Buona Pasqua, o di Napoli Udinese



Il gesto tecnico che sblocca la partita nei primi minuti del secondo tempo lo compie Jorginho (7): un passaggio rasoterra verticale che s’infila nel misero corridoio messo a disposizione da Hallfredsson e Badu, e lancia Mertens (7 meno un quarto) che batte agevolmente Karnezis. Sfrutta, l’italo-brasiliano, un taglio centrale e orizzontale di Hamsik (6 e mezzo) che apre lo spazio portandosi dietro uno dei due centrali dell’Udinese, fino a quel momento serratissimi come le due linee a quattro di difesa e centrocampo predisposte dietro la linea della palla a protezione della porta: modello Allegri guardando il circo. Fa più proseliti, vedi Inzaghi Simone e Delneri Luigi che ottengono identico risultato, il sistema Juve emulato che non quello del Napoli giocato: d’altronde come disse il poeta rifornitosi di Tom Tom: Due strade trovai nel bosco ed io, io scelsi il percorso più veloce

Dura un tempo la strategia friulana, coadiuvato da un Napoli leggermente sotto-ritmo e non sufficientemente cattivo. Nel secondo sblocchiamo subito il risultato e il resto viene facile: il gol che premia Allan (7 meno un quarto) e questo suo ottimo scorcio di stagione e quello di Callejon, crumiro spagnolo, che realizza dopo il tacco di Insigne su lancio liftato a scavalcare la difesa di Hamsik. Se segna viene giù il San Paolo. Ho sognato il quarto gol di Milik, una leggera spruzzata di zucchero a velo sulla pastiera, un modo per dirsi Buona Pasqua come ha fatto la Roma lasciando per strada due punti.

Trentaduesima di campionato. Napoli - Udinese 3 a 0

[prove tecniche di rubrica di un tifoso anglo-napoletano: Il deserto dei leoni]

posted by Mauro Erro @ 09:29,

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