Quasi, Napoli - Juve



Guardando a entrambe le partite il Napoli esce perché non ha ancora colmato il gap che lo separa dalla Juve: paradossale che l’episodio che racconta e si ricorderà di questa qualificazione sia il rigore mancato su Albiol che fa il paio a quello concesso su Cuadrado a Torino. Non solo: l’altro paradosso sono i due gol di Higuain di ieri sera. Piccolo inciso sulla sceneggiata sua e del fratello: nessuno ha obbligato Higuain ad andarsene. Ha fatto una scelta, legittima, ma ci sono giocatori come Hamsik che ne fanno altre: si tenga i fischi e non si lamenti sempre volendo fare il perseguitato. Il paradosso ulteriore, scrivevo, è che l’acquisto di Higuain avrebbe dovuto rinforzare loro e indebolire noi: il campo invece non dice questo. Nonostante Higuain, che ci mette il suo nella qualificazione, hanno rischiato di andare fuori, e in generale la differenza tra le due squadre è calata, senza dimenticare ciò che ci è successo: l’infortunio di Milik (6 meno un quarto), il sostituto, che ieri ha fatto anche cose buone, ma che spesso sembrava fuori contesto perché i compagni non sono abituati a cercarlo. 

Che ci sia ancora differenza lo si è visto nei cambi delle due squadre rispetto a domenica. Ci hanno guadagnato loro ad eccezione del portiere: per noi, troppi elementi sotto la sufficienza per pensare di capovolgere il risultato. Chiriches (4 e mezzo) il peggiore, seguito da Reina (5 meno un quarto), e dai timidi Zielinski e Diawara (10 diviso due). Per quest’ultimo non è solo un limite nell’impostazione del gioco, e ieri il Napoli ha giocato peggio, ma anche di perno in fase difensiva, di raccordo tra i reparti, di distanze. Non è stato aiutato, ma spesso era fuori posizione, e sulle seconde palle la Juve aveva troppa libertà di gioco, i calciatori di girarsi con facilità e ripartire puntandoci. 
La Juve ha schierato quasi tutti i suoi gioielli migliori, ha giocato una buona partita, mentre noi ne abbiamo giocate di migliori, e ciò nonostante è stata messa sotto. Poi numeri ed episodi sono favorevoli a loro, certo, però questa stagione e gli scontri ripetuti, l’impegno in Champions e le partite con il Real, dicono pure che se miglioriamo ancora un po’, sulla rosa e sulla mentalità, possiamo stare tra i migliori, ed essere vincenti.

Semifinale di ritorno di Coppa Italia: Napoli - Juve 3 a 2

[prove tecniche di rubrica di un tifoso anglo-napoletano: Il deserto dei leoni]

posted by Mauro Erro @ 09:32,

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