (rosmarino, salvia). Sorso ampio e di grande densità di sapore, chiude su un leggero quanto cordiale abbraccio di calore. (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;94, punto più, punto meno&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bonnes Mares Grand Cru Domaine Bart 2002&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il più immediato nel proporsi al naso, il profilo aromatico è imperniato su un frutto tanto invitante quanto croccante. Nonostante ciò e nonostante un sorso di sollecita bontà, rimane la sensazione di una certa algidità e rigidità. (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;90&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Clos de la Roche Grand Cru Lignier 2001&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rotondo e in carne, non lesina eleganza nonostante una notevole potenza. Anche al palato è contraddistinto da questi elemnti caraterizzanti chiudendo, però, appena appena sulle spezie, sulle  lievi note tostate e su un tannino appena più percettibile dei precedenti (e di quelli che seguiranno) asciugandosi un pizzico. (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;92/93&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Clos De La Roche Grand Cru Dujac 2002&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un totem. Non avesse al momento un profilo aromatico ad intermittenza che si apre e si chiude al naso forse staccherebbe maggiormente gli altri. Affascinanti le note di erbe e di spezie orientali, da il meglio di se al palato, dove unisce possanza, eleganza, definizione sino alla fine del sorso. Ancora leggermente contratto darà il meglio di se negli anni a venire. (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;96&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Clos Vougeot Grand Cru Renè Engel 2001&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un vino di grande personalità e di grande capacità seduttiva nonostante le lievi imprecisioni (considerati anche i suoi compagni di banco): abbraccia con i suoi profumi il bevitore. Palato felpato, sinuoso e accogliente. Commovente. (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;93&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Clos Vougeot VV Grand Cru Chateau De La Tour 2002&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Muto per più di un’ora, esce alla distanza con cadenza da passista, affiancando e in alcuni casi superando i migliori. Naso di grande profondità, s’eleva con un afflato balsamico che apre i polmoni. Palato di potenza, ma, come diceva Pirelli, la potenza è nulla senza controllo. Cosa che non manca a questo vino. (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;94/95&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-1226125579374914863?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/1226125579374914863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=1226125579374914863&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1226125579374914863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1226125579374914863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/11/borgogna-riparatrice.html' title='Borgogna riparatrice'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-a0peBWZ-s_c/TtSIzbV5JHI/AAAAAAAAC3k/iGDUoNGFNY4/s72-c/borgogna_s8mh7.T0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-5781021482590851548</id><published>2011-11-21T18:06:00.008+01:00</published><updated>2011-11-21T21:25:00.885+01:00</updated><title type='text'>Focaccette, panini e panelle con la farina di ceci</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-kt27Ud_9q3I/TsqFEUO08LI/AAAAAAAAC3Y/4JzA1L3Bcdo/s1600/pane%2Bdi%2Bceci.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 265px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-kt27Ud_9q3I/TsqFEUO08LI/AAAAAAAAC3Y/4JzA1L3Bcdo/s400/pane%2Bdi%2Bceci.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677496589450801330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Al solo nominarla, la farina di ceci,  il pensiero corre subito verso paesi lontani: India, Pakistan, Bangladesh, Israele e ogni paese arabo che si rispetti.&lt;br /&gt;Qui, infatti, meglio identificata con il nome &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gram flour&lt;/span&gt; o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;besan&lt;/span&gt;, la farina ricavata dal proteico legume è molto presente e ampiamente utilizzata per preparazioni dolci e salate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tra panini di ceci; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;bonda&lt;/span&gt; (tipico snack indiano di patata fritto dopo essere stato infarinato con la farina di ceci); &lt;span style="font-style: italic;"&gt;besan laddu&lt;/span&gt; ( pasticcini dolci); &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pakora&lt;/span&gt; (verdure fritte in pastella di farina di ceci);  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;falafel&lt;/span&gt; o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;hummus &lt;/span&gt;ci si perde tra profumi intensi e sapori esotici eppure, anche nella nostra altrettanto “esotica” penisola, la farina di ceci è stata ed è ancora molto utilizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se i precetti kosher in Israele o l’induismo e la propensione alla cucina vegetariana in India hanno fatto sì che in alcuni paesi si sviluppassero maggiormente una serie di pietanze a base di verdure, spezie e soprattutto legumi, in Italia è stata principalmente un’economia di stenti a fare da volano alle più famose preparazioni a base di ceci e di farina di ceci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Retaggio di una cucina povera è, per esempio, la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;farinata &lt;/span&gt;tipica della cucina ligure o toscana, detta anche torta di ceci o cecìna, una torta salata molto bassa preparata con farina di ceci, acqua, sale e olio di oliva e cotta in teglia nel forno a legna.&lt;br /&gt;Così come non possono mancare, nel registro dei “piatti poveri”, le intramontabili &lt;span style="font-style: italic;"&gt;panelle&lt;/span&gt; siciliane, frittelle di farina di ceci solitamente servite come ripieno di morbidi panini  ai semi di sesamo, che rappresentano il tipico spuntino “ da strada” palermitano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, retaggi a parte, la farina ricavata dalla leguminosa è ampiamente utilizzata nella cucina vegana, come sostituto delle uova e in tante preparazioni che prevedono assenza di glutine, al punto che, se a volte può diventare difficile reperirla al supermercato di sicuro  non mancherà nei negozi specializzati, di prodotti per celiaci e per diabetici o nelle botteghe del circuito equo e solidale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di ricette stuzzicanti e gustose con la farina di ceci se ne possono realizzare tante, dolci e salate, per vegetariani e non, vi lascio con qualche semplice suggerimento per rendere più allegra la vostra tavola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Focaccette di farina di ceci versione salata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingredienti (x 6 persone)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;250 gr di farina di ceci; 10 gr di lievito di birra; 150 gr di salame piccante; 2 rametti di maggiorana; olio; sale e pepe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stemperate il lievito con 6 cucchiai di acqua tiepida. Mettete la farina di ceci in una ciotola con un po’ di sale e pepe e le foglioline di maggiorana. Aggiungete il lievito sciolto e mescolate per bene versando poco alla volta 3 dl di acqua tiepida. Lavorate l’impasto in modo che non si formino grumi e lasciate riposare, coperto e al caldo, per circa un’ora. Frattanto spellate il salame e riducetelo a pezzettini. Aggiungetelo all’impasto e mescolate piano piano. Scaldate dell’olio (abbondante) in una padella e friggete le frittelle servendovi di un mestolino, fate dorare per bene, scolatele e servitele calde calde. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Versione dolce: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Seguite lo stesso procedimento di quelle salate avendo cura di eliminare le foglie di maggiorana e di sostituire il sale con un po’ di zucchero di canna. Una volta fritte cospargete le focaccette di zucchero e cannella e mangiatele calde.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Panelle palermitane&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(ricetta di Claudia Camillo)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;500 gr di farina di ceci - 1 litro e 1/2 di acqua - 1/2 cucchiaio raso di sale - pepe - un ciuffo di prezzemolo tritato - olio &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fate sciogliere, a freddo, la farina di ceci nell’acqua con il sale e il pepe facendo attenzione a che non si formino grumi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;Cuocete a fuoco basso, mescolando continuamente con un cucchiaio di  legno fino a  quando si otterrà  una crema piuttosto morbida, ma ben  compatta. Prima di finire la cottura, continuando a mescolare, aggiungete il  prezzemolo tritato.&lt;br /&gt;A questo punto spalmate l’impasto ottenuto su delle apposite formine di  legno, tipiche del palermitano, oppure stendetele su dei piatti piani (vanno bene anche piattini da caffè) mantenendo uno spessore di 2-3  mm. Fate  raffreddare.&lt;br /&gt;Scollate le panelle molto delicatamente dai piatti,  adagiatele su di un altro piatto (si possono anche sovrapporre) e friggertele  in abbondante olio bollente.  Vanno mangiate calde in appositi panini  con semi di sesamo (“mafalde”, “mafaldine”, ecc.), ma in mancanza va bene qualsiasi pane  bianco.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Panini o “crepes” di ceci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mescolate la vostra farina con qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva, un po’ d’acqua e sale. Otterrete così una pastella come quella delle crepes. Fate riposare per circa mezz’ora e poi procedete alla cottura come se fossero delle normali crespelle: ungete una padellina antiaderente con un po’ di burro e fate riscaldare, versate un mestolino di pastella di ceci e cuocete per qualche minuto da tutti e due i lati. Condite come vi pare o usate le crepes al posto del pane&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adele Chiagano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;foto: &lt;a href="http://www.flickr.com/people/geomangio/"&gt;Pane di ceci&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-5781021482590851548?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/5781021482590851548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=5781021482590851548&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5781021482590851548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5781021482590851548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/11/focaccette-panini-e-panelle-con-la.html' title='Focaccette, panini e panelle con la farina di ceci'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-kt27Ud_9q3I/TsqFEUO08LI/AAAAAAAAC3Y/4JzA1L3Bcdo/s72-c/pane%2Bdi%2Bceci.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-3943485156877434076</id><published>2011-11-18T13:15:00.005+01:00</published><updated>2011-11-18T13:22:06.583+01:00</updated><title type='text'>Enologica 2011 a Faenza: da oggi e per tre giorni, il meglio del gusto dell’Emilia Romagna</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-58fieUw3Il4/TsZMem1ycAI/AAAAAAAAC3M/IhpS03QxX8o/s1600/Enologica.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 351px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-58fieUw3Il4/TsZMem1ycAI/AAAAAAAAC3M/IhpS03QxX8o/s400/Enologica.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676308469053026306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da oggi inizia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Enologica&lt;/span&gt;, il “Salone del Gusto dell’Emilia Romagna”, che si svolgerà questo fine settimana a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Faenza&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Fino al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;20 Novembre&lt;/span&gt; (lunedì &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;21 &lt;/span&gt;è riservato ai soli operatori), una tre giorni dedicata al cibo e al vino, un laboratorio di idee che coinvolge vignaioli, artigiani del cibo, cuochi, sommelier, giornalisti e appassionati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si danno appuntamento, dalle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;17,00&lt;/span&gt; di questo pomeriggio, ben &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;138 &lt;/span&gt;cantine da Piacenza a Rimini e il programma culturale è ricco di sorprese.&lt;br /&gt;Oltre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;50&lt;/span&gt; eventi: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;12&lt;/span&gt; degustazioni guidate dedicate al Sangiovese nello spazio “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Are you experienced&lt;/span&gt;’”; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;18 &lt;/span&gt;chef nello spazio “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Teatro dei cuochi&lt;/span&gt;” ; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;15 &lt;/span&gt;momenti di approfondimento sul vino, sul cibo e sul loro linguaggio nello spazio “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Caravanserraglio&lt;/span&gt;” in collaborazione con il sito &lt;a href="http://www.scattidigusto.it/"&gt;Scatti di Gusto&lt;/a&gt; e ancora &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;14 &lt;/span&gt;appuntamenti per testare abbinamenti stravaganti con i prodotti di eccellenza dell’Emilia Romagna nello spazio “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Toccata e Fuga&lt;/span&gt;”&lt;br /&gt;Tanti i giornalisti ed esperti a guidare le degustazioni, Armando Castagno, Giampaolo Gravina, Carlo Macchi, Daniele Cernilli, Antonio Boco, Gianni Fabrizio, Dario Cappelloni e tanti altri. Altrettanto interessanti gli chef che si alterneranno nello spazio dedicato al cibo, tra questi: Massimo Bottura (Osteria La Francescana di Modena), Alberto Faccani (Ristorante Magnolia di Cesenatico), Carla Aradelli (Ristorante Riva di Ponte dell’Olio Piacenza), Luca Marchini (Ristorante L’Erba di Modena) e altri ancora mentre si potranno assaggiare tante eccellenze dell’Emilia Romagna dal prosciutto di Parma, al cappone in gelatina, l’olio di Brisighella, il torrone e il Parmigiano Reggiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può darsi che ci si veda da quelle parti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il programma completo consultare il sito &lt;a href="http://www.enologica.org/"&gt;www.enologica.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Info: &lt;a href="http://www.enologica.org/"&gt;www.enologica.org&lt;/a&gt;, tel. 0546 621111, info@faenzafiere.it&lt;br /&gt;Orari: venerdì 18 novembre 17-22; sabato 19 novembre 11-22; domenica 20 novembre 11-22; lunedì 21 novembre 10-20 (giornata dedicata agli operatori).&lt;br /&gt;Ingresso intero 16 euro, Abbonamento 25 euro - Calice degustazione e catalogo compresi nel costo del biglietto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-3943485156877434076?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/3943485156877434076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=3943485156877434076&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/3943485156877434076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/3943485156877434076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/11/enologica-2011-faenza-da-oggi-e-per-tre.html' title='Enologica 2011 a Faenza: da oggi e per tre giorni, il meglio del gusto dell’Emilia Romagna'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-58fieUw3Il4/TsZMem1ycAI/AAAAAAAAC3M/IhpS03QxX8o/s72-c/Enologica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-8852857341208441615</id><published>2011-11-15T16:08:00.005+01:00</published><updated>2011-11-15T16:20:43.638+01:00</updated><title type='text'>Novità editoriali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-GUWSRPe8ZME/TsKCI280U5I/AAAAAAAAC3A/bTUwSmJOIwc/s1600/enogea.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 399px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-GUWSRPe8ZME/TsKCI280U5I/AAAAAAAAC3A/bTUwSmJOIwc/s400/enogea.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675241569141412754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'ultima novità ideata e realizzata da Alessandro Masnaghetti è la Carta Generale del Barolo per iPhone (le cui caratteristiche principali vedete in foto).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Questo è il &lt;a href="http://itunes.apple.com/it/app/enogea-barolo-docg-map/id477957929?mt=8&amp;amp;ign-mpt=uo=4"&gt;link&lt;/a&gt; diretto per acquistarla (solo 6,99 €).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.intravino.com/primo-piano/enogea-barolo-map-per-iphone-la-killer-app-per-gli-amanti-del-vino-e-finalmente-arrivata/"&gt;Qui&lt;/a&gt;, invece, potete leggere Andrea Gori su Intravino che l'ha recensita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.enogea.it/Enogea/Home.html"&gt;Questo&lt;/a&gt; il sito di Enogea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(vivamente consigliata e complimenti al masna; ricordandovi che su iTunes store sono disponibili anche alcune delle sue mitiche Cartine per iPad!)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-8852857341208441615?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/8852857341208441615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=8852857341208441615&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/8852857341208441615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/8852857341208441615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/11/novita-editoriali.html' title='Novità editoriali'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-GUWSRPe8ZME/TsKCI280U5I/AAAAAAAAC3A/bTUwSmJOIwc/s72-c/enogea.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-1554883001848386578</id><published>2011-11-12T08:11:00.010+01:00</published><updated>2011-11-12T08:40:20.594+01:00</updated><title type='text'>Raccontati da voi: La strada nel bosco e il giovane emergente della DOCG Ramandolo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Xk95DRz-M9U/Tr4d_t5S1II/AAAAAAAAC14/n8bd5Xhckrs/s1600/Andrea%2Brizzo%2Be%2Ble%2Bsue%2Bdue%2Basinelle.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Xk95DRz-M9U/Tr4d_t5S1II/AAAAAAAAC14/n8bd5Xhckrs/s400/Andrea%2Brizzo%2Be%2Ble%2Bsue%2Bdue%2Basinelle.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674005561022272642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Andrea Rizzo e le sue asinelle&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Ciao Mauro,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;sono un grande appassionato di vino e di vignaioli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Ti mando questo contributo, voglio assolutamente condividere con qualcuno questa bella scoperta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Hai presente quando vai in enoteca ed assaggi un vino sconosciuto a tutti, non recensito dalle guide e sostanzialmente assente dal web?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Lo assaggi e ti sembra ottimo! E poi decidi di andare a trovare il produttore per scoprire la sua storia. E la sua storia e le sue vigne sono ancora meglio del suo vino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Ecco a me è successo proprio così e ho voglia di condividere la mia esperienza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;A presto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Diego&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;P.S.: giuro che non sono parente, socio o amico del produttore.  :-) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(…)&lt;br /&gt;C'è una strada nel bosco,&lt;br /&gt;Il suo nome conosco&lt;br /&gt;Vuoi conoscerlo tu&lt;br /&gt;(…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritornello di questa vecchia &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=G9v_eKFnZ58"&gt;canzone&lt;/a&gt; cantata da Gino Bechi ma resa celebre da Albertone Rabagliati non mi abbandona mentre percorro il bosco alle spalle di Nimis verso  Sedilis, nel cuore della zona della DOCG Ramandolo.&lt;br /&gt;Al termine del bosco, in cima ad uno sterrato non proprio agile, scopro un anfiteatro naturale fatto di montagne, alberi e viti.&lt;br /&gt;E' questo il rifugio del giovane veneziano Andrea Rizzo, che, ancora studente di agraria abbandona Venezia prima e la Francia poi (dove sta facendo esperienza come enologo) e si trasferisce con moglie e figlie fin quassù.&lt;br /&gt;Solo quando arrivi lassù, capisci perché.&lt;br /&gt;Il panorama è mozzafiato, la quiete assoluta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-I-ferQrcYtg/Tr4eYD-reSI/AAAAAAAAC2E/Ir4R34_p_Ug/s1600/Feudo%2Bdei%2BGelsi%2Bvigne.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 298px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-I-ferQrcYtg/Tr4eYD-reSI/AAAAAAAAC2E/Ir4R34_p_Ug/s400/Feudo%2Bdei%2BGelsi%2Bvigne.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674005979267299618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Feudo dei Gelsi, vigne&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Andrea una decina di anni fa rileva questa azienda agricola con 2 ettari di vecchie vigne (40-50 anni) di verduzzo friulano, refosco da peduncolo rosso e cabernet sauvignon. La chiama Feudo dei Gelsi. Al mio arrivo infatti due enormi gelsi mi accolgono. Siamo a fine ottobre ed arrivo proprio mentre Andrea sta iniziando a vendemmiare, dai filari meglio esposti, il verduzzo al giusto grado di maturazione. Gli altri vignaioli hanno già raccolto da tempo, Andrea però ci tiene ad iniziare l’appassimento su pianta,  soprattutto in quest’annata molto propizia che ha regalato, da queste parti, un bellissimo autunno con escursioni termiche giorno/notte ideali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i filiari sorprendo un fagiano goloso dei dolcissimi chicchi dorati.&lt;br /&gt;Feudo dei Gelsi, pur senza integralismi e formali adesioni a protocolli produttivi specifici, segue la filosofia dei vini naturali. L’allevamento della vite senza trattamenti ed in regime bio è la scelta più coerente, circondato com’è dal bosco e senza vicini di vigna interventisti. La fermentazione viene innescata spontaneamente dai lieviti autoctoni. La barrique, di secondo o terzo passaggio, viene usata sia in fermentazione sia in affinamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-_uWBFS6ID_M/Tr4e8DOShII/AAAAAAAAC2Q/6AvkUTGuYzc/s1600/verduzzo%2Bfriulano%2Bin%2Bpianta.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-_uWBFS6ID_M/Tr4e8DOShII/AAAAAAAAC2Q/6AvkUTGuYzc/s400/verduzzo%2Bfriulano%2Bin%2Bpianta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674006597539628162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Verduzzo Friulano in pianta a fine ottobre&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sono solo tre i vini di Andrea Rizzo. Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cabernet sauvignon 2005 IGT&lt;/span&gt; in azienda è esaurito, il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2006&lt;/span&gt; (!) deve essere ancora imbottigliato ma ho l’opportunità di degustarne un poco da botte. Piacevolmente fruttato, grip tannico ben presente e nessuna sensazione verde.&lt;br /&gt;L’altro rosso in commercio è il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;COF Refosco dal Peduncolo Rosso Riserva 2004&lt;/span&gt;. Il naso è molto nordico, giocato com’è sui fruttini rossi e neri quasi acerbi (ribes e more), sottobosco ed erbe aromatiche (alloro). Il sorso è caratterizzato da un nerbo acido notevolissimo che lascia la bocca succosa e pulita. Chiude con una certa vigoria tannica. Molto interessante e di personalità ma attenzione, non piacerà a chi nei rossi cerca accondiscendenza e morbidezza.&lt;br /&gt;Morbidezza che si trova invece nel Ramandolo. E’ il vino di punta di Feudo dei Gelsi, come è giusto che sia visto che siamo nel territorio della prima DOCG friulana e che il il Ramandolo ha origini antichissime, considerato che era già presente nella lista dei vini serviti a papa Gregorio XII in occasione del Concilio del 1409. Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ramandolo 2003&lt;/span&gt; è stato raccolto la prima settimana di dicembre con la neve sugli acini, ha un naso molto fine di scorze d’agrume, timo e miele di castagno. L’ingresso in bocca è un caldo abbraccio ma il sorso è innervato immediatamente da una freschezza acida e da una pungenza tannica (marchio del vitigno) che lasciano una lunga scia dolce/non dolce sul palato. La bevibilità è ai massimi livelli. E’ un bellissimo vino che chiede formaggi stagionati (come il Montasio ad esempio) più che dessert.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile cercare Feudo dei Gelsi sulle guide o nei forum di vino. Non ve ne è traccia. Potreste però trovarlo in qualche enoteca francese (ebbene sì, è importato dai cugini!) oppure nella meritoria enoteca Cantine Isola di Milano dove chi scrive lo ha scovato.&lt;br /&gt;Se ne avete la possibilità però andate a degustare il Ramandolo del Feudo dei Gelsi là dove nasce, dopo aver percorso quella strada nel bosco…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-U1Vk4ztXE4w/Tr4fffAYWaI/AAAAAAAAC2c/a8ZDgZqI0bA/s1600/strada%2Bnel%2Bbosco.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-U1Vk4ztXE4w/Tr4fffAYWaI/AAAAAAAAC2c/a8ZDgZqI0bA/s400/strada%2Bnel%2Bbosco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674007206292904354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Feudo dei Gelsi - Andrea Rizzo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Via Sedilis, 41 33045 Nimis (UD)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.feudodeigelsi.it/"&gt;www.feudodeigelsi.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;info@feudodeigelsi.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.winetepee.com/"&gt;Diego Mutarelli&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-1554883001848386578?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/1554883001848386578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=1554883001848386578&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1554883001848386578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1554883001848386578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/11/raccontati-da-voi-la-strada-nel-bosco-e.html' title='Raccontati da voi: La strada nel bosco e il giovane emergente della DOCG Ramandolo'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Xk95DRz-M9U/Tr4d_t5S1II/AAAAAAAAC14/n8bd5Xhckrs/s72-c/Andrea%2Brizzo%2Be%2Ble%2Bsue%2Bdue%2Basinelle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-8159674099834540460</id><published>2011-11-05T10:54:00.005+01:00</published><updated>2011-11-05T11:10:26.348+01:00</updated><title type='text'>La quadratura del cerchio*</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-BpxyZ_jSB-Q/TrUJeVOtIVI/AAAAAAAAC1s/tB6XpS3Qgcc/s1600/truppen.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 397px; height: 343px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-BpxyZ_jSB-Q/TrUJeVOtIVI/AAAAAAAAC1s/tB6XpS3Qgcc/s400/truppen.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671449722442555730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;*o di altri luoghi comuni e teorie geometriche anarcoidi**&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;** Cfr anche “Fenomenologia del bevitore. Trincare o trinciare? Regole, controindicazioni e contracettivi. AA.VV.; a cura di Nientemeno Persichetti, Frizzo(lazzi) Fabiari, Nando Fustagno, Roma 1985, Edizioni Astratte***&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;*** Si confronti, inoltre, la versione “pezzotata” in lingua partenopea disponibile nelle migliori bancarelle della città di Napoli: “He pigliat' 'e ppalle 'e ciuccio pe' lampadine fulminate” di Steve Karen, non vendibile separatamente dal Dvd “Cicci-Bacco nel presepio: Dioniso, il paganesimo e l’eucaristia”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cultura enoica (vita da enotecari)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un cliente entrando in un’enoteca: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Mi scusi, ha un Lancers rosè bianco?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cultura enoica bis (vita da degustatori&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;Dopo un appassionato e accorato racconto durato un’ora di una azienda piemontese e la degustazione di tre annate del vino più importante e significativo (che ha riscosso indubbio interesse e successo), il degustatore si rivolge alla platea degli intervenuti:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Qualcuno ha delle domande da fare?”&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;“Ma questo vino fa barrique?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cultura enoica ter (vita da appassionati – certe provenienze)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un cliente in un’enoteca si rivolge al commesso&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Chiedo scusa, con quali uve è prodotto questo Alcamo?”&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;“Che domande; Alcamo, c’è scritto!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cultura enoica quaterna (su tutte le ruote; giornalismi: tra-colli)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Prego sei Buffo 2009 Cantine del Diavolo - 98/100&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quattro mesi dopo, stesso vino, stesso giornalista, stesse note, ma…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Prego sei Buffo 2009 Cantine del Diavolo – 86/100&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cultura enoica cinquina (web; note fumose)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“esprimeva al naso note di cenere calda di legno di leccio”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cultura enoica Tombola (Uscire dal tunnel – facendo attenzione ai neutrini - )&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un giovane degustatore poco meno che trentenne chiacchiera con un suo collega più anziano e dopo avergli illustrato tutti i suoi gusti, le immaginifiche bottiglie di Egon Muller, Hernri Jayer, Romanée Conti, Petrus e tanto altro ben di Dio che si è scolato parlano di alcuni vini italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovane degustatore: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“…ovmai bevo solo i classici di Langa. Ievi, ad esempio, il Collina Vionda ’82 di Giacosa. Sai poi sono avvivati i modevnisti…&lt;/span&gt;(frase in sospeso con aria di chi la sa lunga)”&lt;br /&gt;Anziano degustatore: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Certo con il loro astrattismo incomprensibile. E a proposito di grandi rossi, Taurasi? Ne bevi? Ti piacciono?” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Giovane Degustatore: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Oddio, sai, non cvedo che abbiano tvovato del tutto la quadvatuva del cevchio. Solo Mastvobevavdino, ma mai post ’68.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anziano Degustatore: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Chissà, forse smussando gli angoli. Ma ti capisco, la rivoluzione sessuale, il femminismo, da quel dì tutto cambiò.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Giovane Degustatore: (un po’ interdetto riprende a parlare) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Puvtroppo, quando hai bevuto tutto il bevibile, è tutto un già visto.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anziano Degustatore: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“tutto il bevibile?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Giovane Degustatore: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Potabile o meno.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anziano Degustatore: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Cioè?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Giovane Degustatore: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Beh, che devo divti, ovamai non li conto più da un po’, ma oltve i centomila assaggi di sicuvo.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’anziano degustatore, pensieroso, fa un rapido calcolo mentale: 29 anni, 100.000 vini, togliendo il periodo dello svezzamento…poi di scatto prende l’elenco telefonico, segna due numeri di telefono su un foglietto e lo porge al giovane degustatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovane Degustatore:&lt;span style="font-style: italic;"&gt; “Cevnilli?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anziano Degustatore: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“No. Gli alcolisti anonimi e un mio caro amico Psicoanalista. Dei due uno ti sarà sicuramente utile. Non dovesse funzionare, allora Cernilli.”  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;CONTINUA…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P.S. Ogni riferimento a fatti o persone non è del tutto casuale, ma del tutto voluto (talvolta leggermente romanzato)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-8159674099834540460?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/8159674099834540460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=8159674099834540460&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/8159674099834540460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/8159674099834540460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/11/la-quadratura-del-cerchio.html' title='La quadratura del cerchio*'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-BpxyZ_jSB-Q/TrUJeVOtIVI/AAAAAAAAC1s/tB6XpS3Qgcc/s72-c/truppen.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-5024726948843072962</id><published>2011-11-02T15:43:00.003+01:00</published><updated>2011-11-02T15:51:04.673+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Erro'/><title type='text'>Gli uomini preferiscono le belghe</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-g1ucCuqvNGM/TrFYSXZdx3I/AAAAAAAAC1g/z_J2qjOjC1g/s1600/Marie%2BGillain.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 246px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-g1ucCuqvNGM/TrFYSXZdx3I/AAAAAAAAC1g/z_J2qjOjC1g/s320/Marie%2BGillain.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670410478377879410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Se c’è una cosa interessante del movimento mondiale della birra artigianale è la sperimentazione. Sperimentare vuol dire innanzitutto conoscere: conoscere tutto quello che c’è prima, tutto quello che è stato fatto fin’ora per poi innovare, cambiare qualcosa, appunto sperimentare. Questo dinamismo è anche alla base del successo e della crescita del mondo birraio: produrre nuove birre significa invogliare un assaggio curioso. Assaggiare nuove cose significa scolpirle nella memoria, se l’assaggio è degno di nota, per cui mi ricorderò di quel birrificio belga dal nome impronunciabile che ha osato usare l’indivia come amaricante al posto del luppolo (la Wit Goud di Hod ten Dormaal).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Oppure quell’assaggio finirà nel dimenticatoio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Passato un po’ di tempo dal Villaggio della Birra, ritorno su quella nota stonata in calce ai miei &lt;a href="http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/appunti-sparsi-dal-villaggio-della.html"&gt;appunti&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;La manifestazione giunta alla sua sesta edizione, prevede una sorta di cocktail di benvenuto, con l’hoppy-hour del venerdì: un pre-villaggio con 8 birre alla spina, tra esclusive e nomi conosciuti. Minimo comun denominatore: luppolo, what else?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;È curioso vedere come i birrai belgi si confrontino con il luppolo. La tradizione belga ha sempre magnificato la fermentazione, dando lustro ai lieviti e alla rifermentazione, ponendo il luppolo a danzare nel gioco delle parti con i malti.&lt;br /&gt;L’esaltazione totemica del luppolo come bussola del percorso di birrificazione spetta agli americani. Che hanno ora il vantaggio di muovere un mercato che inizia a farsi importante.&lt;br /&gt;E così la brasserie d’Achouffe produce la Chouffe Houblon: destinata al mercato statunitense ha riscontrato più fan in Europa, al di fuori del Belgio ovviamente.&lt;br /&gt;Questione di palato e di abitudine a bere. Loro, gli americani, si bevono le loro, stilisticamente perfette, birre extra-hopped. Noi, appassionati bevitori affezionati al Belgio e alla scoperta del luppolo, restiamo affascinati dalla Houblon: una birra che è spessa, piena di tutto, e che in gola lascia una spiacevole sensazione balsamica e pungente. Richiama un altro sorso, di acqua. Una birra che, potendo scegliere, non sceglierei.&lt;br /&gt;Poi bevo anche la Valeir Extra (Contreras Brouwerij), la Bink Blond (Kerkom Brouwerij), la Sainte Hélène Simcoe (Brasserie Sainte Hélène), la Bastogne Pale Ale (Brasserie de Bastogne) e la Hop Ruiter (Schelde Brouwerij).&lt;br /&gt;Per diritto di cronaca mi ero appuntato tutti i nomi, perché gli assaggi sono finiti quasi tutti nel dimenticatoio, quello spazio della memoria gustativa dove rinchiudi quelle birre che proprio non vuoi vedere più in giro. Birre anche ben fatte, ma il Belgio? Dov’è?&lt;br /&gt;Mi resta la sensazione che, con le dovute differenze, i belgi sanno fare meglio le loro birre. Dovrebbero puntare su questo, piuttosto che battere un percorso già solcato dai birrifici americani e dove, non v’è alcun dubbio, sono padroni. In questo caso, dovrebbero fare un passo indietro.&lt;br /&gt;E poi gli uomini preferiscono le belghe, quelle vere, non quelle rifatte, tutte IBU e frutta tropicale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;in foto: Marie Gillain&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-5024726948843072962?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/5024726948843072962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=5024726948843072962&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5024726948843072962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5024726948843072962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/11/gli-uomini-preferiscono-le-belghe.html' title='Gli uomini preferiscono le belghe'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-g1ucCuqvNGM/TrFYSXZdx3I/AAAAAAAAC1g/z_J2qjOjC1g/s72-c/Marie%2BGillain.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-1628208645245098722</id><published>2011-10-28T14:30:00.005+02:00</published><updated>2011-10-28T16:38:25.217+02:00</updated><title type='text'>“Degustatori o Giornalisti”, un mese dopo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-dmmN7SMxobA/TqqjUn5435I/AAAAAAAAC1I/e00ui7cXT4E/s1600/degustatore.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 312px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-dmmN7SMxobA/TqqjUn5435I/AAAAAAAAC1I/e00ui7cXT4E/s400/degustatore.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668522655703687058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;È passato circa un mese dal mio post “degustatori o giornalisti?” che tante polemiche ha suscitato soprattutto sul principale sito di vino italiano, &lt;a href="http://www.intravino.com/"&gt;Intravino&lt;/a&gt;, che ne ha ripreso e integralmente pubblicato il testo. Periodo, almeno spero, sufficiente a calmare gli animi, acquietare le reazioni, in alcuni casi troppo scomposte, sedimentare, anche per il sottoscritto, le considerazioni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi torno perché devo qualche risposta e chiarimento ai lettori e, soprattutto, precisazioni e rettifiche a quanto è stato detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi non avesse letto lo scritto e seguito le successive discussioni una breve sintesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come detto, un mese fa ho scritto un post di riflessione che interrogava i lettori e coloro che popolano il mondo enogastronomico sul ruolo che deve assumere, oggi, chi scrive e si occupa di vino e cibo (&lt;a href="http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/degustatori-o-giornalisti.html"&gt;leggi qui&lt;/a&gt;). Il tema di fondo è se i tempi e l’ambiente siano maturi affinché si possa allargare il proprio sguardo oltre il calice a ciò che è intorno ad esso: alle persone, al risvolto sociale e ambientale, al tessuto economico.&lt;br /&gt;Queste mie considerazioni partono da un mero fatto di cronaca, una notizia in cui inciampo per caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Genesi di una notizia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dando uno sguardo alla cartella stampa che mi era stata data al Vinitaly da Centopassi, l’attività vitivinicola delle realtà siciliane di Libera Terra, la Cooperativa Sociale Placido Rizzotto e la Cooperativa Sociale Pio La Torre che gestiscono terreni agricoli confiscati ai boss di Cosa Nostra leggo che, nella parte che riguarda le vigne da dove si producono i loro vini, in contrada Cerasa, a Monreale, c’è una vigna confiscata a Guccione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo fatto diviene notizia per chi si occupa di enogastronomia a differenza di altri terreni e vigne confiscate perché il cognome Guccione chiama in causa l’azienda vitivinicola Guccione, sita a Monreale, proprio in contrada Cerasa (nello specifico, come sarà evidenziato dalla discussione, il fatto riguarda il padre deceduto dei titolari Manfredi e Francesco).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Effettuo le mie indagini e le mie ricerche, ricostruisco la vicenda e stabilito che non si tratta di un caso di omonimia do la notizia.&lt;br /&gt;La scrivo nuda e cruda a margine delle mie considerazioni riportandola tal quale dalla cartella stampa con un virgolettato. Non entro nel merito di una vicenda che si occupa di argomenti lontani dal nostro oggetto di attenzione, il vino per l’appunto, né, accertati i fatti, credo ci sia molto da commentare.&lt;br /&gt;Evidentemente non tutti la pensano come me.&lt;br /&gt;È ovvio che, allo stesso tempo, credevo fosse interesse dell’azienda vitivinicola Guccione chiarire quanto scritto dal suo “vicino di vigna” in una cartella stampa accessibile a tutti gli operatori del settore, fossero essi enotecari, ristoratori o giornalisti. Il giorno dopo la pubblicazione del post chiamo al telefono Francesco Guccione chiedendogli se ha commenti da fare nel merito e se vuole rispondere alle mie domande. Dopo avermi ringraziato per come ho dato la notizia, per non essere entrato nel merito ed aver citato gli altri personaggi coinvolti, Francesco Guccione mi dice di non essere interessato a commentare né di volere rispondere alle mie domande. Qualche ora dopo cambia idea intervenendo con un commento direttamente sul sito Intravino. Trasformato in vero e proprio post dagli editors del sito, arrivano ben 165 commenti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Il giornalismo ed il web&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriverò in seguito a quanto dichiarato da Francesco Guccione, a quella che è stata la sua versione dei fatti. In questo momento vorrei prima esprimere alcune considerazioni che, partendo dai numerosi commenti arrivati, entrano nel merito del mio post originario.&lt;br /&gt;Al di là delle accuse arrivatemi di tentativo di scoop (quale scoop? Io non ho scoperto un bel niente, il dato riportato era già pubblico) o di sensazionalismo (mi chiedo quale sarebbero state le reazioni e i commenti se la notizia avesse interessato invece che un piccolo produttore di vini naturali, una delle grandi aziende siciliane), stupisce l’idea che una parte consistente di chi popola questo mondo, sia esso semplice appassionato o operatore, ha del giornalismo. Nessuno di coloro che ha lasciato sottintendere che la notizia non andava pubblicata, o che andava in qualche modo manipolata o edulcorata ha risposto ad oggi ad un semplice interrogativo posto dal collega Marco Arturi intervenuto con un commento: “&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;Se il problema è invece rappresentato dal fatto che Erro, “inciampato” casualmente in un’informazione, avrebbe dovuto tacerla – come mi pare di evincere da alcuni commenti e dalle parole di chi lo accusa di essere stato scorretto -magari sarebbe anche giusto che chi la pensa così ci spiegasse perché&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Stupisce ancor di più la superficialità, vista la delicatezza dell’argomento, di alcuni commenti, del tono della discussione sviluppatasi non nel merito delle riflessioni da me proposte, ma su di un fatto di mera cronaca in un pro o contro che vedeva due tifoserie contrapposte, del linguaggio da gogna mediatica, di chi ha proposto azioni di dissequestro senza essere a conoscenza dei fatti e della legge italiana in materia e non tenendo minimamente conto di ciò che abbiamo scritto e specificato: che ad una confisca definitiva si arriva dopo tre gradi di giudizio. Ed ancora, la superficialità di chi ha invocato – e non se ne capisce il motivo – l’intervento di Centopassi: un’associazione che ha semplicemente l’onere di dover gestire le terre confiscate dallo Stato Italiano, come se fosse colpevole di qualcosa. Di chi ha la pessima abitudine in questo paese di commentare le sentenze passate in giudicato della magistratura delegittimandone operato e ruolo.&lt;br /&gt;Mi hanno stupito ancor di più alcuni interventi che sembravano “alzare il tiro” in uno strano, talvolta ambiguo, ai miei occhi pericoloso capovolgimento, dove cadendo in facilonerie e generalizzazioni si attaccava la magistratura palermitana in toto o si lanciavano messaggi ad associazioni come Centopassi e Libera. Opinioni molto forti non basate su elementi fattuali, ma sulla vicinanza a Francesco Guccione, dettate dal conseguente coinvolgimento emotivo o facendo riferimenti ad imprecisati errori procedurali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale idea di libertà di utilizzo del web è, a dir poco, preoccupante.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;“Francesco Guccione e una storia di famiglia che dobbiamo conoscere”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È questo il titolo, scelto dagli editors di Intravino, della dichiarazione fatta da Francesco Guccione e questo il &lt;a href="http://www.intravino.com/persone/francesco-guccione-e-una-storia-di-famiglia-che-dobbiamo-conoscere/"&gt;link&lt;/a&gt; per chi volesse leggere la versione integrale delle “sue verità” e i successivi 165 commenti. Tralasciando alcune considerazioni di carattere personale, riporto di seguito la sua ricostruzione dei fatti. Entro nel merito della faccenda, non perché sia di alcuno interesse ai fini del discorso impostato nel mio scritto (in questo non posso non concordare con Alessandro Morichetti quando afferma che si è persa un’occasione), ma perché dalle carte in mio possesso, come potrete leggere di seguito, emerge una realtà ben diversa da quella che si evince dalla sua dichiarazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;[…] ha subito &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;(il padre Leoluca Guccione, n.d.r.)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt; un processo non processo, tecnicamente un “procedimento di misure di prevenzione”. Per chi non è avvezzo, è un’anomalia del codice Penale, voluta per legge negli anni della lotta alla mafia, in cui il cittadino inquisito, si trova a fronteggiare una difesa, con il carico dell’inversione dell’onere della prova. In questo contesto, sono stati confiscati appunto i tanto citati terreni. Successivamente, segue un processo Penale vero è proprio, con correlata detenzione, e tra un’udienza e l’altra passarono circa tre anni di detenzione cautelare. La sentenza definitiva lo condannava a due anni di detenzione, ma lui in attesa del processo ne aveva già scontati tre. La giustizia gli doveva già un anno di vita. Ma nella speranza di fare chiarezza in appello, un martedì di colloquio in cui andammo con mio fratello come sempre a trovare papà, per comunicargli si che c’era stata una condanna, si che era stata inferiore a quanto già scontato, ma fiduciosi che in appello avremmo fatto chiarezza sulla sua innocenza (attendevamo a quel punto la data dell’appello). Bisognava avere le ultime forze per resistere e ottenere l’assoluzione in formula piena. Ma due giorni dopo, ricevuto l’ennesimo rinvio di quattro mesi, che lo costringeva ad ulteriore detenzione, mio padre non resse, e fu colto da un infarto in piena detenzione, e senza alcun soccorso. Non è mai stata mossa nessuna accusa specifica se non una nebulosa associazione mafiosa in concorso esterno, e credetemi che a tutt’oggi non si comprende il ruolo di mio padre all’interno di non so che o non so cosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;1) Come ho già scritto il codice antimafia prevede che si possano applicare separatamente le misure patrimoniali e personali (legge Rognoni-La Torre 1982, riveduta svariata volte). &lt;/span&gt; &lt;span&gt;Prima di arrivare alla confisca definitiva di un bene, c’è un sequestro preventivo, dopo di che si procede ai dibattimenti, alla confisca impugnabile in Appello e in Cassazione, infine, dopo anni e anni, alla confisca definitiva. &lt;/span&gt; &lt;span&gt;Per cui in merito a ciò che ho scritto i tre gradi di giudizio ci sono stati.&lt;/span&gt; &lt;span&gt;Così come c’è un’altra imprecisione in quanto dichiarato da Francesco Guccione perché nel procedimento a carico personale l’ordinamento giuridico italiano stabilisce all’accusa l’onere della prova mentre è in quello patrimoniale che l’accusato deve dimostrare che i beni immobili o liquidi siano frutto di attività lecite. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;2) Leoluca Guccione viene arrestato il 30 ottobre del 1997. È imputato non di concorso esterno in associazione mafiosa, ma bensì del reato dall’articolo 416 bis del codice penale: di associazione per delinquere di stampo mafioso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;3) Rinviato a giudizio il 3 dicembre dello stesso anno è condannato dalla terza sezione del Tribunale di Palermo con sentenza di primo grado per il reato ad esso ascrittogli in data 15 luglio 1998 (circa 8 mesi dopo), con la diminuente di un terzo della pena per la richiesta dell’imputato del rito abbreviato (art. 442 C.P.P.), alla pena di anni tre e mesi quattro di reclusione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;4) In data 19 ottobre 1999 (circa due anni dopo dall’arresto) la quarta sezione della Corte di Appello del Tribunale di Palermo con sentenza n. 3930 accoglie la richiesta del Procuratore Generale e dell’Avvocato difensore: il non doversi procedere per morte del reo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-1628208645245098722?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/1628208645245098722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=1628208645245098722&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1628208645245098722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1628208645245098722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/10/degustatori-o-giornalisti-un-mese-dopo.html' title='“Degustatori o Giornalisti”, un mese dopo'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-dmmN7SMxobA/TqqjUn5435I/AAAAAAAAC1I/e00ui7cXT4E/s72-c/degustatore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-5346058038953492782</id><published>2011-10-25T12:03:00.003+02:00</published><updated>2011-10-25T12:13:04.484+02:00</updated><title type='text'>A.A.A. Alto Adige bevesi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-I8px2v1ez2E/TqaJyIk8n4I/AAAAAAAAC08/6KF5MXSnJAM/s1600/Bolzano_NIKON-D300_1219_26102009.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-I8px2v1ez2E/TqaJyIk8n4I/AAAAAAAAC08/6KF5MXSnJAM/s400/Bolzano_NIKON-D300_1219_26102009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5667368675481264002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Provate ad immaginare la Svizzera con i suoi 8 milioni di abitanti o il Botswana con il suo milione e mezzo vincere i prossimi campionati mondiali di calcio e avrete metafora della realtà vitivinicola Altoatesina. D’altronde i numeri e le statistiche già spiegano molto: nonostante la limitata superficie vitata, il rapporto di vini Doc, circa il 95% o di premi conferiti dalle varie guide ai vini altoatesini, pone questa regione al vertice tra quelle italiane per qualità, più di Piemonte e Toscana.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E se non vi fidate dei numeri e delle statistiche, stappate e bevete per prendere coscienza della bontà dei vini di questa regione: un approdo sicuro per il consumatore per i prezzi proposti e indifferentemente si tratti di piccolo vigneron o di grande realtà cooperativistica: vini emozionanti o esercizio di stile, bere male e rimanere insoddisfatti è opera che richiede sforzi improbabili.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A.A. Weiss Terlaner 2010, Sebastian Stocker&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sebastian Stocker, come più volte abbiamo detto, è stato storico capo cantiniere della Cantina di Terlano (colui che murava ogni anno 500 bottiglie) ed oggi continua il suo lavoro con questa piccola cantina familiare. Bere un terlaner (vitigno e non uvaggio) è alquanto difficile, ma ogni vostra ricerca sarà ben ripagata. Vino essenziale che profuma di susina selvatica e prugna, di erbe aromatiche e muschio, di bell’afflato balsamico, e che al palato procede leggiadro e ritmato: alcol contenuto, presa sapida rinfrancante, dall’aperitivo in poi è degno compagno. Da bersi a secchi considerando anche il minimo prezzo: 10 euro o giù di lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A.A. Pinot Nero Riserva Matan 2008, Pfitscher&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lascino ogni speranza coloro che azzardano paragoni con la rinomata Borgogna. Siamo ad altre latitudini e quei vini sono inarrivabili. Ma non a tutti è concesso avere un buon pusher e non tutti conoscono a menadito produttori e cru del pendio d’oro ed il rischio di un pacco (considerati i prezzi dei cugini d’oltralpe è il caso di aggiungere doppiopacco e contropaccotto) è dietro l’angolo. Allora un pinot nero altoatesino può risultare più affidabile. Circa venticinque euro per un pinot nero che alla abbondanza di frutto polposo francese preferisce i toni chiaroscurali delle nostre terre: se aspettate un po’ si libererà anche di quel filino di dolce e di quel lato speziato del legno che frena leggermente il finale di bocca in questo momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A.A. weissburgunder Pinot bianco Stralher 2010, Stroblhof&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se alla verticalità dell’incedere preferite la grassezza delle sensazioni ecco un pinot bianco che fa al caso vostro e che può condurvi in un piacevole viaggio fino a toccare luoghi ben distanti (vedi l’Alsazia). Imprinting terroso, gassoso e nuance idrocarburiche accompagnano un bell’intreccio di erbe aromatiche e spezie. Palato agile, ma di succo e sapidità. Intorno ai 15 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-5346058038953492782?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/5346058038953492782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=5346058038953492782&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5346058038953492782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5346058038953492782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/10/aaa-alto-adige-bevesi.html' title='A.A.A. Alto Adige bevesi'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-I8px2v1ez2E/TqaJyIk8n4I/AAAAAAAAC08/6KF5MXSnJAM/s72-c/Bolzano_NIKON-D300_1219_26102009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-5870474125356894962</id><published>2011-10-24T11:44:00.007+02:00</published><updated>2011-10-24T12:45:47.529+02:00</updated><title type='text'>Gerontofilia enoica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-VGt7EzPBA2E/TqUzmC9r7gI/AAAAAAAAC0w/85XuYny2S4U/s1600/vini-vecchi_74346.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-VGt7EzPBA2E/TqUzmC9r7gI/AAAAAAAAC0w/85XuYny2S4U/s400/vini-vecchi_74346.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666992434839285250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gerontofilia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;[gr. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;geron&lt;/span&gt; = vecchio; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;filia&lt;/span&gt; = amicizia]&lt;br /&gt;Dal glossario medico: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pervertimento sessuale di individui che provano attrazione per le sole persone di età avanzata&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle inclinazioni principali di alcuni appassionati bevitori è l’amore viscerale per le vecchie bottiglie di vino. Per questi l’equazione&lt;span style="font-style: italic;"&gt; vecchio è bello&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;giovane è brutto&lt;/span&gt; è la stella polare che li guida nelle loro esperienze sensoriali idroalcoliche.&lt;br /&gt;Solitamente costoro non bevono vini che non abbiano un certo numero di anni sulle spalle; un aglianico, un sangiovese, un nebbiolo che non abbiano più di quattro o cinque anni di età sono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vinosi&lt;/span&gt;, uno Champagne deve essere bevuto ad almeno quindici anni dalla sboccatura, un Barolo stappato a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;soli&lt;/span&gt; sette, otto anni, una barbarie, un’esecuzione sommaria; per loro l’amaretto di Saronno è più di un liquore, è un totem e sensazioni di goudron, spezie, frutta secca, maderizzazione del vino il fantastico mondo dove vivere per sempre; l’ossidazione una sorta di orgasmo mistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci pensavo l’altro giorno quando ho stappato a Gino, il mio amico gerontofilo per eccellenza, un brunello di Montalcino Il Colle 1978, l’ultima delle bottiglie di cui disponevo. Il mio ultimo assaggio risaliva a circa tre anni fa come potete vedere &lt;a href="http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2009/01/brunello-di-montalcino-il-colle-riserva.html"&gt;qui&lt;/a&gt; e a parte il lirismo dello scritto, fa sempre un certo effetto bere il vino dell’anno in cui si è nati, ricordo davvero una piacevole esperienza.&lt;br /&gt;Non che quest’ultima non lo sia stata: ma rispetto ad allora nessuna evoluzione in meglio; i bordi del sorso leggermente sbiaditi e il finale preannunciava, con lieve tocco metallico, che quel vino si avviava a diventare l’ombra di ciò che era. Ovviamente Gino era in trance.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, chi ne avesse ancora qualche bottiglia si appresti a stapparlo, chi vuole curiosare tra nuove inclinazioni lo lasci in cantina, chi leggerà questo scritto solo tra qualche anno arrivandoci attraverso qualche motore di ricerca mi contatti: se vuole disfarsene, sono sicuro che Gino gliela comprerà volentieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Foto: &lt;a href="http://www.aostasera.it/home/"&gt;Vecchie Bottiglie&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-5870474125356894962?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/5870474125356894962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=5870474125356894962&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5870474125356894962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5870474125356894962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/10/gerontofilia-enoica.html' title='Gerontofilia enoica'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-VGt7EzPBA2E/TqUzmC9r7gI/AAAAAAAAC0w/85XuYny2S4U/s72-c/vini-vecchi_74346.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-8602087978241222111</id><published>2011-10-19T12:28:00.010+02:00</published><updated>2011-10-19T16:38:40.493+02:00</updated><title type='text'>Assaggi mirati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-s11OHuctuWM/Tp6mwLnmquI/AAAAAAAAC0k/7VdOPOXbaro/s1600/freccette.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-s11OHuctuWM/Tp6mwLnmquI/AAAAAAAAC0k/7VdOPOXbaro/s400/freccette.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5665148727961496290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Diciamo che ero riuscito – in due settimane dedicate malvolentieri alle pratiche d’ufficio immancabili dopo le vacanze estive: sistema le carte, rassetta casa, lava la tappezzeria ecc. ecc. – a perdere quei tre chili e qualche etto stando lontano per quanto possibile da vino e cibo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chili puntualmente ripresi quando ho ricominciato a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lavorare&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima fase per tornare in allenamento e dedicarsi in maggiore forma psicofisica alle batterie ripetute è uno stappo libero e ribadito, alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vienecomeviene,&lt;/span&gt; che dà non poche soddisfazioni.&lt;br /&gt;I migliori assaggi di seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Champagne Les Empreintes Extra Brut, Laherthe Freres &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I fratelli Laherthe, da Chavot (ma con 10 ettari divisi in 75 parcelle sparse su 10 differenti cru. In Cote de Blancs a Vertus e Voipreux, tutte a Chardonnay 1er cru,  nella zona sud di Epernay a Chavot, Moussy e Mancy con i tre vitigni e nella valle della Marna a Boursault con il pinot meunier) producono questo Champagne da Pinot noir al 40%, Chardonnay 40% e Pinot Meunier al 20%, passato in legno, con malolattica non svolta e con un minimo dosaggio di 4 gr/lt, che fila come un treno quando lo si assaggia.&lt;br /&gt;Dall’aperitivo in poi, ma aspettare un po’, se di recente sboccatura, e dimenticarlo in cantina non è peccato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sancerre Clos la Neore 2010, Edmond e Anne Vatan&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Naso di grasso, origano e rosmarino, agrumi e balsami che invoglia a una beva che si rileva tesa, ampia e salata. Una maggiore articolazione aromatica arriverà con il tempo. Già molto godibile adesso, ma la pazienza è la virtù dei forti, diceva qualcuno. (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ah, a proposito di Sauvignon, appuntatevi quello di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sebastian Stocker&lt;/span&gt;: il vecchio cantiniere di Terlano, ne produce una versione  che, targata 2009, era squisita&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chambolle Musigny 2008, Domaine Roumier&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Da uno dei più ricercati produttori di Borgogna un semplice village inno al candore e all'espressione sincera: naso carezzevole e felpato di fragole, rosa, eucalipto su un sottofondo leggermente vegetale e ceneroso. Palato saporito, ampio e infiltrante.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://euthimya.spazioblog.it/173442/PONSOT+CLOS+DE+LA+ROCHE+GRAND+CRU+2008.html"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Clos de La Roche Grand Cru 2008, Domaine Ponsot&lt;/span&gt; (&lt;a href="http://euthimya.spazioblog.it/173442/PONSOT+CLOS+DE+LA+ROCHE+GRAND+CRU+2008.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, Cimmino)&lt;br /&gt;‘Na botta di vita.&lt;br /&gt;Ma da queste parti, per chi può, è meglio ripassare tra dieci anni almeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vino bianco Testalonga 2009, Antonio Perrino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Da Dolceacqua, da uve vermentino, Antonio Perrino produce un bianco mediterraneo al naso (dopo averlo scaraffato e dopo che si è liberato dalla nota di riduzione) salato e asciutto al palato, buon compagno della tavola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trebbiano Spoletino Vecchie vigne 2010, Collecapretta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Davvero affascinante al naso, per me che ne conosco pochi, ha intriganti note fumè (ma non è affinato in legno) e palato salato e guizzante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Martina Vecchie Vigne (vino da tavola rosato 2010), Togni Rebaioli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Approfondiremo la variegata e particolare produzione di questa cantina della Vallecamonica, nel bresciano, prossimamente. Per adesso partiamo da questa schiava dalle fragranti trasparenze, di bella pulizia olfattiva al naso, di palato non lunghissimo ma esplosivamente salato e gourmand.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-8602087978241222111?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/8602087978241222111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=8602087978241222111&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/8602087978241222111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/8602087978241222111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/10/assaggi-mirati.html' title='Assaggi mirati'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-s11OHuctuWM/Tp6mwLnmquI/AAAAAAAAC0k/7VdOPOXbaro/s72-c/freccette.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-3602046021440302302</id><published>2011-10-13T08:29:00.013+02:00</published><updated>2011-10-13T17:22:32.720+02:00</updated><title type='text'>Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-zJmCrhw2BRw/TpaF-spbkkI/AAAAAAAAC0M/e6STUJ8XkHI/s1600/Foto%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-zJmCrhw2BRw/TpaF-spbkkI/AAAAAAAAC0M/e6STUJ8XkHI/s400/Foto%2B1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662860893648294466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SOS Tata&lt;/span&gt; a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tesoro Salviamo i Ragazzi&lt;/span&gt;: il nuovo programma prodotto da FoxLife, che andrà in onda dal 18 novembre sul canale 114 di Sky, si pone l’obiettivo di correggere le cattive abitudini alimentari delle famiglie.&lt;br /&gt;Il concept del programma segue quello classico del docu-reality, ma questa volta i protagonisti non saranno bambini terribili e indemoniati, ma quelli con i chili di troppo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/EqeTYRcO-WY" allowfullscreen="" width="455" frameborder="0" height="300"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al posto della rassicurante Tata ci troveremo di fronte ad un giovane chef, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Bianchi&lt;/span&gt;, ricercatore e divulgatore scientifico (autore dei libri dedicati all’alimentazione: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I Magnifici 20. I buoni alimenti che si prendono cura di noi&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le Ricette dei Magnifici 20&lt;/span&gt;) che, insieme ad un team medico composto da nutrizionisti, psicologi e fisioterapisti, analizzerà il singolo caso per poi insegnare alla famiglia di turno un nuovo regime alimentare e uno stile di vita più sano.&lt;br /&gt;Come?&lt;br /&gt;Dopo una prima fase di analisi, in cui verrà studiato il caso clinico del bambino, seguirà il morphing cui saranno sottoposti i genitori, ovvero la proiezione di come sarà il loro bambino tra 40 anni se non cambierà il proprio stile di vita.&lt;br /&gt;Questa scioccante “visione” farà cedere mamma e papà che si faranno monitorare e quindi aiutare per due settimane, dalla spesa alla cucina, per correggere le cattive abitudini. Osservare le etichette con maggiore attenzione, coinvolgere i bambini in cucina, creare occasioni di attività sportive saranno sicuramente alcune delle fondamentali misure da adottare. Al termine delle due settimane  i genitori saranno convocati di nuovo e sottoposti ad un secondo morphing del bambino: se il percorso sarà stato seguito correttamente, la nuova proiezione sarà certamente più incoraggiante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, finalmente un reality che abbia un senso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo l’obesità infantile è diventata una vera e propria patologia al giorno d’oggi e non c’è molto da scherzare. Il sovrappeso può causare difficoltà di movimento, danni alle articolazioni ed alterazioni a livello metabolico ed ormonale; nell’età evolutiva è sempre più in aumento l’incidenza del diabete non insulino-dipendente ed è anche frequente l'ipertensione arteriosa, né sono da sottovalutare le ripercussioni di carattere psicologico. In età adulta invece queste problematiche aumentano e si possono trasformare in vere e proprie patologie, quali l’ipertensione arteriosa, malattie metaboliche e cardiovascolari. Ogni ragazzo obeso è quasi sempre destinato a diventare un adulto obeso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-6N0nCMuq1wc/TpaGZJs013I/AAAAAAAAC0Y/zVGHeycrIDY/s1600/foto%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 282px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-6N0nCMuq1wc/TpaGZJs013I/AAAAAAAAC0Y/zVGHeycrIDY/s400/foto%2B2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662861348123760498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A favorire le cattive abitudini non sono solo le pubblicità ingannevoli, che  attirano i più piccoli verso cibi spesso troppo ricchi di zuccheri, grassi e sale, ma anche la crisi economica.&lt;br /&gt;E’ un dato diffuso che molte famiglie a causa del rincaro dei prezzi sono portate ad acquistare alimenti dal costo economico inferiore, i cosiddetti cibi industriali, che molto spesso contengono sostanze con un’alta quantità di calorie.&lt;br /&gt;Purtroppo ad incidere su tutto questo ci si mette la cattiva conoscenza della corretta alimentazione e la dieta mediterranea che ci ha contraddistinto in tutto il mondo sembra essere sempre più un ricordo lontano.&lt;br /&gt;Si preferiscono cibi pronti, facili e veloci da preparare, il consumo di carne, spesso grassa, è aumentato rispetto a quello del pesce e ovviamente a discapito del consumo di frutta e verdura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna, nonostante la mancanza di risorse, è  in alcune scuole che negli ultimi anni si è proposta l’educazione alimentare invitando i bambini a mangiare cibi sani, con le mense scolastiche o con vere e proprie linee guida da seguire a casa con le proprie famiglie.&lt;br /&gt;E il segnale è arrivato proprio dal Sud, dove forse l’incidenza dell’obesità infantile è maggiore.&lt;br /&gt;In alcuni comuni della provincia di Catanzaro è stato realizzato, nell’anno scolastico 2010/2011, il “Progetto di ricerca per contrastare il sovrappeso e l’obesità nell’età evolutiva” rivolto a tutti gli studenti della scuola primaria e secondaria inferiore, la cui metodica è stata poi adottata a livello nazionale.&lt;br /&gt;A Canicattì, piccola cittadina in provincia di Agrigento, l’iniziativa è partita a settembre di quest’anno da un centro fitness (il Club Metamorphosis) che ha deciso di  attuare una campagna di prevenzione coinvolgendo comune e scuole. A tutte le famiglie che contano al proprio interno almeno un bambino in sovrappeso o obeso è stato offerto un kit che include l’accesso gratuito in palestra e un decalogo per dimagrire (elaborato grazie all’aiuto di dietologi e pediatri) più un contapassi.&lt;br /&gt;In accordo con la palestra il Comune ha deciso di affrontare il problema cercando di capire in che modo l’ambiente cittadino e gli stili di vita influiscono sulla salute dei giovanissimi e distribuendo in tutte le scuole elementari e medie del paese opuscoli con utili consigli per prevenire l’obesità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prevenire e curare l’obesità infantile è importante ma sono soprattutto i genitori che dovrebbero allarmarsi. Alcune regole fondamentali da seguire riguardano senza dubbio l’alimentazione: imparare ad individuare gli alimenti che danneggiano il bambino, abituarlo a mangiare frutta e verdura e cibi che contengono fibre perché danno un senso di maggiore sazietà e soprattutto  limitare il consumo di merendine con i conservanti, meglio sarà una bella torta casalinga. Inoltre è necessario invitare i bambini a fare attività fisica, giochi all’aria aperta, limitando il più possibile l’utilizzo di videogiochi e attività che favoriscono la sedentarietà, ogni tanto salire le scale a piedi non farà male.&lt;br /&gt;Un’ultima cosa: incoraggiate i vostri bimbi a bere di più, ma non bevande gassate e zuccherate, solo acqua e succhi di frutta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adele Chiagano&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-3602046021440302302?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/3602046021440302302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=3602046021440302302&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/3602046021440302302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/3602046021440302302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/10/tesoro-mi-si-sono-ristretti-i-ragazzi.html' title='Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi!'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-zJmCrhw2BRw/TpaF-spbkkI/AAAAAAAAC0M/e6STUJ8XkHI/s72-c/Foto%2B1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-5195614518045046535</id><published>2011-10-12T12:26:00.003+02:00</published><updated>2011-10-16T21:45:58.823+02:00</updated><title type='text'>Brunello di Montalcino da bere: Podere San Lorenzo e Terre Nere</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ODy_EIl7STs/TpVrrqWuqiI/AAAAAAAAC0A/0hK8JIS3JH4/s1600/800px-Montalcino%252C_Tuscany%252C_Italy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ODy_EIl7STs/TpVrrqWuqiI/AAAAAAAAC0A/0hK8JIS3JH4/s400/800px-Montalcino%252C_Tuscany%252C_Italy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662550504336435746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Montalcino (foto di repertorio)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;È curioso osservare come allo stesso tempo in cui si fa un gran parlare di cambio di disciplinare di una delle denominazioni più importanti e pregiate del nostro territorio, si affermino nuove e giovani realtà, vini di grande qualità e dal prezzo calibrato che parlano solo Sangiovese Grosso. Eccovi un paio di recenti assaggi, vini  che meritano attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brunello di Montalcino Bramante 2006&lt;/span&gt;, &lt;a href="http://www.poderesanlorenzo.net/it/home.html"&gt;Podere San Lorenzo &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccola azienda da 20.000 bottiglie prodotte è condotta dal 1999 da Luciano Ciolfi aiutato dall’agronomo Massimo Achilli e dall’enologo Claudio Gori. Il Bramante è un brunello di rara eleganza: nel colore, un rosso rubino leggiadro e di belle trasparenze; nei profumi, fruttati e floreali, impreziositi dai borbottii balsamici, di sottobosco e dagli squarci ematici; al palato, dove spicca per ampiezza e tensione. Migliora ed accelera a 24 ore di distanza a bottiglia aperta. Intorno ai 30 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brunello di Montalcino Riserva 2004&lt;/span&gt;, &lt;a href="http://www.terreneremontalcino.com/bb/simple_content/view_simple_content.asp?intBlockContentId=28818&amp;amp;intBlockId=26658&amp;amp;SiteidVisiting=10216&amp;amp;IntBranchIdVisiting=10216"&gt;Terre Nere&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1997, a Castelnuovo dell’Abate, uno dei territori più vocati dell’ilcinese, Pasquale Vallone con l’aiuto di suo fratello Gaetano, della moglie Pierina e dei figli Francesca e Federico conduce questa azienda coadiuvato dalla consulenza enologica di Valerio Coltellini. La Riserva 2004 del suo brunello è grintosa, dall’imprinting minerale, dall’accattivante ordito speziato e di erbe aromatiche a sorreggere un bel frutto. Palato di bel succo e grip. Sui 30 euro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-5195614518045046535?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/5195614518045046535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=5195614518045046535&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5195614518045046535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5195614518045046535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/10/brunello-di-montalcino-da-bere-podere.html' title='Brunello di Montalcino da bere: Podere San Lorenzo e Terre Nere'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ODy_EIl7STs/TpVrrqWuqiI/AAAAAAAAC0A/0hK8JIS3JH4/s72-c/800px-Montalcino%252C_Tuscany%252C_Italy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-6441068291243606350</id><published>2011-10-07T09:29:00.005+02:00</published><updated>2011-10-07T09:36:03.643+02:00</updated><title type='text'>Guida Slowine: le Chiocciole</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-BoocgddOVfo/To6rQMaSR-I/AAAAAAAACz4/2gGjXkYV0mM/s1600/guida%2Bslow%2Bwine%2B2012.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 227px; height: 343px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-BoocgddOVfo/To6rQMaSR-I/AAAAAAAACz4/2gGjXkYV0mM/s400/guida%2Bslow%2Bwine%2B2012.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660650076349024226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E alla fine il riconoscimento più atteso, assegnato alle cantine che ci piaccionio in modo particolare per come interpretano valori (organolettici, territoriali, ambientali e identitari) in sintonia con Slow Food!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: right; font-style: italic;"&gt;Due informazioni aggiuntive per meglio far comprendere la nostra metodologia di lavoro. Questo riconoscimento è assegnato dopo una o più visite in cantina e dopo la degustazione in almeno 3 fasi diverse durante l'anno della batteria presentata da ogni singola azienda.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Siamo l'unica guida italiana che effettua tutte le visite a tappeto. Accanto alla normale scheda, redatta per tutte le aziende, nel caso della Chiocciola dedichiamo 700/800 battute per spiegare la motivazione della nostra scelta, questo perché riteniamo giusto far capire ai nostri lettori il senso di ogni singola nostra scelta in questo campo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Altra cosa molto importante è che la Chiocciola non ha assolutamente una valenza morale, ovvero noi giudichiamo le persone, ma ci limitiamo a raccontare il loro valore e il senso delle scelte effettuate in campagna e in cantina. Questo riconoscimento non è appannaggio di aziende biologiche o biodinamiche, ma giudichiamo caso per caso in base alla sensibilità agricola espressa da ognuno dei vignaioli incontrati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Infine, da quest'anno la Chiocciola non è abbinata con nessun altro simbolo, perché i vini di un'azienda che riceve questo riconoscimento devono per forza essere eccellenti dal punto di vista della degustazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E ora a voi! Buon divertimento... L'invito che ci sentiamo di fare è utilizzare questa lista nei vostri viaggi, non c'è nulla di più bello per un appassionato di visitare le cantine e di entrare in contatto diretto con i produttori. Ci piacerebbe che Slow Wine 2012 diventasse il vostro compagno di viaggio!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(I Curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ABRUZZO E MOLISE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cataldi Madonna&lt;br /&gt;Emidio Pepe&lt;br /&gt;Praesidium&lt;br /&gt;Torre dei Beati&lt;br /&gt;Valentini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ALTO ADIGE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Haderburg&lt;br /&gt;Hoandlhof - Manfred Nössing&lt;br /&gt;Kuenhof - Peter Pliger&lt;br /&gt;Manincor&lt;br /&gt;Nusserhof - Heinrich Mayr&lt;br /&gt;Tenutae Lageder&lt;br /&gt;Unterortl - Castel Juval&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BASILICATA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Elena Fucci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CALABRIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;'A Vita&lt;br /&gt;Librandi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CAMPANIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Antica Masseria Venditti&lt;br /&gt;Colli di Lapio&lt;br /&gt;Contrada Salandra&lt;br /&gt;Contrade di Taurasi&lt;br /&gt;Giuseppe Apicella&lt;br /&gt;Luigi Tecce&lt;br /&gt;San Giovanni&lt;br /&gt;Sorrentino&lt;br /&gt;Tenuta Cavalier Pepe&lt;br /&gt;Vadiaperti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;EMILIA ROMAGNA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Camillo Donati&lt;br /&gt;Fattoria Zerbina&lt;br /&gt;Paolo Francesconi&lt;br /&gt;Vigne dei Boschi&lt;br /&gt;Vittorio Graziano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FRIULI VENEZIA GIULIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Borgo San Daniele&lt;br /&gt;Bressan Mastri Vinai&lt;br /&gt;Damijan Podversic&lt;br /&gt;Edi Keber&lt;br /&gt;Franco Terpin&lt;br /&gt;Gravner&lt;br /&gt;I Clivi&lt;br /&gt;Kante&lt;br /&gt;La Castellada&lt;br /&gt;Le Due Terre&lt;br /&gt;Meroi&lt;br /&gt;Miani&lt;br /&gt;Radikon&lt;br /&gt;Ronco del Gnemiz&lt;br /&gt;Vignai da Duline&lt;br /&gt;Zidarich&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LAZIO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Marco Carpineti&lt;br /&gt;Sant’Andrea&lt;br /&gt;Sergio Mottura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LIGURIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cascina delle Terre Rosse&lt;br /&gt;Maria Donata Bianchi&lt;br /&gt;Santa Caterina&lt;br /&gt;Walter De Batté&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LOMBARDIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Agnes&lt;br /&gt;Ar.Pe.Pe.&lt;br /&gt;Fay&lt;br /&gt;Il Pendio&lt;br /&gt;Togni Rebaioli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MARCHE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Aurora&lt;br /&gt;Bucci&lt;br /&gt;Collestefano&lt;br /&gt;Fattoria Coroncino&lt;br /&gt;Fattoria Dezi&lt;br /&gt;Fattoria La Monacesca&lt;br /&gt;Fattoria San Lorenzo&lt;br /&gt;Oasi degli Angeli&lt;br /&gt;Pievalta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PIEMONTE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Alessandria Fratelli&lt;br /&gt;Anna Maria Abbona&lt;br /&gt;Antichi Vigneti di Cantalupo&lt;br /&gt;Bianchi&lt;br /&gt;Brovia&lt;br /&gt;Ca’ del Baio&lt;br /&gt;Carussin&lt;br /&gt;Cascina Ca’ Rossa&lt;br /&gt;Cascina Corte&lt;br /&gt;Castello di Tassarolo&lt;br /&gt;Cavallotto Fratelli&lt;br /&gt;Dacapo&lt;br /&gt;Elio Altare - Cascina Nuova&lt;br /&gt;Elio Grasso&lt;br /&gt;Elvio Cogno&lt;br /&gt;Fiorenzo Nada&lt;br /&gt;Giuseppe Rinaldi&lt;br /&gt;Hilberg - Pasquero&lt;br /&gt;Iuli&lt;br /&gt;Le Piane&lt;br /&gt;Luigi Spertino&lt;br /&gt;Pecchenino&lt;br /&gt;Roagna - I Paglieri&lt;br /&gt;Serafino Rivella&lt;br /&gt;Sottimano&lt;br /&gt;Vigneti Massa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PUGLIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Agricole Vallone&lt;br /&gt;Attanasio&lt;br /&gt;Giancarlo Ceci&lt;br /&gt;Gianfranco Fino&lt;br /&gt;I Pàstini&lt;br /&gt;Paolo Petrilli&lt;br /&gt;Polvanera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SARDEGNA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Capichera&lt;br /&gt;Orlando Tondini&lt;br /&gt;Panevino&lt;br /&gt;Tenute Dettori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SICILIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Arianna Occhipinti&lt;br /&gt;Cos&lt;br /&gt;Ferrandes&lt;br /&gt;Girolamo Russo&lt;br /&gt;Graci&lt;br /&gt;I Vigneri&lt;br /&gt;Marco De Bartoli&lt;br /&gt;Palari&lt;br /&gt;Tenuta delle Terre Nere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TOSCANA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Altura&lt;br /&gt;Baricci&lt;br /&gt;Boscarelli&lt;br /&gt;Caiarossa&lt;br /&gt;Caparsa&lt;br /&gt;Castello dei Rampolla&lt;br /&gt;Corzano e Paterno&lt;br /&gt;Fattoi&lt;br /&gt;Fattoria di Bacchereto Terre a Mano&lt;br /&gt;Fattoria di Fèlsina&lt;br /&gt;Fattoria Rodano&lt;br /&gt;Fattoria Selvapiana&lt;br /&gt;Fontodi&lt;br /&gt;Frascole&lt;br /&gt;I Luoghi&lt;br /&gt;Il Paradiso di Manfredi&lt;br /&gt;Le Chiuse&lt;br /&gt;Le Cinciole&lt;br /&gt;Le Macchiole&lt;br /&gt;Monte Bernardi&lt;br /&gt;Montenidoli&lt;br /&gt;Montevertine&lt;br /&gt;Poderi Sanguineto I e II&lt;br /&gt;Querciabella&lt;br /&gt;Riecine&lt;br /&gt;Salustri&lt;br /&gt;Stefano Amerighi&lt;br /&gt;Tenuta di Valgiano&lt;br /&gt;Val delle Corti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TRENTINO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cesconi&lt;br /&gt;Eugenio Rosi&lt;br /&gt;Foradori&lt;br /&gt;Francesco Poli&lt;br /&gt;Giuseppe Fanti&lt;br /&gt;Maso Furli&lt;br /&gt;Pojer &amp;amp; Sandri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UMBRIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Adanti&lt;br /&gt;Antonelli San Marco&lt;br /&gt;Fattoria Colleallodole&lt;br /&gt;Palazzone&lt;br /&gt;Paolo Bea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VALLE D’AOSTA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Vrille&lt;br /&gt;Les Crêtes&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VENETO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Antolini&lt;br /&gt;Ca’ Orologio&lt;br /&gt;Casa Coste Piane&lt;br /&gt;Corte Sant'Alda&lt;br /&gt;Filippi&lt;br /&gt;Fongaro&lt;br /&gt;La Biancara&lt;br /&gt;Le Fraghe&lt;br /&gt;Leonildo Pieropan&lt;br /&gt;Lorenzo Begali&lt;br /&gt;Monte dall'Ora&lt;br /&gt;Monte dei Ragni&lt;br /&gt;Prà&lt;br /&gt;Silvano Follador&lt;br /&gt;Sorelle Bronca&lt;br /&gt;Vigneto Due Santi&lt;br /&gt;Villa Bellini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-6441068291243606350?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/6441068291243606350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=6441068291243606350&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6441068291243606350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6441068291243606350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/10/guida-slowine-le-chiocciole.html' title='Guida Slowine: le Chiocciole'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-BoocgddOVfo/To6rQMaSR-I/AAAAAAAACz4/2gGjXkYV0mM/s72-c/guida%2Bslow%2Bwine%2B2012.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-5365853170678208622</id><published>2011-10-06T12:21:00.004+02:00</published><updated>2011-10-06T14:02:10.392+02:00</updated><title type='text'>Guida Slowine 2012: i vini Slow</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-drge230YGks/To2BiGhWt9I/AAAAAAAACzw/qNiLX0UQtOM/s1600/guida%2Bslow%2Bwine%2B2012.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 227px; height: 343px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-drge230YGks/To2BiGhWt9I/AAAAAAAACzw/qNiLX0UQtOM/s400/guida%2Bslow%2Bwine%2B2012.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660322729540630482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ecco a voi, la terza e ultima categoria che Slow Wine dedica al giudizio dei vini: quella dei Vini Slow. Sono le nostre etichette del cuore, per essere molto semplici e per una volta, forse un po’ banali, si tratta di quelle bottiglie che tutti noi collaboratori di questa guida, se fossimo invitati a una cena, porteremmo in dono. Non solo perché si tratta di vini dalle qualità organolettiche eccellenti, ma perché aprendole potremmo raccontare una storia, a volte curiosa, altre volte commovente, ma che avrà come protagonisti i volti e le mani di viticoltori dalla grande sensibilità agricola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;I Vini Slow sotto tutto questo e altro ancora, abbiamo compiuto anche la precisa scelta di indicare tanti vini che avessero un rapporto qualità prezzo molto interessante. Ad esempio, in alcuni territori abbiamo privilegiato quelli che sono considerati i vini base della cantina: troverete dei magnifici Chianti Classico, dei Langhe Nebbiolo (il vero secondo vino di queste magiche colline), dei fenomenali Valpolicella e così via!&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Divertitevi, noi siamo convinti che questo non sia il recinto indiano, anzi sia il giusto contraltare alla categoria dei Grandi Vini. Ogni appassionato ha diritto di esprimere le proprie idee e questa è la tribuna giusta per farlo, ma noi siamo certi che un Grignolino, un Lambrusco, un Prosecco, un Blanc de Morgex non potranno mai essere dei Grandi Vini (nella concezione di bottiglia icona e da concorso) perché la natura di questi vitigni e denominazione non lo permette. Ma questo non significa che in certe occasioni (tantissime!) preferiremmo aprire un Vino Slow, invece di un Grande Vino.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Siamo contro le forzature, siamo contro la chirurgia estetica dei vini, siamo per raccontare la nostra interpretazione del mondo del vino e per discuterla insieme a voi. Probabilmente è un po’ più complicata di quella narrata da altri, ma la semplicità riduce la complicata bellezza del nostro mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Oggi vogliamo lasciare parlare il cuore, oggi vi raccontiamo dei Vini Slow.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(I Curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ABRUZZO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Valentini Cerasuolo d'Abruzzo 2010&lt;br /&gt;Italo Pietrantonj Montepulciano d’Abruzzo Cerano  2007&lt;br /&gt;Nicodemi Montepulciano d’Abruzzo Notàri 2008&lt;br /&gt;Cataldi Madonna Pecorino 2009&lt;br /&gt;Cantine Salvatore Tintilia del Molise Rutilia 2008&lt;br /&gt;Emidio Pepe Trebbiano d'Abruzzo 2009&lt;br /&gt;Valentini Trebbiano d'Abruzzo 2009&lt;br /&gt;Valle Reale Trebbiano d'Abruzzo Vigna di Capestrano 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ALTO ADIGE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Haderburg A.A. Brut Hausmannhof Ris. 2002&lt;br /&gt;Tenutae Lageder A.A. Cabernet Löwengang 2007&lt;br /&gt;Tiefenbrunner - Castel Turmhof A.A. Feldmarschall von Fenner zu Fennberg 2010&lt;br /&gt;Loacker Schwarhof A.A. Lagrein Gran Lareyn 2009&lt;br /&gt;Bessererhof A.A. Santa Maddalena Antheos  2010&lt;br /&gt;Manincor A.A. Terlano Réserve della Contessa 2012&lt;br /&gt;Unterortl - Castel Juval A.A. Valle Venosta Riesling Windbichel 2009&lt;br /&gt;Kuenhof - Peter Pliger A.A. Valle Isarco Sylvaner 2010&lt;br /&gt;Abbazia di Novacella A.A. Valle Isarco Sylvaner 2010&lt;br /&gt;Strasserhof - Hannes Baumgartner A.A. Valle Isarco Veltliner 2010&lt;br /&gt;Nusserhof - Heinrich Mayr Elda 2009&lt;br /&gt;Radoar - Norbert Blasbichler Radoy 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BASILICATA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Michele Laluce Aglianico del Vulture Le Drude 2007&lt;br /&gt;Musto Carmelitano Aglianico del Vulture Serra del Prete 2009&lt;br /&gt;Elena Fucci Aglianico del Vulture Titolo 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CALABRIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;'A Vita Calabria Rosé 2010&lt;br /&gt;Luigi Viola Moscato Passito di Saracena 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CAMPANIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tenuta San Francesco E' Iss Tintore Prephilloxera 2008&lt;br /&gt;San Giovanni Fiano 2010&lt;br /&gt;Ciro Picariello Fiano di Avellino 2009&lt;br /&gt;Vadiaperti Fiano di Avellino Aiperti 2009&lt;br /&gt;Sorrentino Vesuvio Lacryma Christi Bianco Vigna Lapillo 2010&lt;br /&gt;Nanni Copè Sabbie di Sopra il Bosco 2009&lt;br /&gt;Antica Masseria Venditti Sannio Aglianico Marraioli 2008&lt;br /&gt;Contrade di Taurasi Taurasi 2007&lt;br /&gt;Michele Perillo Taurasi 2005&lt;br /&gt;Luigi Tecce Taurasi Poliphemo  2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;EMILIA ROMAGNA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Barattieri C.P. Vinsanto di Albarola 2001&lt;br /&gt;Gianfranco Paltrinieri Lambrusco di Sorbara Radice 2010&lt;br /&gt;Vittorio Graziano Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Fontana dei Boschi 2010&lt;br /&gt;Vigne dei Boschi Poggio Tura 2007&lt;br /&gt;Denny Bini - Podere Cipolla Ponente 270 2010&lt;br /&gt;Fattoria Zerbina Sangiovese di Romagna Sup. Ceregio 2010&lt;br /&gt;Marco ed Emilio Lusignani Vin Santo di Vigoleno  2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FRIULI VENEZIA GIULIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gravner Breg Anfora 2005&lt;br /&gt;Zidarich Carso Malvasia 2009&lt;br /&gt;Kante Chardonnay 2008&lt;br /&gt;Le Vigne di Zamò COF Friulano Vigne Cinquant'Anni 2009&lt;br /&gt;Meroi COF Picolit 2008&lt;br /&gt;Le Due Terre COF Rosso Sacrisassi 2009&lt;br /&gt;Edi Keber Collio Bianco 2010&lt;br /&gt;I Clivi Collio Bianco Clivi Galea 2008&lt;br /&gt;Zuani Collio Bianco Vigne 2010&lt;br /&gt;La Castellada Collio Friulano 2007&lt;br /&gt;Doro Princic Collio Friulano 2010&lt;br /&gt;Dario Raccaro Collio Friulano Vigna del Rolat 2010&lt;br /&gt;Vignai da Duline Morus Nigra 2009&lt;br /&gt;Radikon Oslavje Sel. 2000&lt;br /&gt;Marco Sara Picolit dal Nuf 2009&lt;br /&gt;Damijan Podversic Ribolla Gialla 2008&lt;br /&gt;Dario Princic Ribolla Gialla 2007&lt;br /&gt;Bressan Mastri Vinai Schiopettino 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LAZIO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Casale della Ioria Cesanese del Piglio Sup. Torre del Piano Ris. 2009&lt;br /&gt;Marco Carpineti Moro 2009&lt;br /&gt;Sant’Andrea Moscato di Terracina Secco Oppidum 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LIGURIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cantine Litàn Cinque Terre Costa de Sèra 2010&lt;br /&gt;Ottaviano Lambruschi Colli di Luni Vermentino Costa Marina 2010&lt;br /&gt;Walter De Batté Harmoge 2009&lt;br /&gt;Massimo Alessandri Riviera Ligure di Ponente Pigato Vigne Vegie 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LOMBARDIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Antica Tesa Botticino Pià della Tesa 2007&lt;br /&gt;Il Pendio Curtefranca Bianco Etichetta Nera 2007&lt;br /&gt;Cavalleri Franciacorta Pas Dosé Recemment Degorge 2006&lt;br /&gt;Agnes Loghetto 2010&lt;br /&gt;Togni Rebaioli Opol 2010&lt;br /&gt;Ar.Pe.Pe. Valtellina Sup. Inferno Fiamme Antiche Ris. 2006&lt;br /&gt;Rainoldi Valtellina Sup. Valgella Adotta un Vigneto - Mottolino 2008&lt;br /&gt;Fay Valtellina Sup. Valgella Cà Moréi 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MARCHE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Valter Mattoni Arshura 2009&lt;br /&gt;Moroder Conero Dorico Ris. 2007&lt;br /&gt;Marotti Campi Lacrima di Morro d'Alba Sup. Orgiolo 2009&lt;br /&gt;Poderi Capecci San Savino Offida Pecorino Ciprea 2010&lt;br /&gt;Fiorano Offida Pecorino Donna Orgilla 2010&lt;br /&gt;Fattoria Dezi Regina del Bosco 2008&lt;br /&gt;Tenuta dell’Ugolino Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl.  Sup Vigneto del Ballucico 2010&lt;br /&gt;Pievalta Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. San Paolo Ris. 2008&lt;br /&gt;Gioacchino Garofoli Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sel. Giocchino Garofoli Ris. 2006&lt;br /&gt;Sparapani - Frati Bianchi Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Il Priore    2010&lt;br /&gt;Vallerosa Bonci Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. San Michele 2009&lt;br /&gt;Bucci Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Villa Bucci Ris. 2008&lt;br /&gt;Collestefano Verdicchio di Matelica Collestefano 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PIEMONTE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Produttori del Barbaresco Barbaresco 2007&lt;br /&gt;Piero Busso Barbaresco Borgese 2008&lt;br /&gt;Cantina del Glicine Barbaresco Currà 2008&lt;br /&gt;Serafino Rivella Barbaresco Montestefano 2007&lt;br /&gt;Rizzi Barbaresco Pajorè 2008&lt;br /&gt;Gigi Bianco Barbaresco Pora 2008&lt;br /&gt;Giuseppe Cortese Barbaresco Rabajà Ris. 2004&lt;br /&gt;Ca’ del Baio Barbaresco Valgrande 2008&lt;br /&gt;Cigliuti Fratelli Barbera d'Alba Serraboella 2008&lt;br /&gt;Marchesi Alfieri Barbera d'Asti La Tota 2009&lt;br /&gt;Paolo Avezza Barbera d'Asti Sup. Nizza Sotto La Muda 2008&lt;br /&gt;Bartolo Mascarello Barolo 2007&lt;br /&gt;Giuseppe Rinaldi Barolo Brunate-Le Coste 2007&lt;br /&gt;Giacomo Brezza &amp;amp; Figli Barolo Cannubi 2007&lt;br /&gt;Renato Ratti Barolo Marcenasco 2007&lt;br /&gt;Ferdinando Principiano Barolo Ravera 2007&lt;br /&gt;Produttori Nebbiolo di Carema Carema 2007&lt;br /&gt;Vigneti Massa Derthona 2009&lt;br /&gt;Bricco Maiolica Diano d'Alba Sup. Sorì Bricco Maiolica 2009&lt;br /&gt;Marziano Abbona Dogliani Papà Celso 2009&lt;br /&gt;Quinto Chionetti Dolcetto di Dogliani Briccolero 2010&lt;br /&gt;San Fereolo Dolcetto di Dogliani Valdibà 2009&lt;br /&gt;Favaro - Le Chiusure Erbaluce di Caluso Le Chiusure 2010&lt;br /&gt;Giancarlo Travaglini Gattinara 2007&lt;br /&gt;La Raia Gavi Pisè 2009&lt;br /&gt;Antichi Vigneti di Cantalupo Ghemme Collis Carellae 2007&lt;br /&gt;Cascina Tavijn Grignolino d'Asti 2010&lt;br /&gt;Ettore Germano Langhe Bianco Hérzu 2009&lt;br /&gt;E. Pira &amp;amp; Figli - Chiara Boschis Langhe Nebbiolo 2009&lt;br /&gt;Giacomo Fenocchio Langhe Nebbiolo 2009&lt;br /&gt;Vittorio Bera e Figli Moscato d'Asti 2010&lt;br /&gt;Luciano Sandrone Nebbiolo d'Alba Valmaggiore 2009&lt;br /&gt;Bondi Ovada D'Uien 2009&lt;br /&gt;Cascina degli Ulivi Piemonte Barbera Mounbè 2005&lt;br /&gt;Bianchi Sizzano 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PUGLIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tenuta Partemio Aleatico Dolce Naturale Remedia Amoris 2008&lt;br /&gt;Paolo Petrilli Cacc'e Mmitte di Lucera Ferraù 2008&lt;br /&gt;Francesco Candido Duca d'Aragona 2005&lt;br /&gt;Azienda Monaci Girofle 2010&lt;br /&gt;I Pàstini Locorotondo Antico 2010&lt;br /&gt;Sergio Botrugno Ottavianello 2009&lt;br /&gt;Cosimo Taurino Patriglione 2006&lt;br /&gt;Attanasio Primitivo di Manduria Passito 2008&lt;br /&gt;Vinicola Savese Primitivo di Manduria Tradizione del Nonno 2008&lt;br /&gt;Morella Primitivo Old Vines 2008&lt;br /&gt;Mille Una Tretarante 2008&lt;br /&gt;Agricole Vallone Vigna Castello 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SARDEGNA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Battista Columbu Malvasia di Bosa  2005&lt;br /&gt;Porcu Fratelli Malvasia di Bosa Dolce Naturale 2008&lt;br /&gt;Depperu Ruinas 2010&lt;br /&gt;Orlando Tondini Vermentino di Gallura Karagnanj 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SICILIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cos Cerasuolo di Vittoria Cl. 2008&lt;br /&gt;Barraco Grillo 2009&lt;br /&gt;Centopassi Grillo Rocce di Pietra Longa  2010&lt;br /&gt;Arianna Occhipinti Il Frappato 2009&lt;br /&gt;Valdibella Kerasos 2010&lt;br /&gt;Terzavia Lucido 2010&lt;br /&gt;Ferrandes Passito di Pantelleria 2007&lt;br /&gt;I Vigneri Vinudilice 2010&lt;br /&gt;Feudo Montoni Vrucara  2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TOSCANA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Acquabona Aleatico dell'Elba  2008&lt;br /&gt;Altura Altura Ansonaco 2010&lt;br /&gt;Fornacina Brunello di Montalcino 2006&lt;br /&gt;Baricci Brunello di Montalcino 2006&lt;br /&gt;Il Paradiso di Manfredi Brunello di Montalcino 2006&lt;br /&gt;Pian dell’Orino Brunello di Montalcino 2006&lt;br /&gt;Fattoi Brunello di Montalcino  2006&lt;br /&gt;Podere Salicutti Brunello di Montalcino Piaggione 2006&lt;br /&gt;Tiezzi Brunello di Montalcino Vigna Soccorso 2006&lt;br /&gt;Caiarossa Caiarossa 2008&lt;br /&gt;Fattoria Rodano Chianti Cl. 2006&lt;br /&gt;Le Cinciole Chianti Cl. 2008&lt;br /&gt;Riecine Chianti Cl. 2008&lt;br /&gt;Badia a Coltibuono Chianti Cl. 2009&lt;br /&gt;Isole e Olena Chianti Cl. 2009&lt;br /&gt;San Giusto a Rentennano Chianti Cl. 2009&lt;br /&gt;Caparsa Chianti Cl. Doccio a Matteo Ris. 2007&lt;br /&gt;I Fabbri Chianti Cl. Terre di Lamole 2009&lt;br /&gt;Val delle Corti Chianti Classico Ris. 2007&lt;br /&gt;Frascole Chianti Rufina Ris. 2008&lt;br /&gt;Fattoria Migliarina Chianti Sup. 2009&lt;br /&gt;Stefano Amerighi Cortona Syrah 2008&lt;br /&gt;La Piana Cristino 2010&lt;br /&gt;Podere Concori Melograno 2009&lt;br /&gt;Salustri Montecucco Rosso Marleo 2009&lt;br /&gt;Poderi Sanguineto I e II Nobile di Montepulciano 2008&lt;br /&gt;Casale Daviddi Nobile di Montepulciano 2008 2008&lt;br /&gt;Montevertine Pian del Ciampolo 2009&lt;br /&gt;Stella di Campalto Rosso di Montalcino 2008&lt;br /&gt;Talenti Rosso di Montalcino 2009&lt;br /&gt;Mastrojanni Rosso di Montalcino  2009&lt;br /&gt;Boscarelli Rosso di Montepulciano Prugnolo 2009&lt;br /&gt;Poggio Argentiera Vallerana Alta 2009&lt;br /&gt;Montenidoli Vernaccia di San Gimignano Carato 2007&lt;br /&gt;Vincenzo Cesani Vernaccia di San Gimignano Sanice 2008&lt;br /&gt;Tenuta di Capezzana Vin Santo di Carmignano Ris. 2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TRENTINO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pojer &amp;amp; Sandri Besler Bianck 2006&lt;br /&gt;Foradori Granato 2008&lt;br /&gt;Maso Furli Manzoni Bianco 2008&lt;br /&gt;Giuseppe Fanti Nosiola 2009&lt;br /&gt;Molino dei Lessi Podere Valtini Bianco 2009&lt;br /&gt;Cipriano Fedrizzi Teroldego Rotaliano 2009&lt;br /&gt;Eugenio Rosi Trentino Marzemino Poiema 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UMBRIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tabarrini Adarmando 2009&lt;br /&gt;Palazzone Orvieto Cl. Sup. Terre Vineate   2010&lt;br /&gt;Antonelli San Marco Sagrantino di Montefalco 2007&lt;br /&gt;Fattoria Colleallodole Sagrantino di Montefalco Colleallodole 2007&lt;br /&gt;Di Filippo Vernaccia di Cannara  2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VALLE D’AOSTA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle    Valle d'Aosta Blanc de Morgex Piagne 2010&lt;br /&gt;La Vrille Valle d'Aosta Chambave Muscat 2009&lt;br /&gt;Di Barrò Valle d'Aosta Torrette Sup. Clos de Chateau Feuillet   2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VENETO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Monte dei Ragni Amarone della Valpolicella Cl. 2004&lt;br /&gt;Cav. G.B. Bertani Amarone della Valpolicella Cl. 2004&lt;br /&gt;Antolini Amarone della Valpolicella Cl. Ca' Coato 2007&lt;br /&gt;Monte dall'Ora Amarone della Valpolicella Cl. Stropa 2004&lt;br /&gt;Le Fraghe Bardolino 2010&lt;br /&gt;Marcato Lessini Durello 60 Mesi 2004&lt;br /&gt;Fongaro Lessini Durello Pas Dosé M. Cl. Etichetta Viola  2007&lt;br /&gt;Giorgio Cecchetto Piave Raboso 2007&lt;br /&gt;Az. Agr. Bellussi Piave Raboso L'Autentico 2006&lt;br /&gt;Bonotto delle Tezze Raboso Passito 2009&lt;br /&gt;Monte dall'Ora Recioto della Valpolicella Cl. Sant’Ulderico 2007&lt;br /&gt;La Biancara Sassaia  2010&lt;br /&gt;Filippi Soave Cl. Castelcerino 2010&lt;br /&gt;Umberto Portinari Soave Ronchetto  2009&lt;br /&gt;Ca’ Rugate Studio 2009&lt;br /&gt;Casa Coste Piane Valdobbiadene Prosecco Sup. Frizzante ...naturalmente 2010&lt;br /&gt;Malibran Valdobbiadene Prosecco Sup. Sottoriva 2010&lt;br /&gt;Corte Sant'Alda Valpolicella Sup. Ripasso Campi Magri 2008&lt;br /&gt;Silvano Follador Dosaggio Zero M. Cl.  2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-5365853170678208622?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/5365853170678208622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=5365853170678208622&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5365853170678208622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5365853170678208622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/10/guida-slowine-2012-i-vini-slow.html' title='Guida Slowine 2012: i vini Slow'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-drge230YGks/To2BiGhWt9I/AAAAAAAACzw/qNiLX0UQtOM/s72-c/guida%2Bslow%2Bwine%2B2012.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-704423674476219499</id><published>2011-10-05T12:55:00.004+02:00</published><updated>2011-10-05T13:09:03.176+02:00</updated><title type='text'>Guida Slow Wine 2012 - Le Bottiglie</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-0DBEgndQCaw/Tow4th3xc6I/AAAAAAAACzo/TF3-n-LQdiQ/s1600/guida%2Bslow%2Bwine%2B2012.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 227px; height: 343px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-0DBEgndQCaw/Tow4th3xc6I/AAAAAAAACzo/TF3-n-LQdiQ/s400/guida%2Bslow%2Bwine%2B2012.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659961186535437218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ci sono aziende che nel corso degli ultimi trent'anni hanno contribuito con il loro lavoro a riscrivere la storia del vino italiano. Grazie al loro esempio e ai vini di altissima qualità che hanno realizzato il nostro paese è riuscito a farsi conoscere a livello globale, accreditandosi agli occhi del Mondo come una delle enologie più ricche dal punto di vista dell'offerta e della qualità delle sue etichette. La lista che leggete di seguito è quella che riassume quanto detto in precedenza. Come tutte le liste va interpretata alla luce dell'epoca che stiamo vivendo e dei vini che ci sono piaciuti di più durante le nostre degustazioni. Tutte le cantine segnalate con la Bottiglia hanno almeno un vino con un riconoscimento: un Grande Vino, un Vino Slow o un Vino Quotidiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(I Curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Abruzzo e Molise&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Barba Fratelli&lt;br /&gt;Masciarelli&lt;br /&gt;Nicodemi&lt;br /&gt;San Lorenzo&lt;br /&gt;Valle Reale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alto Adige&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Abbazia di Novacella&lt;br /&gt;Cantina Girlan&lt;br /&gt;Cantina Terlano&lt;br /&gt;J. Hofstätter&lt;br /&gt;Köfererhof - Günther Kershbaumer&lt;br /&gt;Peter Dipoli&lt;br /&gt;Stroblhof&lt;br /&gt;Waldgries - Christian Plattner&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Basilicata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Musto Carmelitano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Campania&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Benito Ferrara&lt;br /&gt;La Sibilla&lt;br /&gt;Montevetrano&lt;br /&gt;Nanni Copè&lt;br /&gt;Pietracupa&lt;br /&gt;Tenuta San Francesco&lt;br /&gt;Villa Raiano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Emilia Romagna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Drei Donà - Tenuta La Palazza&lt;br /&gt;Gianfranco Paltrinieri&lt;br /&gt;Monte delle Vigne&lt;br /&gt;Tenimenti San Martino in Monte&lt;br /&gt;Tre Monti&lt;br /&gt;Villa Liverzano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Friuli Venezia Giulia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Colle Duga&lt;br /&gt;Dario Raccaro&lt;br /&gt;Doro Princic&lt;br /&gt;Franco Toros&lt;br /&gt;Isidoro Polencic&lt;br /&gt;La Tunella&lt;br /&gt;Le Vigne di Zamò&lt;br /&gt;Lis Neris&lt;br /&gt;Ronco dei Tassi&lt;br /&gt;Venica &amp;amp; Venica&lt;br /&gt;Vie di Romans&lt;br /&gt;Zuani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lazio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'Olivella&lt;br /&gt;Trappolini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Liguria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Luciano Capellini&lt;br /&gt;Ottaviano Lambruschi&lt;br /&gt;Terre Bianche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lombardia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bellavista&lt;br /&gt;Bruno Verdi&lt;br /&gt;Ca' del Bosco&lt;br /&gt;Cavalleri&lt;br /&gt;Ferghettina&lt;br /&gt;Mamete Prevostini&lt;br /&gt;Monsupello&lt;br /&gt;Nino Negri&lt;br /&gt;Villa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cantine Belisario&lt;br /&gt;Fiorano&lt;br /&gt;Gioacchino Garofoli&lt;br /&gt;Moroder&lt;br /&gt;Poderi Capecci San Savino&lt;br /&gt;Sartarelli&lt;br /&gt;Tenuta di Tavignano&lt;br /&gt;Umani Ronchi&lt;br /&gt;Valturio&lt;br /&gt;Velenosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Piemonte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Albino Rocca&lt;br /&gt;Antoniolo&lt;br /&gt;Azelia&lt;br /&gt;Bartolo Mascarello&lt;br /&gt;Borgogno &amp;amp; Figli&lt;br /&gt;Bricco Rocche - Bricco Asili&lt;br /&gt;Ca' Viola&lt;br /&gt;Conterno Fantino&lt;br /&gt;Coppo&lt;br /&gt;Domenico Clerico&lt;br /&gt;E. Pira &amp;amp; Figli - Chiara Boschis&lt;br /&gt;Enzo Boglietti&lt;br /&gt;G.D. Vajra&lt;br /&gt;Gaja&lt;br /&gt;Giacomo Conterno&lt;br /&gt;Giuseppe Mascarello e Figlio&lt;br /&gt;La Colombera&lt;br /&gt;La Raia&lt;br /&gt;La Spinetta&lt;br /&gt;Luciano Sandrone&lt;br /&gt;Malvirà&lt;br /&gt;Marchesi Alfieri&lt;br /&gt;Marchesi di Grésy&lt;br /&gt;Marziano Abbona&lt;br /&gt;Massolino&lt;br /&gt;Michele Chiarlo&lt;br /&gt;Monchiero Carbone&lt;br /&gt;Paolo Scavino&lt;br /&gt;Piero Busso&lt;br /&gt;Poderi Luigi Einaudi&lt;br /&gt;San Fereolo&lt;br /&gt;Sella&lt;br /&gt;Vietti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Puglia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Azienda Monaci&lt;br /&gt;Cantele&lt;br /&gt;Chiaromonte&lt;br /&gt;Francesco Candido&lt;br /&gt;Mille Una&lt;br /&gt;Rosa del Golfo&lt;br /&gt;Torrevento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sardegna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cantina Santadi&lt;br /&gt;Depperu&lt;br /&gt;Ferruccio Deiana&lt;br /&gt;Giovanni Battista Columbu&lt;br /&gt;Pala&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sicilia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Barraco&lt;br /&gt;Feudo Montoni&lt;br /&gt;Gulfi&lt;br /&gt;Passopisciaro&lt;br /&gt;Tenuta di Castellaro&lt;br /&gt;Tenuta di Fessina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Toscana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Badia a Coltibuono&lt;br /&gt;Bindella&lt;br /&gt;Biondi Santi Tenuta Il Greppo&lt;br /&gt;Castell'in Villa&lt;br /&gt;Castello del Terriccio&lt;br /&gt;Castello di Ama&lt;br /&gt;Castello di Monsanto&lt;br /&gt;Collemassari&lt;br /&gt;Dei&lt;br /&gt;Fattoria di Montechiari&lt;br /&gt;Grattamacco&lt;br /&gt;Isole e Olena&lt;br /&gt;La Cerbaiola - Salvioni&lt;br /&gt;Mastrojanni&lt;br /&gt;Monteraponi&lt;br /&gt;Morisfarms&lt;br /&gt;Petrolo&lt;br /&gt;Podere Il Carnasciale&lt;br /&gt;Podere Salicutti&lt;br /&gt;Poggio di Sotto&lt;br /&gt;Rocca di Castagnoli&lt;br /&gt;San Giusto a Rentennano&lt;br /&gt;Stella di Campalto&lt;br /&gt;Tenuta di Trinoro&lt;br /&gt;Tenuta San Guido&lt;br /&gt;Tua Rita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trentino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cipriano Fedrizzi&lt;br /&gt;Ferrari&lt;br /&gt;Tenuta San Leonardo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Umbria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Castello Monte Vibiano&lt;br /&gt;Perticaia&lt;br /&gt;Tabarrini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Valle d'Aosta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anselmet&lt;br /&gt;Château Feuillet&lt;br /&gt;Lo Triolet&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Veneto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Angelo Nicolis e Figli&lt;br /&gt;Balestri Valda&lt;br /&gt;Ca' Ferri&lt;br /&gt;Ca' Lustra&lt;br /&gt;Ca' Rugate&lt;br /&gt;Cav. G.B. Bertani&lt;br /&gt;Gini&lt;br /&gt;Giuseppe Quintarelli&lt;br /&gt;I Campi - Flavio Prà&lt;br /&gt;Il Filò Delle Vigne&lt;br /&gt;Speri&lt;br /&gt;Suavia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-704423674476219499?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/704423674476219499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=704423674476219499&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/704423674476219499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/704423674476219499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/10/guida-slow-wine-2012-le-bottiglie.html' title='Guida Slow Wine 2012 - Le Bottiglie'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0DBEgndQCaw/Tow4th3xc6I/AAAAAAAACzo/TF3-n-LQdiQ/s72-c/guida%2Bslow%2Bwine%2B2012.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-4640332039075734595</id><published>2011-10-04T14:11:00.006+02:00</published><updated>2011-10-04T14:20:29.359+02:00</updated><title type='text'>Guida Slowine: I Grandi Vini</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-OsEYzFHw5us/Tor4NCDIKTI/AAAAAAAACzg/2YQsINBo1ig/s1600/guida%2Bslow%2Bwine%2B2012.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 227px; height: 343px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-OsEYzFHw5us/Tor4NCDIKTI/AAAAAAAACzg/2YQsINBo1ig/s400/guida%2Bslow%2Bwine%2B2012.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659608784516426034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Questa è probabilmente la categoria di vini più semplice da spiegare, perché si tratta delle migliori etichette dal punto di vista degustativo. Però, è importante sottolineare come sia possibile comprendere, leggendo la lista riportata qui di seguito, come Slow Wine voglia anche in questa categoria portare avanti una propria linea molto precisa. i nostri riconoscimenti non sono andati a vini muscolosi, dolci e marmellatosi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ricerchiamo piuttosto etichetta dalla grande piacevolezza gustativa, ovvero prodotti che rispondano anche a criteri di territorialità chiari. Insomma, non siamo di fronte ai classici vini da “concorso”, quelli che hanno spadroneggiato incontrastati negli anni Novanta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Ciò che ci preme mettere in risalto è che il vino per prima cosa deve rispondere a criteri di piacevolezza e non deve essere un prodotto fine a se stesso, magari inabbinabile dal punto di vista gastronomico, perché troppo possente e ricco. Tutti questi ragionamenti ci hanno portato a scegliere queste etichette, non molte se si pensa che la selezione è partita da circa 21.000 campioni per arrivare alla lista dei 238 che potete leggere di seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in questo caso il turnover è molto significativo: ben 178 etichette raggiungono il riconoscimento del Grande Vino per la prima volta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(I Curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ABRUZZO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Barba Fratelli          Bianco Vignafranca          2009&lt;br /&gt;Borgo di Colloredo          Biferno Rosso Gironia           2005&lt;br /&gt;San Lorenzo          Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Escol Ris.          2007&lt;br /&gt;Agriverde          Montepulciano d'Abruzzo Plateo          2007&lt;br /&gt;Fattoria La Valentina          Montepulciano d'Abruzzo Spelt           2007&lt;br /&gt;Masciarelli          Trebbiano d'Abruzzo Castello di Semivicoli           2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ALTO ADIGE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tiefenbrunner - Castel Turmhof          A.A. Lagrein Linticlarus Ris.          2008&lt;br /&gt;Peter Dipoli          A.A. Merlot Fihl          2007&lt;br /&gt;J. Hofstätter          A.A. Pinot Nero Barthenau Vigna Sant’Urbano          2008&lt;br /&gt;Stroblhof          A.A. Pinot Nero Ris.          2008&lt;br /&gt;Cantina Girlan          A.A. Pinot Nero Trattmann Ris.           2008&lt;br /&gt;Cantina Terlano          A.A. Terlano Chardonnay          1998&lt;br /&gt;Cantina Terlano          A.A. Terlano Pinot Bianco Vorberg Ris.          2008&lt;br /&gt;Ignaz Niedrist          A.A. Terlano Sauvignon          2010&lt;br /&gt;Hoandlhof - Manfred Nössing          A.A. Valle Isarco Kerner          2010&lt;br /&gt;Cantina Valle Isarco          A.A. Valle Isarco Riesling Aristos          2010&lt;br /&gt;Köfererhof - Günther Kershbaumer          A.A. Valle Isarco Sylvaner          2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BASILICATA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Armando Martino          Aglianico del Vulture Bel Poggio          2007&lt;br /&gt;Bonifacio          Aglianico del Vulture Certamen          2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CALABRIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Feudo dei Sanseverino          Moscato Passito al Governo di Saracena          2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CAMPANIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pietracupa          Fiano di Avellino          2010&lt;br /&gt;Villa Raiano          Fiano di Avellino Alimata          2010&lt;br /&gt;Pietracupa          Greco di Tufo          2010&lt;br /&gt;I Favati          Greco di Tufo Terrantica          2010&lt;br /&gt;Benito Ferrara          Greco di Tufo Vigna Cicogna          2010&lt;br /&gt;Montevetrano          Montevetrano           2009&lt;br /&gt;Antico Castello          Taurasi          2007&lt;br /&gt;Mastroberardino           Taurasi Naturalis Historia          2006&lt;br /&gt;Tenuta Cavalier Pepe          Taurasi Opera Mia          2007&lt;br /&gt;Colli di Lapio          Taurasi Vigna Andrea          2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;EMILIA ROMAGNA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il Negrese          C.P. Malvasia Passito          2009&lt;br /&gt;Villa Liverzano          Don           2008&lt;br /&gt;Drei Donà - Tenuta La Palazza          Sangiovese di Romagna Sup. Pruno Ris.          2008&lt;br /&gt;Tenimenti San Martino in Monte          Sangiovese di Romagna Vigna 1922 Ris.          2008&lt;br /&gt;La Collina          Sangiovita          2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FRIULI VENEZIA GIULIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Tunella          COF Bianco Biancosesto          2010&lt;br /&gt;Ronco del Gnemiz          COF Cabernet Dottor Palazzolo          2008&lt;br /&gt;La Viarte          COF Friulano          2010&lt;br /&gt;Petrussa          COF Friulano          2010&lt;br /&gt;Livio Felluga          COF Rosso Rosazzo Ris. Sossò          2007&lt;br /&gt;Eugenio Collavini          Collio Bianco Broy          2010&lt;br /&gt;Ronco dei Tassi          Collio Bianco Fosarin          2010&lt;br /&gt;Colle Duga          Collio Friulano          2010&lt;br /&gt;Franco Toros          Collio Friulano          2010&lt;br /&gt;Isidoro Polencic          Collio Friulano          2010&lt;br /&gt;Russiz Superiore          Collio Friulano          2010&lt;br /&gt;Venica &amp;amp; Venica          Collio Friulano Ronco delle Cime          2010&lt;br /&gt;Oscar Sturm          Collio Sauvignon          2010&lt;br /&gt;Vie di Romans          Friuli Isonzo Malvasia Istriana Dis Cumieris          2009&lt;br /&gt;Lis Neris          Tal Lûc          2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LAZIO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sergio Mottura          Latour a Civitella          2009&lt;br /&gt;Tenuta Sant’Isidoro          Soremidio           2008&lt;br /&gt;L'Olivella          Tre Grome          2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LIGURIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Luciano Capellini          Cinque Terre          2010&lt;br /&gt;Possa          Cinque Terre Sciacchetrà          2009&lt;br /&gt;Cascina delle Terre Rosse          Riviera Ligure di Ponente Pigato          2010&lt;br /&gt;Maria Donata Bianchi          Riviera Ligure di Ponente Vermentino          2010&lt;br /&gt;Terre Bianche          Rossese di Dolceacqua Bricco Arcagna          2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LOMBARDIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ca’ del Bosco          Franciacorta Brut Cuvée Annamaria Clementi          2004&lt;br /&gt;Bellavista          Franciacorta Brut Grand Cuvée           2006&lt;br /&gt;Ca’ del Bosco          Franciacorta Dosage Zéro          2006&lt;br /&gt;Ferghettina          Franciacorta Extra Brut          2005&lt;br /&gt;Villa          Franciacorta Extra Brut Nobile Alessandro Bianchi Ris.          2004&lt;br /&gt;Bellavista          Franciacorta Pas Operé Grand Cuvée          2005&lt;br /&gt;Monsupello          M. Cl. Rosè   &lt;br /&gt;Mamete Prevostini          Valtellina Sup. Sassella          2009&lt;br /&gt;Nino Negri          Valtellina Sup. Sassella Le Tense          2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MARCHE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Valturio          Chiù          2009&lt;br /&gt;Umani Ronchi          Conero Cumaro Ris.          2008&lt;br /&gt;Oasi degli Angeli          Kurni          2009&lt;br /&gt;Velenosi          Rosso Piceno Sup. Roggio del Filare          2007&lt;br /&gt;Fazi Battaglia          Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. San Sisto Ris.          2008&lt;br /&gt;Santa Barbara          Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Stefano Antonucci Ris.          2009&lt;br /&gt;Tenuta di Tavignano          Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Misco           2010&lt;br /&gt;Sartarelli          Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Tralivio          2009&lt;br /&gt;Montecappone          Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Utopia Ris.           2009&lt;br /&gt;Fattoria San Lorenzo          Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Vigneto delle Oche Ris.          2008&lt;br /&gt;Cantine Belisario          Verdicchio di Matelica Cambrugiano Ris.          2008&lt;br /&gt;Cantine Belisario          Verdicchio di Matelica Meridia          2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PIEMONTE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gaja          Barbaresco          2008&lt;br /&gt;Castello di Neive          Barbaresco Gallina          2008&lt;br /&gt;Marchesi di Grésy          Barbaresco Martinenga          2008&lt;br /&gt;Roagna - I Paglieri          Barbaresco Montefico          2006&lt;br /&gt;Sottimano          Barbaresco Pajoré          2008&lt;br /&gt;Fiorenzo Nada          Barbaresco Rombone          2007&lt;br /&gt;Albino Rocca          Barbaresco Ronchi          2008&lt;br /&gt;Castello di Neive          Barbaresco Santo Stefano          2008&lt;br /&gt;La Spinetta          Barbera d'Asti Sup. Bionzo          2009&lt;br /&gt;Luigi Spertino          Barbera d'Asti Sup. La Mandorla          2009&lt;br /&gt;Cascina Castlet          Barbera d'Asti Sup. Litina          2007&lt;br /&gt;G.D. Vajra           Barolo Bricco delle Viole          2007&lt;br /&gt;Gianfranco Bovio          Barolo Bricco Parussi Ris.          2004&lt;br /&gt;Bricco Rocche - Bricco Asili          Barolo Bricco Rocche          2007&lt;br /&gt;Enzo Boglietti          Barolo Brunate          2007&lt;br /&gt;Damilano          Barolo Brunate          2007&lt;br /&gt;Prunotto          Barolo Bussia          2007&lt;br /&gt;Poderi Luigi Einaudi          Barolo Cannubi          2007&lt;br /&gt;Michele Chiarlo          Barolo Cannubi           2007&lt;br /&gt;Giacomo Conterno          Barolo Cascina Francia          2007&lt;br /&gt;Giovanni Manzone          Barolo Castelletto          2007&lt;br /&gt;Domenico Clerico          Barolo Ciabot Mentin Ginestra          2007&lt;br /&gt;Elio Grasso          Barolo Gavarini Chiniera          2007&lt;br /&gt;Giovanni Rosso          Barolo La Serra          2007&lt;br /&gt;Vietti          Barolo Lazzarito          2007&lt;br /&gt;Fontanafredda          Barolo Lazzarito Mirafiore          2007&lt;br /&gt;Azelia          Barolo Margheria          2007&lt;br /&gt;Giacomo Conterno          Barolo Monfortino Ris.          2004&lt;br /&gt;Giuseppe Mascarello e Figlio          Barolo Monprivato          2006&lt;br /&gt;Paolo Scavino          Barolo Monvigliero          2007&lt;br /&gt;Castello di Verduno          Barolo Monvigliero Ris.          2005&lt;br /&gt;Massolino          Barolo Parafada          2007&lt;br /&gt;Elvio Cogno          Barolo Ravera          2007&lt;br /&gt;Pecchenino          Barolo San Giuseppe          2007&lt;br /&gt;Alessandria Fratelli          Barolo San Lorenzo          2007&lt;br /&gt;Ascheri          Barolo Sorano          2007&lt;br /&gt;Conterno Fantino          Barolo Sorì Ginestra          2007&lt;br /&gt;Ca’ Viola          Barolo Sotto il Castello          2006&lt;br /&gt;Mauro Molino          Barolo Vigna Conca          2007&lt;br /&gt;Borgogno &amp;amp; Figli          Barolo Vigna Liste          2006&lt;br /&gt;Elio Altare - Cascina Nuova          Barolo Vigneto Arborina          2007&lt;br /&gt;Fratelli Seghesio          Barolo Vigneto La Villa          2007&lt;br /&gt;Cavallotto Fratelli          Barolo Vignolo Ris.           2005&lt;br /&gt;Brovia          Barolo Villero          2006&lt;br /&gt;Le Piane          Boca          2007&lt;br /&gt;Sella          Bramaterra I Porfidi          2007&lt;br /&gt;La Colombera          Colli Tortonesi Timorasso Derthona          2009&lt;br /&gt;Claudio Mariotto          Colli Tortonesi Timorasso Derthona          2009&lt;br /&gt;Cascina Montagnola          Colli Tortonesi Timorasso Morasso          2009&lt;br /&gt;Antoniolo          Gattinara Osso San Grato          2007&lt;br /&gt;La Giustiniana          Gavi del Comune di Gavi Montessora          2010&lt;br /&gt;Gaja          Langhe Nebbiolo Sorì Tildin          2008&lt;br /&gt;Hilberg - Pasquero          Nebbiolo d’Alba          2009&lt;br /&gt;Paolo Saracco          Piemonte Moscato d'Autunno          2010&lt;br /&gt;Malvirà          Roero Renesio Ris.           2007&lt;br /&gt;Marco Porello          Roero Toretta          2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PUGLIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rivera          Castel del Monte Rosso Il Falcone Ris.          2007&lt;br /&gt;Torrevento          Castel del Monte Rosso Vigna Pedale Ris.          2008&lt;br /&gt;Polvanera          Gioia del Colle Primitivo 17          2008&lt;br /&gt;Chiaromonte          Gioia del Colle Primitivo Chiaromonte Ris.          2008&lt;br /&gt;Plantamura          Gioia del Colle Primitivo Etichetta Nera          2009&lt;br /&gt;Agricole Vallone          Graticciaia   &lt;br /&gt;Cantele          Negroamaro Teresa Manara          2009&lt;br /&gt;Gianfranco Fino          Primitivo di Manduria Es          2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SARDEGNA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ferruccio Deiana          Ajana          2008&lt;br /&gt;Sella &amp;amp; Mosca          Alghero Torbato Terre Bianche Cuveé 161          2010&lt;br /&gt;Pala          S'Arai          2007&lt;br /&gt;Argiolas          Turriga          2007&lt;br /&gt;Capichera          Vermentino di Gallura Vigna'ngena          2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SICILIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tenuta di Castellaro          Bianco Pomice          2010&lt;br /&gt;Gulfi          Cerasuolo di Vittoria          2010&lt;br /&gt;Tasca D’Almerita          Chardonnay          2009&lt;br /&gt;Tenuta di Fessina          Etna Bianco A' Puddara          2009&lt;br /&gt;Benanti          Etna Bianco Pietramarina          2007&lt;br /&gt;Masseria Setteporte          Etna Rosso              2009&lt;br /&gt;Tenuta delle Terre Nere          Etna Rosso Feudo di Mezzo          2009&lt;br /&gt;Graci          Etna Rosso Quota 600          2009&lt;br /&gt;Enza La Fauci          Faro Oblì          2009&lt;br /&gt;Palari          Faro Palari          2009&lt;br /&gt;Planeta          Maroccoli          2008&lt;br /&gt;Solidea          Passito di Pantelleria            2008&lt;br /&gt;Donnafugata          Passito di Pantelleria Ben Ryé          2009&lt;br /&gt;Passopisciaro          Contrada Rampante          2009&lt;br /&gt;Passopisciaro          Contrada Sciaranuova          2009&lt;br /&gt;Marco De Bartoli          Vecchio Samperi Ventennale        &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TOSCANA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Morisfarms          Avvoltore          2009&lt;br /&gt;Tenuta San Guido          Bolgheri Sassicaia          2008&lt;br /&gt;I Luoghi          Bolgheri Sup. Campo al Fico          2008&lt;br /&gt;Grattamacco          Bolgheri Sup. Grattamacco          2008&lt;br /&gt;Biondi Santi Tenuta Il Greppo          Brunello di Montalcino          2006&lt;br /&gt;La Cerbaiola - Salvioni          Brunello di Montalcino          2006&lt;br /&gt;Poggio di Sotto          Brunello di Montalcino          2006&lt;br /&gt;Terre Nere          Brunello di Montalcino          2006&lt;br /&gt;Fuligni          Brunello di Montalcino          2006&lt;br /&gt;Tenuta di Sesta          Brunello di Montalcino          2006&lt;br /&gt;La Mannella          Brunello di Montalcino i Poggiarelli          2006&lt;br /&gt;Podere Il Carnasciale          Caberlot          2008&lt;br /&gt;Querciabella          Camartina          2008&lt;br /&gt;Castello del Terriccio          Castello del Terriccio          2007&lt;br /&gt;Castell'in Villa          Chianti Cl.          2007&lt;br /&gt;Monteraponi          Chianti Cl. Baron Ugo Ris.          2007&lt;br /&gt;Monteraponi          Chianti Cl. Il Campitello Ris.          2008&lt;br /&gt;Castello di Monsanto          Chianti Cl. Il Poggio Ris.          2007&lt;br /&gt;Fattoria di Lamole          Chianti Cl. Le Stinche Castello di Lamole          2007&lt;br /&gt;Tenuta di Bibbiano          Chianti Cl. Montornello          2009&lt;br /&gt;Rocca di Castagnoli          Chianti Cl. Poggio ai Frati Ris.          2008&lt;br /&gt;Castello della Paneretta          Chianti Cl. Ris.          2007&lt;br /&gt;Villa Pomona          Chianti Cl. Ris.          2008&lt;br /&gt;Castello di Ama          Chianti Cl. Vigneto La Casuccia          2007&lt;br /&gt;Fontodi          Flaccianello della Pieve          2008&lt;br /&gt;Fattoria di Fèlsina          Fontalloro          2008&lt;br /&gt;Petrolo          Galatrona          2009&lt;br /&gt;Tua Rita          Giusto Di Notri          2009&lt;br /&gt;Tenuta di Trinoro          Le Cupole          2009&lt;br /&gt;Fattoria di Montechiari          Merlot          2008&lt;br /&gt;Collemassari          Montecucco Rosso Collemassari Ris.          2008&lt;br /&gt;Dei          Nobile di Montepulciano Bossona Ris.          2007&lt;br /&gt;Bindella          Nobile di Montepulciano Ris.          2007&lt;br /&gt;Poggio Grande          Orcia Rosso Scorbutico          2008&lt;br /&gt;Montevertine          Pergole Torte          2008&lt;br /&gt;Biondi Santi Tenuta Il Greppo          Rosso di Montalcino          2008&lt;br /&gt;Castello dei Rampolla          Sammarco          2007&lt;br /&gt;Le Macchiole          Scrio          2008&lt;br /&gt;Tenuta di Valgiano          Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano Rosso          2008&lt;br /&gt;Monte Bernardi          Tzingana          2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TRENTINO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pojer &amp;amp; Sandri          Essenzia          2008&lt;br /&gt;Giuseppe Fanti          Isidor          2008&lt;br /&gt;Tenuta San Leonardo          San Leonardo          2006&lt;br /&gt;Francesco Moser          Trento Brut 51.151          2008&lt;br /&gt;Dorigati          Trento Brut Methius Ris.          2005&lt;br /&gt;Ferrari          Trento Brut Riserva Lunelli          2004&lt;br /&gt;Ferrari          Trento Extra Brut Perlé Nero          2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UMBRIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Castello della Sala          Muffato della Sala          2008&lt;br /&gt;Tabarrini          Sagrantino di Montefalco Campo alla Cerqua          2007&lt;br /&gt;Adanti          Sagrantino di Montefalco Il Domenico          2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VALLE D’AOSTA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Les Crêtes          Valle d’Aosta Petite Arvine           2010&lt;br /&gt;Anselmet          Valle d'Aosta Chardonnay Élevé en Fût de Chêne            2010&lt;br /&gt;Château Feuillet          Valle d'Aosta Petite Arvine          2010&lt;br /&gt;Anselmet          Valle d'Aosta Petite Arvine            2010&lt;br /&gt;Lo Triolet          Valle d'Aosta Pinot Gris           2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VENETO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Trabucchi          Amarone della Valpolicella          2006&lt;br /&gt;Angelo Nicolis e Figli          Amarone della Valpolicella Cl.           2005&lt;br /&gt;Massimino Venturini          Amarone della Valpolicella Cl. Campo Masua          2006&lt;br /&gt;Speri          Amarone della Valpolicella Cl. Vigneto Sant'Urbano          2007&lt;br /&gt;Cav. G.B. Bertani          Amarone della Valpolicella Valpantena Villa Arvedi          2007&lt;br /&gt;Luca Ricci          Baùsk          2006&lt;br /&gt;Sorelle Bronca          Colli di Conegliano Rosso Ser Bele          2008&lt;br /&gt;Il Filò Delle Vigne          Colli Euganei Cabernet Vigna Cecilia di Baone Ris.          2007&lt;br /&gt;Ca’ Ferri          Colli Euganei Rosso Taurilio          2009&lt;br /&gt;Ca’ Lustra          Colli Euganei Rosso Vittoria Aganoor Ris.          2008&lt;br /&gt;Ca’ Orologio          Relògio          2009&lt;br /&gt;Giuseppe Quintarelli          Rosso del Bepi          2002&lt;br /&gt;Leonildo Pieropan          Soave Cl. Calvarino          2009&lt;br /&gt;I Campi - Flavio Prà          Soave Cl. Campo Vulcano          2009&lt;br /&gt;Gini          Soave Cl. Contrada Salvarenza Vecchie Vigne          2009&lt;br /&gt;Suavia          Soave Cl. Monte Carbonare          2009&lt;br /&gt;Balestri Valda          Soave Cl. Sengialta          2010&lt;br /&gt;Prà          Soave Cl. Staforte          2009&lt;br /&gt;Giuseppe Campagnola            Valpolicella Cl. Sup. Caterina Zardini            2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-4640332039075734595?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/4640332039075734595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=4640332039075734595&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/4640332039075734595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/4640332039075734595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/10/guida-slowine-i-grandi-vini.html' title='Guida Slowine: I Grandi Vini'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-OsEYzFHw5us/Tor4NCDIKTI/AAAAAAAACzg/2YQsINBo1ig/s72-c/guida%2Bslow%2Bwine%2B2012.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-6360388886541324658</id><published>2011-10-04T14:01:00.006+02:00</published><updated>2011-10-04T17:35:26.425+02:00</updated><title type='text'>Le nocciole: crostatine mignon con formaggio e nocciole</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-1S37SVDLXzg/Tor1w_IMheI/AAAAAAAACzY/vVTZlSRpPxk/s1600/nocciola%2Btaccuini%2Bstorici.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 322px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-1S37SVDLXzg/Tor1w_IMheI/AAAAAAAACzY/vVTZlSRpPxk/s400/nocciola%2Btaccuini%2Bstorici.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659606103672784354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sebbene ultimamente il tempo sia stato stravagante e alcuni prodotti in natura e in agricoltura non abbiano avuto vita facile, la raccolta delle nocciole invece sembra aver seguito il suo corso senza grossi scossoni, almeno in Italia!&lt;br /&gt;Quest’anno, infatti, a differenza del 2010, si è registrata nella nostra penisola una maggiore produzione di nocciole e, soprattutto, una migliore qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proveniente dall’Asia Minore il nocciolo, chiamato in botanica &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Corylus avellana &lt;/span&gt;e appartenete alla famiglia delle &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Betulacee&lt;/span&gt;, viene coltivato in tantissime regioni d’Europa e dell'Asia Minore: il suo habitat naturale è senza dubbio il bacino del Mediterraneo dove i paesi più produttivi sono l’Italia, la Spagna, la Francia e la Turchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella nostra penisola le regioni più rinomate per la coltivazione di noccioli sono la Sicilia, la Campania, il Lazio, il Piemonte e la Liguria e tra le varietà di nocciole più conosciute ricordiamo la  "Tonda di Giffoni",  diffusa in Campania; la "Tonda Romana", diffusa nella zona di Viterbo e la "Tonda Gentile delle Langhe", tipica del Piemonte, molto pregiata, ma poco adattabile a condizioni diverse dalla sua zona di diffusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il frutto del nocciolo cresce in gruppi di due o tre mentre il suo seme (la nocciola vera e propria) è racchiuso da un guscio legnoso a sua volta ricoperto da una membrana di colore verde.&lt;br /&gt;Le nocciole sono ambite oltre che per il loro gusto anche per le proprietà nutritive che le caratterizzano: come la maggior parte della frutta secca sono ricche di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;vitamina E &lt;/span&gt;(ma anche di tante altre) e &lt;a href="http://italiasalute.leonardo.it/News.asp?ID=9711"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fitosteroli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, ma soprattutto di &lt;span&gt;grassi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grassi_monoinsaturi"&gt;monoinsaturi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, quelli buoni.&lt;br /&gt;Mangiarle risulterà facile e anche salutare,  ma bisogna stare attenti a non abusarne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se questa è la loro stagione sono reperibili tutto l’anno. Se si acquistano col guscio si mantengono più a lungo, se conservate in luogo fresco e asciutto anche per parecchio tempo.&lt;br /&gt;Una volta sgusciate, invece, si possono conservare in frigo per qualche giorno o nel congelatore. Nel caso vengano tostate, si possono raccogliere in barattoli di vetro ben chiusi. L’importante è che vengano consumate entro l’anno della loro raccolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In cucina ci si può divertire molto con le nocciole, ci sono mille modi per utilizzarle o anche solo per arricchire un piatto. Vi  lascio qui con un suggerimento goloso e non difficile da realizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Crostatine mignon con formaggio e nocciole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingredienti (x 6 persone): 100 gr di farina; 80 gr di nocciole tostate; 150 gr di formaggio fresco; 8 foglie di salvia; un uovo e un tuorlo; 80 gr di burro; sale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tritate le nocciole fino ad ottenere una granella finissima. Mescolatele in una ciotola insieme alla farina, una presa di sale, il burro freddo tagliato a dadini e lavorate energicamente. Incorporate il tuorlo e continuate ad impastare formando un panetto, avvolgetelo nella pellicola e conservate in frigo per mezz’ora. Lavate e asciugate le foglie di salvia e tritatele. In una ciotola amalgamate il formaggio con l’uovo e la salvia e un po’ di sale. Stendete la pasta brisèe che avevate preparato, con la sfoglia che avrete ottenuto rivestite sei stampini da tartellette, togliete la pasta in eccesso e bucherellate il fondo ocn la forchetta. Riempite i gusci di pasta con la crema di formaggio, disponete al centro delle nocciole intere e cuocete in forno caldo a 200° per 8 minuti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Adele Chiagano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;foto tratta da&lt;a href="http://www.taccuinistorici.it/ita/"&gt; Taccuini Storici&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-6360388886541324658?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/6360388886541324658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=6360388886541324658&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6360388886541324658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6360388886541324658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/10/le-nocciole-crostatine-mignon-con.html' title='Le nocciole: crostatine mignon con formaggio e nocciole'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-1S37SVDLXzg/Tor1w_IMheI/AAAAAAAACzY/vVTZlSRpPxk/s72-c/nocciola%2Btaccuini%2Bstorici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-6075886733124302389</id><published>2011-10-03T15:08:00.004+02:00</published><updated>2011-10-03T15:21:22.006+02:00</updated><title type='text'>Guida Slowine 2012 - Le Monete alle aziende</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-gO4hbxmuPqg/Tom0u9itybI/AAAAAAAACzI/P04zlqMvP1w/s1600/guida%2Bslow%2Bwine%2B2012.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 212px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-gO4hbxmuPqg/Tom0u9itybI/AAAAAAAACzI/P04zlqMvP1w/s320/guida%2Bslow%2Bwine%2B2012.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659253125654890930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'anno scorso, durante la presentazione nazionale, abbiamo detto che l'assegnazione dei simboli alle cantine era più importante dell'attribuzione di un riconoscimento ai vini. Ribadiamo questa convinzione e in Slow Wine 2012 il peso dei giudizi alla complessità di una cantina avrà ancora più valore.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le Cantine a cui abbiamo assegnato il riconoscimento della Moneta sono centrali per il futuro sviluppo del movimento enologico italiano. Abbiamo sempre più bisogno di aziende nuove, magari quelle un po' meno note e celebri, che hanno deciso di produrre anche grandissimi vini, di denominazioni celeberrime, a prezzi contenuti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ci piacerebbe che sempre più carte dei vini potessero recepire queste preziose indicazioni, perché il vino non si vende anche perché i prezzi dei vini, con ricarichi assurdi, sono eccessivi per la maggior parte degli italiani.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Moneta è stata assegnata a quelle cantine che non solo ci hanno proposto vini di altissimo livello qualitativo, ma che hanno prezzi molto concorrenziali su tutte le etichette che ci hanno fatto degustare. Se proprio vogliamo vederla da un certo punto di vista, quello di un appassionato vero con non troppi spiccioli in tasca, la Moneta è il simbolo più intrigante di Slow Wine.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;In un periodo come questo, la Moneta è molto molto pesante...&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lunedì 24 ottobre presso la Fiera di Milano Rho, dalle ore 14,30 alle ore 18,30 si svolgerà la degustazione dedicata ai Vini Quotidiani e alle aziende che hanno ottenuto il riconoscimento della Moneta sulla guida Slow Wine 2012.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(I Curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ABRUZZO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cantina Frentana&lt;br /&gt;Collefrisio&lt;br /&gt;Fontefico&lt;br /&gt;Lidia e Amato&lt;br /&gt;Umberto Buccicatino&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ALTO ADIGE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bessererhof&lt;br /&gt;Cantina Caldaro&lt;br /&gt;Cantina Nals Margreid&lt;br /&gt;Cantina Termeno&lt;br /&gt;Cantina Valle Isarco&lt;br /&gt;Castel Sallegg - Conte Kuenburg&lt;br /&gt;H. Lun&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BASILICATA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bonifacio&lt;br /&gt;Cantina di Venosa&lt;br /&gt;Grifalco della Lucania&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CALABRIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ceraudo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CAMPANIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Aia dei Colombi&lt;br /&gt;Antico Castello&lt;br /&gt;Ciro Picariello&lt;br /&gt;Fontanavecchia&lt;br /&gt;Mastroberardino&lt;br /&gt;Michele Perillo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;EMILIA ROMAGNA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Baraccone&lt;br /&gt;Denny Bini - Podere Cipolla&lt;br /&gt;Ermete Medici &amp;amp; Figli&lt;br /&gt;Lusenti&lt;br /&gt;Raffaella Alessandra Bissoni&lt;br /&gt;Tenuta Pennita&lt;br /&gt;Torre Fornello&lt;br /&gt;Vallona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FRIULI VENEZIA GIULIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bortolusso&lt;br /&gt;Castelvecchio&lt;br /&gt;Flavio Pontoni&lt;br /&gt;Francesco Vosca&lt;br /&gt;Giovanni Donda&lt;br /&gt;Giovanni Graunar&lt;br /&gt;Maurizio Buzzinelli&lt;br /&gt;Mulino delle Tolle&lt;br /&gt;Petrucco&lt;br /&gt;Pizzulin&lt;br /&gt;Sirch&lt;br /&gt;Subida di Monte&lt;br /&gt;Visintini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LAZIO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Casale Certosa&lt;br /&gt;Casale della Ioria&lt;br /&gt;Castello di Torre in Pietra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LIGURIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cantine Litàn&lt;br /&gt;Luigi Bianchi Carenzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LOMBARDIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Andrea Picchioni&lt;br /&gt;Castel Faglia&lt;br /&gt;Castello di Luzzano&lt;br /&gt;La Prendina&lt;br /&gt;Marangona&lt;br /&gt;Pietro Torti&lt;br /&gt;Ronco Calino&lt;br /&gt;Tenuta Monte Delma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MARCHE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Borgo Paglianetto&lt;br /&gt;Marotti Campi&lt;br /&gt;Roberto Lucarelli&lt;br /&gt;Sabbionare&lt;br /&gt;San Giovanni&lt;br /&gt;Sparapani - Frati Bianchi&lt;br /&gt;Tenuta De Angelis&lt;br /&gt;Tenuta dell’Ugolino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PIEMONTE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Borgo Maragliano&lt;br /&gt;Cantina del Glicine&lt;br /&gt;Cascina Tavijn&lt;br /&gt;Castello di Neive&lt;br /&gt;Castello di Verduno&lt;br /&gt;Erede di Armando Chiappone&lt;br /&gt;Filippo Gallino&lt;br /&gt;Flavio Roddolo&lt;br /&gt;Giacomo Brezza &amp;amp; Figli&lt;br /&gt;Giacomo Fenocchio&lt;br /&gt;Giancarlo Travaglini&lt;br /&gt;Gianni Doglia&lt;br /&gt;Gigi Bianco&lt;br /&gt;Giuseppe Cortese&lt;br /&gt;L’Armangia&lt;br /&gt;Laura Valditerra&lt;br /&gt;Marco e Vittorio Adriano&lt;br /&gt;Marco Porello&lt;br /&gt;Michele Reverdito&lt;br /&gt;Michele Taliano&lt;br /&gt;Mossio Fratelli&lt;br /&gt;Nicola Bergaglio&lt;br /&gt;Paolo Avezza&lt;br /&gt;Pomodolce&lt;br /&gt;Produttori del Barbaresco&lt;br /&gt;Produttori Nebbiolo di Carema&lt;br /&gt;Rizzi&lt;br /&gt;Schiavenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PUGLIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Botromagno&lt;br /&gt;Cantina Ariano&lt;br /&gt;Duca Carlo Guarini&lt;br /&gt;Lucio Leuci&lt;br /&gt;Masseria Ludovico&lt;br /&gt;Palamà&lt;br /&gt;Sergio Botrugno&lt;br /&gt;Valle dell’Asso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SARDEGNA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cantina Gallura&lt;br /&gt;Cantina Sociale Cooperativa della Vernaccia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SICILIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bosco Falconeria&lt;br /&gt;Castellucci Miano&lt;br /&gt;Fondo Antico&lt;br /&gt;Valdibella&lt;br /&gt;Viticoltori Associati Canicattì&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TOSCANA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano&lt;br /&gt;Casale Daviddi&lt;br /&gt;Castello della Paneretta&lt;br /&gt;Fattoria Ambra&lt;br /&gt;Fattoria Migliarina&lt;br /&gt;Fontaleoni&lt;br /&gt;Fornacina&lt;br /&gt;I Fabbri&lt;br /&gt;I Veroni&lt;br /&gt;Il Palagio&lt;br /&gt;La Palazzetta&lt;br /&gt;La Parrina&lt;br /&gt;Le Ragnaie&lt;br /&gt;Podere Terenzuola&lt;br /&gt;Tenuta di Bibbiano&lt;br /&gt;Terre Nere&lt;br /&gt;Tiezzi&lt;br /&gt;Villa del Cigliano&lt;br /&gt;Villa Pomona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TRENTINO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Arcangelo Sandri&lt;br /&gt;Bellaveder&lt;br /&gt;Endrizzi&lt;br /&gt;Grigoletti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UMBRIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cantina dei Colli Amerini&lt;br /&gt;Raìna&lt;br /&gt;Zanchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VENETO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Adami&lt;br /&gt;Cavalchina&lt;br /&gt;Coffele&lt;br /&gt;Costadoro&lt;br /&gt;Domenico Cavazza&lt;br /&gt;Firmino Miotti&lt;br /&gt;Frozza&lt;br /&gt;Giorgio Cecchetto&lt;br /&gt;Gregoletto&lt;br /&gt;Il Mottolo&lt;br /&gt;Le Battistelle&lt;br /&gt;Le Morette - Valerio Zenato&lt;br /&gt;Malibran&lt;br /&gt;Monte Del Frà&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-6075886733124302389?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/6075886733124302389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=6075886733124302389&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6075886733124302389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6075886733124302389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/10/guida-slowine-2012-le-monete-alle.html' title='Guida Slowine 2012 - Le Monete alle aziende'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-gO4hbxmuPqg/Tom0u9itybI/AAAAAAAACzI/P04zlqMvP1w/s72-c/guida%2Bslow%2Bwine%2B2012.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-3096189919248420759</id><published>2011-10-03T11:57:00.021+02:00</published><updated>2011-10-03T12:42:55.451+02:00</updated><title type='text'>Slow Wine 2012 - I Vini Quotidiani</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-giIiqfCQzu4/TomRgpep38I/AAAAAAAACzA/44T-v8_08bA/s1600/SlowWine2012%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 204px; height: 299px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-giIiqfCQzu4/TomRgpep38I/AAAAAAAACzA/44T-v8_08bA/s320/SlowWine2012%2B1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659214396844007362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ABRUZZO&lt;br /&gt;Torre dei Beati -    Abruzzo Pecorino Giocheremo con i Fiori     2010&lt;br /&gt;Citra     - Carasuolo d'Abruzzo Sup. Omen     2010&lt;br /&gt;San Lorenzo&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;- Montepulciano d’Abruzzo Antares     2008&lt;br /&gt;Fontefico -     Montepulciano d'Abruzzo     2008&lt;br /&gt;Masciarelli     - Montepulciano d'Abruzzo      2009&lt;br /&gt;Ciccio Zaccagnini     - Montepulciano d'Abruzzo Il Vino dal Tralcetto     2009&lt;br /&gt;Tenuta Terraviva     - Trebbiano d'Abruzzo Mario's 37     2009&lt;br /&gt;Collefrisio     - Trebbiano d'Abruzzo Zero     2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALTO ADIGE&lt;br /&gt;Castel Sallegg - Conte Kuenburg -     A.A. Pinot Bianco     2010&lt;br /&gt;H. Lun     - A.A. Pinot Bianco     2010&lt;br /&gt;Cantina San Michele Appiano     - A.A. Pinot Bianco Schulthauser     2010&lt;br /&gt;Cantina Caldaro     - A.A. Pinot Bianco Vial     2010&lt;br /&gt;Cantina Nals Margreid     - A.A. Pinot Grigio      2010&lt;br /&gt;Waldgries - Christian Plattner -     A.A. Santa Maddalena Cl.      2010&lt;br /&gt;Griesbauerhof - Georg Mumelter     - A.A. Santa Maddalena Cl.      2010&lt;br /&gt;Cantina Girlan -     A.A. Schiava Fass N°9     2010&lt;br /&gt;Cantina Termeno     - T Bianco      2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BASILICATA&lt;br /&gt;Grifalco della Lucania     - Aglianico del Vulture Gricos     2009&lt;br /&gt;Cantina di Venosa     - Aglianico del Vulture Vignali     2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CALABRIA&lt;br /&gt;Librandi -     Cirò Rosso Cl.     2010&lt;br /&gt;Lento     -Lamezia Dragone Rosso     2009&lt;br /&gt;Ceraudo     - Petelia     2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAMPANIA&lt;br /&gt;I Pentri      - Aglianico     2009&lt;br /&gt;Agnanum - Raffaele Moccia     - Campi Flegrei Falanghina     2009&lt;br /&gt;Contrada Salandra     - Campi Flegrei Falanghina      2009&lt;br /&gt;Giuseppe Apicella - Costa d'Amalfi Tramonti Bianco     2010&lt;br /&gt;San Salvatore     - Greco Calpazio     2010&lt;br /&gt;Aia dei Colombi -     Guardiolo Falanghina     2010&lt;br /&gt;Boccella     - Irpinia Campi Taurasini Rasott     2008&lt;br /&gt;La Sibilla     - Piedirosa     2010&lt;br /&gt;Cautiero     - Sannio Aglianico Fois     2009&lt;br /&gt;Fontanavecchia     - Sannio Greco     2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EMILIA ROMAGNA&lt;br /&gt;Vallona     - C.B. Pignoletto Cl.     2010&lt;br /&gt;Baraccone     - C.P. Gutturnio Sup. Colombaia     2009&lt;br /&gt;Lusenti     - C.P.  Malvasia Frizzante Emiliana     2010&lt;br /&gt;Tre Monti     - Colli d'Imola Sauvignon Salcerella     2010&lt;br /&gt;Quarticello     - Despina      2010&lt;br /&gt;Camillo Donati     - Il Mio Trebbiano     2010&lt;br /&gt;Monte delle Vigne     - Lambrusco     2010&lt;br /&gt;Fiorini -     Lambrusco di Modena Vigna del Caso     2009&lt;br /&gt;Cleto Chiarli     - Lambrusco di Sorbara del Fondatore     2010&lt;br /&gt;Roberto Balugani     - Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Sfecciato     2010&lt;br /&gt;Torre Fornello -     Pratobianco     2010&lt;br /&gt;Ermete Medici &amp;amp; Figli -     Reggiano Lambrusco Concerto     2010&lt;br /&gt;Tenuta La Viola     - Sangiovese di Romagna Sup. Il Colombarone     2009&lt;br /&gt;Tenuta Pennita     - Sangiovese di Romagna Sup. La Pennita     2009&lt;br /&gt;Paolo Francesconi     - Sangiovese di Romagna Sup. Limbecca     2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FRIULI VENEZIA GIULIA&lt;br /&gt;Castelvecchio     - Carso Malvasia Istriana     2010&lt;br /&gt;Visintini     - COF Bianco     2010&lt;br /&gt;Pizzulin     - COF Bianco Rarisolchi     2010&lt;br /&gt;Sirch     - COF Friulano     2010&lt;br /&gt;Petrucco     - COF Pinot Grigio      2010&lt;br /&gt;Flavio Pontoni     - COF Sauvignon     2010&lt;br /&gt;Valentino Butussi     - COF Sauvignon     2010&lt;br /&gt;Giovanni Graunar     - Collio Friulano     2010&lt;br /&gt;Muzic     Collio - Malvasia     2010&lt;br /&gt;Maurizio Buzzinelli     - Collio Malvasia Istriana     2010&lt;br /&gt;Mulino delle Tolle     - Friuli Acquileia Malvasia     2010&lt;br /&gt;Ca' Tullio     - Friuli Aquileia Refosco P.R. Il Refosco Patriarca     2009&lt;br /&gt;Terre di Ger     - Friuli Grave Merlot     2009&lt;br /&gt;Francesco Vosca     - Friuli Isonzo Sauvignon     2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LAZIO&lt;br /&gt;Casale Certosa     - Alborea     2010&lt;br /&gt;Tenuta Ronci di Nepi     - Argento      2010&lt;br /&gt;Trappolini     - Cenereto     2010&lt;br /&gt;Migrante     - Cesanese di Olevano Romano Consilium      2008&lt;br /&gt;Castello di Torre in Pietra     - Tarquinia Bianco      2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LIGURIA&lt;br /&gt;Santa Caterina     - Colli di Luni Vermentino     2010&lt;br /&gt;Enoteca Bisson     - Golfo del Tigullio Bianchetta U Pastine     2010&lt;br /&gt;La Ginestraia     - Riviera Ligure di Ponente Pigato Poggio Cervo     2010&lt;br /&gt;Luigi Bianchi Carenzo     - Riviera Ligure di Ponente Vermentino     2010&lt;br /&gt;Poggi dell'Elmo     - Rossese di Dolceacqua     2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LOMBARDIA&lt;br /&gt;Cantrina     - Garda Cl. Groppello     2010&lt;br /&gt;La Prendina     - Garda Sauvignon Valbruna     2010&lt;br /&gt;Marangona     - Lugana Marangona     2010&lt;br /&gt;Dirupi     - Nebbiolo Olé     2010&lt;br /&gt;Pietro Torti     - O.P. Bonarda Frizzante     2010&lt;br /&gt;Andrea Picchioni     - O.P. Bonarda Vivace     2010&lt;br /&gt;Castello di Luzzano     - O.P. Pinot Nero Umore Nero     2010&lt;br /&gt;Bruno Verdi     - O.P. Riesling Vigna Costa     2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARCHE&lt;br /&gt;Tenuta Spinelli     - Offida Pecorino Artemisia      2010&lt;br /&gt;Aurora     - Offida Pecorino Fiobbo     2009&lt;br /&gt;San Giovanni     - Offida Pecorino Kiara       2010&lt;br /&gt;Moroder     - Rosso Conero      2008&lt;br /&gt;Velenosi     - Rosso Piceno Sup. Brecciarolo     2008&lt;br /&gt;Fiorano     - Sangiovese Fiorano     2010&lt;br /&gt;Pievalta     - Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Dominè      2010&lt;br /&gt;Gioacchino Garofoli     - Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Macrina     2010&lt;br /&gt;Monteschiavo     - Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Pallio di San Floriano     2010&lt;br /&gt;Sabbionare     - Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Sabbionare     2010&lt;br /&gt;Fattoria La Monacesca     - Verdicchio di Matelica La Monacesca      2010&lt;br /&gt;Borgo Paglianetto     - Verdicchio di Matelica Vertis     2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PIEMONTE&lt;br /&gt;Olim Bauda     - Barbera d’Asti La Villa       2010&lt;br /&gt;La Ghersa     - Barbera d’Asti Piagé     2010&lt;br /&gt;Filippo Gallino     - Barbera d'Alba Elaine     2009&lt;br /&gt;Sergio Grimaldi - Ca’ du Sindic     Barbera d'Asti     2010&lt;br /&gt;Carussin     - Barbera d'Asti Asinoi     2010&lt;br /&gt;Gianni Doglia     - Barbera d'Asti Bosco Donne     2009&lt;br /&gt;Erede di Armando Chiappone     - Barbera d'Asti Brentura     2009&lt;br /&gt;Cascina Garitina     - Barbera d'Asti Bricco Garitta     2010&lt;br /&gt;Fabio Fidanza     - Barbera d'Asti Fidanza     2009&lt;br /&gt;La Gironda     - Barbera d'Asti La Lippa     2010&lt;br /&gt;Coppo     - Barbera d'Asti L'Avvocata     2010&lt;br /&gt;Dacapo     - Barbera d'Asti Sanbastian     2009&lt;br /&gt;Tenuta Garetto     - Barbera d'Asti Tra Neuit e Dì     2010&lt;br /&gt;Castello di Uviglie     - Barbera del Monferrato Bricco del Conte     2010&lt;br /&gt;Iuli     - Barbera del Monferrato Umberta     2009&lt;br /&gt;Pomodolce     - Colli Tortonesi Timorasso Diletto     2009&lt;br /&gt;Flavio Roddolo     - Dolcetto d'Alba     2009&lt;br /&gt;Cascina Roccalini     - Dolcetto d'Alba      2010&lt;br /&gt;Mossio Fratelli     - Dolcetto d'Alba Piano delli Perdoni     2010&lt;br /&gt;Renzo Castella     - Dolcetto di Diano d'Alba     2010&lt;br /&gt;Giovanni Prandi     - Dolcetto di Diano d'Alba Sorì Cristina     2010&lt;br /&gt;Cascina Corte     - Dolcetto di Dogliani     2010&lt;br /&gt;Anna Maria Abbona     - Dolcetto di Dogliani Sorì dij But     2010&lt;br /&gt;Nicola Bergaglio     - Gavi del Comune di Gavi Minaia     2010&lt;br /&gt;La Chiara     - Gavi del Comune di Gavi      2010&lt;br /&gt;Rugrà     - Gavi del Comune di Tassarolo     2010&lt;br /&gt;Castello di Tassarolo     - Gavi del Comune di Tassarolo Il Castello     2010&lt;br /&gt;Laura Valditerra     - Gavi Tenuta Merlassino     2010&lt;br /&gt;Marco Canato     - Grignolino del Monferrato Casalese Celio     2010&lt;br /&gt;Gaudio     - Grignolino del Monferrato Casalese Gaudio     2010&lt;br /&gt;Orsolani     - Erbaluce di Caluso La Rustìa     2010&lt;br /&gt;L’Armangia     - Moscato d'Asti I Giai     2010&lt;br /&gt;Borgo Maragliano -     Moscato d'Asti La Caliera     2010&lt;br /&gt;Michele Taliano -     Nebbiolo d'Alba Blagheur     2009&lt;br /&gt;Tenuta San Sebastiano     - Piemonte Grignolino     2010&lt;br /&gt;Monchiero Carbone     - Roero Arneis Recit     2010&lt;br /&gt;Giovanni Almondo     - Roero Arneis Vigne Sparse     2010&lt;br /&gt;G. B. Burlotto     - Verduno Pelaverga     2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PUGLIA&lt;br /&gt;Valle dell’Asso - Galatina Rosato     2010&lt;br /&gt;Polvanera     - Gioia del Colle Primitivo 14     2008&lt;br /&gt;Botromagno     - Gravina     2010&lt;br /&gt;Duca Carlo Guarini     - Nativo     2009&lt;br /&gt;Conti Zecca     - Negroamaro     2008&lt;br /&gt;Masseria Ludovico     - Primitivo     2009&lt;br /&gt;Rosa del Golfo     - Rosa del Golfo     2010&lt;br /&gt;Terre Federiciane     - Sciurentino     2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SARDEGNA&lt;br /&gt;Cantina Trexenta     - Cannonau di Sardegna Baione     2008&lt;br /&gt;Cantina Dorgali     - Cannonau di Sardegna Icorè     2009&lt;br /&gt;Alberto Loi     - Cannonau di Sardegna Sa Mola     2009&lt;br /&gt;6Mura     - Carignano del Sulcis Giba     2009&lt;br /&gt;Cantina Santadi -    Carignano Del Sulcis Grotta Rossa     2009&lt;br /&gt;Cantina Gallura     - Vermentino di Gallura Sup. Canayli     2009&lt;br /&gt;Cantina Sociale Cooperativa della Vernaccia     - Vernaccia Juighissa     2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SICILIA&lt;br /&gt;Fondo Antico     - Aprile         2010&lt;br /&gt;Bosco Falconeria     - Bosco Falconeria       2010&lt;br /&gt;Viticoltori Associati Canicattì     - Centuno     2009&lt;br /&gt;Etna Rocca D’Api     - Etna Bianco Le Moire     2010&lt;br /&gt;Di Giovanna     - Grillo     2010&lt;br /&gt;Cantine Settesoli     - Mandrarossa Costadune Grecanico     2010&lt;br /&gt;Castellucci Miano -     Miano     2010&lt;br /&gt;Valdibella     - Munir     2010&lt;br /&gt;Donnafugata     - Sherazade       2010&lt;br /&gt;Geraci     - Vigne di Re Martino Rosso     2009&lt;br /&gt;Valle dell’Acate     - Vittoria Frappato     2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TOSCANA&lt;br /&gt;Fattoria Ambra     - Carmignano Vigna di Santa Cristina In Pilli     2009&lt;br /&gt;Fattoria Migliarina     - Cavasonno     2009&lt;br /&gt;Fattoria Montellori     - Chianti     2009&lt;br /&gt;Il Palagio     - Chianti Cl.     2009&lt;br /&gt;Villa del Cigliano     - Chianti Cl.     2009&lt;br /&gt;Villa Pomona     - Chianti Cl.     2009&lt;br /&gt;Pruneto     - Chianti Cl.     2007&lt;br /&gt;Querciavalle     - Chianti Cl.     2009&lt;br /&gt;Fattoria Selvapiana     - Chianti Rufina     2009&lt;br /&gt;I Veroni     - Chianti Rufina     2009&lt;br /&gt;Fattoria San Pancrazio -     Chianti San Pancrazio     2009&lt;br /&gt;Villa Petriolo     Chianti - Villa Petriolo      2009&lt;br /&gt;Podere Terenzuola     - Colli di Luni Vermentino     2010&lt;br /&gt;Corzano e Paterno     - Corzanello Bianco     2010&lt;br /&gt;Sapereta     - Elba Rosato      2010&lt;br /&gt;Montauto -     Montauto Bianco     2010&lt;br /&gt;Tenuta del Buonamico     - Montecarlo Bianco     2010&lt;br /&gt;Rocca delle Macìe     - Morellino di Scansano Campo Maccione     2009&lt;br /&gt;Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano -    Morellino di Scansano Vin del Fattore     2010&lt;br /&gt;Capanna     - Moscadello di Montalcino     2010&lt;br /&gt;Marco Capitoni     - Orcia Rosso I Capitoni     2009&lt;br /&gt;La Parrina     - Parrina Bianco     2010&lt;br /&gt;Fattoria Le Pupille     - Pelofino     2010&lt;br /&gt;La Palazzetta     - Rosso di Montalcino     2009&lt;br /&gt;Le Ragnaie     - Rosso di Montalcino     2009&lt;br /&gt;Tenimenti Angelini      - Rosso di Montepulciano     2009&lt;br /&gt;Fontaleoni     - Vernaccia di San Gimignano Casanuova     2009&lt;br /&gt;Il Colombaio di Santa Chiara     - Vernaccia di San Gimignano Selvabianca     2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRENTINO&lt;br /&gt;Pisoni     - Nosiola     2010&lt;br /&gt;Francesco Poli     - Nosiola Vigna Sottovi     2010&lt;br /&gt;Endrizzi     - Teroldego Rotaliano     2009&lt;br /&gt;Cipriano Fedrizzi -     Trentino Lagrein     2009&lt;br /&gt;Grigoletti      - Trentino Marzemino     2010&lt;br /&gt;Vilàr     - Trentino Marzemino     2010&lt;br /&gt;Bellaveder     - Trentino Müller Thurgau San Lorenz     2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UMBRIA&lt;br /&gt;Castello Monte Vibiano     - Colli Perugini Rosso Monvì     2007&lt;br /&gt;Palazzone     - Grechetto      2010&lt;br /&gt;Raìna -     Montefalco Rosso     2009&lt;br /&gt;Duca della Corgna     - Trasimeno Gamay Divina Villa Etichetta Bianca     2010&lt;br /&gt;Perticaia     - Trebbiano Spoletino      2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VALLE D’AOSTA&lt;br /&gt;Cave des Onze Communes     - Valle d’Aosta Pinot Gris      2010&lt;br /&gt;La Crotta di Vegneron     - Valle d'Aosta Chambave Muscat     2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENETO&lt;br /&gt;Costadoro     - Bardolino Cl.     2010&lt;br /&gt;Guerrieri Rizzardi     - Bardolino Cl. Tacchetto     2010&lt;br /&gt;Vigneto Due Santi     - Breganze Cabernet     2008&lt;br /&gt;Maculan     - Breganze Cabernet      2009&lt;br /&gt;Vigneto Due Santi     - Breganze Merlot     2008&lt;br /&gt;Firmino Miotti - Breganze Rosso     2008&lt;br /&gt;Luigino Dal Maso     - Colli Berici Tai Rosso     2010&lt;br /&gt;Cavalchina     - Custoza     2010&lt;br /&gt;Monte Del Frà     - Custoza Sup. Ca’ del Magro     2009&lt;br /&gt;Domenico Cavazza     - Gambellara Cl. La Bocara     2010&lt;br /&gt;Le Morette - Valerio Zenato     - Lugana Mandolara     2010&lt;br /&gt;Il Mottolo     - Moscato Fior d’Arancio Le Contarine     2010&lt;br /&gt;Leonildo Pieropan     - Soave Cl.     2010&lt;br /&gt;Prà     - Soave Cl.     2010&lt;br /&gt;Coffele     - Soave Cl.     2010&lt;br /&gt;Le Battistelle     - Soave Cl. Battistelle     2009&lt;br /&gt;Frozza     - Valdobbiadene Prosecco Sup. Extra Dry Col dell’Orso     2010&lt;br /&gt;Adami     - Valdobbiadene Prosecco Sup. Extra Dry Dei Casel     2010&lt;br /&gt;Antolini     - Valpolicella Cl.     2009&lt;br /&gt;Lorenzo Begali     - Valpolicella Cl.     2010&lt;br /&gt;Brigaldara     - Valpolicella Cl.     2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-3096189919248420759?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/3096189919248420759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=3096189919248420759&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/3096189919248420759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/3096189919248420759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/10/slow-wine-2012-i-vini-quotidiani.html' title='Slow Wine 2012 - I Vini Quotidiani'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-giIiqfCQzu4/TomRgpep38I/AAAAAAAACzA/44T-v8_08bA/s72-c/SlowWine2012%2B1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-5309767379414943109</id><published>2011-09-28T11:48:00.003+02:00</published><updated>2011-09-28T11:58:08.640+02:00</updated><title type='text'>Pausa merenda: Torta allo Yogurt</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-haVJjP6_5lE/ToLtp_xU_gI/AAAAAAAACyg/5gJGH9Zwhu8/s1600/torta%2Bdi%2Bcarote.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 299px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-haVJjP6_5lE/ToLtp_xU_gI/AAAAAAAACyg/5gJGH9Zwhu8/s400/torta%2Bdi%2Bcarote.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657345387679514114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ma qualcuno se le ricorda ancora le merende di una volta?&lt;br /&gt;Le marmoree ciambelle metà bianche,metà nere per l’aggiunta del cioccolato, il pane, burro e marmellata o la semplice fetta di pane e olio prima che questo fosse definitivamente sostituito dalla nutella?&lt;br /&gt;Le merende segnavano il tempo. A metà mattinata, a scuola, deliberavano la ricreazione, il via libera ai corridoi o al cortile, la pausa tanto agognata che da 10 minuti inevitabilmente slittava ai 15 o ai 20.&lt;br /&gt;A metà pomeriggio dichiarava aperta la pausa dai compiti: finalmente era arrivato il tempo per il cartone preferito!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E adesso? Da quando “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il certo languorino&lt;/span&gt;” ha preso il sopravvento e la merenda è diventata merendina o snack, qualcosa è cambiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci toccherà dar ragione al professor &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Montanari&lt;/span&gt; e asserire che la merendina ha ucciso la merenda?&lt;br /&gt;La parola merenda deriva dal latino “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;mereo&lt;/span&gt;” e significa “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ciò che si deve meritare&lt;/span&gt;”, durante il lavoro o lo studio.&lt;br /&gt;La merenda faceva parte di un rito ed aveva una sua collocazione spaziale e temporale.&lt;br /&gt;La merendina, invece, nel suo diminutivo rimpicciolisce, alleggerisce e ridimensiona il rituale cui eravamo abituati.&lt;br /&gt;Ciò che abbiamo sostituito con il Tegolino, la Fiesta Ferrero o la semplice barretta al cioccolato o ai cereali è solo un malinconico ricordo.&lt;br /&gt;Lo snack da agguantare in qualsiasi momento, dalla borsa o dallo zaino, da consumare continuando a far quello che si stava facendo o, addirittura, nei casi più tristi, sostituire il pranzo, ha ucciso il vero significato del rito della merenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la merendina, dice Montanari, è scomparso il tempo, quello del riposo e del ristoro, intervallo dal lavoro e dallo studio e lo spazio, perché come il pranzo o la cena essa aveva luoghi definiti per essere consumata. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La merendina mordi e fuggi non ha più un luogo, si può afferrare e consumare ovunque, facendo altro, in luoghi deputati ad altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Triste, no?&lt;br /&gt;Per esorcizzare potremmo provare a fare una lista delle merende e dei ricordi ad esse legate, ma anche una lista di ricette per vere merende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto vi lascio con il  mio sugegrimento, una torta allo yogurt, pratica e facile da realizzare.  Vi darà il tempo necessario per riappropriarvi dei ricordi e se la avvolgete in un pezzetto di carta stagnola sarà una valida alternativa al kinder Brioss, per voi, per i vostri bimbi e per tutti coloro che vorranno godere una meritata pausa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Torta allo yogurt (ma anche Plumcake)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingredienti: 1 vasetto di yogurt naturale; 2 vasetti di zucchero; 3 vasetti di farina; 1 vasetto di olio di oliva extra vergine; 3 uova; un baccello di vaniglia; una bustina di lievito; la buccia grattugiata di un limone; 15 gr. di burro per lo stampo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Preriscaldate il forno a 150°. Versate lo yogurt in una ciotola, sciacquate il vasetto quindi e utilizzatelo come dosatore per gli altri ingredienti. Nella stessa ciotola aggiungete poco alla volta tutti gli altri ingredienti. Cominciate con lo zucchero, le uova, la buccia grattugiata del limone e la vaniglia (con un coltellino affilato, aprite il baccello a metà per il lungo e raschiate via i semini interni). Mescolate con una frusta elettrica. Aggiungete poi la farina e il lievito e per ultimo l’olio di oliva. Dovete ottenere un impasto morbido. Imburrate una teglia rotonda oppure, se preferite, uno stampo da plumcake, versatevi il composto e infornate per 30/35 minuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NB: &lt;/span&gt;potete sostituire l’olio con la panna fresca oppure la farina con un vasetto di mandorle in polvere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adele Chiagano&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-5309767379414943109?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/5309767379414943109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=5309767379414943109&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5309767379414943109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5309767379414943109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/pausa-merenda-torta-allo-yogurt.html' title='Pausa merenda: Torta allo Yogurt'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-haVJjP6_5lE/ToLtp_xU_gI/AAAAAAAACyg/5gJGH9Zwhu8/s72-c/torta%2Bdi%2Bcarote.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-5435179781822552563</id><published>2011-09-27T07:26:00.002+02:00</published><updated>2011-09-27T07:31:11.690+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Erro'/><title type='text'>98 birre a 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-HKMs5UYVkrk/ToFfXkwgylI/AAAAAAAACyY/yAsBMJVTyLc/s1600/Schermata%2B2011-09-26%2Ba%2B21.16.41.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 251px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-HKMs5UYVkrk/ToFfXkwgylI/AAAAAAAACyY/yAsBMJVTyLc/s400/Schermata%2B2011-09-26%2Ba%2B21.16.41.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656907465562835538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A volte resto affascinato dalle sproporzioni.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prendi Berlusconi. Ci fu Noemi, poi la D’addario e poi Ruby. Centinaia di intercettazioni, il copioso ricorso a questo strumento, criminoso per qualcuno, che ha svelato un’agenda fitta di appuntamenti, incontri e vernissage nelle notti fugaci di Palazzo Chigi. Mille personaggi, faccendieri, impresari, escort, le ragazze dell’olgettina, facce nuove, vecchi giornalisti leccaculo in un vortice immobile. Lui, super-B, è ancora lì e non molla.&lt;br /&gt;Nel frattempo ci fu il caso Marrazzo. Un video che ti ritrae a parlare con un trans: un vortice che stavolta fa parecchi danni. Ci fu lo scandalo, le strumentalizzazioni, una ragazza morta, le dimissioni, la tragedia personale. Un po’ di tempo dopo poi la Cassazione si pronunciò: &lt;a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_aprile_19/cassazione-marrazzo-vittima-imboscata-1602868849972.shtml"&gt;Marrazzo fu vittima di un’imboscata&lt;/a&gt;. Ma tanto chi se lo ricorda?&lt;br /&gt;Sproporzioni di un paese chiamato Italia.&lt;br /&gt;E poi penso al mercato della birra qui da noi.&lt;br /&gt;C’è l’elefantiaca quota dominata dai colossi della birra: un 98% che spaventa, perché rasenta il totale. Il dato buono è che la piccola fetta che spetta al mercato della birra artigianale è in crescita, nonostante la crisi economica mondiale, nonostante l’Italia figuri agli ultimi posti come consumo di birra. Circa 30 litri il consumo medio annuo contro gli oltre 100 litri della Germania e loro non sono i primi. Condividiamo questa chiusura di classifica con i cugini d’oltralpe.&lt;br /&gt;Già, i francesi.&lt;br /&gt;D’altronde noi (e loro) produciamo vino. Per cultura, affinità, tradizione e storia, produciamo e beviamo vino. La birra si affermerà molto dopo nella storia del nostro paese. E se questi aspetti mancano al mondo della birra, parlo di una cultura come quella che invece hanno paesi come il Belgio, la Germania, l’Inghilterra e via dicendo, potendoli solo imitare, perché poi 30 litri sono pur  sempre 30 litri, non potendo puntare quindi sull’aspetto culturale, come invece è per il vino, la partita si gioca sul solo piano edonistico. Maroni avrà fatto pure il suo tempo nel mondo del vino, ma in quello della birra ha la possibilità di reinventarsi.&lt;br /&gt;Se la partita infatti si gioca sul solo campo del gusto, la birra artigianale ha vittoria facile.&lt;br /&gt;Perché la birra artigianale è sproporzionatamente più buona.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-5435179781822552563?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/5435179781822552563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=5435179781822552563&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5435179781822552563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5435179781822552563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/volte-resto-affascinato-dalle.html' title='98 birre a 2'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-HKMs5UYVkrk/ToFfXkwgylI/AAAAAAAACyY/yAsBMJVTyLc/s72-c/Schermata%2B2011-09-26%2Ba%2B21.16.41.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-8771045012567607377</id><published>2011-09-26T08:02:00.003+02:00</published><updated>2011-09-26T08:09:35.683+02:00</updated><title type='text'>Sale: tanti modi per usarlo e gustarlo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-hS0nG_UHqDg/ToAW1GsgImI/AAAAAAAACyQ/I-Ibe-9Ea5k/s1600/sale.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 299px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-hS0nG_UHqDg/ToAW1GsgImI/AAAAAAAACyQ/I-Ibe-9Ea5k/s400/sale.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656546233563488866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quanti modi ci sono per utilizzare il sale? Infiniti, come tante sono le tipologie di sale presenti al mondo.&lt;br /&gt;Il clorulo di sodio più comunemente conosciuto come sale o sale da cucina è il composto chimico (di clorulo e sodio) più diffuso nelle nostre dispense.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo utilizziamo come esaltatore di sapidità, per conservare i cibi, per cuocere senza grassi, per salare le verdure prima di lessarle affinché rimangano intatte le loro proprietà nutritive; i legumi secchi a fine cottura per non farli indurire, le melanzane affinché non anneriscano e perdano liquidi e gusto amarognolo; mele, pere e patate per mantenerne il colore; per montare gli albumi a neve o la panna montata; per prevenire la formazione di muffa sul formaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimedi casalinghi che ci riportano alle nostre nonne e che continuiamo ad applicare quasi senza accorgercene nonostante l’avvento della modernità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora oggi si usa il sale (miscelandolo con l’acqua) per pulire il frigorifero, per lucidare l’argenteria o sgrassare le padelle, per rimuovere le macchie di te o caffè dalle nostre tazze o l’odore di cipolla dalle nostre mani; per togliere le macchie o l’odore di uovo, ma anche gli orrendi aloni di sudore che danneggiano i nostri indumenti, per schiarire i taglieri o pulire i tubi del lavello o semplicemente come antigelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sale si trova abbondantemente in natura, in parte disciolto in acqua (a formare acqua marina), in parte allo stato solido in giacimenti sulla terraferma. La forma più antica di produzione viene fatta nelle saline dove l’acqua di mare, raccolta in vasche impermeabilizzate staziona e il sale si estrae per processo di evaporazione mentre i giacimenti di sale allo stato solido sono residui di antichi mari, da cui si estrae il cloruro di sodio già in forma solida chiamato salgemma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre al comune sale cui siamo abituati esistono in natura un’infinità di sali commestibili: dal più conosciuto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sale rosa dell’Himalaya&lt;/span&gt; (il sale marino fossile antichissimo raccolto a mano nelle miniere di Khewra, regione del Cachemire Pakistano, macinato a pietra senza alcuna raffinazione) al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sale Marino Rosso Hawaiano Alaea&lt;/span&gt;, dal sale marino &lt;span style="font-style: italic;"&gt;giapponese Aguni&lt;/span&gt; a quello &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nero Hawaiano Hiwa Kai&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta fare un giro sul sito di &lt;a href="http://www.saltexpo.com/"&gt;Saltexpò&lt;/a&gt; e perdersi fra le “&lt;a href="http://www.saltexpo.com/notizie-salate"&gt;notizie salate&lt;/a&gt;”, storia, suggerimenti e curiosità e soprattutto annotarsi tutte le selezioni di &lt;a href="http://www.saltexpo.com/sali-del-mondo-tipologie"&gt;Sali speciali&lt;/a&gt; di Fabio Fassone, gastronomo ed ideatore dell’Evento Internazionale interamente dedicato al sale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti di questi sali grazie alle loro caratteristiche proprietà o in seguito ai processi di lavorazione artigianali che subiscono, acquistano aromi tali da riuscire ad esaltare e arricchire tanti piatti oltre ad essere molto decorativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A casa, con l’aiuto della fantasia, di ingredienti freschi e di vasetti a chiusura ermetica, ci si può cimentare nella preparazione di qualche sale aromatico. Non avrà le proprietà benefiche dei sali speciali naturali, ma potrà abbellire qualche vostra preparazione e darvi la possibilità di sperimentare la vostra fantasia.&lt;br /&gt;Qualche suggerimento?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sale al pepe nero&lt;/span&gt;. Pestate due cucchiai di pepe nero in grani in un mortaio con 8 cucchiai di sale grosso, fino ad ottenere un miscuglio a grana media: è ottimo per le grigliate.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sale con le erbe aromatiche&lt;/span&gt;. Pestate in un mortaio 2 foglioline fresche di timo, maggiorana e origano (o altre erbe che vi piacciono) con 8/9 cucchiai di sale grosso: perfetto per condire carni e pesci da cuocere arrosto o per le marinate.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sale agli agrumi&lt;/span&gt;. Tagliate la scorza da un’arancia o da un limone e ricavatene due strisce, tritatele con un coltello e mettete il trito nel mortaio che pesterete insieme a 4 cucchiai di semi di sedano e 4/5 cucchiai di sale grosso fino ad ottenere un composto grossolano. Usatelo per condire il pesce alla griglia, le zuppe di pesce, gli arrosti di agnello e gli stufati di carne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adele Chiagano&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-8771045012567607377?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/8771045012567607377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=8771045012567607377&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/8771045012567607377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/8771045012567607377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/sale-tanti-modi-per-usarlo-e-gustarl.html' title='Sale: tanti modi per usarlo e gustarlo'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-hS0nG_UHqDg/ToAW1GsgImI/AAAAAAAACyQ/I-Ibe-9Ea5k/s72-c/sale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-2778110322414445284</id><published>2011-09-25T08:21:00.007+02:00</published><updated>2011-09-25T11:33:19.627+02:00</updated><title type='text'>Degustatori o Giornalisti?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-j3poFgTPRQc/Tn7InMGS4AI/AAAAAAAACyI/0Sav7lAZCYQ/s1600/degustatore.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 312px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-j3poFgTPRQc/Tn7InMGS4AI/AAAAAAAACyI/0Sav7lAZCYQ/s400/degustatore.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656178757612003330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;C’è una &lt;a href="http://www.altissimoceto.it/2008/08/27/gli-interpreti-del-vino-alessandro-masnaghetti-degustatore/"&gt;vecchia intervista&lt;/a&gt; di Ivano Antonini ad Alessandro Masnaghetti che ho già segnalato e che di tanto in tanto amo rivedere. Come rileggere un buon libro o vedere nuovamente e per l’ennesima volta un film che amiamo tanto. Lo faccio quando ho bisogno di risposte a domande che ciclicamente mi pongo e la cosa aiuta. Infonde sicurezza sapere come andrà finire la storia, conoscere tutte le battute; non ci saranno sorprese, delusioni, aspettative mal riposte.&lt;br /&gt;L’intervista inizia con una domanda semplice ma significativa: degustatore o giornalista?&lt;br /&gt;Contrariamente alla domanda, la risposta è assai complessa, non per Masnaghetti ovviamente, ma per chi fa questo strano mestiere, se tale si può definire, di degustatore di vini e di cibi.&lt;br /&gt;È meglio chiarire subito che non mi riferisco all’essere possessori o meno di un tesserino. Anzi, per storia personale e indole, sono sempre stato allergico a privilegi e rendite di posizione che derivano dall’appartenere a caste. Per dirla semplicemente alla maniera di un amico direttore trovo quella degli albi una sesquipedale stronzata.&lt;br /&gt;Intendo il termine e la professione di giornalista nel senso più alto. Laddove esista un senso più basso, non tanto nel significato che la parola racchiude, quanto nell’esercizio che della professione taluni fanno.&lt;br /&gt;Degustatori o giornalisti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è domanda cavillosa come può apparire a molti. Credo che la risposta non data a questa domanda racchiuda il percorso di questi ultimi dieci anni di critica enogastronomica dopo il crollo delle torri gemelle. Una data da cui un certo percorso già avviato anni addietro ha preso una accelerazione impressionante.&lt;br /&gt;Più guardo i dati dei consumi del vino in Italia, del crollo inesorabile che prosegue, più mi chiedo dove questo nostro amato mondo andrà a finire. Come abbiamo potuto trasformare un alimento in semplice bevanda al pari di una coca cola o un sanbittér?&lt;br /&gt;Non che la cucina se la passi meglio. Ecco il commento di un lettore ad un articolo sul tema: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tra una o due generazioni l’arte della cucina in casa sarà scomparsa&lt;/span&gt;. Speriamo sia solo pessimismo il suo e si riesca a scampare al cibo precotto, industriale e al take away.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benvenuto progresso. Non solo non siamo riusciti a risolvere la fame nel mondo, ma l’abbiamo accentuata ed è il cibo attraverso cui misuriamo le distanze tra classi. Ormai certi cibi e certi vini sono solo ad uso e consumo di élite mentre il telefonino, il televisore e tutti gli ammennicoli tecnologici che qualcuno crea già vecchi, sono alla portata di tutti o dei più. I più che non sanno cosa ingeriscono pur chiamandolo cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo è ciò che mangia diceva Feuerbach. Ecco, allora mi sa che non sappiamo semplicemente cosa siamo.&lt;br /&gt;Noi, noi dell’enogastronomia dico, siamo un’élite. E pare che ci teniamo ad esserlo. Soprattutto noi che ci occupiamo di vino intenti a frapporre sempre più muri tra noi e loro e tra noi stessi, muri di parole spesso vuote, incomprensibili e insensate. Se una volta erano i numeri attraverso i quali pensavamo di raccontare il vino adesso sono sempre più termini onanistici e presuntuosi: metossipirazine, etilfenolo, mercaptani.&lt;br /&gt;Noi che citiamo Monelli, Veronelli e Soldati con parole pesanti peggio delle lapidi di marmo dietro cui sono sepolti. Ne amiamo le forme letterarie, i ghirigori, le capacità di scrittura ed espelliamo sempre le loro denunce palesi, puntuali, fattuali, che risalgono a quaranta e più anni fa. Per noi contano le opinioni e non i fatti e ci attorcigliamo su di essi e quando c’è da criticare, perché i Maestri si possono e vanno criticati, ci limitiamo a bollare, come nel caso di Veronelli e del suo ultimo e più bello e libero e anarchico periodo, le sue parole con giudizi tanto sintetici quanto insopportabili: le parole di un vecchio rincitrullito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo espulso argomenti come se non ci toccassero, abbiamo dimenticato che cosa sia l’agricoltura, quale ruolo giochi, quali malattie abbia, quali brutture, quali nefandezze per concentrarci sul calice nel tentativo di oggettivare non si sa bene cosa.&lt;br /&gt;Debolezze, le nostre, che chiamiamo strutturali. Tanto per giocare con le parole.&lt;br /&gt;Meglio sparare un 85 o un 87 ad un vino o parlare di acetato di etile per nascondere problemi ben più grandi e reali di cui, invece, ci dovremmo occupare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi facevo tutte queste domande, troppe, l’altro giorno, quando avevo tra le mani e sfogliavo svogliatamente per la prima volta il press kit che gli amici di Centopassi mi avevano dato a Vinitaly quando ero andato a trovarli.&lt;br /&gt;Centopassi, l'attività vitivinicola delle realtà siciliane di Libera Terra, la Cooperativa Sociale Placido Rizzotto e la Cooperativa Sociale Pio La Torre che gestiscono terreni agricoli confiscati ai boss di Cosa nostra, circa 60 ettari a vigneto in provincia di Palermo.&lt;br /&gt;Il solito press kit che le aziende rifilano ai giornali…, pardon, ai degustatori. Vino, vitigno, tipologia, annata, acidità totale, consuete informazioni di routine.&lt;br /&gt;Dopo i vini, le vigne. Località Pietralonga, comune di Monreale, confiscato a Simonetti, del clan mafioso dei Riina. Vigneto Saladino, in omonima contrada, comune di Monreale, confiscato a Grizzaffi, del clan mafioso dei Riina. Vigneto Muffoletto, in omonima contrada, confiscato a Genovese, del clan mafioso dei Brusca. E poi altimetrie, tessitura dei terreni, epoca d’impianto, sistema d’allevamento, anche qui solite informazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi leggo: "Vigna Cirasa, contrada Cerasa, Monreale, confiscato a Guccione".&lt;br /&gt;Ecco, meglio non farsi troppe domande.&lt;br /&gt;Siamo degustatori, critici al massimo, mica giornalisti.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-2778110322414445284?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/2778110322414445284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=2778110322414445284&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/2778110322414445284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/2778110322414445284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/degustatori-o-giornalisti.html' title='Degustatori o Giornalisti?'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-j3poFgTPRQc/Tn7InMGS4AI/AAAAAAAACyI/0Sav7lAZCYQ/s72-c/degustatore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-8174758885917860519</id><published>2011-09-23T17:49:00.004+02:00</published><updated>2011-09-23T18:03:02.457+02:00</updated><title type='text'>Il Cibo, la cucina, le donne al giorno d’oggi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-AAgeDNgpRPo/TnyrlDYZ3eI/AAAAAAAACyA/_9x2rd5t-mE/s1600/vecchia%2Bcucina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 334px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-AAgeDNgpRPo/TnyrlDYZ3eI/AAAAAAAACyA/_9x2rd5t-mE/s400/vecchia%2Bcucina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655583885121674722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;È da un po’ che me lo chiedo e il post di stamane con i suoi vari interventi mi ha dato un ulteriore spunto di riflessione su quale possa essere la distanza tra noi “gastronomi o gastrofanatici” e la gente comune a cui aspireremmo rivolgerci.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cosa significhi veramente il cibo, il vino, la cultura gastronomica e come queste cose si possano conciliare oggi, con i tempi serrati, la parità dei sessi con mamma e papà che vanno al lavoro, quando il lavoro c’è; come si possa scampare allo "scongelamento compulsivo" e ai prodotti industriali. Come costruire un dialogo tra noi e loro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi sul suo blog de &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/"&gt;IlFattoquotidiano.it&lt;/a&gt; Adele ha parlato di questo, in modo leggero, perché cibo e vino devono essere qualcosa che ci permette di essere felici perché ci arricchiscono oltre le calorie e non una condanna ad una continua polemica, agli insulti o peggio ancora. Ho appena letto un commento che ho trovato bellissimo, che riporto qui e che dovrebbe, come ha fatto con me, riportare tanti di noi con i piedi per terra e ad un approccio a queste cose più sereno e più colto. Il link lo trovate &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/23/chi-e-che-cucina-ancora-veramente/159565/#comments"&gt;qui&lt;/a&gt;. Qualche suggerimento, (da scrivere lì) gradito.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vanessa 1981&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Io lavoro 8 ore al giorno, che col commuting fa 9 ore, che passiamo fuori di casa, sia io che mio marito che, purtroppo, il piccino di 4 anni. Siamo emigranti, quindi niente nonni che “aiutano” con il piccolo. E allora, come si fa? Si fa che la sera andiamo a prendere il bimbo all’asilo, e invece che guardare i programmi tv sulla cucina (non abbiamo la tv) io mi metto in cucina e mio figlio e mio marito giocano (coinvolgendomi) e chiacchierano. La cena e’ pronta in circa un’ora, quindi si mangia tutti insieme alle 7. Mangiamo la pasta, quasi tutte le sere, piu’ raramente andiamo di carne e contorno, anche perche’ e’ piu’ costoso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ecco, io non penso che sia difficile “fare tutto”. Nella nostra routine non c’e’ la frenesia di portare mio figlio a fare uno “sport” diverso tutte le sere… Forse e’ questo che fa la differenza. Avevo pensato che sarebbe bello andare tutti insieme in piscina una volta alla settimana, sarebbero 15 euro ben spesi, ma di domenica… Insomma io credo che si puo’ essere felici con molto poco, senza inseguire cose superflue…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nel fine settimana, se il tempo lo permette, facciamo una passeggiata sulla spiaggia, cuciniamo qualcosa di speciale (pizza, ravioli, pasta fresca) tutto fatto in casa… Altro che robaccia surgelata…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Poi magari sbaglio, non lo so, pero’ sono davvero felice, e anche mio figlio lo e’, e questo e’ l’importante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quando si tratta di cucinare mio figlio vuole sempre partecipare, gli piace usare il mattarello, la rotellina tagliapasta, impastare la farina…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Se e’ contento lui lo sono anche io.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-8174758885917860519?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/8174758885917860519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=8174758885917860519&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/8174758885917860519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/8174758885917860519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/il-cibo-la-cucina-le-donne-al-giorno.html' title='Il Cibo, la cucina, le donne al giorno d’oggi'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-AAgeDNgpRPo/TnyrlDYZ3eI/AAAAAAAACyA/_9x2rd5t-mE/s72-c/vecchia%2Bcucina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-6776035233514153749</id><published>2011-09-23T16:24:00.000+02:00</published><updated>2011-09-23T16:25:44.809+02:00</updated><title type='text'>Tre bicchieri Campania 2012</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-k5mLGi7_OaU/TnyWzq5zAsI/AAAAAAAACx4/F8M7yR3Rxwo/s1600/gambero_rosso.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 140px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-k5mLGi7_OaU/TnyWzq5zAsI/AAAAAAAACx4/F8M7yR3Rxwo/s400/gambero_rosso.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655561046504702658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costa d’Amalfi Furore Bianco 2010 – Marisa Cuomo&lt;br /&gt;Greco di Tufo 2010- Pietracupa&lt;br /&gt;Greco di Tufo Vigna Cicogna 2010 – Benito Ferrara&lt;br /&gt;Greco di Tufo Cutizzi 2010- Feudi di San Gregorio&lt;br /&gt;Fiano di Avellino 2010 – Colli di Lapio&lt;br /&gt;Fiano di Avellino 2010 – Rocca del Principe&lt;br /&gt;Fiano di Avellino Alimata 2010 – Villa Raiano&lt;br /&gt;Fiano di Avellino 2009 – Marsella&lt;br /&gt;Fiano di Avellino Exultet 2009 – Quintodecimo&lt;br /&gt;Montevetrano 2009 – Montevetrano&lt;br /&gt;Taurasi radici 2007 – Mastroberardino&lt;br /&gt;Taurasi Poliphemo 2007 – Tecce&lt;br /&gt;Taurasi 2007 – Urciuolo&lt;br /&gt;Taurasi 2005 – Antico Borgo&lt;br /&gt;Aglianico del Taburno Terra di Rivolta ‘08 – Fattoria La Rivolta&lt;br /&gt;Terra di Lavoro 2009 – Galardi&lt;br /&gt;Sabbie di Sopra il Bosco ’09 – Nanni Copè&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(fonte: Luciano Pignataro wine blog)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-6776035233514153749?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/6776035233514153749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=6776035233514153749&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6776035233514153749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6776035233514153749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/tre-bicchieri-campania-2012.html' title='Tre bicchieri Campania 2012'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-k5mLGi7_OaU/TnyWzq5zAsI/AAAAAAAACx4/F8M7yR3Rxwo/s72-c/gambero_rosso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-7951138310062578824</id><published>2011-09-23T12:15:00.004+02:00</published><updated>2011-09-23T13:32:31.561+02:00</updated><title type='text'>Xtrawine: il nuovo modo di fare business delle enoteche on-line?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Ma69mp-wpxk/Tnxcn8epUCI/AAAAAAAACxw/fMo9h_6mY40/s1600/xtrawine.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 222px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ma69mp-wpxk/Tnxcn8epUCI/AAAAAAAACxw/fMo9h_6mY40/s400/xtrawine.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655497073389817890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non tutti sanno che i banner pubblicitari che vedete qui (e su tutti gli altri blog del circuito) fanno capo al &lt;a href="http://www.vinoclic.it/"&gt;network Vinoclic&lt;/a&gt; di Filippo Ronco e che la loro gestione è completamente slegata dai contenuti del blog stesso. Da qualche giorno tra i vari annunci che si alternano c’è quello di &lt;a href="http://www.xtrawine.com/it"&gt;Xtrawine, enoteca on-line&lt;/a&gt;. Io neanche ci faccio caso ai banner e se non fosse stato per il &lt;a href="http://www.enoicheillusioni.com/2011/09/xtrawine-compro-solo-tre-bicchieri/#comment-4058"&gt;post di Jacopo Cossater&lt;/a&gt; sul suo Enoiche Illusioni non mi sarei andato a fare un giro sul sito dell’enoteca on-line in questione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;La cosa che mi ha colpito, rimarcata già dallo stesso Jacopo, sono i criteri della selezione legata ai premi delle varie guide; per cui ci sono i vini premiati da Gambero Rosso, Duemilavini, la Guida Veronelli (non scherzo), e persino quella di Luca Maroni (e qui, mancava poco che svenivo anch’io). Insomma ce n’è per tutti i gusti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto è, mi chiedo, ma noi appassionati, non ci lamentavamo – era la fine degli anni novanta e i primi anni duemila – delle carte dei vini fotocopiate nei ristoranti e delle selezioni delle enoteche tutte uguali e identiche?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però, ne abbiamo fatti passi avanti in questi dieci anni.&lt;br /&gt;E poi non mi venite a dire che le guide ai vini non contano…&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-7951138310062578824?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/7951138310062578824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=7951138310062578824&amp;isPopup=true' title='34 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/7951138310062578824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/7951138310062578824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/xtrawine-il-nuovo-modo-di-fare-business.html' title='Xtrawine: il nuovo modo di fare business delle enoteche on-line?'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Ma69mp-wpxk/Tnxcn8epUCI/AAAAAAAACxw/fMo9h_6mY40/s72-c/xtrawine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>34</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-4444624486270427906</id><published>2011-09-23T09:29:00.003+02:00</published><updated>2011-09-23T09:47:26.751+02:00</updated><title type='text'>Riforma Ocm Vino e diritti d’impianto: ne mancano solo due…</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-Zr2zy-h22OU/Tnw1qYGMeMI/AAAAAAAACxo/CYC8utMJXOU/s1600/vigna1.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 241px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Zr2zy-h22OU/Tnw1qYGMeMI/AAAAAAAACxo/CYC8utMJXOU/s400/vigna1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655454234209712322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non bastasse la crisi ci si mette anche la nuova riforma Ocm vino che stabilisce l’annullamento dei diritti d’impianto dei paesi membri della comunità europea dal 1 gennaio 2016.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per i non addetti ai lavori, in sostanza, vuol dire semplicemente che chiunque, all’interno della comunità europea può piantare vigna dove desidera e nella quantità che desidera.&lt;br /&gt;Quello che di primo acchito può sembrare una semplice liberalizzazione che avvantaggia la concorrenza e di conseguenza il consumatore, invece, potrebbe risultare come un boomerang se pensiamo alle misure che esistono oggi (vedi vendemmia verde o distillazione di crisi) per eliminare gli eccessi produttivi che vanno ad incrementare il vino invenduto.&lt;br /&gt;Quali potrebbero essere le conseguenze?&lt;br /&gt;Rischio di transizione del settore verso una viticoltura industriale a scapito delle aziende a conduzione familiare dell'UE; ripercussioni sull'ambiente e sull'assetto territoriale; sovrapproduzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino ad oggi sono 12 gli Stati membri si sono pronunciati contro la liberalizzazione dei diritti di impianto, la Germania, la Francia, l'Italia, la Spagna, il Portogallo, l'Ungheria, l'Austria, la Romania, il Lussemburgo, Cipro, la Repubblica ceca e la Slovacchia. Per costituire una maggioranza qualificata e bloccare la decisione servirebbero ancora 2 Stati membri e 66 voti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il Parlamento Europeo si è detto contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora non rimane che trovare altri due stati membri e aspettare che la Commissione Europea elabori una proposta.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-4444624486270427906?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/4444624486270427906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=4444624486270427906&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/4444624486270427906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/4444624486270427906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/riforma-ocm-vino-e-diritti-dimpianto-ne.html' title='Riforma Ocm Vino e diritti d’impianto: ne mancano solo due…'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Zr2zy-h22OU/Tnw1qYGMeMI/AAAAAAAACxo/CYC8utMJXOU/s72-c/vigna1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-6160965690055412087</id><published>2011-09-22T07:59:00.006+02:00</published><updated>2011-09-22T08:13:42.247+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Erro'/><title type='text'>Osteria La Via di Mezzo, Buonconvento, Siena</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-IU-7uxLGKVA/TnrQzDLreJI/AAAAAAAACxQ/VA6nsDzs13c/s1600/OSTERIA.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-IU-7uxLGKVA/TnrQzDLreJI/AAAAAAAACxQ/VA6nsDzs13c/s400/OSTERIA.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655061857563277458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Cucina&lt;/span&gt;: tradizionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Proposte&lt;/span&gt;: a la carte, 30/35 € vini esclusi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Plus&lt;/span&gt;: la passione e la simpatia dei gestori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Abbiamo bevuto&lt;/span&gt;: Chianti Classico Le Trame 2008, Podere Le Boncie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lungo la Via Francigena, da Canterbury fino a Roma, al pellegrino capita di sostare in borghi dominati dalla quiete, dove il sole detta i ritmi di una giornata che trascorre lenta, silenziosa e fiera. Buonconvento è un piccolo comune all’interno del circondario delle crete senesi, laddove le colline  spoglie abbracciano la visuale. L’orizzonte viene interrotto talvolta da biancane e calanchi a regalare un’immagine suggestiva, talvolta da un pugno di costruzioni, chiese e mura, che riportano alla mente visioni di epoche lontane, quando ancora si andava a cavallo.&lt;br /&gt;Il paese offre poco, una passeggiata piacevole e breve al riparo della cinta muraria. Alla via Soccini, una volta era nominata come via di mezzo, sorge l’omonima osteria, sosta obbligata per il pellegrino pagano che in quell’area deve tributo alla sua pancia con cibo e vino. Nata da 5 anni, da tre è in gestione ad un giovane e promettente duo che fa della cucina di territorio il suo stemma di riconoscimento, non disdegnando alcune puntatine dal sapore decisamente più moderno. Lo chef è giapponese (ed io storco il naso), ma mi assicura Gianni, uno dei due gestori, “è più toscano di me”, vive da 14 anni in Italia e da altrettanti cucina, anche come secondo in stellati ristoranti del capoluogo toscano. Non l’avessi saputo, non l’avrei mai detto. I piatti mi sembrano genuini, succulenti, sanguigni.&lt;br /&gt;La carta si compone di una parte “fissa” tradizionalmente divisa in antipasti, primi e secondi, che vengono cambiati a seconda della stagione, e di una “mobile”, dalla più rapida rotazione, subordinata alla disponibilità dei prodotti al mercato e all’estro dello chef.&lt;br /&gt;Noi abbiamo iniziato alla grande con uno sformatino di melanzane e formaggio e con un misto di affettati e formaggi locali; grande prova dei primi con la pasta fatta a mano (pici zucca e pecorino e tagliatelle al ragù bianco di cinghiale); esaltanti i secondi con cacciagione offerta in abbondanti porzioni (faraona alla cacciatora e coniglio arrosto morto).&lt;br /&gt;Il menù prevede anche classici come la ribollita o la fiorentina e qualche offerta dal gusto più esotico. Noi abbiamo tentato con successo con il dessert: semifreddo al thè verde con crema di fagiolo azuki.&lt;br /&gt;Carta dei vini esile, con toscana in prevalenza: a saper scegliere, accanto a nomi importanti e affidabili, si becca qualche grande bottiglia a prezzi d’enoteca.      &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Osteria La Via di Mezzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Via Soccini 53, Buonconvento (SI)&lt;br /&gt;0577 806320&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.osterialaviadimezzo.com/"&gt;www.osterialaviadimezzo.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-GANDiAqGKEo/TnrRTFOveEI/AAAAAAAACxg/LDzi5i3rqzU/s1600/Schermata%2B2011-09-22%2Ba%2B00.40.31.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 322px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-GANDiAqGKEo/TnrRTFOveEI/AAAAAAAACxg/LDzi5i3rqzU/s400/Schermata%2B2011-09-22%2Ba%2B00.40.31.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655062407868807234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Carte di credito&lt;/span&gt;: Visa e Mastercard.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Orari di chiusura&lt;/span&gt;: aperto pranzo e cena, chiuso il lunedì; 2 settimane di ferie a Febbraio e Novembre.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Come arrivare&lt;/span&gt;: usciti da Siena percorrere la strada Massetana Romana e poi la stradale Cassia in direzione Buonconvento.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-6160965690055412087?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/6160965690055412087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=6160965690055412087&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6160965690055412087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6160965690055412087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/osteria-la-via-di-mezzo-buonconvento.html' title='Osteria La Via di Mezzo, Buonconvento, Siena'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-IU-7uxLGKVA/TnrQzDLreJI/AAAAAAAACxQ/VA6nsDzs13c/s72-c/OSTERIA.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-3265384384714756969</id><published>2011-09-21T15:43:00.003+02:00</published><updated>2011-09-21T15:46:59.110+02:00</updated><title type='text'>Cara Coldiretti, ma quest’anno i funghi li raccogliamo si o no?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-1fhplRqMwuQ/TnnqlfM_1hI/AAAAAAAACxI/4c8cAcxMth4/s1600/coldiretti1.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 389px; height: 459px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-1fhplRqMwuQ/TnnqlfM_1hI/AAAAAAAACxI/4c8cAcxMth4/s400/coldiretti1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654808736892442130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Giusto per farsi due risate.&lt;br /&gt;Ogni giorno faccio il mio giro per siti e blog, la consueta rassegna stampa e tra i tanti, vado sul sito della Coldiretti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 17 settembre scorso leggo &lt;a href="file:///C:/Users/mauro/AppData/Local/Temp/682_11.htm"&gt;questa notizia&lt;/a&gt; dal titolo “IN TILT I FRUTTI D’AUTUNNO, DA FUNGHI A TARTUFI”: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I funghi ed i tartufi non si trovano ma in compenso si iniziano già a raccogliere le prime castagne per effetto del caldo torrido e della scarsa pioggia di fine estate che ha mandato in tilt tutti i frutti dell’autunno &lt;/span&gt;eccetera eccetera…&lt;br /&gt;Notizia che viene ripresa il giorno dopo dal Corsera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notizia che viene &lt;a href="file:///C:/Users/mauro/AppData/Local/Temp/694_11.htm"&gt;ribadita oggi&lt;/a&gt;, 21 settembre, con il titolo: “E’ ARRIVATO AUTUNNO MA NATURA IMPAZZITA”.&lt;br /&gt;Stesso incipit all’articolo: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I funghi ed i tartufi non si trovano ma in compenso si iniziano già a raccogliere le prime castagne per effetto del caldo torrido e della scarsa pioggia di fine estate che ha fatto impazzire la natura&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E fin qui, a parte la scarsa fantasia dei redattori, nulla di strano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non fosse, però, che il 19 settembre tra una notizia e l’altra, sempre su sito di Coldiretti era stata pubblicata questa con il titolo: “A MACCHIA DI LEOPARDO DANNI NEI CAMPI, MA GIOISCONO I TANTI APPASSIONATI DI FUNGHI E TARTUFI”.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’arrivo del maltempo, […], provoca danni a macchia di leopardo nelle campagne ma accende gli entusiasmi degli appassionati raccoglitori di funghi dopo che la ridotta piovosità e il caldo record di fine estate avevano fatto temere il peggio…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, ho scritto era. Perché se andate sul sito di Coldiretti le notizie del 19 settembre sono tutte scomparse. Cancellate. Via.&lt;br /&gt;Ma meno male che c’è Winenews (vedi &lt;a href="http://www.winenews.it/i-capolavori-dell-agroalimentare-d-italia/24496/maltempo-agricoltura-dal-grande-caldo-alla-pioggia-e-la-coldiretti-comunica-a-macchia-di-leopardo-danni-nei-campi-ma-gioiscono-i-tanti-appassionati-di-funghi-e-tartufi"&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eh no Coldiretti, sulla rete, su internet così proprio non si fa.&lt;br /&gt;E fateci sapere se questi benedetti funghi quest’anno li raccogliamo o no.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-3265384384714756969?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/3265384384714756969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=3265384384714756969&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/3265384384714756969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/3265384384714756969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/cara-coldiretti-ma-questanno-i-funghi.html' title='Cara Coldiretti, ma quest’anno i funghi li raccogliamo si o no?'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-1fhplRqMwuQ/TnnqlfM_1hI/AAAAAAAACxI/4c8cAcxMth4/s72-c/coldiretti1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-4339258691156427438</id><published>2011-09-21T13:30:00.003+02:00</published><updated>2011-09-21T13:46:05.209+02:00</updated><title type='text'>Blog e notizie free: un futuro ancora possibile?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-QRm6s5GhTe4/TnnNcg0UjII/AAAAAAAACxA/e21ybD8Uopg/s1600/blog-blogging-blogosfera-web-20.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-QRm6s5GhTe4/TnnNcg0UjII/AAAAAAAACxA/e21ybD8Uopg/s400/blog-blogging-blogosfera-web-20.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654776696869784706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ad inizio settembre dopo il convegno ad Offida pubblicai il mio intervento sul tema Raccontare il vino ai tempi di internet e delle markette (vedi &lt;a href="http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/raccontare-il-vino-ai-tempi-di-internet.html"&gt;qui&lt;/a&gt;). Uno dei temi trattati riguardava la scelta che i lettori dovranno prima o poi fare, scegliere se essere disposti a pagare per ricevere le notizie o affidare tutto alla pubblicità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è scelta di poco conto, ovviamente, perché non si può pensare che l’informazione sia delegata ai semplici appassionati.&lt;br /&gt;A proposito di questo, rilancio l’appello di Marco Baccaglio, autore del preziosissimo &lt;a href="http://inumeridelvino.it/"&gt;I numeri del vino&lt;/a&gt; che potete leggere &lt;a href="http://inumeridelvino.it/2011/09/settembre-2006-settembre-2011-5-anni-con-i-numeri-del-vino.html"&gt;qu&lt;/a&gt;i e &lt;a href="http://inumeridelvino.it/2011/09/una-bozza-verso-un-nuovo-i-numeri-del-vino.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, che chiede opinione ai lettori in vista di una ristrutturazione del suo blog.&lt;br /&gt;Come giustamente afferma: “il blog in se stesso non ha in alcun modo remunerato il lavoro svolto;&lt;br /&gt;il mantenimento del blog richiede tempo e sforzi che in questo momento sono molto difficili da sostenere”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per quanto mi riguarda sarei ben disposto a pagare Marco per le sue preziose news e analisi.&lt;br /&gt;E voi che ne pensate?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-4339258691156427438?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/4339258691156427438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=4339258691156427438&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/4339258691156427438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/4339258691156427438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/blog-e-notizie-free-un-futuro-ancora.html' title='Blog e notizie free: un futuro ancora possibile?'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-QRm6s5GhTe4/TnnNcg0UjII/AAAAAAAACxA/e21ybD8Uopg/s72-c/blog-blogging-blogosfera-web-20.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-5598475565415337502</id><published>2011-09-21T11:23:00.007+02:00</published><updated>2011-09-21T11:54:36.098+02:00</updated><title type='text'>Mandorle e Salsa Tarator</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-8hajIDATclo/TnmtIoMc-wI/AAAAAAAACww/KAzzq2mYuK8/s1600/mandorleXnoto.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-8hajIDATclo/TnmtIoMc-wI/AAAAAAAACww/KAzzq2mYuK8/s400/mandorleXnoto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654741170880576258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sebbene i frutti più aciduli del mandorlo, detti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;minnulicchi&lt;/span&gt;, si gustavano in Sicilia a primavera inoltrata, è questo, invece, il periodo giusto per farne una gran scorpacciata. E se il mandorlo in fiore viene festeggiato a febbraio quando Agrigento si copre dei suoi petali bianchi, il frutto mediterraneo che vanta leggende romantiche e mitologiche viene raccolto proprio adesso, tra fine agosto e fine settembre: è in questo periodo che i mandorli italiani vengono scossi per far cadere i suoi frutti, che qui vengono ancora raccolti a mano, per poi essere asciugati, smallati e messi ad essiccare.&lt;br /&gt;Benché la California ci abbia superato nella produzione di mandorle grazie ad allevamenti più intensivi, portainnesti più resistenti e moderni strumenti di raccolta meccanizzata, in Italia, dove è ancora tutto appannaggio dell’artigianalità,  il primato di coltivazione di alberi da mandorlo lo detiene la Sicilia, nel territorio agrigentino o nella splendida Val di Noto (ricordiamo la pregiata &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pizzuta di Avola&lt;/span&gt;, profumata e ricca di proteine ed essenze), seguita a ruota dalla Puglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mandorlo, originario dell’Asia centro occidentale, venne introdotto in Sicilia dai Fenici che lo portarono dalla Grecia, tanto che i Romani lo chiamavano inizialmente "noce greca". In seguito si diffuse anche in Francia e Spagna e in tutti i Paesi del Mediterraneo mentre in America giunse solo nel XVI secolo. Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, sottofamiglia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prunoideae&lt;/span&gt;, il mandorlo fiorisce precocemente, da gennaio a marzo e i suoi frutti si distinguono in due specie fondamentali: la mandorla dolce (sativa) e quella amara che contenendo acido prussico (acido cianitrico prodotto dall’amigdalina) non va consumata in grande quantità (è per lo più utilizzata a scopi farmaceutici, mentre il suo utilizzo in pasticceria è quasi limitato alla preparazione degli amaretti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Auz0u3UdB-4/Tnmt06LvLiI/AAAAAAAACw4/XWnptAXF3m4/s1600/mandorlo%2Bin%2Bfiore.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Auz0u3UdB-4/Tnmt06LvLiI/AAAAAAAACw4/XWnptAXF3m4/s400/mandorlo%2Bin%2Bfiore.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654741931623656994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Inutile sottolineare quanto le mandorle facciano bene alla salute e alla pelle: oltre ai classici valori nutrizionali ( segnalati in tutte le tabelle) che ci attestano una cospicua presenza di proteine, vitamine essenziali, calcio, ferro e magnesio, pare che mangiare mandorle  aiuti a diminuire la presenza di colesterolo cattivo. Il merito è, infatti, tutto delle proprietà antiossidanti, la cui presenza era già nota nella frutta a guscio, ed oggi è dimostrata anche in  testi e studi scientifici come quello di alcuni ricercatori californiani e canadesi pubblicato nel 2008 sul &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;J&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ournal of Nutrition&lt;/span&gt; che ne ha confermato gli effetti benefici su persone con elevati livelli di colesterolo.&lt;br /&gt;Grazie alla presenza al loro interno di grassi monoinsaturi le mandorle sono ottime per il nostro apparato cardiocircolatorio, ma attenzione sono pur sempre molto caloriche e non bisogna esagerare.&lt;br /&gt;E se l’olio che se ne ricava è un elisir per le neo mamme per prevenire e combattere le smagliature, quando si pensa al profumatissimo frutto non si può fare a meno di evocare atmosfere mediterranee e mercatini arabi. Proprio di derivazione araba sono infatti la maggior parte delle preparazioni soprattutto dolci, ma anche salate, che utilizzano le mandorle: dal marzapane alla Pasta Reale (principe tra i dolci siciliani, pensiamo solo alla frutta martorana), dai torroni ai croccanti, dal biancomangiare all’orzata, la bevanda dissetante che in estate si gusta a tutte le ore. Non dimentichiamo le ottime granite della val di Noto e i gelati, ma pensiamo anche a tutte le preparazioni a base di pesce e verdure impreziosite dal profumato frutto.&lt;br /&gt;Oggi vi lasciamo con la ricetta, naturalmente di derivazione araba, della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Salsa Tarator&lt;/span&gt; che si presta ad accompagnare tipologie di pesci come orate, cernie o branzini, ma va benissimo per condire verdure crude o cotte e accompagnare carne di agnello arrostita, con la promessa di ritornare presto a parlare di mandorle e dei suoi infiniti modi di essere utilizzate...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Samak Tarator o salsa Tarator&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ricetta diffusa nel Nord Africa, particolarmente in Egitto&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;: un pesce da 1,5 kg; olio extra vergine di oliva; sale e pepe. Per la salsa: 100 g di mandorle sgusciate; 2 cucchiai di mollica di pane; 2 spicchi di aglio; il succo di due limoni; 2 cucchiai del fondo di cottura del pesce; sale. Per guarnire: foglie di lattuga; fettine di limone; olive nere, peperone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pulite e sciacquate accuratamente il pesce. Cospargetelo dentro e fuori con dell’olio, sale e pepe macinato al momento, disponetelo su una teglia unta di olio e fatelo cuocere in forno a media temperatura finché risulti morbido. Preparate quindi la salsa. In un mortaio pestate le mandorle sgusciate e spellate, il pane precedentemente ammollato in un poco di acqua e gli spicchi di aglio sbucciati. Quando avrete ottenuto un composto omogeneo aggiungete il succo dei limoni e allungate il tutto con il fondo di cottura del pesce. Passate nel mixer se occorre in modo da ottenere una salsa quasi liquida. Aggiustate di sale e trasferitela in una ciotola di servizio. Disponete il pesce su un letto di foglie di lattuga, guarnitelo con gli spicchi di limone, olive nere e striscioline di peperone e servitelo freddo accompagnato dalla salsa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;Ricetta tratta dal libro Cucina Araba di Marta Fischer&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adele Chiagano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-5598475565415337502?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/5598475565415337502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=5598475565415337502&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5598475565415337502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5598475565415337502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/mandorle-e-salsa-tarator.html' title='Mandorle e Salsa Tarator'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8hajIDATclo/TnmtIoMc-wI/AAAAAAAACww/KAzzq2mYuK8/s72-c/mandorleXnoto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-5911080956383995645</id><published>2011-09-20T20:05:00.001+02:00</published><updated>2011-09-20T20:06:50.948+02:00</updated><title type='text'>Tre bicchieri Emilia Romagna 2012</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-6naeUcViqMc/TnjWHsn39jI/AAAAAAAACwo/b4vG3hCvW5E/s1600/gambero_rosso.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 140px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-6naeUcViqMc/TnjWHsn39jI/AAAAAAAACwo/b4vG3hCvW5E/s400/gambero_rosso.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654504759889491506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Albana di Romagna Passito Nontiscordardime 2007 – Leone Conti&lt;br /&gt;Colli della Romagna Centrale Sangiovese Pertinello 2008 – Tenuta Pertinello&lt;br /&gt;Colli Bolognesi Pignoletto Classico Vigna del Grotto 2009 – Orsi&lt;br /&gt;Lambrusco di Sorbara Leclisse 2010 – Paltrinieri&lt;br /&gt;Lambrusco di Sorbara Vecchia Modena Premium 2010 – Cleto Chiarli&lt;br /&gt;Reggiano Concerto 2010 – Ermete Medici&lt;br /&gt;Sangiovese di Romagna Sup. Primo Segno 2009 – Villa Venti&lt;br /&gt;Sangiovese di Romagna Redinoce Ris. 2008 – Balia di Zola&lt;br /&gt;Sangiovese di Romagna Sup. Pietramora Ris. 2008 – Fattoria Zerbina&lt;br /&gt;Sangiovese di Romagna Sup. Pruno Ris. 2008 – Drei Donà&lt;br /&gt;Sangiovese di Romagna Sup. Il Moro Ris. 2008 – Villa Trentola&lt;br /&gt;Sangiovese di Romagna Sup. Petrignone Ris. 2008 – Tre Monti&lt;br /&gt;Sangiovese di Romagna Vigna del Generale Ris. 2008 – Casetto dei Mandorli&lt;br /&gt;Vigna del Volta 2008 – La Stoppa&lt;br /&gt;Sangiovese di Romagna Sup. Avi Ris. 2008 – San Patrignano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-5911080956383995645?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/5911080956383995645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=5911080956383995645&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5911080956383995645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5911080956383995645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/tre-bicchieri-emilia-romagna-2012.html' title='Tre bicchieri Emilia Romagna 2012'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-6naeUcViqMc/TnjWHsn39jI/AAAAAAAACwo/b4vG3hCvW5E/s72-c/gambero_rosso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-1279947775543973251</id><published>2011-09-20T14:06:00.005+02:00</published><updated>2011-09-20T14:49:51.615+02:00</updated><title type='text'>Quella Capatosta di Gianpaolo Paglia e il suo Morellino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-MZbXzYV0U8k/TniEG7zA-lI/AAAAAAAACwg/9DLh7IsNyV0/s1600/gianpaologrenache.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 339px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-MZbXzYV0U8k/TniEG7zA-lI/AAAAAAAACwg/9DLh7IsNyV0/s400/gianpaologrenache.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654414586829404754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il produttore, Gianpaolo Paglia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:officedocumentsettings&gt;   &lt;o:allowpng/&gt;  &lt;/o:OfficeDocumentSettings&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:trackmoves/&gt;   &lt;w:trackformatting/&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt; 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&lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-priority:99;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Calibri","sans-serif";  mso-bidi-font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Chi non conosce Gianpaolo Paglia? &lt;a href="http://www.poggioargentiera.com/"&gt;Blogger di successo&lt;/a&gt;, ma soprattutto tenace (e polemico) vignaiolo maremmano, è uno dei principali protagonisti del comprensorio di Scansano con il suo morellino Capatosta. Il mio ultimo assaggio, prima di questa riserva targata 2009, risaliva a circa tre o quattro anni fa; non ricordo con precisione neanche l’annata, ma ricordo distintamente un vino concentrato, quasi impenetrabile alla vista, con tanto legno al naso e al sorso, sorso che non spiccava certo per la capacità di beva. È per questo che stappando l’ultima annata sono rimasto colpito, a dir poco, già nel versare il vino nel calice. Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Morellino di Scansano Capatosta Riserva 2009&lt;/span&gt; (Sangiovese min. 85%, alicante e ciliegiolo) è tinto di rosso rubino di belle trasparenze che affascinano e lievi riflessi purpurei. Alla prima snasata una leggera pungenza dell’alcol e &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;gusci di &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;frutta secca fanno da incipit ad un racconto particolareggiato: aprendosi accenna uno sbuffo terroso e di funghi, ancora pepe nero ed alloro, eucalipto, ciliegia sotto spirito, radice di liquirizia. Ma è al palato che soprattutto impressiona per il bel succo, la materia polposa, densa e allo stesso tempo lieve e aggraziata. Un vino mediterraneo, caldo ma accogliente, di bella beva e dai ritorni fruttati invitanti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Molto interessante anche il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vallerana Alta Ciliegiolo 2009&lt;/span&gt; realizzato con Antonio Camillo da vecchie vigne 45enni, che profuma di piccoli frutti rossi, lampone e fragoline di bosco, di finocchietto selvatico e pepe bianco, e di vaghi rimandi floreali. Al sorso è di buona beva, ha tannino appena ruvido nel finale, dove il sorso, un pizzico debole, è allungato da una bella e rinfrancante scia sapida.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-1279947775543973251?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/1279947775543973251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=1279947775543973251&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1279947775543973251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1279947775543973251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/quella-capatosta-di-gianpaolo-paglia-e.html' title='Quella Capatosta di Gianpaolo Paglia e il suo Morellino'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-MZbXzYV0U8k/TniEG7zA-lI/AAAAAAAACwg/9DLh7IsNyV0/s72-c/gianpaologrenache.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-661227607272232154</id><published>2011-09-20T00:18:00.002+02:00</published><updated>2011-09-20T00:20:59.175+02:00</updated><title type='text'>Le guide ai vini e ai ristoranti sono davvero sorpassate?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-dwfvktSYxMI/TnfAAmzx-iI/AAAAAAAACwY/zijXGqbS84Y/s1600/guide.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 331px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-dwfvktSYxMI/TnfAAmzx-iI/AAAAAAAACwY/zijXGqbS84Y/s400/guide.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654198973837212194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Siamo in pieno clima guidaiolo, ormai fioccano le prime indiscrezioni e le prime liste di premiati – vini, aziende viticole e ristoranti – e di pari passo divampano le solite polemiche sul web, molte delle quali incentrate sulla inutilità delle guide e la stupidaggine di chi le segue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma davvero le guide ai vini e ai ristoranti sono sorpassate e cimeli da gettarsi alle spalle?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, si rassegnino i detrattori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se è vero che c’è un calo delle vendite, che il mondo dell’editoria cartacea è in crisi, è altrettanto vero che al momento, all’orizzonte, alternative a questi prodotti editoriali certo non si vedono sul web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto per capirci, Slowine ha venduto 40.000 copie. Quanti contatti unici fanno al giorno i principali siti internet di vino? Tremila e poco più quando va bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va fatta, però, qualche distinzione tra tipologie di lettori e pubblicazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le guide ai vini, innanzitutto, indirizzate sia ai consumatori comuni sia al mondo degli operatori (leggi sommelier, enotecari, ristoratori, distributori et similia). Proprio quest’ultimo compone il pubblico più fidelizzato perché difficilmente può rinunciare ad uno strumento come quello della guida ai vini. In soldoni, un premio ad un vino per un’azienda si traduce ancora oggi come importante input commerciale.&lt;br /&gt;Cosa che, forse, non accade, come una volta, per i ristoratori. Le guide ai ristoranti, difatti, si rivolgono principalmente ai consumatori finali e per questo troveranno sempre maggiori difficoltà, sostituite probabilmente dal chiacchiericcio diffuso, il passa parola, il continuo fluire di parole rappresentato da aggregatori, blog e il web in generale. Da questo punto di vista, l’acquisto da parte di Google di Zagat (l’editore delle principali guide americane) apre scenari del tutto nuovi (per approfondire leggere &lt;a href="http://blog.paperogiallo.net/2011/09/google_mangia_zagat.html"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://blog.paperogiallo.net/2011/09/google_democratizzera_le_guide_dei_ristoranti.html"&gt;qui&lt;/a&gt; Bonilli). Certo non vuol dire che siano ormai già morte e sepolte, ma proprio perché indirizzate non tanto ad un pubblico specializzato per i quali valori come autorevolezza e credibilità contano più di tutto, ma ad un pubblico “generalista” le cose si complicano non poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È probabile che in futuro il critico gastronomico reciterà la stessa parte di quello cinematografico: poco influente sul successo, o meno, al botteghino.&lt;br /&gt;Ma ovviamente la partita è ancora tutta aperta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-661227607272232154?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/661227607272232154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=661227607272232154&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/661227607272232154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/661227607272232154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/le-guide-ai-vini-e-ai-ristoranti-sono.html' title='Le guide ai vini e ai ristoranti sono davvero sorpassate?'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-dwfvktSYxMI/TnfAAmzx-iI/AAAAAAAACwY/zijXGqbS84Y/s72-c/guide.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-152319174424069689</id><published>2011-09-19T20:48:00.002+02:00</published><updated>2011-09-19T20:55:52.895+02:00</updated><title type='text'>Tre bicchieri Sardegna 2012</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-2KHJDADiF3g/TneP8qVsEcI/AAAAAAAACwQ/x4WbgdtvPQ4/s1600/gambero_rosso.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 140px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-2KHJDADiF3g/TneP8qVsEcI/AAAAAAAACwQ/x4WbgdtvPQ4/s400/gambero_rosso.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654146129507127746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alghero Marchese di Villamarina 2006 – Tenute Sella &amp;amp; Mosca&lt;br /&gt;Cannonau di Sardegna Dule Ris. 2008 – Gabbas&lt;br /&gt;Carignano del Sulcis Sup. Terre Brune 2007 – Cantina di Santadi&lt;br /&gt;Carignano del Sulcis Sup. Arruga 2007 – Sardus Pater&lt;br /&gt;Cannonau di Sardegna Keramos Ris. 2007 - Tenuta Soletta&lt;br /&gt;Malvasia di Bosa Vigna Badde Nuraghe 2006 – Emidio Oggianu&lt;br /&gt;Norace 2008 – Feudi della Medusa&lt;br /&gt;Perda Pintà 2009 – Sedilesu&lt;br /&gt;Turriga 2007 – Argiolas&lt;br /&gt;Vermentino di Gallura Sup. Thilibas 2010 – Pedres&lt;br /&gt;Vermentino di Gallura Sup. Monteoro 2010 – Sella e Mosca&lt;br /&gt;Vermentino di Galluta Vigna’ngena 2010 – Capichera&lt;br /&gt;Vermentino di Gallura Sup. Genesi 2010 – Cantina di Gallura&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-152319174424069689?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/152319174424069689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=152319174424069689&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/152319174424069689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/152319174424069689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/tre-bicchieri-sardegna-2012.html' title='Tre bicchieri Sardegna 2012'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-2KHJDADiF3g/TneP8qVsEcI/AAAAAAAACwQ/x4WbgdtvPQ4/s72-c/gambero_rosso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-4311484767325853912</id><published>2011-09-19T15:02:00.002+02:00</published><updated>2011-09-19T15:06:20.981+02:00</updated><title type='text'>Ma quand’è che il vino ha smesso di essere alimento?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-DgHnh6Idukw/Tnc9r6OYjMI/AAAAAAAACwI/kSVBElr34tw/s1600/fotobalducci.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-DgHnh6Idukw/Tnc9r6OYjMI/AAAAAAAACwI/kSVBElr34tw/s400/fotobalducci.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654055681760201922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;foto di repertorio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riguardando i dati dei consumi interni e l’inarrestabile crollo che avviene dagli anni ’60 sempre più spesso mi pongo questa domanda. Perché per me il nocciolo della questione è tutta lì, nel cambio culturale che ha portato il vino da alimento presente sulle tavole degli italiani a bevanda edonistica e nulla più.&lt;br /&gt;Quand’è che successo?&lt;br /&gt;E noi dove eravamo?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-4311484767325853912?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/4311484767325853912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=4311484767325853912&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/4311484767325853912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/4311484767325853912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/ma-quande-che-il-vino-ha-smesso-di.html' title='Ma quand’è che il vino ha smesso di essere alimento?'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-DgHnh6Idukw/Tnc9r6OYjMI/AAAAAAAACwI/kSVBElr34tw/s72-c/fotobalducci.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-3624443100581920114</id><published>2011-09-19T11:09:00.002+02:00</published><updated>2011-09-19T11:13:19.100+02:00</updated><title type='text'>Tre babà tre</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-ZGyufmxszPA/TncHEV5y2VI/AAAAAAAACwA/-ARTzM_CTwQ/s1600/bab%25C3%25A0.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ZGyufmxszPA/TncHEV5y2VI/AAAAAAAACwA/-ARTzM_CTwQ/s400/bab%25C3%25A0.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653995628367370578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;foto di repertorio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il rapporto di Berlusca con Napoli è sempre stato complicato, dal primo invito a comparire ricevuto nel 1994 alle ultime vicende del caso Tarantini. Non a caso, tutta questa voglia di venire qui non la ha; l’ultima volta, in una piazza del Plebiscito sguarnita, si beccò una serie di fischi dai suoi “aficionados” e se guardate &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=j7t3bGAb5yE"&gt;questo simpatico video&lt;/a&gt;, vi rendete conto della calorosa accoglienza che gli riservò il popolo partenopeo durante una sua passeggiata nel 2006: chi gli gridava&lt;span style="font-style: italic;"&gt; buffone&lt;/span&gt; e chi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;stronzo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Berlusca, nonostante Bassolino, non è riuscito di vincere neanche nell’ultima tornata elettorale. Niente. D’altronde nella nostra storia, tra re, regine e imperatori, abbiamo visto proprio di tutto: siamo ben allenati.&lt;br /&gt;Iersera l’illuminante (Edinson, appunto) Cavani ha ricordato ulteriormente un vecchio detto: vedi Napoli e poi muori.&lt;br /&gt;Calcisticamente parlando, ovviamente.&lt;br /&gt;Noi speriamo anche politicamente.&lt;br /&gt;E per buon augurio, come diciamo da queste parti, stamattina al bar ho preso tre Babà.&lt;br /&gt;Divorati, con dedica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ricetta torta Babà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingredienti: 360 gr. di farina; 250 gr. di burro; 40 gr. di lievito, 6 uova intere; due cucchiai di zucchero; sale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per la bagna: 1 litro di acqua; 400 gr. di zucchero; due bicchieri di rum.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In due dita di acqua tiepida sciogliete il lievito e aggiungetevi un po’ di farina. Lasciate riposare nel forno tiepido per una decina di minuti. Nel frattempo impastate la farina, il burro, il sale, le uova e lo zucchero. Aggiungete il lievito e sbattete con la frusta. Fate lievitare per circa un ora, quindi, sbattete di nuovo e fate riposare nel forno spento in un contenitore per babà per circa mezz’ora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A lievitazione ultimata cuocete in forno a 175 gradi per 30/35 minuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Preparate la bagna faccendo bollire l’acqua con lo zucchero, aggiungete il rum e bagnate il vostro babà una volta raffreddato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-3624443100581920114?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/3624443100581920114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=3624443100581920114&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/3624443100581920114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/3624443100581920114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/tre-baba-tre.html' title='Tre babà tre'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ZGyufmxszPA/TncHEV5y2VI/AAAAAAAACwA/-ARTzM_CTwQ/s72-c/bab%25C3%25A0.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-7658408749247406735</id><published>2011-09-16T11:55:00.012+02:00</published><updated>2011-09-16T23:02:40.480+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Erro'/><title type='text'>Guezerie Tilquin</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-f0FXqQ_DPI8/TnMeE-hw2fI/AAAAAAAACvo/eli23rvfZvE/s1600/foto%2B1%2Btilquin.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 403px; height: 342px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-f0FXqQ_DPI8/TnMeE-hw2fI/AAAAAAAACvo/eli23rvfZvE/s400/foto%2B1%2Btilquin.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652895028133026290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A volte i sogni si realizzano, ma perché succeda c’è bisogno di pazienza, tenacia e tanto coraggio quanto il sogno è grandioso. Avere in mente di creare una guezerie, ai tempi d’oggi, quelli dove la birra industriale fagocita il mercato, è un sogno mastodontico.&lt;br /&gt;Il sognatore: Pierre Tilquin, classe 1974, laurea in bio-ingegneria e dottorato di ricerca in statistica e genetica, con una passione smodata per la fermentazione spontanea. Ha lavorato 6 mesi per due dei maggiori produttori di lambic, &lt;a href="http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2010/02/brasserie-cantillon-ovvero-elogio-della.html"&gt;Cantillon&lt;/a&gt; e 3 Fonteinen: “Ho imparato tanto da questi due produttori, e visto le cose da differenti prospettive. È stata un’esperienza notevole, la mia idea è di prendere il meglio dei due mondi”. Kuaska (Lorenzo Dabove) ci scherza su e dice che lo hanno cacciato, perché stava rubando tutti i segreti della fermentazione spontanea in tempi brevissimi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/--QkOSbi8wmA/TnMeYbf2UNI/AAAAAAAACvw/CWKBE9rxMok/s1600/fto2%2Btilquin.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 294px;" src="http://1.bp.blogspot.com/--QkOSbi8wmA/TnMeYbf2UNI/AAAAAAAACvw/CWKBE9rxMok/s400/fto2%2Btilquin.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652895362327138514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il sogno: aprire una guezerie. Tecnicamente, Pierre Tilquin non produce birra, ma fa il &lt;i&gt;tagliatore&lt;/i&gt;, ovvero assembla lambic di altri produttori, messi a maturare in borri di legno nei locali della sua Guezerie. Il progetto nasce nel 2009, quando i lambic dei birrifici Boon, Cantillon, Girardin e Lindemans iniziano la loro maturazione. Nel 2011 vede la nascita la &lt;i&gt;Oude Gueze à l’Ancienne&lt;/i&gt;, gueze da lambic di 1 e 2 anni. È  Pierre Tilquin a decidere quando e quali lambic assemblare. “Dovremo aspettare il 2012 per avere una old Oude Gueze, da lambic di 1, 2 e 3 anni. Per quanto riguarda Cantillon, userò il suo lambic solo dopo 3 anni di maturazione, non prima e infatti sono l’unico a cui Cantillon concede il suo lambic. Il lambic di Boon posso usarlo dopo 1 anno, quello di Girardin and Lindemans dopo 1, 2 o 3.” Qualcuno avanza una critica per aver messo la sua gueze in fusto, ma lui si difende: “Se avessi messo la mia gueze in una nabucodonosor &lt;i&gt;(bottiglia da 15 litri, ndr)&lt;/i&gt; nessuno avrebbe avuto da ridire nulla” .&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La birra: &lt;i&gt;Oude Gueze à l’Ancienne&lt;/i&gt;. Classici sentori da fermentazione spontanea, ma non eccessivi e pungenti, piuttosto sussurrati e in piena armonia: carte da gioco vecchie, sentori animali, ma anche vegetali e floreali. In bocca è accattivante, il sorso scorre come un guizzo sulla lingua, acidità citrica  che pulisce e rinfresca, secchezza come cornice. Da bere, bere, bere: è verticale, ma non una lama. Niente a che vedere con una Cantillon bevuta giovane. Una gradazione alcolica pari a 6,2% per la versione in bottiglia, tra i 4 e i 5 per la versione alla spina, meno estrosa e con più carbonica della sorella maggiore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-2EtfjITwSX4/TnMegxZxo9I/AAAAAAAACv4/xzdjb0S523U/s1600/foto%2B3%2Btilquin.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-2EtfjITwSX4/TnMegxZxo9I/AAAAAAAACv4/xzdjb0S523U/s400/foto%2B3%2Btilquin.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652895505646199762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il mercato: A inizio secolo si potevano contare più di 180 tra produttori e assemblatori di lambic, oggi circa una decina. Anche in Belgio, patria storica della birra, quella di stampo industriale copre il 70% del mercato, dove tra l’altro il lambic è presentato come un prodotto dolce, arricchito fino all’inverosimile di sciroppi alla frutta. L’ultimo assemblatore si è aperto in Belgio nel 1997, quasi 15 anni fa. Il mercato del lambic ha sofferto molto, si è rischiata la scomparsa di una tradizione. Ora forse si vive un periodo più tranquillo, grazie alle esportazioni soprattutto, quelle in Italia sono tra le maggiori. Pierre Tilquin avrebbe voluto aprire la propria Guezerie a Bruxelles, ma i fitti sono troppo alti e l’investimento iniziale notevole: “tutte le mie botti vengono dai produttori di vino francesi: 150 dalla regione del Medoc e St. Emilion, le ho pagate 70 euro l’una, e le altre 72 costano 60 euro l’una, vengono dalla regione dell’Hermitage”. Ed apre in Vallonia, è il primo e unico, grazie ai sussidi che raramente vengono concessi nelle Fiandre e all’intervento di investitori come Gregory Verhelst del Birrificio La Rulles. Così inizia l’avventura, nel 2009, con più di 800 ettolitri di lambic messi a maturare: ci vorranno almeno due anni prima che la sua prima gueze veda la luce, prima che parte degli investimenti possano rientrare. E arrivò la primavera del 2011: buon per lui, buon per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Glossario:&lt;br /&gt;Guezerie: produttrice di gueze.&lt;br /&gt;Gueze: blend di lambic di differenti età.&lt;br /&gt;Lambic: birra a fermentazione spontanea composta da almeno il 30% di frumento non maltato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credits:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://belgianbeerspecialist.blogspot.com/2011/05/gueuzerie-tilquin.html"&gt;Belgian Beer and Travel&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-7658408749247406735?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/7658408749247406735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=7658408749247406735&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/7658408749247406735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/7658408749247406735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/guezerie-tilquin.html' title='Guezerie Tilquin'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-f0FXqQ_DPI8/TnMeE-hw2fI/AAAAAAAACvo/eli23rvfZvE/s72-c/foto%2B1%2Btilquin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-1226468613303845490</id><published>2011-09-15T15:41:00.004+02:00</published><updated>2011-09-15T16:20:47.325+02:00</updated><title type='text'>I 5 grappoli Ais 2012</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/--6sgjftafBY/TnIBLaly7AI/AAAAAAAACvg/yqUJjSn6RUM/s1600/Ricci.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 298px;" src="http://4.bp.blogspot.com/--6sgjftafBY/TnIBLaly7AI/AAAAAAAACvg/yqUJjSn6RUM/s400/Ricci.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652581777931430914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'editore Franco Ricci&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Valle d’Aosta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vallée d’Aoste Chardonnay Cuvée Bois 2009 - Les Cretes&lt;br /&gt;Vallée d’Aoste Torrette Supérieur Vigne de Torrentte 2007 - Di Barro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Piemonte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbaresco 2008 - Gaja&lt;br /&gt;Barbaresco Asili Riserva 2007 - Bruno Giacosa&lt;br /&gt;Barbaresco Camp Gros Martinenga 2007 - Tenute Cisa Asinati dei Marchesi di Grésy&lt;br /&gt;Barbaresco Cottà 2008 - Sottimano 2008&lt;br /&gt;Barbaresco Ovello 2008 - Cascina Morassino&lt;br /&gt;Barbaresco Pajorè 2008 - Rizzi&lt;br /&gt;Barbaresco Rabajà 2007 - Castello di Verduno&lt;br /&gt;Barbaresco Rabajà Riserva 2004 - Giuseppe Cortese&lt;br /&gt;Barbaresco San Stunet 2008 - Puero Busso&lt;br /&gt;Barbaresco Santo Stefano 2008 - Castello di Neive&lt;br /&gt;Barbaresco Valeirano 2008 - La Spinetta&lt;br /&gt;Barbaresco Vanotu 2008 - Pelissero&lt;br /&gt;Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone 2009 - Braida Giacomo Bologna&lt;br /&gt;Barbera d’Asti Superiore Alfiera 2008 - Marchesi Alfieri&lt;br /&gt;Barbera d’Asti Superiore Bionzo 2009 - La Spinetta&lt;br /&gt;Barbera d’Asti Superiore La Bogliona 2008 - Scarpa&lt;br /&gt;Barbera d’Asti Superiore Le Rocchette 2009 - Tenuta Olim Bauda&lt;br /&gt;Barolo 2007 - Bartolo Mascarello&lt;br /&gt;Barolo Arione 2007 - Enzo Boglietti&lt;br /&gt;Barolo Bric Dël Fiasc 2007 - Paolo Scavino&lt;br /&gt;Barolo Bricco Delle Viole 2007 - G.D. Vajra&lt;br /&gt;Barolo Bricco Pernice 2006 - Cogno&lt;br /&gt;Barolo Bricco Rocche Bricco Rocche 2007 - Ceretto&lt;br /&gt;Barolo Bricco Rocche Brunate 2007 - Ceretto&lt;br /&gt;Barolo Bricco Sarmassa 2007 - Brezza&lt;br /&gt;Barolo Broglio 2007 - Schiavenza&lt;br /&gt;Barolo Brunate 2007 - Marengo&lt;br /&gt;Barolo Brunate 2007 - Oddero&lt;br /&gt;Barolo Cà Mia 2007 - Brovia&lt;br /&gt;Barolo Cannubi 2006 - Fratelli Barale&lt;br /&gt;Barolo Cannubi Boschis 2007 - Sandrone&lt;br /&gt;Barolo Cascina Francia 2007 - Conterno&lt;br /&gt;Barolo Castelletto 2007 - Mauro Veglio&lt;br /&gt;Barolo Cerequio 2007 - Roberto Voerzio&lt;br /&gt;Barolo Cerrati Vigna Cucco 2007 - Cascina Cucco&lt;br /&gt;Barolo Cerretta 2007 - Giovanni Rosso&lt;br /&gt;Barolo Cicala 2007 - Poderi Aldo Conterno&lt;br /&gt;Barolo Costa Grimaldi 2007 - Poderi Luigi Einaudi&lt;br /&gt;Barolo Falletto 2007 - Bruno Giacosa&lt;br /&gt;Barolo Ginestra Casa Matè 2007 - Elio Grasso&lt;br /&gt;Barolo Lazzarito 2007 - Vietti&lt;br /&gt;Barolo Le Coste 2007 - Pecchenino&lt;br /&gt;Barolo Le Vigne 2007 - Sandrone&lt;br /&gt;Barolo Margheria 2007 - Massolino&lt;br /&gt;Barolo Massara 2007 - Castello di Verduno&lt;br /&gt;Barolo Monfortino Riserva 2004 - Conterno&lt;br /&gt;Barolo Monprivato 2006 - Mascarello Giuseppe e Figlio&lt;br /&gt;Barolo Monvigliero 2007 - Fratelli Alessandria&lt;br /&gt;Barolo Mosconi 2007 - Conterno Fantino&lt;br /&gt;Barolo Ornato 2007 - Pio Cesare&lt;br /&gt;Barolo Pajana 2007 - Domenico Clerico&lt;br /&gt;Barolo Percristina 2004 - Domenico Clerico&lt;br /&gt;Barolo Prapò 2007 - Ettore Germano&lt;br /&gt;Barolo Ravera 2007 - Ferdinando Principiano&lt;br /&gt;Barolo Rocche 2005 - Accomasso&lt;br /&gt;Barolo Rocche 2007 - Brovia&lt;br /&gt;Barolo Rocche Dell’annunziata 2007 - Renato Corino&lt;br /&gt;Barolo Rocche Dell’annunziata Riserva 2005 - Paolo Scavino&lt;br /&gt;Barolo Rocche Dell’annunziata Torriglione 2007 - Roberto Voerzio&lt;br /&gt;Barolo San Giovanni 2007 - Giovanni Alessandria&lt;br /&gt;Barolo San Rocco 2007 - Azelia&lt;br /&gt;Barolo Sotto Castello Di Novello 2007 - Giacomo Grimaldi&lt;br /&gt;Barolo Vecchie Vigne Di Monvigliero E Pisapola 2007 - Edoardo Sobrino&lt;br /&gt;Barolo Vigna Rionda Tommaso Canale 2007 - Giovanni Rosso&lt;br /&gt;Barolo Vigneto Cannubi 2007 - Comm. G.B. Burlotto&lt;br /&gt;Barolo Villero 2006 - Brovia&lt;br /&gt;Barolo Villero 2007 - Giacomo Fenocchio&lt;br /&gt;Barolo Villero 2007 - Livia Fontana&lt;br /&gt;Barolo Villero Riserva 2004 - Vietti&lt;br /&gt;Boca 2007 - Le Piane&lt;br /&gt;Bramaterra I Porfidi 2007 - Tenute Sella&lt;br /&gt;Colli Tortonesi Timorasso Pitasso 2009 - Claudio Mariotto&lt;br /&gt;Derthona Timorasso Sterpi 2009 - Vigneti Massa&lt;br /&gt;Dogliani Maioli 2009 - Anna Maria Abbona&lt;br /&gt;Dolcetto Di Dogliani Cursalet 2010 - Gillardi&lt;br /&gt;Gattinara Riserva 2006 - Travaglini&lt;br /&gt;Gattinara Vigneto Osso San Grato 2007 - Antoniolo&lt;br /&gt;Gattinara Vigneto Valferana 2004 - Nervi&lt;br /&gt;Gavi Del Comune Di Gavi Minaia 2010 - Nicola Bergaglio&lt;br /&gt;Grignolino Del Monferrato Casalese Bricco Del Bosco Vigne Vecchie 2006 - Accornero&lt;br /&gt;Langhe Chardonnay Gaia &amp;amp; Rey 2009 - Gaja&lt;br /&gt;Langhe Nebbiolo Sperss 2007 - Gaja&lt;br /&gt;Lessona 2007 - Proprietà Sperino&lt;br /&gt;Nebbiolo D’alba 2009 - Hilberg-Pasquero&lt;br /&gt;Nebbiolo D’alba Vigna Di Lino 2009 - Cascina Val del Prete&lt;br /&gt;Piemonte Cortese Vilet 2009 - Luigi Spertino&lt;br /&gt;Roero Bric Valdiana 2009 - Giovanni Almondo&lt;br /&gt;Roero Mombeltramo Riserva 2007 - Malvirà&lt;br /&gt;Roero Ròche D’ampsej Riserva 2007 - Matteo Correggia&lt;br /&gt;Roero Sudisfà Riserva 2008 - Negro&lt;br /&gt;Soldati La Scolca Brut Rosé D’antan Millesimato 1999 - La Scolca&lt;br /&gt;Valentino Brut Zero Riserva 2001 - Podere Rocche Dei Manzoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lombardia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cuvée Imperiale Vintage 2004 - Berlucchi&lt;br /&gt;Franciacorta Brut 2006 - Enrico Gatti&lt;br /&gt;Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi 2004 - Ca’ del Bosco&lt;br /&gt;Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi Rosé 2003 - Ca’ del Bosco&lt;br /&gt;Franciacorta Extra Brut Comarì Del Salem 2006 - Uberti&lt;br /&gt;Franciacorta Extra Brut Vintage Riserva 2005 - La Montina&lt;br /&gt;Franciacorta Extra Brut Vittorio Moretti 2004 - Bellavista&lt;br /&gt;Franciacorta Gran Cuvée Brut 2006 - Bellavista&lt;br /&gt;Franciacorta Non Dosato Gualberto 2005 - Ricci Curbastro&lt;br /&gt;Franciacorta Non Dosato Sublimis Riserva 2005 - Uberti&lt;br /&gt;Franciacorta Pas Dosé 33 Riserva 2004 - Ferghettina&lt;br /&gt;Franciacorta Pas Dosé Bagnadore Riserva 2005 - Barone Pizzini&lt;br /&gt;Franciacorta Satèn 2007 - Il Mosnel&lt;br /&gt;Moscato di Scanzo Doge 2008 - La Brugherata&lt;br /&gt;Oltrepò Pavese Brut Classese Selezione Millesimato 2006 - Travaglino&lt;br /&gt;Sforzato di Valtellina Albareda 2009 - Mamete Prevostini&lt;br /&gt;Sfursat di Valtellina Fruttaio Ca’ Rizzieri 2007 - Aldo Rainoldi&lt;br /&gt;Valtellina Superiore Prestigio 2007 - Triacca&lt;br /&gt;Valtellina Superiore Sassella Vigna Regina Riserva 2001 - Ar.Pe.Pe.&lt;br /&gt;Valtellina Superiore Valgella Carterìa 2009 - Fay&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alto Adige&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alto Adige Bianco Passito Aureus 2009 - Niedermayr&lt;br /&gt;Alto Adige Cabernet Sauvignon Cor Römigberg Tl 2006 - Alois Lageder&lt;br /&gt;Alto Adige Gewürztraminer Kastelaz 2010 - Elena Walch&lt;br /&gt;Alto Adige Gewürztraminer Terminum Vendemmia Tardiva 2009 - Tramin&lt;br /&gt;Alto Adige Goldmuskateller Passito Serenade Castel Giovanelli 2008 - Kellerei Kaltern Caldaro&lt;br /&gt;Alto Adige Lagrein Taber Riserva 2009 - Cantina Bolzano&lt;br /&gt;Alto Adige Moscato Rosa 2009 - Franz Haas&lt;br /&gt;Alto Adige Pinot Bianco Sirmian 2010 - Nals Margreid&lt;br /&gt;Alto Adige Pinot Nero Barthenau Vigna S. Urbano 2008 - J. Hofstätter&lt;br /&gt;Alto Adige Rosso Kermesse 2007 - Elena Walch&lt;br /&gt;Alto Adige Sauvignon Sanct Valentin 2010 - St. Michael-Eppan&lt;br /&gt;Alto Adige Terlano Chardonnay 1998 - Cantina Terlano&lt;br /&gt;Alto Adige Terlano Pinot Bianco Vorberg Riserva 2008 - Cantina Terlano&lt;br /&gt;Alto Adige Valle Isarco Grüner Veltliner 2010 - Manfred Nössing&lt;br /&gt;Alto Adige Valle Isarco Riesling Praepositus 2009 - Abbazia di Novacella&lt;br /&gt;Alto Adige Valle Isarco Sylvaner Alte Reben 2010 - Pacherhof&lt;br /&gt;Alto Adige Valle Isarco Sylvaner R 2010 - Köfererhof&lt;br /&gt;Alto Adige Valle Isarco Veltliner 2010 - Kuen Hof&lt;br /&gt;Alto Adige Valle Venosta Riesling 2010 - Castel Juval Tenuta Unterortl&lt;br /&gt;Alto Adige Valle Venosta Riesling 2010 - Falkenstein&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trentino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essenzia Bianco 2008 - Pojer e Sandri&lt;br /&gt;Granato 2008 - Foradori&lt;br /&gt;San Leonardo 2006 - Tenuta San Leonardo&lt;br /&gt;Teroldego Rotaliano Clesurae 2007 - Cantina Rotaliana&lt;br /&gt;Trento Brut Altemasi Graal Riserva 2004 - Cavit&lt;br /&gt;Trento Brut Cuvée Dell’abate Riserva 2006 - Abate Nero&lt;br /&gt;Trento Brut Methius Riserva 2005 - Dorigati&lt;br /&gt;Trento Brut Riserva 2005 - Maso Martis&lt;br /&gt;Trento Brut Riserva Del Fondatore 976 2001 - Letrari&lt;br /&gt;Trento Extra Brut Perlé Nero 2005 - Ferrari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Friuli Venzia Giulia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bianco Kaplja 2008 - Podversic&lt;br /&gt;Carso Malvasia 2009 - Skerk&lt;br /&gt;Colli Orientali Del Friuli Bianco Biancosesto 2010 - La Tunella&lt;br /&gt;Colli Orientali Del Friuli Friulano Vigne Cinquant’anni 2009 - Le Vigne di Zamò&lt;br /&gt;Colli Orientali Del Friuli Merlot 2009 - Le Due Terre&lt;br /&gt;Colli Orientali Del Friuli Picolit 2008 - Aquila del Torre&lt;br /&gt;Colli Orientali Del Friuli Pinot Bianco Zuc Di Volpe 2010 - Volpe Pasini&lt;br /&gt;Colli Orientali Del Friuli Refosco Vigna Dominin 2008 - Meroi&lt;br /&gt;Colli Orientali Del Friuli Rosazzo Bianco Terre Alte 2009 - Livio Felluga&lt;br /&gt;Colli Orientali Del Friuli Verduzzo Crei 2009 - Sara &amp;amp; Sara&lt;br /&gt;Collio Bianco Broy 2010 - Collavini&lt;br /&gt;Collio Bianco Collio 2010 - Edi Keber&lt;br /&gt;Collio Bianco Fosarin 2010 - Ronco dei Tassi&lt;br /&gt;Collio Bianco Vigne 2010 - Zuani&lt;br /&gt;Collio Friulano 2010 - Colle Duga&lt;br /&gt;Collio Friulano 2010 - Toros&lt;br /&gt;Collio Malvasia 2010 - Dario Raccaro&lt;br /&gt;Collio Malvasia Istriana 2010 - Doro Princic&lt;br /&gt;Collio Pinot Bianco Di Santarosa 2009 - Castello di Spessa&lt;br /&gt;Collio Sauvignon De La Tour 2010 - Villa Russiz&lt;br /&gt;Collio Sauvignon Ronco Delle Mele 2010 - Venica&lt;br /&gt;Dut’un 2008 - Vie Di Romans&lt;br /&gt;Friuli Isonzo Friulano 2009 - Borgo San Daniele&lt;br /&gt;Friuli Isonzo Malvasia 2010 - Drius&lt;br /&gt;Friuli Isonzo Rive Alte Pinot Grigio Sot Lis Rivis 2010 - Ronco del Gelso&lt;br /&gt;Friuli Isonzo Rive Alte Sauvignon Piere 2009 - Vie di Romans&lt;br /&gt;Malvasia 2008 - Kante&lt;br /&gt;Mario Schiopetto Bianco 2008 - Schiopetto&lt;br /&gt;Ribolla Anfora 2005 - Gravner&lt;br /&gt;Rosso Gravner Riserva 2000 - Gravner&lt;br /&gt;Tal Lùc 2008 - Lis Neris&lt;br /&gt;Vintage Tunina 2009 - Jermann&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Veneto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amarone della Valpolicella Campo Dei Gigli 2007 - Tenuta Sant’antonio&lt;br /&gt;Amarone della Valpolicella Campo Marna Cinquecento 2005 - I Campi&lt;br /&gt;Amarone della Valpolicella Classico 2004 - Bertani&lt;br /&gt;Amarone della Valpolicella Classico 2007 - Allegrini&lt;br /&gt;Amarone della Valpolicella Classico Acinatico 2007 - Stefano Accordini&lt;br /&gt;Amarone della Valpolicella Classico Casa Dei Bepi 2006 - Viviani&lt;br /&gt;Amarone della Valpolicella Classico Case Vecie 2007 - Brigaldara&lt;br /&gt;Amarone della Valpolicella Classico Costasera Riserva 2006 - Masi&lt;br /&gt;Amarone della Valpolicella Classico Monte Cà Bianca 2006 - Begali&lt;br /&gt;Amarone della Valpolicella Classico Morar 2006 - Valentina Cubi&lt;br /&gt;Amarone della Valpolicella Classico Tb Vigneto Alto 2006 - Tommaso Bussola&lt;br /&gt;Amarone della Valpolicella Classico Vigneto Il Fornetto 2004 - Stefano Accordini&lt;br /&gt;Amarone della Valpolicella Classico Vigneto Monte Sant’urbano 2007 - Speri&lt;br /&gt;Capitel Foscarino 2010 - Anselmi&lt;br /&gt;La Poja 2007 - Allegrini&lt;br /&gt;Massi Fitti 2008 - Suavia&lt;br /&gt;Montello E Colli Asolani Il Rosso dell’abazia 2008 - Serafini &amp;amp; Vidotto&lt;br /&gt;Soave Classico La Rocca 2009 - Pieropan&lt;br /&gt;Soave Classico Le Bine De Costìola 2009 - Tamellini&lt;br /&gt;Soave Classico Superiore Vecchie Vigne Contrada Salvarenza 2009 - Gini&lt;br /&gt;Soave Classico Superiore Foscarin Slavinus 2009 - Monte Tondo&lt;br /&gt;Valdobbiadene Superiore Di Cartizze 2010 - Nino Franco&lt;br /&gt;Vigna Seré 2004 - Romano Dal Forno&lt;br /&gt;Vulcaia Fumé 2009 - Inama&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Liguria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinque Terre Sciacchetrà Riserva 2008 - Capellini&lt;br /&gt;Colli di Luni Vermentino Boboli 2010 - Giacomelli&lt;br /&gt;Colli di Luni Vermentino Costa Marina 2010 - Ottaviano Lambruschi&lt;br /&gt;Riviera Ligure di Ponente Pigato Bon In Da Bon 2010 - Bio Vio&lt;br /&gt;Riviera Ligure di Ponente Pigato Le Russeghine 2010 - Bruna&lt;br /&gt;Rossese di Dolceacqua Galeae 2010 - Ka’ Manciné&lt;br /&gt;Rossese di Dolceacqua Superiore Poggio Pini 2009 - Tenuta Anfosso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Emilia Romagna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colli Bolognesi Classico Pignoletto Vigna Antica 2010 - Tenuta Bonzara&lt;br /&gt;Colli Piacentini Gutturnio Vignamorello 2010 - La Tosa&lt;br /&gt;Otello Nero di Lambrusco 2010 - Ceci&lt;br /&gt;Sangiovese di Romagna Predappio di Predappio&lt;br /&gt;Vigna del Generale Riserva 2008 - Casetto Dei Mandorli&lt;br /&gt;Sangiovese di Romagna Superiore Avi Riserva 2008 - San Patrignano&lt;br /&gt;Sangiovese di Romagna Superiore Pruno Riserva 2008 - Drei Donà Tenuta La Palazza&lt;br /&gt;Sangiovese di Romagna Thea Riserva 2009 - Tre Monti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Toscana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bolgheri Rosso 2009 - Michele Satta&lt;br /&gt;Bolgheri Sassicaia Sassicaia 2008 - Tenuta San Guido&lt;br /&gt;Bolgheri Superiore Grattamacco Rosso 2008 - Grattamacco&lt;br /&gt;Bolgheri Superiore Ornellaia 2008 - Tenuta dell’ornellaia&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino 2006 - Biondi Santi&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino 2006 - Canalicchio di Sopra&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino 2006 - Caprili&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino 2006 - Cerbaiona&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino 2006 - Fattoria Poggio di Sotto&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino 2006 - Fuligni&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino 2006 - La Togata&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino 2006 - Le Macioche&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino 2006 - Le Potazzine&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino 2006 - Piancornello&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino 2006 - Salvioni&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino 2006 - Sesti&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino Bramante 2006 - San Lorenzo&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino Riserva 2005 - Case Basse Soldera&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino Ugolaia 2005 - Lisini&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino Vigna Del Fiore 2006 - Fattoria dei Barbi&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino Vigna Schiena D’asino 2006 - Mastrojanni&lt;br /&gt;Brunello di Montalcino Vigna Soccorso 2006 - Tiezzi&lt;br /&gt;Cabernet Franc 2008 - Vignamaggio&lt;br /&gt;Caiarossa 2008 - Caiarossa&lt;br /&gt;Camalaione 2007 - Le Cinciole&lt;br /&gt;Camarcanda 2008 - Ca’ Marcanda&lt;br /&gt;Camartina 2008 - Querciabella&lt;br /&gt;Campora 2007 - Falchini&lt;br /&gt;Castello Di Vicarello 2007 - Castello di Vicarello&lt;br /&gt;Cepparello 2008 - Isole e Olena&lt;br /&gt;Chianti Classico Baron’ Ugo Riserva 2007 - Monteraponi&lt;br /&gt;Chianti Classico Borro Del Diavolo Riserva 2007 - Ormanni&lt;br /&gt;Chianti Classico Castello Di Fonterutoli 2008 - Castello di Fonterutoli&lt;br /&gt;Chianti Classico Coltassala Riserva 2008 - Castello di Volpaia&lt;br /&gt;Chianti Classico Il Poggio Riserva 2007 - Castello Monsanto&lt;br /&gt;Chianti Classico Riserva 2008 - Lilliano&lt;br /&gt;Chianti Classico Riserva Di Fizzano 2007 - Rocca delle Macìe&lt;br /&gt;Chianti Classico Vigna Del Sorbo Riserva 2008 - Fontodi&lt;br /&gt;Chianti Classico Vigneto San Marcellino 2008 - Rocca di Montegrossi&lt;br /&gt;Chianti Rùfina Riserva 2008 - I Veroni&lt;br /&gt;Colline Lucchesi Tenuta Di Valgiano 2008 - Tenuta di Valgiano&lt;br /&gt;Cortona Syrah 2008 - Stefano Amerighi&lt;br /&gt;Cortona Syrah Il Bosco 2008 - Tenimenti Luigi d’Alessandro&lt;br /&gt;Do Ut Des 2009 - Fattoria Carpineta Fontalpino&lt;br /&gt;Fontalloro 2008 - Fèlsina Berardenga&lt;br /&gt;Galatrona 2009 - Petrolo&lt;br /&gt;Ghiaie Della Furba 2007 - Capezzana&lt;br /&gt;Guidalberto 2009 - Tenuta San Guido&lt;br /&gt;I Balzini White Label 2008 - I Balzini&lt;br /&gt;I Sodi Di San Niccolò 2007 - Castellare Di Castellina&lt;br /&gt;Il Blu 2008 - Brancaia&lt;br /&gt;Il Pareto 2008 Tenuta di Nozzole - Tenute Folonari&lt;br /&gt;Il Passito Di Corzano 2000 - Fattoria Corzano e Paterno&lt;br /&gt;Le Pergole Torte 2008 - Montevertine&lt;br /&gt;Le Stanze 2008 - Poliziano&lt;br /&gt;Lupicaia 2008 - Castello del Terriccio&lt;br /&gt;Mandrione 2009 - La Corsa&lt;br /&gt;Masseto 2008 - Tenuta Dell’Ornellaia&lt;br /&gt;Messorio 2008 - Le Macchiole&lt;br /&gt;Montecucco Sangiovese Lombrone Riserva 2007 - Castello Colle Massari&lt;br /&gt;Morellino Di Scansano Capatosta Riserva 2009 - Poggio Argentiera&lt;br /&gt;Morellino Di Scansano Ghiaccio Forte 2009 - Castello Romitorio&lt;br /&gt;Orcia Rosso Petrucci 2008 - Podere Forte&lt;br /&gt;Orma 2008 Tenuta Orma - Tenuta Sette Ponti&lt;br /&gt;Petra 2008 - Petra&lt;br /&gt;Poggio De’ Colli 2009 - Piaggia&lt;br /&gt;Redigaffi 2009 - Tua Rita&lt;br /&gt;Rosso di Montalcino 2008 - Cerbaiona&lt;br /&gt;Rosso di Montalcino 2008 - Fattoria Poggio di Sotto&lt;br /&gt;Rosso di Montalcino 2009 - Baricci&lt;br /&gt;Rosso di Montalcino 2009 - Brunelli&lt;br /&gt;Rosso di Montalcino 2009 - Ciacci Piccolomini d’Aragona&lt;br /&gt;Rosso di Montalcino 2009 - Le Ragnaie&lt;br /&gt;Rosso di Montalcino 2009 - Pietroso&lt;br /&gt;Saffredi 2008 - Fattoria Le Pupille&lt;br /&gt;Sant’Antimo Vin Santo 2004 - Podere Brizio Roberto Bellini&lt;br /&gt;Solaia 2008 - Antinori&lt;br /&gt;Suisassi 2008 - Duemani&lt;br /&gt;Syrah 2009 - Tua Rita&lt;br /&gt;Tignanello 2008 - Antinori&lt;br /&gt;Val Di Cornia Suvereto Cabernet Sauvignon Federico Primo 2008 - Gualdo del Re&lt;br /&gt;Veneroso 2008 - Tenuta Di Ghizzano&lt;br /&gt;Vernaccia Di San Gimignano Riserva 2008 - Panizzi&lt;br /&gt;Vin Santo Del Chianti Occhio Di Pernice 2004 - Tenuta Vitereta&lt;br /&gt;Vino Nobile Di Montepulciano 2008 - Le Casalte&lt;br /&gt;Vino Nobile Di Montepulciano Bossona Riserva 2007 - Dei&lt;br /&gt;Vino Nobile Di Montepulciano I Quadri 2008 - Bindella&lt;br /&gt;Vino Nobile Di Montepulciano Nocio Dei Boscarelli 2007 - Boscarelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Akronte 2007 - Boccadigabbia&lt;br /&gt;Anghelos 2009 - De Angelis&lt;br /&gt;Arkezia Muffo Di San Sisto 2008 - Fazi Battaglia&lt;br /&gt;Cimaio 2008 - Casal Farneto&lt;br /&gt;Conero Sassi Neri Riserva 2007 - Fattoria Le Terrazze&lt;br /&gt;Il Pollenza 2008 - Il Pollenza&lt;br /&gt;Kurni 2009 - Oasi Degli Angeli&lt;br /&gt;Lacrima Di Morro D’alba Passito 2009 - Conti di Buscareto&lt;br /&gt;Lacrima Di Morro D’alba Superiore 2009 - Stefano Mancinelli&lt;br /&gt;Lysipp 2007 - Fattoria Serra San Martino&lt;br /&gt;Maximo 2008 - Umani Ronchi&lt;br /&gt;Offida Passerina Vino Santo Sibilla 2006 - Le Caniette&lt;br /&gt;Offida Pecorino Podere Colle Vecchio 2010 - Tenuta Cocci Grifoni&lt;br /&gt;Pathos 2009 - Santa Barbara&lt;br /&gt;Rosso Conero Dorico Riserva 2007 - Moroder&lt;br /&gt;Rosso Piceno Superiore Roggio Del Filare 2008 - Velenosi&lt;br /&gt;Solo 2009 - Dezi&lt;br /&gt;Verdicchio dei Castelli di Jesi Brut Metodo Classico Ubaldo Rosi Riserva 2005 - Colonnara&lt;br /&gt;Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico La Selezione Gioacchino Garofoli Riserva 2006 - Garofoli&lt;br /&gt;Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Balciana 2009 - Sartarelli&lt;br /&gt;Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Il Coroncino 2009 - Fattoria Coroncino&lt;br /&gt;Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore San Michele 2009 - Bonci&lt;br /&gt;Verdicchio di Matelica Mirum Riserva 2009 - Fattoria La Monacesca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Umbria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Armaleo 2007 - Palazzone&lt;br /&gt;Campoleone 2008 - Lamborghini&lt;br /&gt;Cervaro Della Sala 2009 - Castello della Sala&lt;br /&gt;Montefalco Sagrantino Colleallodole 2008 - Milziade Antano Fattoria Colleallodole&lt;br /&gt;Montefalco Sagrantino Gòld 2006 - Còlpetrone&lt;br /&gt;Orvieto Classico Superiore Luigi e Giovanna 2008 - Barberani&lt;br /&gt;Sagrantino di Montefalco Chiusa di Pannone 2006 - Antonelli San Marco&lt;br /&gt;Sagrantino di Montefalco Collepiano 2008 - Arnaldo Caprai&lt;br /&gt;Sangiovese Selezione Del Fondatore 2006 - Castello delle Regine&lt;br /&gt;Torgiano Rosso Rubesco Vigna Monticchio Riserva 2006 - Lungarotti&lt;br /&gt;Villa Fidelia Rosso 2009 - Sportoletti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lazio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Calanchi di Vaiano 2010 - Paolo e Noemia d’Amico&lt;br /&gt;Cesanese del Piglio Superiore Romanico 2009 - Coletti Conti&lt;br /&gt;Cesanese del Piglio Superiore Torre del Piano Riserva 2009 - Casale della Ioria&lt;br /&gt;Donna Adriana 2010 - Castel De Paolis&lt;br /&gt;Frascati Superiore Luna Mater 2010 - Fontana Candida&lt;br /&gt;Idea 2010 - Trappolini&lt;br /&gt;Il Vassallo 2009 - Colle Picchioni&lt;br /&gt;Mater Matuta 2008 - Casale del Giglio&lt;br /&gt;Montiano 2009 - Falesco&lt;br /&gt;Morrone 2007 - Tenuta Santa Lucia&lt;br /&gt;Muffa Nobile 2010 - Castel de Paolis&lt;br /&gt;Muffo 2009 - Sergio Mottura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Abruzzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cerasuolo D’Abruzzo 2010 - Valentini&lt;br /&gt;Edizione 11 Cinque Autoctoni 2009 - Farnese&lt;br /&gt;Jarno Rosso 2007 - Castorani&lt;br /&gt;Montepulciano d’Abruzzo 2008 - Emidio Pepe&lt;br /&gt;Montepulciano d’Abruzzo Binomio 2007 - La Valentina&lt;br /&gt;Montepulciano d’Abruzzo Cocciapazza 2008 - Torre dei Beati&lt;br /&gt;Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Adrano 2008 - Villa Medoro&lt;br /&gt;Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Celibe Riserva 2007 – Strappelli&lt;br /&gt;Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Neromoro Riserva 2007 - Nicodemi&lt;br /&gt;Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Pieluni Riserva 2007 - Dino Illuminati&lt;br /&gt;Montepulciano d’Abruzzo Nerodichiara 2007 - Contado Veniglio&lt;br /&gt;Montepulciano d’Abruzzo San Calisto 2008 - Valle Reale&lt;br /&gt;Montepulciano d’Abruzzo Tonì 2008 - Cataldi Madonna&lt;br /&gt;Montepulciano d’Abruzzo Villa Gemma 2007 - Masciarelli&lt;br /&gt;Montepulciano d’Abruzzo Zeus 2008 - Gentile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Molise&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Molise Rosso Don Luigi Riserva 2009 - Di Maio Norante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Campania&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Aglianico del Taburno Terra Di Rivolta Riserva 2008 - Fattoria La Rivolta&lt;br /&gt;Aglianico del Vulture 2008 - Feudi Di San Gregorio&lt;br /&gt;Costa d’amalfi Furore Bianco Fiorduva 2010 - Furore Marisa Cuomo&lt;br /&gt;Falerno del Massico Rosso Camarato 2006 - Villa Matilde&lt;br /&gt;Falerno del Massico Rosso Etichetta Bronzo 2008 - Masseria Felicia&lt;br /&gt;Fiano di Avellino Aipierti 2010 - Vadiaperti&lt;br /&gt;Fiano di Avellino Vigna Della Congregazione 2009 - Villa Diamante&lt;br /&gt;Greco di Tufo 2010 - Pietracupa&lt;br /&gt;Greco di Tufo Contrada Marotta 2010 - Villa Raiano&lt;br /&gt;Greco di Tufo Decimo Sesto 2009 - Cantina Dei Monaci&lt;br /&gt;Greco di Tufo Raone 2010 - Torricino&lt;br /&gt;Greco di Tufo Terrantica Etichetta Bianca 2010 - I Favati&lt;br /&gt;Kràtos 2010 - Luigi Maffini&lt;br /&gt;Montevetrano 2009 - Montevetrano&lt;br /&gt;Sabbie di Sopra Il Bosco 2009 - Nanni Copè&lt;br /&gt;Taurasi 2007 - Feudi Di San Gregorio&lt;br /&gt;Taurasi Naturalis Historia 2006 - Mastroberardino&lt;br /&gt;Taurasi Primum Riserva 2006 - Guastaferro&lt;br /&gt;Taurasi Radici Riserva 2005 - Mastroberardino&lt;br /&gt;Taurasi Vigna Macchia Dei Goti 2008 - Cantine Antonio Caggiano&lt;br /&gt;Terra di Lavoro 2009 - Galardi&lt;br /&gt;Vignapiancastelli 2008 - Terre Del Principe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Puglia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Castel del Monte Rosso Vigna Pedale Riserva 2008 - Torrevento&lt;br /&gt;F 2009 - Feudi Di San Marzano&lt;br /&gt;Graticciaia 2008 - Agricole Vallone&lt;br /&gt;Moscato di Trani Kaloro 2009 - Tormaresca&lt;br /&gt;Negroamaro Capitolo Laureto 2008 - Mille Una&lt;br /&gt;Platone 2008 - Tenute Al Bano Carrisi&lt;br /&gt;Primitivo di Manduria Es 2009 - Gianfranco Fino&lt;br /&gt;Salice Salentino Donna Lisa Riserva 2007 - Leone De Castris&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Basilicata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aglianico del Vulture Caselle Riserva 2006 - D’Angelo&lt;br /&gt;Aglianico del Vulture Don Anselmo 2007 - Paternoster&lt;br /&gt;Aglianico del Vulture Il Sigillo 2007 - Cantine del Notaio&lt;br /&gt;Aglianico del Vulture Serpara 2007 - Terre degli Svevi&lt;br /&gt;Aglianico del Vulture Titolo 2009 - Elena Fucci&lt;br /&gt;Il Rogito 2009 - Cantine Del Notaio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Calabria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;160 Anni 2008 - Ippolito 1845&lt;br /&gt;Magno Megonio 2009 - Librandi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sicilia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chardonnay 2009 - Planeta&lt;br /&gt;Chardonnay 2009 - Tasca d’Almerita&lt;br /&gt;Cometa 2010 - Planeta&lt;br /&gt;Contea di Sclafani Rosso Rosso del Conte 2007 - Tasca d’Almerita&lt;br /&gt;Diamante d’Almerita 2010 - Tasca d’Almerita&lt;br /&gt;Don Antonio 2009 - Morgante&lt;br /&gt;Duca Enrico 2008 - Duca Di Salaparuta&lt;br /&gt;Etna Rosso 2008 - Cottanera&lt;br /&gt;Etna Rosso Archineri 2009 - Pietradolce&lt;br /&gt;Etna Rosso Feudo 2009 - Girolamo Russo&lt;br /&gt;Etna Rosso Prephylloxera La Vigna di Don Peppino 2009 - Tenuta delle Terre Nere&lt;br /&gt;Etna Rosso Serra Della Contessa 2009 - Benanti&lt;br /&gt;Faro 2009 - Palari&lt;br /&gt;Il Frappato 2009 - Occhipinti&lt;br /&gt;L’ecru 2009 - Firriato&lt;br /&gt;Lu Patri 2009 - Baglio del Cristo di Campobello&lt;br /&gt;Malvasia delle Lipari 2010 - Florio&lt;br /&gt;Malvasia delle Lipari Passito Selezione Carlo Hauner 2008 - Hauner&lt;br /&gt;Marsala Superiore Donna Franca Riserva - Florio&lt;br /&gt;Moscato di Noto Moscato della Torre 2010 - Marabino&lt;br /&gt;Noà 2009 - Cusumano&lt;br /&gt;Passito di Pantelleria Ben Ryé 2009 - Donnafugata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sardegna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alghero Rosso Marchese Di Villamarina 2006 - Sella &amp;amp; Mosca&lt;br /&gt;Alghero Torbato Terre Bianche Cuvée 161 2010 - Sella &amp;amp; Mosca&lt;br /&gt;Angialis 2008 - Argiolas&lt;br /&gt;Barrua 2008 - Agricola Punica&lt;br /&gt;Cannonau di Sardegna Mamuthone 2009 - Giuseppe Sedilesu&lt;br /&gt;Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2007 - Cantina Santadi&lt;br /&gt;Latinia 2006 - Cantina Santadi&lt;br /&gt;Mantènghja 2007 - Capichera&lt;br /&gt;Norace 2008 - Feudi Della Medusa&lt;br /&gt;Tuderi 2006 - Dettori&lt;br /&gt;Turriga 2007 - Argiolas&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-1226468613303845490?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/1226468613303845490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=1226468613303845490&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1226468613303845490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1226468613303845490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/i-5-grappoli-ais-2012.html' title='I 5 grappoli Ais 2012'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/--6sgjftafBY/TnIBLaly7AI/AAAAAAAACvg/yqUJjSn6RUM/s72-c/Ricci.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-2399761034167474233</id><published>2011-09-15T00:39:00.002+02:00</published><updated>2011-09-15T01:54:10.065+02:00</updated><title type='text'>Crisi dei consumi e aumenti dei prezzi del vino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-_-WeFP4vTVE/TnEttJmByII/AAAAAAAACvY/Gj45RGFFO0A/s1600/grafici.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 305px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-_-WeFP4vTVE/TnEttJmByII/AAAAAAAACvY/Gj45RGFFO0A/s400/grafici.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652349261019465858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una delle principali affermazioni che si ascoltano quando si parla di crisi dei consumi del vino in Italia è l’attribuzione di colpa agli operatori del settore, enotecari e ristoratori, di aumenti indiscriminati dei prezzi al consumo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al sottoscritto, invece, capita sempre più spesso di trovarsi davanti a listini di aziende che non solo aumentano il costo dei propri vini di anno in anno, ma addirittura a distanza di pochi mesi.&lt;br /&gt;Stesso vino, stessa annata, prezzo diverso.&lt;br /&gt;Ieri l’ultima di una lunga serie: vino bianco Doc, annata 2008, che da 8,40 euro passa a 9,90, iva esclusa. Un aumento di 1,50 euro pari a circa il 18% difficilmente spiegabile all’&lt;span style="font-style: italic;"&gt;utilizzatore finale&lt;/span&gt;, come direbbe il nostro premier.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo proprio sicuri che, ancora oggi, come è accaduto negli anni precedenti, la crisi dei consumi sia imputabile in qualche misura agli enotecari e ai ristoratori disonesti e a eventuali ricarichi esagerati?&lt;br /&gt;O si tratta di un leit motiv e di una generalizzazione che non coglie nel segno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel dubbio, sono andato a spulciare un po’ di dati, scoprendo aspetti molto interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo innanzitutto dai consumi. Secondo i dati Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) se i consumi domestici nel 2010 avevano segnato un calo del 7,9%, con gli spumanti che segnavano addirittura un meno 23%, il primo trimestre del 2011 non è certo partito bene con un meno 6,3% di vendita al dettaglio.&lt;br /&gt;Continua, insomma, il calo dei consumi interni di vino e fin qui nulla di nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli aspetti interessanti si mostrano, però, se andiamo a confrontare l’indice dei prezzi alla produzione (ossia l’indice medio dei prezzi dei vini in cantina) e l’indice dei prezzi al consumo (ossia l’indice medio dei prezzi che l’utilizzatore finale paga nei canali di commercializzazione, enoteche e co.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’indice Ismea dei prezzi alla produzione, infatti, mostra per i primi mesi del 2011 un +8% che sale addirittura ad un +20% se il confronto diventa tendenziale.&lt;br /&gt;Risultati che, ovviamente, si differenziano a seconda del segmento che andiamo ad analizzare.&lt;br /&gt;Nello specifico, se andiamo a verificare il differenziale tra agosto 2011  e agosto 2010 registriamo questi dati: vini bianchi da tavola +32,34%; vini doc-docg bianchi +4%; vini doc-docg rossi e rosati +17,13%; vini rossi da tavola +18,35%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i prezzi al consumo?&lt;br /&gt;Non ci crederete, ma scendono.&lt;br /&gt;Se il 2010 si è chiuso con un meno 2%, il primo trimestre 2011 fa registrare un ulteriore calo e analizzando gli ultimi due anni, a parte gli aumenti avvenuti nel terzo trimestre 2009 e 2010, oggi i prezzi al consumo si posizionano più in basso rispetto a due anni fa, i primi mesi del 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione, per dirla alla maniera di Charles Bukowski, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media&lt;/span&gt;, però, guardando questi dati, cari produttori e cari consumatori siamo proprio sicuri che sia sempre colpa degli enotecari o dei ristoratori quando parliamo di rincari del prezzo dei vini?&lt;br /&gt;E se tornassimo a parlare di prezzo sorgente da riportare in etichetta?&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-2399761034167474233?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/2399761034167474233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=2399761034167474233&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/2399761034167474233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/2399761034167474233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/crisi-dei-consumi-e-aumenti-dei-prezzi.html' title='Crisi dei consumi e aumenti dei prezzi del vino'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_-WeFP4vTVE/TnEttJmByII/AAAAAAAACvY/Gj45RGFFO0A/s72-c/grafici.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-6945650793586041574</id><published>2011-09-14T01:13:00.010+02:00</published><updated>2011-09-14T07:33:01.427+02:00</updated><title type='text'>Tempo di conserve: Melanzana Rossa di Rotonda sott’olio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-i1QHAH9r0Rg/Tm_k7nb3hNI/AAAAAAAACvI/t1OoWsRLjhM/s1600/melanzana%2Brossa%2Bdi%2Brotonda%2Bridotta.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-i1QHAH9r0Rg/Tm_k7nb3hNI/AAAAAAAACvI/t1OoWsRLjhM/s400/melanzana%2Brossa%2Bdi%2Brotonda%2Bridotta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651987770222544082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nonostante l’estate sembra non voler finire il calendario ci annuncia che è tempo di riempire le dispense. I  banchi di frutta e verdura sono ancora colmi di ogni prelibatezza estiva come se fossimo in pieno agosto piuttosto che  in prossimità della stagione autunnale, ma noi siamo ben consapevoli che presto tutto ciò sarà sostituito con altri prodotti e, nella peggiore delle ipotesi, con i loro surrogati di serra.&lt;br /&gt;Per sopperire a questo inconveniente e portare un po’ di estate in tavola anche con le basse temperature non ci resta che adoperarci come facevano le nostre nonne e cominciare a riempire vasetti e barattoli.&lt;br /&gt;Dopo i pomodori è tempo di conservare melanzane e se la tonda viola o la lunga napoletana sono molto buone in versione sott’olio è la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rossa di Rotonda&lt;/span&gt; che, in questa veste, raggiunge la sua massima espressione.&lt;br /&gt;A guardarla si fa fatica ad associarla alla classica melanzana cui siamo abituati, più facile è invece accomunarla ad una mela o ad un grosso pomodoro, eppure la rossa di Rotonda, dalle sfumature arancioni e verdognole nelle sue prime fasi di maturazione, è una vera e propria melanzana.&lt;br /&gt;Esotica nel gusto come nell’aspetto essa vanta origini africane, pare infatti che sia giunta in Italia dall’Africa tropicale e portata a Rotonda, piccolo paese del Parco del Pollino in provincia di Potenza, dai reduci delle guerre coloniali della fine del XIX secolo.&lt;br /&gt;Se la sua storia abbia un fondo di verità o sia solo una leggenda non si sa, fatto sta che questo piccolo ortaggio è presente in questa zona da allora e per tanto tempo è rimasto nell’ombra perché ritenuto più modesto e meno accattivante della melanzana più comune.&lt;br /&gt;A riportarla in auge c’è voluta la tenacia di alcuni agricoltori locali e ristoratori lungimiranti come Peppe De Marco, del &lt;a href="http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/08/da-peppe-rotonda-pz.html"&gt;Ristorante Da Peppe&lt;/a&gt;, capaci di valorizzarla e portarla oltre i confini lucani.&lt;br /&gt;Da qualche anno presidio Slow Food, la rossa di Rotonda, riconducibile alla specie Solanum aethiopicum, è riuscita ad ottenere di recente anche la Dop (Denominazione di origine protetta) e viene coltivata, oltre che a Rotonda, anche nei comuni di Viggianello, Castelluccio Inferiore e Castelluccio Superiore, tutti in provincia di Potenza.&lt;br /&gt;Oltre che nell’aspetto, piccola e tonda, lunga e larga al massimo 8 cm e dal peso che non supera mai i 200 grammi, si differenzia dalla cugina più scura anche nel sapore, più rustico e leggermente più piccante e per alcuni versi simile a quello del fico d’India.&lt;br /&gt;Messa a dimora a maggio raggiunge il suo picco di maturazione ad agosto, ma può arrivare fino a fine ottobre ed è molto resistente alla siccità e alle malattie.&lt;br /&gt;Di questa rara melanzana possono mangiarsi anche le foglie che vengono fritte in pastella e hanno un sapore che riporta a quello degli spinaci, ma la sua caratteristica principale è la capacità di mantenere la polpa bianca anche per parecchie ore dopo il taglio grazie al suo basso contenuto di acido clorogenico, responsabile dell’imbrunimento della bacca: ciò la rende versatile alle più svariate preparazioni e molto appetibile per quelle in conserva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-MqF8Obkg9R0/Tm_lXEgx1xI/AAAAAAAACvQ/cPZKSeQ4krE/s1600/melanzana%2Bsott%2527olio%2Bdi%2Brotonda%2Bridotta.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-MqF8Obkg9R0/Tm_lXEgx1xI/AAAAAAAACvQ/cPZKSeQ4krE/s400/melanzana%2Bsott%2527olio%2Bdi%2Brotonda%2Bridotta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651988241884239634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questo probabilmente è il motivo per cui tradizionalmente veniva preparata e consumata soprattutto sott’olio.&lt;br /&gt;La ricetta che vi riporto è tratta dal libro scritto da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Flavia De Marco&lt;/span&gt; dedicato interamente al meraviglioso ortaggio. Se non riuscite a reperire la rossa di Rotonda potete sempre adattare la ricetta di Flavia ad altre tipologie di melanzana riservandovi, appena ne avrete occasione, di provarla con l’originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingredienti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2 kg di melanzane; 1 litro di aceto bianco, 1 litro di acqua; olio extravergine di oliva; origano; aglio; menta; sale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lavate, asciugate e tagliate a cerchietti sottili le melanzane. Copritele di sale e lasciatele macerare per 24 ore. In una pentola portate ad ebollizione l’acqua con l’aceto e versatevi le melanzane, lasciate cuocere per pochi minuti. Scolate e strizzate molto bene. Una volta asciutte, conditele con olio,, origano, aglio e menta. Potete consumarle subito oppure riporle in vasetti di vetro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NB:&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prima di procedere sterilizzate per bene i barattoli di vetro con i loro tappi, versatevi dapprima uno strato di olio e poi riempiteli di melanzane,  fate degli strati condendoli con origano, aglio e menta e ricoprite il tutto con olio. Assicuratevi, prima di tappare i vasetti, che l’olio sia colmo fino all’orlo e che copra del tutto le melanzane. Conservate in ambiente fresco e asciutto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dove poter acquistare la melanzana rossa di Rotonda:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;AZIENDA AGRICOLA ATTADIA FRANCO&lt;br /&gt;C/da Barone Rotonda (PZ)&lt;br /&gt;Tel e fax: 0973-661540&lt;br /&gt;franco_attadia@libero.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AZIENDA VIVAISTICA DE MARCO GIUSEPPINA&lt;br /&gt;C/da Piano Incoronata Rotonda&lt;br /&gt;Tel: 0973/661741- 328/7353389&lt;br /&gt;Fax: 0973/667849&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Adele Chiagano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-6945650793586041574?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/6945650793586041574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=6945650793586041574&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6945650793586041574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6945650793586041574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/tempo-di-conserve-melanzana-rossa-di.html' title='Tempo di conserve: Melanzana Rossa di Rotonda sott’olio'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-i1QHAH9r0Rg/Tm_k7nb3hNI/AAAAAAAACvI/t1OoWsRLjhM/s72-c/melanzana%2Brossa%2Bdi%2Brotonda%2Bridotta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-1633543980267451982</id><published>2011-09-13T07:30:00.011+02:00</published><updated>2011-09-13T12:51:14.453+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Erro'/><title type='text'>Appunti sparsi dal Villaggio della Birra</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-tCkXvsv1TXw/Tm7sSxO8q5I/AAAAAAAACuw/vjsgGVyuT1U/s1600/foto1.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651714389594385298" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-tCkXvsv1TXw/Tm7sSxO8q5I/AAAAAAAACuw/vjsgGVyuT1U/s400/foto1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Buonconvento, Siena&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giunto alla sesta edizione, il &lt;a href="http://www.villaggiodellabirra.com/"&gt;Villaggio della Birra&lt;/a&gt; è l’ottima manifestazione organizzata dai tipi del TnT Pub in quel di Bibbiano (Buonconvento, Siena). Quest’anno diciannove piccoli birrifici, quindici dal Belgio e quattro italiani, per una proposta davvero interessante. Di seguito qualche nota veloce, in attesa di più meditate riflessioni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-BuPhGrmHAj4/Tm7sgsa5M8I/AAAAAAAACu4/E9oqfgNbcq4/s1600/foto%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 267px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651714628820480962" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-BuPhGrmHAj4/Tm7sgsa5M8I/AAAAAAAACu4/E9oqfgNbcq4/s400/foto%2B2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold"&gt;La sorpresa&lt;/span&gt;: Wit Goud di Hof Ten Dormaal. Ho sempre pensato che la birra dia il massimo nella semplicità dei suoi quattro elementi (acqua, malto, lievito, luppolo). Ogni altra aggiunta, in genere, regala risultati non sempre esaltanti. In questo caso l’uso di indivia aggiunge secchezza alla coda del sorso. E ne invoca un successivo. Scorrevole.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold"&gt;L’assaggio istruttivo&lt;/span&gt;: Babel di Foglie d’Erba. Versioni preparate in esclusiva per il Villaggio. Una ricetta comune, quella della Babel. Tre Pale Ale differenti per il solo utilizzo dei lieviti (americano, belga, irlandese). Perché oltre il luppolo c’è di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold"&gt;Il nome&lt;/span&gt;: Lion à Plume. Questo piccolo e giovane birrificio racchiude già nel nome un sogno e fonde i simboli (il gallo e il leone) delle due principali regioni del Belgio (Vallonia e Fiandre, sull’orlo di una crisi di nervi e di una guerra civile) in un unica potente immagine: il leone con le piume. Perché la pace bisogna prima immaginarla. E bere la sua Carioca, blanche che sostituisce alle spezie le note agrumate dei luppoli americani, aiuta. Utopia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold"&gt;La conferma&lt;/span&gt;: De Ranke. Anche alla spina le sue creature sono spaventosamente buone. Perché l’amaro c’è, ma il lievito di più. Da bere ad occhi chiusi, senza indugi, senza ripensamenti. Un nome da imparare a memoria. Must.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold"&gt;La rivelazione&lt;/span&gt;: Guezerie Tilquin. Piccoli sogni si realizzano. Prima prova per Pierre Tilquin ed è amore. La sua storia merita uno spazio tutto suo. La sua gueze, la birra che ho bevuto di più. Tutte le volte che la mia lingua chiedeva una pausa di degustazione. Colpo di fulmine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold"&gt;Da tenere d’occhio&lt;/span&gt;: Hoftrol. Birra da 6.2% ABV del birrificio ‘t Hofbrouwerijcke fermentata con brettanomiceti. Sul sito ufficiale mi pare di capire che la Hoftrol “classica” non preveda l’uso di questo ceppo di lievito. Quella assaggiata al Villaggio mostrava una acidità domata e i sentori sussurrati da bret a impreziosire una buona struttura. Promettente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-QnKKx8PX6aU/Tm7s4C42N6I/AAAAAAAACvA/xGKfEVCl-1Y/s1600/foto3.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 183px; FLOAT: left; HEIGHT: 253px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651715029988685730" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-QnKKx8PX6aU/Tm7s4C42N6I/AAAAAAAACvA/xGKfEVCl-1Y/s200/foto3.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold"&gt;Il personaggio&lt;/span&gt;: Jef Van den Steen. Ha la barba lunga e grigia. Veste una camicia aperta su una canottiera bianca. Ovviamente in pantaloncini. Salta come un grillo e dice che la birra deve essere amara, perché quella dolce fa ingrassare: e fa sfoggio della sua silhouette, mostrandosi di profilo. Istrionico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold"&gt;Transformers&lt;/span&gt;: si legge Italia, si beve Belgio. Fermentazione e maturazione per 4 mesi in tini di rovere per la Madamin, ulteriori 12 mesi di barrique per la Madama Brun-a. Sentori vinosi, punte lattiche, una morbidezza piacevole fa da contraltare alle note da bret, e poi ancora acetico e astringenza. Ottimo tributo alle flemish ale di Valter Loverier del birrificio piemontese Loverbeer. Intelligentemente sour.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold"&gt;Fuori posto&lt;/span&gt;: le versioni (ultra) hopped preparate (alcune) in esclusiva per il Villaggio. Ne assaggio diverse, non me ne piace nessuna. Ecco lo spunto per una futura polemica. Un degustatore inesperto (ovvero libero da condizionamenti) dopo averne bevuto solo 30 cl, mi ha detto: “mi brucia la lingua”. Tanto ingenuo quanto geniale. Nota stonata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-1633543980267451982?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/1633543980267451982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=1633543980267451982&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1633543980267451982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1633543980267451982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/appunti-sparsi-dal-villaggio-della.html' title='Appunti sparsi dal Villaggio della Birra'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tCkXvsv1TXw/Tm7sSxO8q5I/AAAAAAAACuw/vjsgGVyuT1U/s72-c/foto1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-6221258272301147906</id><published>2011-09-12T10:07:00.007+02:00</published><updated>2011-09-12T15:09:34.945+02:00</updated><title type='text'>Quali nuove da Cirò?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-o0H3EcLpqrU/Tm2-kpkQR_I/AAAAAAAACug/VB9tixJfdTY/s1600/francesco%2Bde%2Bfranco%2Bbianco.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 285px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-o0H3EcLpqrU/Tm2-kpkQR_I/AAAAAAAACug/VB9tixJfdTY/s400/francesco%2Bde%2Bfranco%2Bbianco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651382644262324210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Francesco De Franco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo il cambio del disciplinare a cui tanti si sono inutilmente opposti, tra qualche giorno inizierà la vendemmia e, per la prima volta, il Cirò non sarà quello che abbiamo sempre conosciuto. Al gaglioppo, sottovalutato vitigno calabrese, si affiancheranno (nella misura del 10% al massimo) barbera e sangiovese e (per un altro 10% al massimo) cabernet sauvignon e merlot.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noi, in un rapido sopralluogo cirotano, siamo andati a far visita ai principali oppositori del cambio del disciplinare, i migliori interpreti, allo stato attuale, del vino calabrese per eccellenza, il più grande e il più piccolo produttore di Cirò che continuano ad imbottigliarlo utilizzando solo ed esclusivamente gaglioppo: la famiglia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Librandi&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Francesco De Franco&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Di quest’ultimo abbiamo potuto assaggiare nuovamente le annate già proposte per vederne l’evoluzione, nonché verificare i nuovi vini in affinamento. Del rosato da gaglioppo prodotto da De Franco in molti già sanno (dal colore buccia di cipolla scarico e dalle infiltranti sensazioni di erbe aromatiche) e mentre il 2010 ‘A Vita riposa in vasca (solo acciaio per questo vino) mostrandosi nuovamente diverso rispetto alle due interpretazioni precedenti (grande potenza per questo vino e tannino &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cazzuto&lt;/span&gt;), la principale novità sarà proposta al commercio tra ottobre e novembre prossimi. Si tratta del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cirò ‘A Vita 2008 versione Riserva&lt;/span&gt;, parte affinato in acciaio e parte in legno. Un Cirò dal profilo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;baroleggiante&lt;/span&gt; (mi scuso dell’abuso), di corpo e grande struttura, dalle note floreali di viola, di agrumi, dalle sensazioni balsamiche che danno slancio ai profumi. Al palato succoso, teso e lungo nonostante il tenore alcolico. Da servire intorno ai 16 gradi.&lt;br /&gt;Nicodemo Librandi, invece, ci ha accolto, dopo un accurato giro per le tenute per verificare le nuove sperimentazioni, con un ripasso del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Duca Sanfelice&lt;/span&gt;, la selezione di Cirò che tanto lustro ha dato alla denominazione. Vinificato e affinato in solo acciaio, non ideato per durare nel tempo, oltre la nuova e meravigliosa 2009, abbiamo fatto un piccolo viaggio nel tempo che riporto di seguito fino al 1995, la prima annata della nuova impostazione voluta dall’enologo Donato Lanati che sostituì Severino Garofano. Visti i risultati e il prezzo proposto in cantina (5,60 euro) non credo ci sia molto da aggiungere.&lt;br /&gt;Ah, sì, un’unica cosa: assaggiate anche il Cirò base e il Melissa Doc Asylia, gli altri due gaglioppo in purezza. Come bere molto bene, spendendo pochissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-bJCK3iQurPE/Tm2-seJjRPI/AAAAAAAACuo/az-z0C-9cv8/s1600/Librandi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 255px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-bJCK3iQurPE/Tm2-seJjRPI/AAAAAAAACuo/az-z0C-9cv8/s400/Librandi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651382778636485874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Paolo e Nicodemo Librandi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La degustazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Duca Sanfelice 1995 @@@@@&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rubino scarico e brillante, unghia aranciata.&lt;br /&gt;Il profilo olfattivo ha prologo refrattario, crepuscolare e terroso: si avvertono note di corteccia, carrubo e spezie pungenti. Con il passare dei minuti prende confidenza con l’ambiente distendendosi. Alle note di cuoio si appaia una ciliegia ancor presente che dona vitalità al vino. Le impressioni floreali chiudono un bouquet che nel tempo aggiunge una vigoria inaspettata tanto da rendere questo vino il migliore dell’intera batteria per fascino ed emozione. Palato sereno e succo leggermente frenato, nel finale, da un tannino appena polveroso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Duca Sanfelice 1997 @@@@&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rubino ancor carico che degrada appena sull’unghia.&lt;br /&gt;Incipit caldo e austero, emerge un profilo terziarizzato, una pungente nota alcolica e sensazioni di sudore. Pian piano si ripulisce offrendo note di pesca e glicine; al sorso è potente e succoso al suo ingresso, più severo nel finale frenato da un tannino impettito e segnato da una leggera scia sapida. Soffre l’aria spegnendosi mano a mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Duca Sanfelice 1998 @@@&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ha sagoma bipolare: da un lato frutto in confetto e sensazioni di erbe aromatiche, salvia soprattutto, dall’altra sensazioni vespertine di foglie secche e goudron, di tè e infusi. Palato materico che s’infrange su un tannino smagliato che ne frena lo sviluppo, regalandoci, altresì, ritorni preziosi di erbe aromatiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Duca Sanfelice 1999 @@@/@&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Appunti di terra bruciata e polvere di caffè aprono il bouquet su note di ciliegia e di finocchietto. Anche al palato si connota per questa luminosità e tensione fruttata; peccato che il centrobocca si svuoti leggermente e il finale sia un pelo amaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Duca Sanfelice 2000 @@@&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Naso scuro di marmellata di frutta, di erbe mediterranee e resine balsamiche, di sensazioni chinate.  Palato materico, grasso e oleoso, che sfuma nel finale essiccato dall’esuberanza alcolica. Tannino dolce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Duca Sanfelice 2003 @@@&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Profilo ombroso di carne frollata e polvere di cacao, di corteccia e resine, di more. Palato corpulento e succoso che allunga nel finale nonostante lo sbuffo alcolico. Chiude leggermente amaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Duca Sanfelice 2005 @@@@@&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Naso turgido e adolescenziale di ciliegia, erbe aromatiche, punteggiato da note di finocchietto e anice, decorato da accennate sensazioni floreali e spruzzi di agrume amaro. Bocca croccante e fluida, saporita e tesa: rinfranca e appaga la presa sapida finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Duca Sanfelice 2008 @@@@@&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Profilo quadrato, solido e potente, ha sugose note di lampone, ricordi di terra, slanci balsamici. Palato largo e sostanzioso: il tempo rasserenerà e distenderà questo vino ancora giovane, ma ricco di stoffa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Duca Sanfelice 2009 (anteprima) @@@@@&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Imprinting fruttato tra note di agrumi e ciliegia, di erbe pungenti. Palato polposo e ricco che non rinuncia ad una bella tensione acida. Non del tutto integrato l’alcol, chiude su un tannino fitto e sottile. Di belle speranze.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-6221258272301147906?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/6221258272301147906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=6221258272301147906&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6221258272301147906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6221258272301147906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/quali-nuove-da-ciro.html' title='Quali nuove da Cirò?'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-o0H3EcLpqrU/Tm2-kpkQR_I/AAAAAAAACug/VB9tixJfdTY/s72-c/francesco%2Bde%2Bfranco%2Bbianco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-7062353942472240568</id><published>2011-09-09T11:10:00.008+02:00</published><updated>2011-09-09T11:47:55.460+02:00</updated><title type='text'>A proposito del Rosso di Montalcino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-bo49RxMS7gY/Tmna9RoKM2I/AAAAAAAACuY/cRdZrE6Y7tc/s1600/montalcino2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-bo49RxMS7gY/Tmna9RoKM2I/AAAAAAAACuY/cRdZrE6Y7tc/s400/montalcino2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650287953751716706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Montalcino (foto di repertorio)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;I meglio informati ormai già sapranno tutto. All'ennesima proposta di cambiamento del disciplinare del Rosso di Montalcino (aggiungere cabernet al sangiovese), l'ultima assemblea dei produttori ha votato contro, con un sonoro 70%. Dei vari commenti, opinioni, tesi contrapposte potrete farvene una (variegata) idea cercando su Internet e blog vari.&lt;br /&gt;Personalmente, la vicenda, mi ha ricordato il professore Carlo Maria Cipolla (1922 – 2000) storico italiano, specializzato in storia economica, docente sia in Italia che negli Stati Uniti, che formulò la celebre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;teoria della stupidità umana&lt;/span&gt;, che riporto di seguito con &lt;a href="http://www.giovis.com/cipolla.htm"&gt;considerazioni annesse&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;I lettori più smaliziati sapranno far coincidere le varie figure coinvolte con i profili descritti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fatti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;1. gli stupidi danneggiano l'intera società;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;2. gli stupidi al potere fanno più danni degli altri;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;3. gli stupidi democratici usano le elezioni per mantenere alta la percentuale di stupidi al potere;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;4. gli stupidi sono più pericolosi dei banditi perché le persone ragionevoli possono capire la logica dei banditi;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;5. i ragionevoli sono vulnerabili dagli stupidi perché:&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;* generalmente vengono sorpresi dall'attacco;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;* non riescono ad organizzare una difesa razionale perché l'attacco non ha alcuna struttura razionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prima Legge&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a) persone che reputiamo razionali ed intelligenti all’improvviso risultano essere stupide senza ombra di dubbio;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;b) giorno dopo giorno siamo condizionati in qualunque cosa che facciamo da gente stupida che invariabilmente compare nei luoghi meno opportuni.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;E’ impossibile stabilire una percentuale, dato che qualsiasi numero sarà troppo piccolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Seconda Legge&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;La probabilità che una certa persona sia stupida é indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona, spesso ha l'aspetto innocuo/ingenuo e ciò fa abbassare la guardia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se studiamo la percentuale di stupidi fra i bidelli che puliscono le classi dopo che se ne sono andati alunni e maestri, scopriremo che è molto più alta di quello che pensavamo. Potremmo supporre che è in relazione con il basso livello culturale o col fatto che le persone non stupide hanno maggiori opportunità di avere buoni lavori. Però se analizziamo gli studenti ed i professori universitari (o i programmatori di software) la percentuale è esattamente la stessa.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le femministe militanti potranno arrabbiarsi, ma la percentuale di stupidi è la stessa in ambo i sessi (o in tutti i sessi a seconda di come si considerano).&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non si può trovare nessuna differenza del fattore Y nelle razze, condizioni etniche, educazione, eccetera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Terza Legge&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quarta Legge&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dimenticano costantemente che in qualsiasi momento, e in qualsiasi circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quinta Legge&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;La persona stupida é il tipo di persona più pericolosa che esista.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Questa è probabilmente la più comprensibile delle leggi: la gente intelligente, per quanto possa essere ostile, è prevedibile mentre gli stupidi non lo sono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Di conseguenza&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;: "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Una persona stupida è più pericolosa di un bandito&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;" ci conduce all’essenza della&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt; Teoria del Cipolla&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Esistono quattro tipi di persone in dipendenza del loro comportamento in una transazione:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Disgraziato&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; (Sfortunato): chi con la sua azione tende a causare danno a sé stesso, ma crea anche vantaggio a qualcun altro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Intelligente&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;: chi con la sua azione tende a creare vantaggio per sé stesso, ma crea anche vantaggio a qualcun altro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Bandito&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;: chi con la sua azione tende a creare vantaggio per sé stesso, ma allo stesso tempo danneggia qualcun altro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Stupido&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;:  chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-7062353942472240568?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/7062353942472240568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=7062353942472240568&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/7062353942472240568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/7062353942472240568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/proposito-del-rosso-di-montalcino.html' title='A proposito del Rosso di Montalcino'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-bo49RxMS7gY/Tmna9RoKM2I/AAAAAAAACuY/cRdZrE6Y7tc/s72-c/montalcino2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-5995805221808372467</id><published>2011-09-08T11:32:00.010+02:00</published><updated>2011-09-08T12:06:37.012+02:00</updated><title type='text'>Fiano di Avellino, una Storia di successo su Slow Food 51</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-zxRihFbvBXE/TmiMVwdjIdI/AAAAAAAACto/EURmb-cx-zY/s1600/Parte%2Bmediana%2Bdella%2BValle%2Bdel%2BSabato%2Bvista%2Bdal%2Bmassiccio%2Bdel%2BPartenio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-zxRihFbvBXE/TmiMVwdjIdI/AAAAAAAACto/EURmb-cx-zY/s400/Parte%2Bmediana%2Bdella%2BValle%2Bdel%2BSabato%2Bvista%2Bdal%2Bmassiccio%2Bdel%2BPartenio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649920037950267858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;Quello che segue è l’articolo che ho scritto per la Rivista Slow Food 51 che apre lo speciale Impressioni Minerali della Sezione Slowine, composto poi dagli articoli di Paul White su l’encruzado portoghese e di Jonathan Gebser e Fabio Pracchia sui riesling tedeschi. A questo &lt;a href="http://www.slowfood.it/editore/Riviste/sfogliabili/51/index.html"&gt;link&lt;/a&gt; chi non è socio Slow Food potrà leggere tutti gli interessanti articoli che compongono il numero 51 della rivista. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;Le foto che accompagnano questo scritto (e che per ovvie ragioni di spazio non trovate sulla rivista) sono alcune tra quelle scattate. Alcune di Salvatore Di Carluccio che ringrazio. (m.e.)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La luce mi sorprende pensieroso all’uscita della galleria di Solofra. Da una parte un pallido sole accompagnava il mio ingresso, dall’altra è la pioggia a darmi il benvenuto in terra irpina.&lt;br /&gt;Che questa sia una storia di successo non vi è dubbio, mi dico tornando al tepore dei pensieri in cui ero assorto; dinnanzi scappa la valle del Sabato tra svolazzi di nebbia; alla mia destra la coda dell’occhio rincorre l’ombra dei monti Picentini, confine naturale tra le provincie di Salerno e Avellino; si nascondono i milleottocento metri del Terminio tra le nuvole in un cielo bigio.&lt;br /&gt;Fermo al primo bar, prendo un caffe, riguardo le carte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-clt_9H_ozVA/TmiMxdtPg_I/AAAAAAAACt4/o2fwM_ZUDz4/s1600/Lapio%252C%2BContrada%2BCampore%2B%2528ex%2Btenuta%2Bradici%2Boggi%2BTerredora%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-clt_9H_ozVA/TmiMxdtPg_I/AAAAAAAACt4/o2fwM_ZUDz4/s400/Lapio%252C%2BContrada%2BCampore%2B%2528ex%2Btenuta%2Bradici%2Boggi%2BTerredora%2529.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649920513952154610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lapio, ex Tenuta Radici, oggi, Terredora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Cinque&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1978, alla camera di commercio di Avellino, si dichiaravano all’albo cinque ettari di vigna per la produzione di Fiano. In poco più di trent’anni si è arrivati a quattrocento; se non è un successo questo... Eppure di vigne, anche ora che ha schiarito, non ne ho ancora viste e ciò, complice un libro di Paolo Sorrentino sul sedile dell’auto, suggerisce questa storia, non facile e non del tutto ricostruita, come quella di un cantante rock - luci, ombre e chiaroscuri - protagonista di un romanzo intitolato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hanno tutti ragione&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Le prime tracce della storia moderna del fiano mi riportano agli anni ’60 del secolo scorso. Le campagne sono state già flagellate dalla filossera e dai successivi conflitti mondiali che tante braccia hanno sottratto all’agricoltura. In tutta l’Irpinia si contano solo tre aziende vitivinicole: i Di Marzo, gli Struzziero e i Mastroberadino. A quest’ultimi si deve una lungimirante intuizione.&lt;br /&gt;Angelo Mastroberardino convince i viticoltori, stuzzicati dalle alte rese che si prospettavano con i vitigni alloctoni sangiovese, montepulciano e trebbiano, di non spiantare greco e aglianico e, per differenziarsi, di recuperare anche il fiano destinato fino ad allora, in una versione dolce, al solo consumo familiare. Ne conseguono i primi imbottigliamenti del Fiano di Avellino Casa Vinicola Michele Mastroberardino.&lt;br /&gt;Ne scrive, leggo su un appunto, Luigi Veronelli, nei primi cataloghi Bolaffi editi tra il finire degli anni ’60 e i primi anni ’70, raccomandando al lettore: “Sulla lunetta sia segnato: secco”. Millenovecentosettanta, bottiglia renana da 0,72 cl: lire 2000.&lt;br /&gt;Otto anni più tardi Antonio Mastroberardino scriverà il disciplinare di origine controllata Fiano di Avellino, Docg dal 2003.&lt;br /&gt;Benché l’intera denominazione sia ampia nella sua estensione – ben 26 comuni – gli ettari vitati a fiano ammontano a poco più di quattrocento: anche aggiungendo le coltivazioni di altri vitigni, la presenza della vigna appare tutt’altro che intensa.&lt;br /&gt;L’area ricade sulla bassa e media valle del fiume Sabato che, nascendo sul Terminio, percorre placidamente 50 chilometri. Sia a est sia a ovest del fiume la denominazione si espande ad ali di farfalla: delimitata sul versante occidentale dal massiccio del Partenio e a est dal fiume Calore che, risalendo verso nord parallelamente al Sabato, incontra l’aglianico e il comprensorio taurasino.&lt;br /&gt;Percorrendo tutta la valle, costeggiando il fiume da Cesinali fino al limite nord, si susseguono i piccoli centri abitati e gli ingombranti insediamenti industriali, risposta al terremoto degli anni ’80, senza che si possa mai vedere la vite se non inoltrandosi nei noccioleti o nei boschi.&lt;br /&gt;Sul versante occidentale del fiume, la nostra ala di farfalla si disegna a partire dal basso, a sud ovest, con i comuni di Contrada e Forino, proseguendo verso nord e parallelamente al fiume con i comuni che si alternano alle pendici del massiccio del Partenio e quelli che giacciono ad equa distanza tra le montagne e il fiume. Monteforte Irpino, Mercogliano, fino a Ospedaletto d’Alpinolo, meno di duemila anime e neanche un ettaro di vigna, che chiude la classifica dei comuni vitati della denominazione; di seguito Summonte, Capriglia Irpina fino a Sant’Angelo a Scala. Poco prima, più vicina al fiume, la collina di Montefredane, scopertasi cru negli ultimi vent’anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-VqljgJkwCt8/TmiMkuR2fQI/AAAAAAAACtw/i2UDLfopkp8/s1600/Raffaele%2BTroisi%2B%2528Vadiaperti%2529%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 299px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-VqljgJkwCt8/TmiMkuR2fQI/AAAAAAAACtw/i2UDLfopkp8/s400/Raffaele%2BTroisi%2B%2528Vadiaperti%2529%2B1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649920295062371586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Raffaele Troisi, Vadiaperti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Quarantasette&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Millenovecentonovanta: ettari vitati dichiarati all’albo 47. È il momento dell’accelerazione.&lt;br /&gt;Nei due decenni precedenti Mastroberardino ha affermato il prodotto oltre i confini nazionali e, nonostante un terremoto di mezzo, l’uva è ben remunerata e il Fiano di Avellino, tra i bianchi più cari d’Italia, arriva a costare sedicimila lire la bottiglia. Nasce l’undicesima cantina Irpina: a Montefredane, sull’esempio del Professore Troisi che aveva creato sei anni prima l’azienda Vadiaperti nell’omonima contrada, la famiglia Loffredo fonda Pietracupa. Sono le ultime terre del fiano, appena dopo, con il comune di Prata Principato Ultra, inizia la parte di valle dominata dal Greco di Tufo.&lt;br /&gt;Poco più a sud, attraverso un tornante parallelo si giunge a Contrada Toppole. Nel 1997, da mezzo ettaro di vigna detta della Congregazione, Antoine Gaita produce la prima annata dell’azienda Villa Diamante: si compone il trio ed è l’incipit del racconto di un nuovo cru.&lt;br /&gt;Oggi Montefredane non arriva ad una ventina di ettari vitati suddivisi tra questi tre produttori e pochi altri. In tutta questa parte occidentale la coltivazione della vite appare dunque più frammentata; le vigne sporadiche e raccolte si nascondono, guardano quasi sempre verso la valle. Raramente le viti superano i 25 anni d’età e sono spesso allevate a filare con potatura guyot e talvolta doppio guyot: di norma tremila, tremilacinquecento piante per ettaro, molto vigorose. I terreni di arenarie e marne si fanno più sabbiosi vicino al fiume, colorandosi in alcuni tratti di nero: d’altronde, tutta la zona è stata bombardata più volte dalle eruzioni del Vesuvio. Nella fascia collinare i terreni sono più argillosi. Salendo dai trecento ai cinquecento metri d’altitudine spunta la roccia viva, con presenza di gessi e di calcare di natura sia detritica sia dolomitica.&lt;br /&gt;Il lato orientale del fiume è tutt’altro discorso. Le superfici si fanno più composite, esposizioni e altimetrie molto eterogenee e, da un punto di vista climatico, per alcuni comuni risulta determinante la presenza dei monti Picentini: una delle sue vette, il Monte Tuoro che guarda severo Lapio, 1400 metri a Chiusano San Domenico, è un naturale termoregolatore nel modulare il caldo e nell’accentuare l’escursione termica di notte e d’inverno.&lt;br /&gt;Qui si concentrano passato e futuro della denominazione. È, infatti, a Sorbo Serpico, Candida e Santo Stefano del Sole che si stanno raggruppando i nuovi impianti. Cosi come da sempre sono serbatoi della denominazione Montefalcione e Lapio, comuni che ricadono anche nell’areale della denominazione Taurasi: le vigne si fanno più estese e, nelle forme di allevamento, si susseguono vecchie raggiere avellinesi e più moderne coltivazioni a filare.&lt;br /&gt;Lapio è il comune più vitato della denominazione con i suoi 120 ettari, cru d’elezione da sempre. Ai nomi delle contrade affiorano fasti e immagini che ricordano momenti diversi: Togne, Campore con la prima tenuta Radici, oggi di proprietà del ramo della famiglia Mastroberardino titolare dell’azienda Terredora. Infine contrada Arianiello, dove insistono le vigne più alte della denominazione che sfiorano i seicento metri: collina nobilitata da Clelia Romano con la sua azienda sin dal 1994 e, dieci anni dopo, da Rocca del Principe.&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-If-xaxkiQts/TmiM_QmQQII/AAAAAAAACuA/u0IJTW_gwoI/s1600/Ciro%2BPicariello%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 274px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-If-xaxkiQts/TmiM_QmQQII/AAAAAAAACuA/u0IJTW_gwoI/s400/Ciro%2BPicariello%2B2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649920750951350402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Ciro Picariello&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Trecentoventi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Duemilauno: gli ettari dichiarati sono diventati 320, le aziende una cinquantina. Arriva la crisi.&lt;br /&gt;Una seconda ondata di produttori – vignaioli esasperati dal continuo abbassarsi del prezzo delle uve – tenterà il salto nel mondo della produzione e  porterà il numero delle aziende a oltre le 150 unità. Il prezzo di una bottiglia di Fiano è rimasto sostanzialmente fermo alle sedicimila lire di un tempo: oggi, con dieci euro circa il consumatore fa spesso un ottimo affare. Il prezzo delle uve si aggira sui 70 centesimi di euro al chilo, lo sfuso viene via a due euro e cinquanta al litro.&lt;br /&gt;Nelle origini del nome fiano, ancora incerte e dibattute tra varie tesi, si racchiude il senso di un mistero: quello di un vino bianco di corpo, talora sbarazzino o austero, che impreziosisce il suo bouquet olfattivo di frutta e fiori con profumi minerali iodati, note fumé che talvolta rimandano alla pietra focaia o alla nocciola quando si fanno più evidenti, segnati dal timbro di matrice idrocarburica che, a cinque, dieci o quindici anni, si fa spesso manifesto. Vino dal sorso pieno e saporito, di freschezza e sapidità rinfrancanti che raramente vuole essere “colto” in giovinezza, ma che abbisogna di due-tre anni almeno per svelarsi, mai completamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-0i8Ximp5Ifw/TmiNc7jybhI/AAAAAAAACuI/PY7ShMFl93w/s1600/Summonte%252C%2BVigna%2Bstorica%2B1990%2BCiro%2BPicariello.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-0i8Ximp5Ifw/TmiNc7jybhI/AAAAAAAACuI/PY7ShMFl93w/s400/Summonte%252C%2BVigna%2Bstorica%2B1990%2BCiro%2BPicariello.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649921260699938322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Summonte, vigna Picariello&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;La degustazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cantina del Barone &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cesinali, Via Nocelleto, 19&lt;br /&gt;tel. 0825 666751&lt;br /&gt;www.cantinadelbarone.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Fiano di Avellino particella 928 è l’ultimo tassello del lavoro di Luigi Sarno, giovane patron di questa piccola azienda familiare. Seimila metri quadri di piante venticinquenni dalle cui uve, dal 2009, nasce questa selezione i cui profumi accoglienti pennellano in successione agrumi dolci e succosi, nocciola ed erbe aromatiche. Al sorso si apprezza per la tensione che rende facile la beva e per la scia sapida che permea di sapore il palato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ciro Picariello&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Summonte C/da Acqua della Festa&lt;br /&gt;tel. 0825 702516&lt;br /&gt;www.ciropicariello.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con Guido Marsella, Ciro Picariello è detentore dei pochi ettari di vigna che si trovano a Summonte, le cui uve, arricchite dal nuovo impianto sito a Montefredane, concorrono alla realizzazione del suo fiano 2009 che si esprime al naso con toni fumé appena accennati, gentili note idrocarburiche accompagnate da tratti floreali e folate balsamiche. Al palato è di corpo: succoso all’ingresso sfuma nel finale lasciando la bocca pulita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Colli di Lapio – Clelia Romano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lapio, C/da Arianiello 57&lt;br /&gt;tel. 0825 982184&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marchio oramai affermato per i cultori di questo vitigno che rintracciano nei vini della discreta Clelia Romano l’archetipo di questa zona. Il Fiano di Avellino 2010 concede al naso note floreali di gelsomino, menta, pompelmo e un sussurro minerale. Si sviluppa al palato scarno, non lunghissimo, ma facendosi apprezzare per la dinamica nervosa che ne facilità la beva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guido Marsella&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Summonte, via Marone 1&lt;br /&gt;tel. 0825 6243740&lt;br /&gt;www.guidomarsella.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante l’aumento di produzione, circa 40.000 le bottiglie, non è cambiato questo Fiano espressione del territorio di Summonte: conduzione delle vigne convenzionale, ricerca della massima maturazione delle uve, Carmine Valentino a dispensare consigli in cantina. Il Fiano di Avellino 2008 sbuffa nespole e note di farina di castagne, mandorla e ricordi di elicriso; ha palato grasso e glicerico e una leggera derapata alcolica nel finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Masseria Murata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mercogliano, Via Loreto Vecchio 2&lt;br /&gt;Tel. 0825 682511&lt;br /&gt;www.masseriamurata.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanissima realtà nata nel 2005 sotto Montevergine ad opera della famiglia Argenziano e diretta da Gianluca. Assistito in cantina da Carmine Valentino, ci regala una versione del Fiano di Avellino 2010 di grande tensione acida e dal profilo aromatico raccolto che solo nel tempo si svelerà. Frattanto potrete godervi l’annata 2009 già in equilibrio al sorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-RvmgE67hEJk/TmiOVbKlM_I/AAAAAAAACuQ/HklOp5i85uE/s1600/Sabino%2BLoffredo%2B%2528Pietracupa%2529%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 272px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-RvmgE67hEJk/TmiOVbKlM_I/AAAAAAAACuQ/HklOp5i85uE/s400/Sabino%2BLoffredo%2B%2528Pietracupa%2529%2B1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649922231256822770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Sabino Loffredo, Pietracupa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pietracupa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Montefredane, C/da Vadiaperti&lt;br /&gt;tel. 0825 670177&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1999 questa cantina è condotta da Sabino Loffredo. Tre gli ettari di vigna da cui nascono le due versioni di fiano: annata e la selezione Cupo, prodotta solo nelle migliori vendemmie. Il Fiano di Avellino 2010 entusiasma per il ritmo dettato al palato, incalzante, grazie all’ordito acido sapido che fa da contraltare ad un bouquet olfattivo aromaticamente intenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rocca del Principe &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lapio, C/da Arianiello&lt;br /&gt;tel. 0825 982435&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condotta da Ercole Zarrella, suo fratello e Aurelia Fabrizio, questa cantina opera esaltando le caratteristiche di Lapio e di contrada Arianiello. Appena 20.000 bottiglie prodotte per un fiano targato 2010 dai chiari rimandi idrocarburici e dalle note di gelso, che al palato si fa maschio, compatto, ma di grande spinta dinamica. Chiude lungo con precisi ritorni di erbe aromatiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vadiaperti &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Montefredane, C/da Vadiaperti&lt;br /&gt;0825 607270&lt;br /&gt;www.vadiaperti.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diretta oggi da Raffaele Troisi, questa azienda si è da sempre segnalata per la produzione dei suoi bianchi: fiano, greco e coda di volpe. Del Fiano se ne fanno due versioni, annata e selezione Aipierti, dalle piante più vecchie messe a dimora. Il Fiano di Avellino 2010, in perfetto stile Troisi, ha silhouette sottile in cui risaltano i tratti minerali tanto al naso quanto al palato: una lama dal profilo aromatico austero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Villa Diamante&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Montefredane, Via Toppole 16&lt;br /&gt;tel. 0825 670014&lt;br /&gt;www.villadiamante.eu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’annata atipica, il 2009, per il Fiano Vigna della Congregazione allevato da Antoine Gaita e dalla moglie Maria Diamante. Atipico perché alla potenza preferisce l’eleganza che si manifesta in un bouquet sottile in cui l’intreccio tra erbe aromatiche ed effluvi balsamici dona leggiadria; al palato, scarno, il finale sibila il suo imprinting minerale rinfrescando la bocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Villa Raiano &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;San Michele di Serino, Via Bosco Satrano 1&lt;br /&gt;tel. 0825 595663&lt;br /&gt;www.villaraiano.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal cambiamento voluto dalla famiglia Basso nasce la nuova vita dell’azienda. Oggi in cantina dirige le opere Fortunato Sebastiano e, con l’annata 2009, nascono anche i due cru: Alimata, da una vigna a Montefredane, vino dal profilo aromatico stretto e minerale, e 22, da una vigna a Lapio. Naso iodato e grande impatto al sorso.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-5995805221808372467?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/5995805221808372467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=5995805221808372467&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5995805221808372467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5995805221808372467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/fiano-di-avellino-una-storia-di.html' title='Fiano di Avellino, una Storia di successo su Slow Food 51'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-zxRihFbvBXE/TmiMVwdjIdI/AAAAAAAACto/EURmb-cx-zY/s72-c/Parte%2Bmediana%2Bdella%2BValle%2Bdel%2BSabato%2Bvista%2Bdal%2Bmassiccio%2Bdel%2BPartenio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-5986788602128467710</id><published>2011-09-07T13:17:00.008+02:00</published><updated>2011-09-07T13:45:15.227+02:00</updated><title type='text'>Dicesi magliocco dolce...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-rSaIP-wU-6U/TmdVNnLpigI/AAAAAAAACtg/N9qJIzhszrM/s1600/IMG_8819.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-rSaIP-wU-6U/TmdVNnLpigI/AAAAAAAACtg/N9qJIzhszrM/s400/IMG_8819.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649577949904079362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Altomonte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;A rendere difficile la comprensione dei vini calabresi al degustatore o all’appassionato che vi si avvicina c’è, innanzitutto, un colpevole ritardo di natura viticola.&lt;br /&gt;Detta in minimi termini, non si è mai sicuri di ciò che si sta bevendo.&lt;br /&gt;In primo luogo per un processo di catalogazione dei vitigni e dei loro ecotipi che è solo all’inizio. Solo da poco tempo, ad esempio, sappiamo di una distinzione tra un magliocco &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dolce&lt;/span&gt; ed uno &lt;span style="font-style: italic;"&gt;canino&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;A ciò va aggiunto anche il ritardo nel passaggio da una viticoltura &lt;span style="font-style: italic;"&gt;arcaica&lt;/span&gt; ad &lt;span style="font-style: italic;"&gt;una moderna&lt;/span&gt; con una conseguente promiscuità delle vigne dove le varietà si moltiplicano e assumono i più svariati sinonimi.&lt;br /&gt;È il caso della Doc Pollino, su cui torneremo in seguito, dove nell’attuale modifica del disciplinare – esisterà un'unica Doc Terre di Cosenza e le doc già esistenti diverranno delle sottozone (Verbicaro, Pollino, ecc. ecc.) – quello che è stato il “Gaglioppo” dal 1975 torna ad essere, nella dicitura corretta, Magliocco, visto che il vitigno utilizzato nulla a ha che fare con il tipico vitigno cirotano. Se ciò non bastasse, in questa zona, il magliocco dolce può essere chiamato aglianico o lacrima nera e, uscendo dalla doc, allargando lo sguardo al resto della regione, i sinonimi, come vedremo, si moltiplicano a decine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il vitigno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Magliocco dolce è con buone probabilità il vitigno più diffuso dopo il Gaglioppo essendo stato in passato, soprattutto nell’800, il vitigno principe calabrese. La sua maturazione è tardiva e, a differenza del gaglioppo, è ben dotato di colore, al di là delle interpretazioni stilistiche dei produttori, essendo meno dotato però in acidità e tannini.&lt;br /&gt;Ne risulta un vino che può andare da un colore cerasuolo nelle interpretazioni con brevissime macerazioni ad un denso rosso violaceo, con un imprinting olfattivo fruttato e rotondo (dai frutti rossi come il lampone a quelli scuri), in alcuni casi floreale, accompagnato da venature di erbe aromatiche e agrumi, frutta secca con l’invecchiamento.  Al palato è morbido, non sviluppa molto alcol, ha tannino sottile e garbato facendosi così apprezzare anche molto giovane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Diffusione&lt;/span&gt;: nella provincia di Cosenza, dove è spesso coltivato in purezza, nella provincia di Catanzaro e Crotone, nonché, in misura minore, nella provincia di Reggio Calabria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sinonimi&lt;/span&gt;: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Arvino&lt;/span&gt; (nella Doc Savuto), &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Guarnaccia Nera&lt;/span&gt; (Doc Verbicaro), &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Marcigliana&lt;/span&gt; o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Greco Nero&lt;/span&gt; (Lamezia Terme), &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lacrima&lt;/span&gt; o &lt;span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lagrima&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Castiglione&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Maglioccuni&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mangiaguerra&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gaddrica&lt;/span&gt;,&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Mantonico Nero&lt;/span&gt; tra i principali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Alcune interpretazioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pollino: zona al confine tra Calabria e Basilicata, ammonta a poco meno di 100 ettari la vigna iscritta all’albo Doc:le vigne sostano tra i 350 e i 500 metri su terreni di argilla calcarea. Pochi anche gli interpreti.&lt;br /&gt;In questa zona, tradizionalmente, il magliocco dolce è un vino scarico di colore (brevi macerazioni), con alcol blando (intorno i 12,5 gradi), di facile beva, talvolta rustico nel tannino rugoso ma lieve e che ben si accompagna alla tavola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rossella Bellusci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Già segnalata da Francesco Falcone sul numero 28 di Enogea ad inizio 2010, Rossella Bellusci, erede di una famiglia di viticoltori di lungo corso, possiede il parco vitato più esteso della denominazione, ben 18 ettari vitati rinnovati nel 2001, di cui 5 a Magliocco con una densità d’impianto di 4.000 ceppi allevati a cordone speronato e innestati su Paulsen 1103. Una rinnovata realtà il cui reddito principale è la vendita delle uve; si vinifica solo una piccola parte delle uve e il vino che ne deriva, allo stato attuale, in attesa dei primi imbottigliamenti, viene venduto sfuso in loco.&lt;br /&gt;Se ne producono diversi, di schietta impostazione e beva, con il Magliocco addizionato di Cabernet Sauvignon (se ne coltivano due ettari) o di Merlot (altri due ettari). Molto promettenti i 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Casalnuovo del Duca&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pietro Armentano è l’anima di questa piccola realtà che produce e imbottiglia sol Pollino Doc, anche in versione rosata. Si lega alla cantina di Rossella Bellusci per via dello stesso enologo (Claudio Fuoco) anche se qui i vini risultano essere più solidi peccando, venialmente, di un pizzico di personalità.&lt;br /&gt;Da assaggiare il Pollino Montevecchio 2006. Circa 20.000 le bottiglie prodotte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tra gli altri produttori va ricordato Basilio Miraglia i cui vini non abbiamo potuto assaggiare&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Oltre il Pollino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Feudo di San Severino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nonostante Saracena ricada nel comprensorio della Doc Pollino, le attenzioni, comprese quelle dei fratelli Bisconte, sono tutte dedicate al Moscato passito al Governo di Saracena. Ma in questa caratteristica cantina nel vecchio centro di Saracena, i Bisconte producono un vino che etichettano Lacrima Nera e che non dovrebbe essere altro che Magliocco dolce. Abbiamo assaggiato il 2001, il 2004, il 2006 e il 2007, con questi ultimi due, concepiti e realizzati in maniera diversa: maggior cura, macerazioni più lunghe, maggiore precisione realizzativa. Ma in tutta sincerità, nonostante i primi due avessero un pizzico di rusticità li abbiamo preferiti per quel plus di personalità: colore scarico, nuance di erbe aromatiche e agrumi, bergamotto sopra tutti, davvero entusiasmanti, e beva tesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La valle dell’Esaro&lt;br /&gt;Stretta tra il Pollino a nord e le colline presilane a sud, questa ampia fascia di terra si colloca, da est a ovest, tra lo Ionio, attraverso la piana di Sibari, e il Tirreno. Zona non molto vitata, non mancano realtà interessanti e di grandi dimensioni produttive tanto che risulta essere il principale serbatoio vitato del Cosentino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ferrocinto - Campoverde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di una nuova realtà, almeno per quanto riguarda il vino, che ha sede nel comprensorio di Castrovillari. Campoverde è il marchio commerciale che rappresenta la consociazione di tre realtà agricole. Già si producono e si commercializzano oltre il vino, olio, pesche, agrumi, latte e formaggi. In zona Ferrocinto (il marchio riportato in etichetta), c'è il principale corpo vitato. La produzione totale è di circa 700.000 bottiglie di precisione tecnologica più che di anima, dove non mancano anche vini da vitigni internazionali. Tra tutti è proprio il Magliocco 2010, etichettato Igt Calabria, a distinguersi: pulito nei profumi e facile da bere. Molto invitante anche il prezzo, visto che dalla cantina dovrebbe uscire intorni ai 3,50 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’Acino Vini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Piccola e giovane realtà nata dall’amicizia fra Antonello Canonico, Emilio Di Cianni, Dino Brignonigro. È Antonello che segue la nuova cantina a San Marco Argentano, mentre per i primi anni ci si appoggiava da Bruno De Conciliis. Il magliocco dolce per il loro ToccoMagliocco – pensato per i lunghi invecchiamenti, con macerazioni protratte e passaggio in legno – arriva più o meno in parti uguali da una vicina vigna e da un’altra nel comprensorio del Pollino (a Frascineto). Tra tutti quelli prodotti sin dal 2007 ci sono sembrati molto promettenti e più equilibrati per estrazione e finezza tannica sia il 2009 che il 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Cirotano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Librandi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Inutile dire che il principale impulso allo studio e alla classificazione dei vitigni calabresi è arrivato da questa storica cantina condotta da Antonio e Nicodemo Librandi, promotori , con il contributo della regione Calabria, del testo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Gaglioppo e i suoi fratelli&lt;/span&gt; denso di collaborazioni di illustri studiosi e professori. Quanto ai vini, oltre il Magno Megonio, che va via via arricchendosi nel tempo e con le nuove annate di dettaglio aromatico, si preparano in casa Librandi alcune novità (molto interessanti all’assaggio) che riguardano proprio il magliocco  dolce.&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;dolce.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-5986788602128467710?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/5986788602128467710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=5986788602128467710&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5986788602128467710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/5986788602128467710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/dicesi-magliocco-dolce.html' title='Dicesi magliocco dolce...'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-rSaIP-wU-6U/TmdVNnLpigI/AAAAAAAACtg/N9qJIzhszrM/s72-c/IMG_8819.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-6746711703596060595</id><published>2011-09-06T11:32:00.008+02:00</published><updated>2011-09-06T16:07:21.604+02:00</updated><title type='text'>Il pecorino di Offida è l’unico pecorino docg del mondo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-tA5RRlLf5U8/TmXpDlBKEYI/AAAAAAAACtY/B0FZDlWlFwY/s1600/offida%252C%2Bpiazza%2Bdel%2Bpopolo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-tA5RRlLf5U8/TmXpDlBKEYI/AAAAAAAACtY/B0FZDlWlFwY/s400/offida%252C%2Bpiazza%2Bdel%2Bpopolo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5649177555292000642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Offida, piazza del popolo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;È con questa esclamazione riferitaci (che da il titolo al post) che è iniziata la degustazione dei 25 pecorino di Offida 2010, l’indomani della tavola rotonda a cui ho partecipato e di cui ho scritto nel post precedente (&lt;a href="http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/raccontare-il-vino-ai-tempi-di-internet.html"&gt;vedi qui&lt;/a&gt;), in compagnia di Fiorenzo, Jacopo, Giovanni, Corrado e Alessandro Morichetti. A proposito di questo vi consiglio di leggere l’interessante post scritto da Fiorenzo, &lt;a href="http://etilicamente.blog.unita.it/lo-zeitgeist-del-vino-1.328983"&gt;lo zeitgest del vino&lt;/a&gt;, sul suo blog etilicamente su l’Unità.&lt;br /&gt;Dopodiché eccovi alcune mie considerazioni post degustazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scoperto che i produttori di pecorino e passerina di Offida, per promuovere i loro vini, si sono inventati un concorso di bellezza. Miss passerina e Mister pecorino.&lt;br /&gt;Non mi ha aiutato granché apprendere la simpatica notizia, però.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che il nuovo disciplinare prevede l’utilizzo, nel caso del pecorino, di almeno l’85% del vitigno, il restante 15% può essere destinato alle uve consentite a bacca bianca. Ma tutti lo fanno in purezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che il pecorino prima di ritrovarsi da solo nella docg Offida era in uvaggio, con la passerina e il trebbiano, nella doc Falerio Colli Asolani dando il suo contributo in corpo e struttura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pecorino, difatti, ha corpo e struttura. Non ama essere piantato a sud, matura molto presto (tra fine agosto e primi di settembre), e produce tanti zuccheri, quindi tanto alcol avendo anche tanta acidità (ma con tanto potassio, non è detto che si avverta, pare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ho scoperto che si avverte spesso, l’acidità. Anche con tanto potassio.&lt;br /&gt;E anche l’alcool, si avverte, ma indifferentemente dal potassio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se l’ho scoperto, ma ho più di un sospetto che molti dei 25 pecorino assaggiati avessero anche un residuo zuccherino consistente. E non lo sospetto solo io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scoperto che il pecorino ha qualcosa in comune con il sauvignon blanc e che in certi casi, con certe vinificazioni che si chiamano iper-riduttive, gli somiglia molto. Anzi, sembra proprio di bere un sauvignon blanc, bello verde come piace ad alcuni. Anche se i produttori non  lo mettono il sauvignon blanc, ma fino al 15%, potrebbero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scoperto che il pecorino forse è un vino di origine pedemontana, e che è stato riscoperto da Guido Cocci Grifoni, anche se è stato piantato nella valle e non è molto tempo che lo si vinifica da solo e, il pecorino, è complicato da vinificare da solo. È presente anche nell’alto Abruzzo (province di Teramo e Pescara in particolare). E non sarebbe inusuale trovarlo nel Lazio e, più limitatamente, in Umbria, Toscana e Liguria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scoperto al banco di Aurora che il pecorino Fiobbo era finito. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mannaggia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scoperto che il pecorino di Offida costa mediamente in cantina dai 3,50 euro agli 8 euro e che, nonostante la crisi, si vende bene e i produttori sono contenti. È per questo che, invece, non sono per nulla contenti quando capita che altri, wine writer o consumatori, talvolta, sono meno contenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scoperto il pecorino Li Coste di Domodimonti, il Kiara di San Giovanni, il Rugaro Gold della Cantina dei Colli Ripani, quello di San Filippo, Le Mertaie di Ciù Ciù e il Podere Colle Vecchio di Cocci Grifoni.&lt;br /&gt;Ed è già qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse ho capito che il pecorino ha tanto alcool e tanta acidità. Sospetto che troppo spesso abbia pure troppi zuccheri e forse profuma di agrumi (lo so, ci sono tanti vini bianchi giovani che profumano di agrumi). Ma non ho capito molto altro. Non l’ho capito anche perché molto dei 25 vini rientravano in quella categoria che si definisce vini tecnici o enologici, poi ce ne erano certi di stile ossidativo, altri che si sarebbero detti rustici, e poi quelli iper-riduttivi.&lt;br /&gt;Ed erano solo 25.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non che sia necessariamente così importante, che io ci abbia capito poco, d’altronde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma mi sorge il dubbio che, visto che c’era scritto sulla bottiglia, avrei dovuto capirci qualcosa di Offida (l’unico pecorino docg del mondo), oltre che il paese è un borgo meraviglioso.&lt;br /&gt;E invece.&lt;br /&gt;C’era scritto anche 2010 sulle bottiglie. Ma neanche dell’annata ci ho capito granché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In compenso ho visto che la 2011 era molto calda anche lì e già si vendemmiava.&lt;br /&gt;Per cui avremo tanti zuccheri, tanto alcool e, spero, anche tanta acidità; non c’è potassio che tenga.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-6746711703596060595?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/6746711703596060595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=6746711703596060595&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6746711703596060595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6746711703596060595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/il-pecorino-di-offida-e-lunico-pecorino.html' title='Il pecorino di Offida è l’unico pecorino docg del mondo'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tA5RRlLf5U8/TmXpDlBKEYI/AAAAAAAACtY/B0FZDlWlFwY/s72-c/offida%252C%2Bpiazza%2Bdel%2Bpopolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-688017465085106884</id><published>2011-09-05T15:05:00.004+02:00</published><updated>2011-09-05T15:48:11.727+02:00</updated><title type='text'>Raccontare il vino ai tempi di internet e delle markette ad Offida</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-iHBj_5gRhHU/TmTMdsS7MII/AAAAAAAACtQ/CHbPhcyFgrQ/s1600/markette.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 265px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-iHBj_5gRhHU/TmTMdsS7MII/AAAAAAAACtQ/CHbPhcyFgrQ/s400/markette.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648864643108253826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sabato scorso sono stato invitato a Offida per intervenire alla tavola rotonda organizzata nella due giorni della simpatica manifestazione Divino in vino (plus i tanti giovani e le tante donne). Tema dell’incontro raccontare il vino ai tempi d’internet e delle markette, dibattito moderato da Alessandro Morichetti di &lt;a href="http://www.intravino.com/"&gt;Intravino&lt;/a&gt; e con gli interventi di Fiorenzo Sartore (&lt;a href="http://etilicamente.blog.unita.it/"&gt;L’Unità&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://vinotecaonline.blogspot.com/"&gt;Diario enotecario&lt;/a&gt;), Jacopo Cossater (&lt;a href="http://www.enoicheillusioni.com/"&gt;Enoiche illusioni&lt;/a&gt;), Corrado Dottori (produttore marchigiano autore de &lt;a href="http://ladistesa.blogspot.com/"&gt;La Distesa&lt;/a&gt;) e Giovanni Arcari (consulente e autore di &lt;a href="http://terrauomocielo.org/"&gt;Terra uomo Cielo&lt;/a&gt;). Chiamato ad esprimere le criticità attuali della rete, riporto una sintesi del mio intervento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Diamo i numeri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Radio ha impiegato 50 anni per raggiungere i 38 milioni di ascoltatori. La tv ce ne ha messi 13. Internet ha toccato quota 50 milioni in 4 anni. L’Ipod ne ha impiegati tre. Facebook in soli nove mesi ha doppiato la cifra contando 100 milioni di iscritti.&lt;br /&gt;Bastano questi numeri per consigliare ai detrattori della rete, al fine di evitare di fare la stessa fine dei detrattori di Gutenberg, di lasciar perdere e buttarsi nella mischia, siano essi giornalisti, appassionati, produttori o consumatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dai mass media alla massa di nicchie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nella continua contrapposizione tra stampa e informazione tradizionale e comunicazione web non si valutano sempre attentamente alcune implicazioni non di poco conto. Al di là del fatto che l’attuale panorama italiano evidenzia una deciso divario nel numero dei lettori a favore delle guide di settore, uno dei ruoli della stampa generalista da sempre è stato quello di punto di aggregazione e di formazione della pubblica opinione. Come non considerare, ad esempio, il contributo delle principali guide di settore nella formazione del gusto e dello stile estetico dei vini oppure il contributo di un’associazione come l’Ais nella formazione del linguaggio e del gergo di decine di migliaia di persone. Di contro il flusso di lettori della rete esplode in mille rivoli che si dividono tra decine, centinaia di blog sul tema. Tante piccole tribù che, nel mare aperto del mercato frequentato anche dai colossi della produzione, non riescono ad imporre gli argomenti.&lt;br /&gt;Non solo. Le mille tribù implicano il rischio concreto di piccole comunità di simili in competizione tra loro. Ci si guarda allo specchio, ci si parla addosso, non c’è alcun reale confronto. Bisognerebbe chiedersi, ad esempio, quanto internet e il suo linguaggio abbia contribuito alle divisioni e alle polemiche continue e reiterate che avvengono nel movimento dei vini naturali; movimento legato a doppio filo con la comunicazione web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Terminologia e significati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Uno dei paradigmi della rete è la legge delle 3 C: comunità, conversazione, condivisione. Tra queste non figura la parola informazione. Come sono da intendersi i blog oggi: generatori di informazione o semplici procreatori di opinioni in un flusso infinito di chiacchiere?&lt;br /&gt;Dalle tre C alle sei C (aggiungendo contenuti, credibilità e creatività).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La comunicazione orizzontale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La principale rivoluzione della comunicazione web è la possibilità da parte del lettore di intervenire, rettificare o corroborare l’informazione data dal blogger di turno. Non più una comunicazione verticale, calata dall’alto come nel modello dell’informazione tradizionale, ma orizzontale: al lettore non solo è demandata parte della responsabilità di vigilanza sui fatti, ma anche parte della responsabilità di produrre egli stesso informazione.&lt;br /&gt;Se da un lato si corre il rischio della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sindrome da Bar dello sport&lt;/span&gt;, con continue discussioni che si avvitano su se stesse non apportando nulla di nuovo all’informazione stessa, dall’altro si nota sempre in maniera evidente una sorta di prurito alla pratica dell’anonimato. Ciò mostra che non si è ben compreso il modus della comunicazione orizzontale. Pur riconoscendo un’oggettiva difficoltà dovuta la fatto che il vino è un settore specialistico e che le relative competenze (giornalista, enologo, produttore, consumatore) assumono un loro peso nella comunicazione, al lettore e all’attore della comunicazione stessa è richiesto un maggiore sforzo nella decodifica delle informazioni e sulla credibilità dell’informatore non più garantite, come nel caso dell’informazione tradizionale, dalla testata. Bisogna saper distinguere tra un semplice disturbatore, un simpatico burlone, e un anonimo (o pseudonimo) che preserva la sua identità esprimendo una critica o una denuncia; così come ha un’importanza relativa se è autore del commento Alessandro Masnaghetti, Attilio Scienza o BingoBongo. Conta, ma conta molto di più il merito di ciò che si dice.&lt;br /&gt;Da questo punto di vista, se nell’ambito della comunicazione web enogastronomica certo non si può parlare di comunicazione verticale, al momento più che di comunicazione orizzontale pare di vederne una di sbieco, a scalini: segnata da un pizzico di conformismo e dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;complesso dell’Ipse dixit&lt;/span&gt;, elementi propri della stampa e tv nostrana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trasparenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Walt Mossberg è il decano dei giornalisti che scrivono di Tecnologie negli Stati Uniti e cura una seguitissima rubrica su Wall Street Journal, &lt;a href="http://allthingsd.com/"&gt;All Things Digital&lt;/a&gt;, nella quale tiene in bella evidenza una dettagliata dichiarazione etica dove mette in piazza tutti i suoi fatti, a beneficio di chiunque sia interessato.&lt;br /&gt;Non solo sarebbe auspicabile tale pratica qui da noi, ma bisognerebbe ricordare ai lettori che nel mondo d’internet e della sua auto-referenzialità, si tratta pur sempre di autocertificazioni che possono contenere una serie di omissis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le markette&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel 2010 la Ford per la presentazione negli Stati Uniti della piccola utilitaria Fiesta creata per il mercato europeo, chiamò a raccolta 140 blogger come testimonial, distribuendone un per ciascuno e chiedendo loro di provarla. Ma se la grande azienda americana ha agito alla luce del sole tanti blogger e aziende statunitensi operano nell’occulto, tanto da costringere, dopo una serie di scandali, la Federal Trade Commission ad intervenire nel 2009 nonostante l’autoregolamentazione (le regole womma) esistente e infranta più volte. Chiunque scrive su internet di un prodotto deve dichiarare se ha rapporti diretti o indiretti con le aziende che lo producono e lo vendono.&lt;br /&gt;Non solo il lettore web dovrà fare attenzione e distinguere tra informazione e propaganda ma decidere, prima o poi, se è disposto a rinunciare o meno al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tutto free&lt;/span&gt;, news comprese.&lt;br /&gt;Il denaro sarà ancora lo sterco del diavolo?&lt;br /&gt;Delegare parte dell’informazione agli appassionati è pensabile (il blogger ha anche una sua vita forse)?&lt;br /&gt;Quale modello di business perseguiranno i blog?&lt;br /&gt;Scrivere pagati dalla pubblicità o pagati dal lettore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Infine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel 1978, agli albori del web, un avvocato di Baltimora, Robert Parker, inviava la sua prima newsletter: The Baltimore-Washington Wine Advocate. Conteneva un elemento che rivoluzionò il linguaggio del vino nei successivi trent’anni. Il sistema centesimale come classificazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Internet ha già avuto un grosso peso nel mondo del vino e ancora maggiore sarà il suo impatto in futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la rete non &lt;span style="font-style: italic;"&gt;salverà&lt;/span&gt; il mondo come non lo ha fatto l’invenzione della stampa di Gutenberg.&lt;br /&gt;Forse, ci permetterà di pensarlo e di farlo in minima parte, ma pare che dipenda da noi come al solito.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-688017465085106884?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/688017465085106884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=688017465085106884&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/688017465085106884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/688017465085106884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/raccontare-il-vino-ai-tempi-di-internet.html' title='Raccontare il vino ai tempi di internet e delle markette ad Offida'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-iHBj_5gRhHU/TmTMdsS7MII/AAAAAAAACtQ/CHbPhcyFgrQ/s72-c/markette.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-9068256952429837559</id><published>2011-09-05T11:30:00.001+02:00</published><updated>2011-09-05T11:32:46.769+02:00</updated><title type='text'>Ma che caldo fa (come sarà l’annata 2011?)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Zn8S7aAfsq8/TmSW_PYEO2I/AAAAAAAACtI/b1WKpV36jCI/s1600/caldo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 293px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Zn8S7aAfsq8/TmSW_PYEO2I/AAAAAAAACtI/b1WKpV36jCI/s400/caldo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648805845832842082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E finalmente piovve.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;O almeno così sembra dalle previsioni metereologiche: tra oggi e domani un po’ di pioggia dovrebbe cadere sulla penisola italiana da nord a sud con un lieve abbassamento delle temperature.&lt;br /&gt;I vitivinicoltori ringraziano e sperano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra che ogni quattro anni ci tocchi un’annata calda se non torrida; dopo la 2003 e la 2007 e il turno della 2011 che ha registrato temperature record, afa, e poca acqua: le ultime piogge, in gran parte d’Italia, risalgono ad aprile e maggio. Le piante soffrono, in alcune zone d’Italia la vendemmia è già iniziata, in tante altre si prevede che la raccolta sarà anticipata di una settimana in media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni produttori dicono che quest’annata è anche peggio della 2003, e mentre i gradi zuccherini salgono e le acidità s’abbattono, loro improvvisano danze invocando l’acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma c’è ancora tempo e speranza che le cose possano sistemarsi in qualche modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo escono le prime stime sulla vendemmia in corso: si prevedono 44 milioni di ettolitri, una resa inferiore del 5 per cento rispetto al 2010 prevalentemente a causa del caldo torrido, ma anche per alcune grandinate cadute nei mesi di giugno e luglio in alcune zone d’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è solo l’uva a soffrire, si prevede anche un meno 20% di produzione  di pomodori ed un meno 6% per il grano duro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sarà questa 2011?&lt;br /&gt;In attesa di news dai produttori non ci resta che sperare in un po’ d’acqua.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-9068256952429837559?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/9068256952429837559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=9068256952429837559&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/9068256952429837559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/9068256952429837559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/ma-che-caldo-fa-come-sara-lannata-2011.html' title='Ma che caldo fa (come sarà l’annata 2011?)'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Zn8S7aAfsq8/TmSW_PYEO2I/AAAAAAAACtI/b1WKpV36jCI/s72-c/caldo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-4107873173244651441</id><published>2011-09-02T08:13:00.015+02:00</published><updated>2011-09-02T09:18:13.922+02:00</updated><title type='text'>Che si diano alle stampe</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-OHahq1N8oow/TmB0ejgyRrI/AAAAAAAACsg/DH3ymfGI7Gs/s1600/bottiglie.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-OHahq1N8oow/TmB0ejgyRrI/AAAAAAAACsg/DH3ymfGI7Gs/s400/bottiglie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647642001000253106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Come sapranno gli appassionati di vino più sfegatati che divorano le svariate pubblicazioni sul tema, siamo oramai agli sgoccioli e nelle ultimissime fasi delle guide ai vini che si avviano alle stampe per essere poi pubblicate tra ottobre e novembre.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi giorni il fisico da le prime avvisaglie di cedimenti strutturali, la coscienza diventa insistente e impone un’autoregolamentazione (dieta è parola impressionante) delle abitudini culinarie, s’insegue un regime di normalità che sia il più salutare possibile dopo aver seviziato il corpo per lunghi mesi.&lt;br /&gt;Accade anche che, in questo periodo dove i ritmi diventano meno serrati, ci sia spazio per considerazioni, riflessioni o semplici ricordi di ciò che accaduto negli ultimi mesi nel lavoro di realizzazione: a proposito di ciò, &lt;a href="http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/08/29/renoir/"&gt;questo post&lt;/a&gt; di Fabio Rizzari mi ha riportato alla mente due produttori (che certo non passano inosservati), un piccolo giro in Langa e alcuni vini assaggiati a Bra i primi di agosto, durante le finali di Slowine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-LohH55uh-i4/TmB0tvq9OjI/AAAAAAAACsw/zWxYG7YJr_M/s1600/Fulvio-Bressan.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 87px; height: 130px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-LohH55uh-i4/TmB0tvq9OjI/AAAAAAAACsw/zWxYG7YJr_M/s200/Fulvio-Bressan.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647642261962177074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il primo è Fulvio Bressan, vignaiolo friulano impetuoso e sanguigno (per chi non lo conoscesse consiglio la visione di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=3sTqGu5jfS4&amp;amp;feature=player_embedded#%21"&gt;questo video&lt;/a&gt; di Andrea Petrini) produttore di due vini rossi, lo Schioppettino 2006 (30/35 euro) e il Pignol 2000 (55/60 euro) davvero particolari. Due vini dai bouquet speziati, pungenti, ricchi di erbe aromatiche, dai nitidi sentori di rosmarino e timo, chiodi di garofano e pepe, e al sorso possenti, tesi e irruenti. Due vini davvero particolari, di buona realizzazione e da provare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’altro produttore è Davide Rosso dell’azienda Giovanni Rosso che, in compagnia di Fabio Pracchia e Jonathan Gebser, mi ha portato in giro per Serralunga e per la celebre vigna Rionda in una domenica pomeriggio di evasione per i redattori della guida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-8JdfIdGJ374/TmB1fZnjgoI/AAAAAAAACs4/SI6pOAn8Pt0/s1600/davide%2Brosso.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-8JdfIdGJ374/TmB1fZnjgoI/AAAAAAAACs4/SI6pOAn8Pt0/s400/davide%2Brosso.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647643115035787906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Davide Rosso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Come ben scritto &lt;a href="http://slowine.it/pagine/ita/parliamodi.lasso?id_edit=738&amp;amp;-session=slowine:57138F1C1606314457kY3F02A545"&gt;qui&lt;/a&gt; dal puntuale Davide Panzieri sul sito di Slowine, l’eccentrico Davide è venuto in possesso della parcella che fu di Tommaso Canale recentemente scomparso e, ancor prima, di Aldo Canale che, fino al 1993, conferiva le uve a Bruno Giacosa per il suo rinomato Collina Rionda.&lt;br /&gt;Con Davide, Guido Porro e Ettore Germano saranno i nuovi interpreti – al fianco dei Massolino, della Fratelli Oddero, Luigi Oddero, Pira – del Rionda.&lt;br /&gt;Gran parte della vigna in possesso di Canale è stata spiantata, tranne una piccola parcella con vecchie, contorte e bellissime piante sessantenni che vedete in foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-tBSfxaF3YZs/TmB1vqAqKsI/AAAAAAAACtA/IB10bZUeUKE/s1600/arabeschi.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 162px; height: 241px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-tBSfxaF3YZs/TmB1vqAqKsI/AAAAAAAACtA/IB10bZUeUKE/s200/arabeschi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647643394313956034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Attualmente Davide vinifica altre due parcelle di Barolo da vigne del comune di Serralunga d’Alba, il Ceretta e La Serra. Più gentile il primo, femminile e floreale, di buona beva e di tannino gentile, più potente il La Serra, corpulento e vigoroso. Tra gli assaggi in cantina mi hanno colpito particolarmente il Ceretta 2009 e La Serra 2010, ma ci sarà tutto il tempo perché maturino i vini e per assaggiarli e seguirli nel tempo. In bottiglia ho bevuto un buon La Serra 2004, dal naso disponibile, balsamico e ancor compresso; dal sorso succulento chiuso da un leggero eccesso alcolico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, due di quei casi in cui i vini somigliano a chi li fa, come si suol dire.&lt;br /&gt;Cose che non sempre si scrivono su una guida.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto 2: Fulvio Bressan (tratta da &lt;a href="http://www.intravino.com/"&gt;Intravino&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Foto 4: Arabeschi in vigna Rionda&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-4107873173244651441?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/4107873173244651441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=4107873173244651441&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/4107873173244651441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/4107873173244651441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/che-si-diano-alle-stampe.html' title='Che si diano alle stampe'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-OHahq1N8oow/TmB0ejgyRrI/AAAAAAAACsg/DH3ymfGI7Gs/s72-c/bottiglie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-101547294995042718</id><published>2011-09-01T08:56:00.004+02:00</published><updated>2011-09-01T09:18:33.045+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Erro'/><title type='text'>Zaplet, Belgrado (Serbia)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-0jvvJsfXPTQ/Tl8tW_PlI_I/AAAAAAAACsQ/KvVm_HXCl5E/s1600/zaplet.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 251px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-0jvvJsfXPTQ/Tl8tW_PlI_I/AAAAAAAACsQ/KvVm_HXCl5E/s400/zaplet.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647282330703045618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Cucina&lt;/span&gt;: Tradizionale/Internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Proposte&lt;/span&gt;: a la carte, 20/25 € vini esclusi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Plus&lt;/span&gt;: 15 dessert presenti in carta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Abbiamo bevuto&lt;/span&gt;: Malvasia istriana Kozlovic 2010, Malvasia Istriana Coronika 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cucina serba, prevalentemente incentrata sulle carni ed avara di innovazione d’ingredienti o di  metodo di cottura, dopo qualche giorno può stancare, soprattutto se la serata è dominata da una calura che il tramonto non ha stemperato. Carni alla griglia, zuppe, salse, fritti ripieni, peperoni in abbondanza, per un tripudio del gusto che si addice più ai freddi mesi invernali, quando capita anche di vedere la neve a Belgrado, piuttosto che affermarsi a conclusione di una giornata calda e afosa.&lt;br /&gt;Fa piacere allora scoprire, nel ripetitivo panorama gastronomico della capitale serba, lo Zaplet. Ai fuochi Milos Maravic, giovane chef che guarda attentamente alla sua terra, ma con un occhio rivolto lontano, verso i maestri sacri francesi e italiani.&lt;br /&gt;70 coperti divisi in più sale, ben arredate ed accoglienti, nonostante il minimal imperversi; d’estate qualche tavolo all’aperto per un’altra trentina di sedute, avvolte tra finte pareti e foto in sequenza, luci gialle e basse, per uno scorcio privato di cielo, comunque intimo nonostante le auto che circolano al lato.&lt;br /&gt;Il menu, dinamico già nella grafica, viene rivisto ogni 3 mesi e spazia dai piatti della cucina tradizionale serba alle carni, divise per tipologia, alle zuppe (deliziosa quella di legumi con prezzemolo e pinoli) e al pesce (ottimo il polipo grigliato con patate bollite e cipolle rosse). Colpisce la leggerezza dei fritti e la semplicità dei piatti, sempre ben riusciti, mai sofisticati. Anche per quelli iscritti alla categoria classical Serbian, per cui mi aspettavo sapori decisi e strutture più che robuste, la mano di Milos Maravic ammorbidisce tutto e ingentilisce piatti che altrimenti farebbero fatica a trovare spazio in una carta del genere.&lt;br /&gt;Azzardoso l’entree di benvenuto, con aglio sotto olio e una crema di cipolle.&lt;br /&gt;Gentile il richiamo alla cucina povera domestica con il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cuoppo&lt;/span&gt; di patate fritte ad accompagnare il maiale ripieno.&lt;br /&gt;Tutta da esplorare la carta dei dessert con ben 15 proposte (superba la raspberry brownie).&lt;br /&gt;Carta dei vini abbastanza ampia, ma disordinata. Prevale il territorio, poi l’Italia (con scelte non sempre indovinate), la Francia e il Nuovo Mondo: noi siamo andati in Istria bevendo discretamente a prezzi più che corretti. Da evitare i vini dolci serbi a bicchiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Ristorante Zaplet&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Kajmakcalanska 2, Beograd.&lt;br /&gt;(+381) 11 2404 142&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-0k1Ieu6MXpE/Tl8tgQUQfiI/AAAAAAAACsY/pmCQHnwTlZY/s1600/zaplet%2B2.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 285px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-0k1Ieu6MXpE/Tl8tgQUQfiI/AAAAAAAACsY/pmCQHnwTlZY/s400/zaplet%2B2.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647282489904889378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Carte di credito&lt;/span&gt;: tutte.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Orari&lt;/span&gt;: sempre aperto, a cena fino alle 00.30; chiuso il lunedì. Prenotazione richiesta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Come arrivare&lt;/span&gt;: prendete un taxi, da qualsiasi parte della città vi costerà pochi euro. Preferite la compagnia Pink Taxi: (+381) 065 9802 907.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roberto Erro&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-101547294995042718?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/101547294995042718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=101547294995042718&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/101547294995042718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/101547294995042718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/09/zaplet-belgrado-serbia.html' title='Zaplet, Belgrado (Serbia)'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0jvvJsfXPTQ/Tl8tW_PlI_I/AAAAAAAACsQ/KvVm_HXCl5E/s72-c/zaplet.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-6283995514637562351</id><published>2011-08-30T11:12:00.008+02:00</published><updated>2011-08-30T16:19:11.038+02:00</updated><title type='text'>Da Peppe, Rotonda (PZ)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-AxM9R0PP4gY/TlyqMU3MLmI/AAAAAAAACsA/3FX6lGGblWg/s1600/Insegna%2BDa%2BPeppe.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 301px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-AxM9R0PP4gY/TlyqMU3MLmI/AAAAAAAACsA/3FX6lGGblWg/s400/Insegna%2BDa%2BPeppe.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5646575161551105634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Cucina&lt;/span&gt;: tradizionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Proposte&lt;/span&gt;: a la carte 30/35 € vini esclusi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Plus&lt;/span&gt;: la genuinità dei prodotti e delle persone, la simpatia, il prezzo conveniente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Abbiamo bevuto&lt;/span&gt;: Aglianico del Vulture Canneto 2001, Azienda D’Angelo; Aglianico del Vulture Bauccio 2004, Madonna delle Grazie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rotonda è un comune di tremila e seicento abitanti ultimo avamposto meridionale della provincia di Potenza, al confine con il territorio calabro. Insiste nel Parco nazionale del Pollino, il più grande d’Italia, essendone sede e, la sua origine, nonché la sua naturale ospitalità – vi soggiornò Garibaldi il 2 settembre 1860 – si perde lontano nel passato. In Corso Garibaldi 13, per l’appunto, dal 1980 Peppe De Marco (aiutato da sempre dalla moglie Angela) cucina e valorizza come fosse un missionario (qui da 31 anni non si va in ferie) alcune perle gastronomiche offerte da un territorio aspro e generoso al contempo (i bue che vi trovate sono da guinness dei primati, lunghi due metri e oltre). In una botte tagliata a metà e appesa al muro all’esterno potete leggere i menu, l’insegna ricorda una vecchia public house inglese o una ancor più antica &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tabernae&lt;/span&gt; romana. All’interno due sale semplici su due piani, quella superiore vestita in modo più istituzionale, una settantina i coperti; pochi tavoli, invece, all’esterno in un vicolo laterale, stretto, fiorito e romantico. Alle proprie spalle due porte: una da sulle voci della sala, l’altra sui profumi della cucina.&lt;br /&gt;La piccola e prelibata melanzana rossa (oggi presidio Slow Food), il fagiolo poverello, il paddraccio, formaggio da latte ovino e caprino, sono alcuni dei prodotti che trovate in una ricca selezione di antipasti (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tortino di melanzana rossa di Rotonda e patate con cuore di pecorino; tortino di patate e vaiane, zucchine ripiene, melanzane ripiene, peperoni ripieni, paddraccio arrostito; zuppetta di fagiolo poverello di Rotonda con polvere di peperoni e peperoni cruschi&lt;/span&gt;) che basterebbe il viaggio.&lt;br /&gt;Una cucina tradizionale, semplice, dai sapori robusti ma equilibrata ed eseguita da una mano gentile vi accompagna, mentre in sala le giovani figlie di Peppe, Flavia – colei che prepara i dolci – e Antonella, ragazze simpatiche, divertenti e preparate, vi accudiscono.&lt;br /&gt;Tra i primi (consigliati gli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;spaccatelli con melanzana rossa e caciocavallo podolico; i raviolini di ricotta e ortiche in sugo di ortiche; gli spaghetti con tartufo e fonduta di formaggi&lt;/span&gt;) e i secondi (ottimo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;l’ agnello con patate e il baccalà alla griglia con purea di fave aromatizzata all'alloro&lt;/span&gt;) difficile scegliere. Dulcis in fundo la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;torta di melanzane rosse di Rotonda&lt;/span&gt;, specialità di Flavia, dove le melanzane, caramellate con zucchero e moscato di Saracena, sono mescolate alla ricotta e al cioccolato e adagiate su una base di frollini.&lt;br /&gt;Carta dei vini territoriale dove trovate tutti i grandi classici dell’Aglianico del Vulture (qualche etichetta in più delle nuove leve non dispiacerebbe), proposti a prezzi estremamente corretti e potendo scegliere anche vini invecchiati il giusto.&lt;br /&gt;Qui, oltre l’accoglienza, la genuinità e la bontà dei sapori, trovate consapevolezza, passione e amore del proprio territorio e del proprio lavoro: Peppe De Marco, d’altronde, è colui che ha valorizzato più di altri la melanzana rossa di Rotonda (cosa di cui dovrebbe tener conto il neonato Consorzio).&lt;br /&gt;Cento metri più avanti, sempre sul corso, la bottega dove potrete comprare prodotti gastronomici e d’artigianato (ricordatevi di farvi dare, oltre alle melanzane, il libro di Flavia De Marco, ricco di ricette da replicare a casa).&lt;br /&gt;Quella di Peppe De Marco è una di quelle cucine che si spera di trovare in cima, quando la salita è finita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;DA PEPPE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Corso Garibaldi, 13&lt;br /&gt;Rotonda (PZ)&lt;br /&gt;Tel. +39 0973 661251&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-DyYMZoSwRNA/Tlyqo46qyaI/AAAAAAAACsI/xCVtlmA_neo/s1600/rotonda.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 391px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-DyYMZoSwRNA/Tlyqo46qyaI/AAAAAAAACsI/xCVtlmA_neo/s400/rotonda.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5646575652265707938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Carte di credito&lt;/span&gt;: tutte&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Orari&lt;/span&gt;: aperto sempre; chiuso la domenica sera e il lunedì (tranne d’estate); ferie mai.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Come arrivare&lt;/span&gt;: Percorrere la Salerno-Reggio Calabria, uscire a Laino Borgo e svoltare a sinistra verso Contrada Santa Foca seguendo le indicazioni per Rotonda.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-6283995514637562351?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/6283995514637562351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=6283995514637562351&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6283995514637562351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/6283995514637562351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/08/da-peppe-rotonda-pz.html' title='Da Peppe, Rotonda (PZ)'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-AxM9R0PP4gY/TlyqMU3MLmI/AAAAAAAACsA/3FX6lGGblWg/s72-c/Insegna%2BDa%2BPeppe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-1979321790868910857</id><published>2011-08-24T13:01:00.002+02:00</published><updated>2011-08-24T13:09:29.600+02:00</updated><title type='text'>Le virtù dei frutti di bosco e la ricetta della Cheese Cake</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Vuj6J214RQg/TlTaJSrPq3I/AAAAAAAACr4/cbV2RuYHmxg/s1600/frutti%2Bdi%2Bbosco.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 299px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Vuj6J214RQg/TlTaJSrPq3I/AAAAAAAACr4/cbV2RuYHmxg/s400/frutti%2Bdi%2Bbosco.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5644376086168972146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/24/guida-alle-virtu-benefiche-dei-frutti-di-bosco/153208/"&gt;Qui&lt;/a&gt;, a firma di Adele Chiagano, sul sito de Il Fatto Quotidiano&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-1979321790868910857?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/1979321790868910857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=1979321790868910857&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1979321790868910857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/1979321790868910857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/08/le-virtu-dei-frutti-di-bosco-e-la.html' title='Le virtù dei frutti di bosco e la ricetta della Cheese Cake'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Vuj6J214RQg/TlTaJSrPq3I/AAAAAAAACr4/cbV2RuYHmxg/s72-c/frutti%2Bdi%2Bbosco.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-4454877399412634191</id><published>2011-08-19T10:27:00.004+02:00</published><updated>2011-08-19T10:42:03.983+02:00</updated><title type='text'>Argomenti Tabù: crescita demografica, cibo e sostenibilità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-tNLSH-VsC5I/Tk4fqBQP1qI/AAAAAAAACrw/IReey3Fb89E/s1600/alimentazioneecosostenibile.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 276px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-tNLSH-VsC5I/Tk4fqBQP1qI/AAAAAAAACrw/IReey3Fb89E/s400/alimentazioneecosostenibile.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5642482189893359266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Avete paura di tutto perché vi sapete mortali, ma tutto bramate, come se foste immortali”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lucio Anneo Seneca&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A ottobre saremo 7 miliardi. Lo scrive Giovanni Sartori nel suo editoriale di ferragosto sul Corriere della Sera riprendendo, in una lucida analisi, la notizia che arriva dai palazzi vaticani. A ciò aggiunge la nuova previsione riguardante la crescita demografica: se fino ad oggi si stimava che nel 2050 saremmo arrivati a 9 miliardi di abitanti  sul pianeta Terra, per poi cominciare a decrescere, i nuovi calcoli prevedono, invece, che a fine secolo, nel 2100, toccheremo i dieci miliardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’aumento demografico comporta aumenti moltiplicati di cibo e comodità, ma il “carico ecologico” diventa così sempre più insostenibile, continua Sartori: l’altra faccia del problema è che la sovrappopolazione fa salire l’inquinamento e anche il riscaldamento dell’aria (si calcola un aumento della temperatura, nel 2100, di 4 gradi con le evidenti conseguenze su clima e livello delle acque) mentre nel frattempo si assottigliano le nostre risorse, falde acquifere per l’agricoltura innanzitutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fare? Fermare la crescita demografica, anche se nessuno osa dirlo e l’argomento è proibito, conclude.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un nuovo studio dell’&lt;a href="http://www.int-res.com/home/"&gt;Inter-Research Science Center&lt;/a&gt;, ripreso ieri da Andrea Bertaglio su IlFattoQuotidiano.it, evidenzia come nel mondo gli oltre 19 milioni di chilometri quadrati di riserve naturali esistenti (marine e terrestri) siano un importante traguardo, non in grado, però, di frenare l’allarmante perdita di biodiversità in corso, il cui ritmo è il più rapido degli ultimi 500 milioni di anni. Fra i problemi che limitano un’ulteriore diffusione delle aree protette, spiccano i tagli ai fondi (6 miliardi di dollari a livello globale, contro i 1.600 destinati agli armamenti), il contrasto con lo sviluppo industriale e soprattutto la costante crescita della popolazione mondiale, che raggiungerà, come scritto, i 7 miliardi di individui entro la fine di quest’anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Stiamo parlando della perdita del 50% delle specie entro la prossima metà del secolo”, avverte il dottor Camilo Mora, co-autore del rapporto. Siamo nel bel mezzo di un’estinzione di massa, affermano molti scienziati. Di questo passo, fanno presente gli autori, entro il 2050 per sostenere i nostri livelli di consumo avremo bisogno di ben 27 pianeta Terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sullo stesso canale del giornale, &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/category/archives/ambiente-veleni/"&gt;Ambiente e Veleni&lt;/a&gt;, lo stesso Bertaglio in un articolo di qualche giorno fa riportava uno studio dell'organizzazione americana Environmental Working Group che stila la classifica dei prodotti che causano più emissioni di gas serra: agnello, manzo e formaggio i primi tre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che mi ha colpito sono i commenti a margine dello scritto della maggior parte dei lettori. Non una novità d’altronde quando si toccano questi argomenti: un misto di fatalismo e arroganza che, apparentemente, rende impossibile non l’attuazione e il cambiamento dei comportamenti, ma il solo pensare di poter affrontare la vita in un modo del tutto diverso.&lt;br /&gt;Si parla di catastrofismo inutile, si bolla qualcuno come jettatore, una grattatina e via con le proprie insane abitudini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vale la pena, quindi, ricordare la storia di Marcin Jakubowski già raccontata qualche giorno fa da Jaime D’Alessandro su La Repubblica. Classe 1973, laureatosi a Princeton con dottorato in Fisica all’Università del Wisconsin, nel 2003 Marcin decise di fare l’agricoltore. Si trasferì in Missouri, comprò una fattoria e un trattore. Gli si ruppe. Lo riparò. Gli si ruppe nuovamente. Lo riparò ancora e così di seguito fino a quando non finì i soldi.&lt;br /&gt;Marcin è il fondatore del movimento Open Source Ecology (&lt;a href="http://opensourceecology.org/"&gt;vedi qui&lt;/a&gt;): “Poter accedere a strumenti low cost fatti con materiali riciclabili e pensati per durare una vita e non una una manciata di anni è vitale. Ed è esattamente quello che ho fatto: progettare quello che veramente mi serviva, condividendolo online”.&lt;br /&gt;Entro il 2012 nascerà in America, a nord di Kansas City il primo villaggio “globale” interamente autosufficiente ed ecologico. Un équipe sta costruendo 50 macchinari low cost e open source con cui vivrà “fai da te” una comunità di duecento persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La filosofia che muove Jakuboswski, scrive D’Alessandro, è la stessa del software libero, applicata però al mondo reale. Un movimento che dietro l’innocua facciata del costruirsi da soli le cose, rifiutando sprechi e consumi inutili, sta diventando un modo radicalmente diverso di pensare l’esistente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto a noi e il nostro microcosmo?&lt;br /&gt;Bisognerebbe separare l’utile dall’inutile, il valore nutritivo del cibo prima di attraversare l’universo del gusto, delle sensazioni ed il significato soggettivo che vi attribuiamo, il suo valore di medium e la rappresentazione di noi stessi, attraverso esso, in relazione con l’altro.&lt;br /&gt;Fare educazione alimentare prima del gossip gastronomico, distinguere uno chef colto da un bruciapadelle ignorante, la dote di un vino contadino dal superfluo di una bevanda industriale, sperare di diventare gastronomi e non aspirare ad essere gastrofighetti, scegliere di leggere un giornalista e non un pennivendolo, e via così.&lt;br /&gt;Provarci almeno.&lt;br /&gt;Sarebbe un buon inizio.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ah&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158399470268731526-4454877399412634191?l=ilviandantebevitore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/feeds/4454877399412634191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8158399470268731526&amp;postID=4454877399412634191&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/4454877399412634191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158399470268731526/posts/default/4454877399412634191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilviandantebevitore.blogspot.com/2011/08/argomenti-tabu-crescita-demografica.html' title='Argomenti Tabù: crescita demografica, cibo e sostenibilità'/><author><name>Mauro Erro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12031781448337436204</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tNLSH-VsC5I/Tk4fqBQP1qI/AAAAAAAACrw/IReey3Fb89E/s72-c/alimentazioneecosostenibile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158399470268731526.post-1796190806534248455</id><published>2011-08-06T10:02:00.003+02:00</published><updated>2011-08-06T10:06:29.703+02:00</updated><title type='text'>Segnalazioni: a proposito di melone...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-FBwZq1sQCho/Tjz18EfMV2I/AAAAAAAACro/TBMniypsh-I/s1600/melone.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-FBwZq1sQCho/Tjz18EfMV2I/AAAAAAAACro/TBMniypsh-I/s400/melone.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637651245906548578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Su il fattoquotidiano.it Adele Chiagano e il melone...(&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/05/il-melone-un-classico-estivo-fin-dai-tempi-di-plinio-il-vecchio/149859/"&gt;vedi qui&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: c
